Ultime notiziePubblichiamo nell'apposito file contenente tutte le prove scritte finora assegnate i titoli del saggio e del progetto, assegnati ai candidati al concorso a dirigente delle scuole in Puglia e in Calabria
Come al solito tutte le informazioni sono reperibili alla nostra apposita pagina permanente, che viene costantemente aggiornata.
Si svolgeranno nel mese di Ottobre 2005 - su tutto il territorio nazionale - i corsi di formazione per l'educazione interculturale rivolti a dirigenti e docenti delle scuole secondarie di secondo grado. I corsi, che sono organizzati da Dirscuola, vedono anche per quest'anno la tradizionale collaborazione fra Anp e Intercultura al fine promuovere la consapevolezza che l'educazione interculturale e lo scambio sono da considerarsi come punti qualificanti dell'offerta formativa delle scuole.
È ancora possibile iscriversi ai corsi utilizzando il modello di domanda presente sul sito di Intercultura. Nello stesso sito sono disponibili anche il programma, il calendario, i relatori e l'elenco delle sedi in cui si terranno i corsi.
Com'era prevedibile e come avevamo anticipato, dopo la stipula del secondo biennio economico del comparto scuola riparte la trattativa per i dirigenti dell'Area V.
È giunta, infatti, nel pomeriggio di oggi, la convocazione da parte dell'Aran per la ripresa delle trattative per il giorno 5 ottobre.
Anche questa volta è stata rispettata da parte del datore di lavoro pubblico l'abitudine di posticipare i contratti dei dirigenti rispetto a quelli del personale del comparto.
Abitudine tanto più deprecabile quando i contratti del personale non dirigenziale subiscono ritardi del tutto ingiustificati.
Si sono svolte lunedì 26 al Senato ed oggi alla Camera, presso le VII Commissioni Istruzioni e Cultura, le previste audizioni - a cui l'Anp ha partecipato con una delegazione guidata dal Presidente nazionale Giorgio Rembado - sui due schemi di decreti legislativi, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, concernenti rispettivamente:
In entrambe le occasioni, l'Anp ha illustrato (si vedano più avanti i testi delle memorie depositate), la propria motivata posizione nel merito dei due schemi di provvedimento. Posizione che discende da un'analisi dei testi condotta secondo la tradizionale impostazione della nostra associazione: la ricerca degli elementi di salvaguardia e sviluppo dell'autonomia delle scuole, di razionalità ed efficacia nell'impiego e nella valorizzazione delle risorse umane ed economiche, con l'ottica puntata al miglioramento dello sviluppo culturale e sociale dei futuri cittadini, compito basilare del sistema di istruzione e formazione.
Sulla base della suddetta impostazione, su entrambi gli schemi di decreto, abbiamo esposto in modo analitico gli elementi di problematicità e anche di criticità da noi ravvisati
Riportiamo i testi delle memorie e quelli degli schemi di decreto all'esame delle Commissioni, consultabili come indicato di seguito:
Si è svolto oggi al MIUR il previsto incontro convocato dal Direttore Generale del Personale Dott. Giuseppe Cosentino - su nostra richiesta - per discutere di RIA e liquidazione dei compensi per incarichi aggiuntivi, nonché dell'andamento del concorso ordinario per dirigenti delle scuole.
Fondi regionali Area V, RIA cessati dal servizio ed incarichi aggiuntivi
L'Amministrazione ha comunicate che gli importi della RIA dei cessati dal servizio negli anni 2003 e 2004 sono già stati segnalati alle direzioni degli USR.
Ugualmente sono stati comunicati anche gli importi complessivi degli incarichi aggiuntivi attribuiti ai dirigenti delle istituzioni scolastiche suddivisi per regione.
Ora è possibile procedere in tempi rapidi:
alla stipula dei contratti integrativi regionali per gli anni 2004 e 2005 e alla corresponsione degli arretrati;
alla corresponsione delle quote spettanti (30% o 80%) ai singoli dirigenti che hanno espletato gli incarichi aggiunti.
Per il futuro l'Amministrazione si è impegnata a:
inviare i dati degli incarichi aggiuntivi relativi al primo semestre 2005 nel giro di un mese o un mese e mezzo
autorizzare solo quelli delle regioni che li avranno inviati in tempo utile qualora non tutti gli USR abbiano comunicato i dati in loro possesso;
modificare l'attuale procedura di ripartizione tra i fondi regionali e i compensi ai dirigenti che hanno svolto un incarico, prevedendo che le quote siano diversificate immediatamente da parte degli USR;
applicare la norma che a regime prevede la segnalazione trimestrale degli importi relativi agli incarichi aggiuntivi.
