associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola
ADERENTE ALL'ESHA EUROPEAN SCHOOL HEADS ASSOCIATION

Roma, 28 giugno 2004

  Dott. Pasquale Capo

Capo Dipartimento MIUR

V.le Trastevere, 76/a

00153 Roma

oggetto:            Esoneri e semi-esoneri per i collaboratori vicari (art. 3 comma 88 legge 350/03).

Come è noto, i dirigenti delle istituzioni scolastiche stanno procedendo in questi giorni alla individuazione dei docenti destinatari degli esoneri e semi-esoneri previsti dall’art. 459 del D.Lgs. 297/04, così come riformulato dall’art. 3 comma 88 della legge 350/03 (finanziaria 2004).

Pervengono a questa organizzazione sindacale segnalazioni di interpretazioni difformi della predetta normativa, in particolare per quanto riguarda il comma 4, che recita:

“L'esonero o il semiesonero dall'insegnamento può essere anche disposto sulla base di un numero di classi inferiore di un quinto rispetto a quello indicato nei precedenti commi, quando si tratti di scuole o istituti funzionanti con plessi di qualunque ordine di scuola, sezioni staccate o sedi coordinate.”

Le perplessità riguardano l’espressione “plessi”, che – da parte di alcuni CSA – verrebbe intesa come restrittivamente riferita solo a plessi di scuola elementare, con esclusione quindi delle succursali di istituti di istruzione secondaria.

E’ invece avviso di questa organizzazione sindacale che il contesto della norma (“plessi di qualunque ordine di scuola”) ricomprenda, in modo non equivoco, ogni sede scolastica posta in un edificio distinto rispetto alla sede principale.

Si ritiene altresì che, agli stessi fini, rientrino nella previsione di legge anche i corsi serali, in quanto dotati di uno specifico codice meccanografico e di un organico distinto rispetto a quello dei corsi diurni della stessa istituzione scolastica.

Ad evitare che le interpretazioni divergenti dei diversi uffici periferici generino disparità di trattamento (con l’inevitabile conseguente contenzioso e con disfunzioni nell’avvio dell’anno scolastico), si richiede alla S.V. di voler autorevolmente esprimere un orientamento comune, nel senso sopra indicato.

E’ gradita l’occasione per porgere distinti saluti.

Il Presidente nazionale

Giorgio Rembado