L'Amministrazione, ai sensi dell'art. 4 del C.C.N.L. del 1° marzo 2002, ha consegnato alle OO.SS. un documento sui criteri generali per la valutazione della prestazione dei dirigenti scolastici.
Dopo numerose riunioni sull'argomento, nell'incontro tenutosi in data 16 giugno 2003, le parti convengono:
di avviare il processo di valutazione delle prestazioni dei dirigenti scolastici a partire dall'a.s. 2003/2004;
di assumere il sistema generale di valutazione elaborato, sulla base delle previsioni del CCNL, dall'Università Bicocca di Milano adattato all'evoluzione della normativa nonché alle risorse umane e strumentali attualmente disponibili;
di attuare un percorso di formazione dei valutatori di prima istanza, che tenga conto delle tecniche di valutazione delle prestazioni con riferimento al nuovo profilo professionale del dirigente scolastico, supportato da un piano nazionale di informazione/formazione attraverso incontri con gruppi di valutati al fine di costruire un sistema nel quale la cultura della valutazione possa essere promossa e sostenuta attraverso uno sforzo comune di elaborazione e condivisione;
di conferire, in prima applicazione, carattere sperimentale al processo di valutazione, in considerazione della opportunità di testare il percorso tenendo conto dei tempi a disposizione, anche in vista della definizione del CCNL per il periodo 2003-2005; pertanto di non prevedere conseguenze sul piano economico, per l'anno scolastico 2003-2004, con la sola eccezione del caso di valutazione negativa ai sensi dell'art. 27, comma 9 del C.C.N.L. 1.3.2002 e dell'art. 21 del D.Lgs. 165/2001;
inoltre, sempre in considerazione del carattere sperimentale del sistema, di non dare luogo in prima applicazione ad una valutazione complessiva del singolo dirigente attraverso un giudizio sintetico ma di formulare una valutazione sulle singole aree di attività così come previsto dal report Bicocca;
di prevedere l'attivazione di una Commissione bilaterale, composta da rappresentanti dell'Amministrazione e dei Sindacati, per monitorare l'andamento dei processi di valutazione, ai sensi dall'art.10, comma 1 del CCNL, anche al fine di una revisione della normativa in sede contrattuale.
In relazione ai tre livelli di standard da esprimere su ciascuna area di attività previsti dal sistema di valutazione, che l'Amministrazione intende tener fermi:
la C.I.D.A./A.N.P. concorda con la proposta dell'Amministrazione in quanto:
ha natura sperimentale;
è coerente con i criteri suggeriti dall'Università Bicocca di Milano e dal CCNL;
rimanda la definizione a regime del sistema di valutazione, compresi i tre livelli di standard, alla verifica dei risultati della sperimentazione da attuare nell'anno scolastico 2003-2004;
non ha effetti sulla retribuzione di risultato per gli anni scolatici 2002-2003 e 2003-2004.
C.G.I.L., C.I.S.L., U.IL. SCUOLA e S.N.A.L.S.-CONFSAL esprimono la loro più netta contrarietà per le seguenti ragioni:
in una fase di messa a punto dello strumento valutativo, risulta impraticabile un esito professionale ed economico articolato su più livelli a cui non corrisponda una procedura opportunamente fondata e validata;
in attesa del nuovo contratto, che tra l'altro dovrà adeguare le procedure e gli strumenti della valutazione al nuovo sistema di conferimento degli incarichi dirigenziali introdotto dalla legge 145/2002, la quale ha profondamente mutato la natura politico-istituzionale del valutatore di I e II istanza, modalità valutative con esiti differenziati su più livelli e conseguente differenziazione retributiva darebbero luogo a discriminazioni non giustificabili e non accettabili;
in ogni caso le risorse a disposizione sono assolutamente irrisorie, per cui la distribuzione differenziata (graduata) in base ai diversi livelli, in prospettiva, si ridurrebbe ad una operazione irrilevante sotto il profilo del beneficio economico.
Da ciò la proposta che la valutazione si articoli attraverso due livelli, sulla base di giudizi descrittivi per ogni area, dei punti da migliorare e da apprezzare di ciascun dirigente.
Sull'argomento le parti si riservano una riconsiderazione alla fine del periodo di sperimentazione.
Preso atto di quanto sopra, l'Amministrazione si impegna a proseguire celermente nell'applicazione del sistema di valutazione e, congiuntamente alle OO.SS., a concludere in tempi brevi il contratto per la retribuzione di risultato per l'anno scolastico 2002-2003.
Roma, 16 giugno 2003