Andamento del concorso ordinario, nuovi concorsi e incarichi di presidenza
L'Amministrazione ha esposto, nella sua comunicazione preliminare, i dati più salienti circa l'andamento del concorso nelle varie regioni, richiamando l'attenzione soprattutto su quelle regioni nelle quali vi sono stati ricorsi avverso le graduatorie. La questione dei ricorsi, indipendentemente dal diverso merito sul quale i ricorsi sono stati presentati, pone una serie di problemi, riferiti sostanzialmente a due categorie di ricorrenti:
coloro che hanno ottenuto già prima dell'effettuazione delle prove scritte - a seguito della presentazione del ricorso, la sentenza di sospensiva da parte del TAR del provvedimento di esclusione dalla graduatoria; per questa tipologia, l'Amministrazione (nella persona del Direttore del competente USR) è obbligata, in esecuzione della sentenza, ad ammettere gli interessati alle prove, con riserva;
coloro che hanno presentato il ricorso ma che non hanno (o non avranno) ottenuto ancora alcuna sospensiva prima delle prove; i singoli direttori degli USR valuteranno autonomamente, in ossequio al principio dell'autotutela dell'amministrazione, la possibilità di ammettere egualmente i ricorrenti alle prove.
In tutti i casi, i ricorrenti ammessi alle prove seguiranno tutto il percorso concorsuale in relazione agli esiti che riporteranno nelle prove stesse, fino al momento in cui arriverà la sentenza di merito a seguito della quale l'amministrazione sarà in grado di sciogliere la riserva.
E' facile intuire che - anche in relazione ai tempi estremamente lunghi delle procedure giurisdizionali ed alla loro incerta definizione - si riproporranno problemi e situazioni già affrontati nel precedente concorso riservato. In ogni caso e questa è la nostra posizione nel rispetto delle decisioni della magistratura, vanno a nostro avviso comunque tutelate le posizioni dei candidati ammessi pleno jure, prevedendo che l'inserimento dei ricorrenti nella procedura avvenga comunque senza detrimento dei loro diritti. Pare superfluo aggiungere che vanno rispettati sempre il diritto, le leggi e le sentenze.
La delegazione dell'Anp presente all'incontro ha, inoltre, chiesto all'Amministrazione di attivarsi affinché siano poste in essere al più presto le operazioni preliminari all'emanazione del bando di concorso riservato previsto dalla Legge n. 43/2005, soprattutto per quanto attiene alle modalità che saranno osservate per la ricognizione dei posti disponibili.
Ad ogni buon conto la data di pubblicazione del bando deve consentire a quanti hanno avuto il primo incarico nell'anno scolastico in corso di maturare il periodo di servizio utile (1° marzo 2006).
Abbiamo, inoltre, chiesto che in parallelo al riservato sia bandito anche un secondo concorso ordinario al fine di provvedere alla copertura di tutti i posti che si renderanno vacanti nel prossimo triennio.
Subito dopo, a nostro parere, dovrà essere avviata una revisione totale di tutto l'impianto di reclutamento dei dirigenti delle istituzioni scolastiche, che non regge più sia perché fonte di un contenzioso incontenibile, sia perché non rispondente alle modalità di reclutamento utilizzate per tutti gli altri dirigenti pubblici.
Da ultimo, abbiamo segnalato all'Amministrazione la necessità di regolare l'attribuzione degli incarichi di presidenza a partire dal prossimo anno scolastico (2006-2007), dal momento che la L.43/2005 prevede la conferma degli incarichi esistenti e l'impossibilità di conferirne di nuovi.
L'Amministrazione si è impegnata a porre all'ordine del giorno dei prossimi incontri le questioni da noi sollevate.
A margine della riunione si è discusso anche della necessità e dell'urgenza di definire un nuovo regolamento per le supplenze, soprattutto di quelle temporanee, che preveda uno snellimento delle procedure, attualmente inefficaci e costose per i troppi vincoli esistenti (tra i quali: telegrammi di convocazione e pletoricità delle domande).
Pubblichiamo nell'apposito file contenente tutte le prove scritte finora assegnate i titoli del saggio e del progetto, assegnati ai candidati al concorso a dirigente delle scuole in Toscana.
Segnaliamo, inoltre, che la tabella con le date delle prove scritte è stata completata con le date di Campania e Sicilia.
Come al solito tutte le informazioni sono reperibili alla nostra apposita pagina permanente, che viene costantemente aggiornata.
Il sistema pensionistico è in piena evoluzione e l'argomento è di estrema attualità. Particolarmente interessato in questa fase è tutto il personale della scuola che, in virtù della propria posizione previdenziale, intende essere informato sul Fondo Pensione Espero, e non solo, per conoscerne le varie opportunità al fine di un'adesione consapevole.
