Ministero dell'Istruzione
dell'Università e della Ricerca

Ufficio Scolastico Regionale
per l'Emilia-Romagna
Prot. n.(Illeggibile)

Bologna, 25.03.04

Ai Dirigenti Amministrativi
dei Centri servizi Amministrativi
della Regione Emilia Romagna

Oggetto: Incarichi aggiuntivi al Dirigenti scolastici

A modifica della nota di quest'Ufficio prot.n. 15772/C7 del 02.10.03 con 1a quale sono state fornite alle SS.LL. indicazioni in ordine agli incarichi aggiuntivi conferibili ai Dirigenti scolastici ai sensi dell'art. 26 del CCNL - Area V Dirigenza scolastica, si precisa che predetti incarichi potranno essere autorizzati anche nel caso che l'effettuazione degli stessi comporti un'assenza dal servizio superiore ai tre giorni al mese.
Si precisa altresì che i compensi previsti per gli incarichi assunti dai Dirigenti scolastici sulla base di finanziamenti esterni (vedi punto 3 della nota precitata) verranno corrisposti ai Dirigenti interessati nelle misura dell'80% della somma che confluisce nel Fondo regionale.
Le SS.LL. sono pregate di portare quanto sopra precisato a conoscenza dei Dirigenti scolastici in servizio presso le Istituzioni scolastiche delle rispettive province.


IL DIRETTORE GENERALE
Lucrezia Stellacci




Ministero dell'Istruzione
dell'Università e della Ricerca

Ufficio Scolastico Regionale per I'Emilia-Romagna
Direzione Generale Ufficio VII

Verbale del 28.01.2004

CONVOCAZIONE DELLE OO.SS. REGIONALI SU INFORMAZIONE PREVENTIVA DIRIGENTI SCOLASTICI, EX .ART. 4 C.C.N.L. - AREA V - DEL 01.03.02.


Oggi 28.01.04 alle ore 15.30 presso la sede dell'Ufficio Scolastico Regionale E.R. -Piazza XX Settembre, l- Bologna, previa convocazione delle OO.SS. regionali CGIL, CISL, UIL, CONFSAL/SNALS, CIDA/ANP, si è svolto un incontro di informazione preventiva sui Dirigenti scolastici. Gli argomenti all'ordine del giorno sono stati:
  1. contrattazione decentrata regionale relativa alla misura dei compensi per prestazioni extraistituzionali;
  2. determinazione della misura dei compensi per incarichi di reggenza;
  3. revisione annuale delle fasce retributive.

Sono presenti:
Dott.ssa Lucrezia Stellacci,  Direttore Generale
Dott. Giacomo Giannuzzi,  Dirigente dell'Ufficio VII dell'USR
Dott. Michele Panicali,  Dirigente dell'Ufficio VIII dell'USR
Dott. Giancarlo Lanzoni,  Rappresentante CIDA/ANP
Dott.ssa Cristina Pedarzini,  Rappresentante CONFSAL/SNALS
Dott. Gianfranco Samori,  Rappresentante CONFSA/SNALS
Dott. Alessandro Fugaroli,  Rappresentante UIL
Dott. Mario Giovanelli,Raprresentante UIL
Dott. Lamberto Benini,  Rappresentante CISL
Dott. Claudio Cattini,  Rappresentante CGIL
Dott. Sergio Simoni,  Rappresentante CGIL Dott.ssa Mirtea Minarelli,  Rappresentante CGIL

E' inoltre presente Stefania Santalucia, funzionario dell'Ufficio VII, che svolge funzioni di segretario