Dirscuola - soggetto accreditato dal MIUR per la formazione del personale scolastico – organizza per le scuole, in collaborazione con Italiascuola.it, un pacchetto formativo costituito da un canale tematico presente sul web e da una giornata di formazione in presenza, tenuta da uno dei massimi esperti in materia, Giuliano Coan, allo scopo di fornire una disamina completa ed accurata su tutta la materia previdenziale. L'iniziativa di Dirscuola trae origine dalla richiesta, pervenuta da più parti, di acquisire informazioni diverse ed ulteriori - anche sul sistema pensionistico, TFS, TFR e previdenza complementare - rispetto a quelle già acquisite dal personale della scuola tramite i corsi organizzati da vari enti sul Fondo Espero.
Il corso in presenza è integrato dal servizio telematico di aggiornamento, documentazione, assistenza e consulenza presente sul sito di Italiascuola, che tiene conto della continua evoluzione legislativa del settore e delle necessità specifiche di ogni singola scuola.
Per una completa informazione sul programma e sui costi del corso e per essere aggiornati sulle sedi progressivamente attivate, cliccare qui oppure telefonare al numero 06/70612222.
Anche quest'anno a Napoli - dal 5 al 7 ottobre - si ripete il tradizionale appuntamento di “3 giorni per la scuola”, la grande rassegna dedicata a dirigenti, docenti personale della scuola, organizzata presso la Città della Scienza.
La manifestazione, che vede la presenza di numerosi convegni, conferenze e workshop a cui partecipano istituzioni, enti di ricerca e imprese, è presentata sul sito internet appositamente dedicato.
Sono previsti l'esonero dal servizio, disposto dal MIUR, e particolari condizioni che facilitano la visita da parte degli interessati. Fra queste segnaliamo la partenza di bus gratuiti dalle seguenti località: da Lecce e prov. Semar viaggi 0832331533, da Brindisi e prov. Ciccimarra Viaggi 0804448833, da Bari Addante Viaggi 0805494635 -5492253, da Taranto Tempestivo Viaggi 0997351020 – 360525774, da Potenza Best Way 0971471400, da Cosenza Semar Viaggi 0983512793-4, da Catanzaro Foderaro Viaggi 096823827, da Benevento ed Avellino 0824482030, Salerno e provincia Curcio Viaggi 0975391321.
Maggiori informazioni sul sito di 3 giorni per la scuola.
Pubblichiamo il testo della lettera inviata oggi ai ministri componenti il Comitato di Settore dell'Area V e al Cosiglio direttivo dell'ARAN contenente la richiesta di immediata ripresa delle trattative per il contratto dell'Area V.
L'Ufficio Scolatico Regionale della Campania ha comunicato le date delle prove scritte del concorso ordinario:
20 e 21 ottobre 2005, presso le seguenti istituzioni scolastiche:
I candidati saranno suddivisi tra le scuole secondo ordine alfabetico.
Mancano ancora le date della regione Sicilia.
Tutte le informazioni sono reperibili nell'apposita tabella relativa al calendario regionale delle prove scritte e nella nostra pagina permanente, che viene costantemente aggiornata.
È stata firmata all'alba di oggi l'ipotesi del CCNL scuola biennio economico 2004 - 2005 (si veda il comunicato dell'Aran), che prevede aumenti mensili medi pari ad euro 90 di tabellare e 14 euro mensili di incremento dei fondi di istituto.
Gli incrementi decorrono dal 1° gennaio 2004, per una parte, e dal 1° febbraio 2005 per la seconda parte.
Inoltre, a decorrere dal 1 gennaio 2006 i fondi d'istituto saranno aumentati di un importo pari allo 0,7% del monte salari complessivo a condizione che la prossima finanziaria preveda, sulla base delle intese raggiunte con il protocollo Governo - Sindacati del 27 maggio 2005, lo stanziamento di uguale importo.
Manca nell'ipotesi di accordo ogni riferimento ai tutor e alla loro retribuzione. La giustificazione che l'ipotesi appena firmata riguardi solo la materia economica, costituisce un'aggravante: dove, se non nella parte economica, può essere definita la retribuzione dei tutor?
Inoltre la legittimità della funzione tutoriale è sostenuta anche dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 279 del 14 giugno 2005 che ha rigettato il ricorso delle regioni Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia avverso il d.lgs. 59/2003, anche con riferimento all'istituzione del docente tutor (artt.7, co.5 e 10,co.5), ritenuta dai ricorrenti materia non fondamentale e, quindi, non soggetta a legislazione esclusiva dello Stato.