Apre l'incontro il Dott. Giacomo Giannuzzi, che dà inizio al dibattito sul primo argomento di discussione, ovvero la determinazione del compenso spettante ai Dirigenti scolastici per lo svolgimento di incarichi non obbligatori assunti sulla base di finanziamenti esterni (Fondo Sociale Europeo, fondi strutturali, ecc). L'art. 24 del D. Lgv. N. 165 del 30.03.01, Testo Unico “Norme Generali sull'Ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", prevede al riguardo il regime della onnicomprensività del trattamento economico, in virtù del quale i compensi dovuti confluiscono direttamente nei fondi regionali di pertinenza. L'art. 26 comma 3 del C.C.N.L. specifica che tali compensi vengono attribuiti "in aggiunta alla retribuzione di risultato" e possono essere corrisposti al Diligente scolastico nella misura massima dell'80%. A livello regionale è stato deciso che la quote spettante al Dirigente scolastico per i suddetti incarichi corrisponde al 70%.
Le OO.SS. e in particolare l'ANP, che ha sollecitato la convocazione, chiedono che a norma dell'art. 4 Area V della Dirigenza Scolastica, la materia sia oggetto di "contrattazione “decentrata” e non di "informazione preventiva", al fine di portare la menzionata quota dal 70% all'80%.
Il dott. Gìannuzzi evidenzia come sia possibile solo un'informazione preventiva, in quanto la materia degli incarichi in questione è si regolata dal C.C.N.L., ma non è contemplata nell'elenco tassativo di materie di competenza della contrattazione regionale. Esempi avvaloranti sono gli altri contesti regionali, in cui si è dato corso all'informazione preventiva.
Il Presidente regionale dell'ANP ribatte, basandosi sui dettami dell'art. 7 comma 2, secondo il quale la contrattazione a livello regionale concerne anche la "determinazione della retribuzione di posizione e la determinazione dei compensi per la retribuzione di risultato".
Il Dott. Giannuzzi fa notare che l'articolo citato afferisce chiaramente solo all'indennità di posizione e di risultato, che sono altro rispetto ai compensi dovuti per incarichi aggiuntivi. Le prime fanno parte e sono state oggetto di contrattazione, le seconde no. Del resto ai Dirigenti scolastici, continua con l'evidenziare il Dott. Giannuzzi, è attribuito quasi il massimo della quota disponibile, a fronte di possibilità molto più esigue di corresponsione.
La rappresentanza dell'ANP rimane ferma sulle proprie posizioni, proponendo di richiedere interpretazione autentica all'ARAN.
I sindacati confederali CGIL, CISL, UIL e SNALS convengono sul fatto che la determinazione del compenso per gli incarichi assunti, sulla base di finanziamenti esterni non costituisce oggetto di contrattazione regionale ma di informazione preventiva e invitano l'Amministrazione a rivedere la misura massima prevista dalla nota n. 15772/C7 del 02.10.03 elevandola all'80%.
L'Ufficio si riserva di decidere 1'accoglimento della richiesta.
L'Ufficio dichiara infine anche eliminato il limite massimo di tre giorni di assenza al mese per 1'espletamento) degli incarichi.
La seconda problematica all'ordine del giorno concerne la determinazione del compenso spettante ai Dirigenti scolastici incaricati di reggere istituzioni scolastiche temporaneamente prive di titolare.
Prende la parola il dott. Giannuzzi, che fa il punto della situazione, ricordando come, sebbene l'istituto della reggenza sia stato disciplinato nell'anno 2002, non è stata però regolamentata l'entità dell'indennità di reggenza. Dopo il passaggio dalla carriera direttiva a quella dirigenziale risulta inapplicabile la vecchia normativa, che si riferiva al vicariato. Resta dunque un vuoto normativo. Le soluzioni proposte sono due. La prima è quella di attribuire ai reggenti la media delle retribuzioni di posizione. La seconda consiste nell'attribuzione ai reggenti della retribuzione di posizione corrispondente alla fascia di Istituto affidato in reggenza. Le due opzioni seguono logiche diverse. Nel primo caso si opta per una indifferenziazione retributiva, che tiene conto dell'onere gravoso di cui il Dirigente scolastico si fa carico, indipendentemente dai fattori di complessità e di dimensionamento dell'Istituto. Nel secondo caso si dà rilievo alle caratteristiche proprie dell'Istituto presso cui il Dirigente scolastico ha assunto l'incarico di reggenza.
L'ANP auspica che la somma da corrispondere non sia comunque prelevata dal fondo regionale. Si ribatte come non sia possibile altrimenti.
La UIL solleva il dubbio che vi sia anche in questa situazione un problema di competenza e che la decisione possa non aspettare a un interlocutore regionale ma nazionale.
I1 Dott Giannuzzi informa che da notizie acquisite dal Ministero la definizione dei compensi spettanti costituisce oggetto di negoziazione decentrata a livello regionale. Propone, inoltre, una terza ipotesi di indennità, ovvero 1'assegnazione della retribuzione massima, considerato anche l'esiguo numero dei reggenti nella regione.
I sindacati pur manifestando una qualche riserva sull'utilizzabilità dei fondo regionale per il pagamento dei compensi spettanti per le reggenze, accettano di dar corso alla contrattazione decentrata regionale per stabilire la misura del compenso.
Si concorda che 1'indennità di reggenza avrà la consistenza della retribuzione di posizione massima in rapporto al periodo di effettivo svolgimento della reggenza stessa. Lo SNALS fa notare come sia necessario, ai fini di una procedura trasparente, che i Dirigenti amministrativi rendano noti ai Dirigenti scolastici gli accordi inerenti la reggenza e pongano un termine per la ricezione delle domande di indennità.

Il terzo argomento riguarda la revisione annuale delle fasce di retribuzione di posizione spettante ai Dirigenti scolastici in base al tipo di Istituto di servizio. Il Dott. Griannuzzi fa presente che i criteri di collocazione delle istituzioni scolastiche nelle fasce di retribuzione sono stati fissati in sede di contrattazione integrativa regionale e che quindi lo spostamento di fascia è un procedimento puramente amministrativo, che non richiede un nuovo contratto decentrato ma costituisce oggetto di informazione preventiva. Precisa, altresì, che la revisione delle situazioni delle istituzioni scolastiche sarà effettuata prendendo a riferimento gli elementi relativi all'organico di diritto di ciascun anno scolastico, se acquisiti al sistema informativo del MIUR, come Stabilito in precedenti intese sindacali.
L'ANP chiede che venga emesso da parte dei CSA un provvedimento integrativo, con il quale si disponga l'attribuzione di posizione per tredici mensilità e non per dodici.
L'ufficio prende atto della richiesta dell'ANP e si riserva ogni valutazione.