La Corte ha respinto il ricorso. Si riporta di seguito testualmete il passaggio della sentenza.
«
6.– Sia la Regione Emilia-Romagna sia la Regione Friuli-Venezia Giulia censurano l'art. 7, commi 5, secondo periodo, e 6, e l'art. 10, comma 5, secondo periodo, che prevedono – rispettivamente per la scuola primaria e secondaria, indicandone anche, quanto alla scuola primaria, l'impegno orario minimo – la figura del cosiddetto tutor, definito dalle norme impugnate come il docente in possesso di specifica formazione che, in costante rapporto con le famiglie e con il territorio, svolge funzioni di orientamento nella scelta delle attività facoltative, di “tutorato” degli allievi, di coordinamento delle attività educative e didattiche, di cura delle relazioni con le famiglie e di cura della documentazione del percorso formativo compiuto dall'allievo, con l'apporto degli altri docenti.
Si tratterebbe anche in questo caso – secondo le ricorrenti – di norme di dettaglio, dovendosi escludere che l'istituzione di una simile figura di docente costituisca un principio fondamentale in materia di istruzione.
6.1.– Anche tale questione è infondata.
La definizione dei compiti e dell'impegno orario del personale docente, dipendente dallo Stato, rientra infatti sicuramente nella competenza statale esclusiva di cui all'art. 117, comma secondo, lettera g), della Costituzione, trattandosi di materia attinente al rapporto di lavoro del personale statale. Non sussiste, pertanto, alcuna violazione della competenza regionale in materia di istruzione.»
La mancata definizione contrattuale della retribuzione dei tutor espone le scuole e, in primo luogo i loro dirigenti, vincolati da una Legge dello Stato, riconosciuta perfettamente legittima dalla Corte Costituzionale, a nominare i docenti tutor, senza che il contratto preveda una ricompensa per la funzione.
Gli incrementi economici, ancora una volta, sono eguali per tutti e diversificati solo in base all'anzianità di servizio.Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Dopo la firma del contratto per il secondo biennio economico del comparto Scuola, possono ripartire le trattative per il rinnovo di quello dei dirigenti (primo biennio normativo ed economico e secondo biennio economico), finora rimaste al palo.
Per una inveterata, quanto deprecabile abitudine tutti i contratti dei dirigenti pubblici sono sempre stati definiti solo dopo la conclusione dell'intera tornata contrattuale dei rispettivi comparti di riferimento.
Ora è venuta a cadere anche l'ultima foglia di fico per il rinvio della ripresa delle delle trattative per l'Area V. Tanto più che, anche a seguito di una nostra precisa richiesta al Comitato di Settore e all'Aran, è in fase di completamento la procedura di approvazione e di invio dell'Atto di indirizzo per il secondo biennio economico.
È ripartita in questi giorni e proseguirà nei prossimi la trattativa per il rinnovo del contratto degli altri dirigenti dello Stato (area I), ci aspettiamo entro pochi giorni la convocazione al tavolo anche per l'Area V.
L'Anp continua le proprie iniziative, formali ed informali, di pressione sulla parte pubblica per la immediata ripresa e per la rapida conclusione della trattativa.
Le organizzazioni sindacali dell'Area V sono state convocate al MIUR il giorno 27 settembre 2005 per discutere i seguenti argomenti:
La convocazione fa seguito a due nostre precise richieste, la prima delle quali presentata lo scorso 15 settembre.
Pubblichiamo nell'apposito file contenente tutte le prove scritte finora assegnate i titoli del saggio e del progetto, assegnati ai candidati al concorso a dirigente delle scuole in Molise ed in Umbria.
Sono già state pubblicate quelle assegnate nella provincia autonoma di Trento, in Piemonte, in Sardegna, in Liguria, in Friuli Venezia Giulia, in Lombardia e in Emilia Romagna e Veneto.
Segnaliamo, inoltre, che nella tabella con le date delle prove scritte mancano soltanto le indicazioni delle regioni Campania e Sicilia.
Come al solito tutte le informazioni sono reperibili alla nostra apposita pagina permanente, che viene costantemente aggiornata.
Siamo già intervenuti lo scorso 1° settembre a proposito di un'ordinanza del giudice del lavoro di Roma che escludeva la possibilità di un'estensione indebita della percentuale dei riservisti (massimo 7% dei posti disponibili).
Segnaliamo, ora, che sulla stessa materia è intervenuto in modo più radicale il TAR Puglia con due decisioni:
con la prima, rimette alla valutazione della Corte Costituzionale la norma che estende la riserva anche anche per posti di dirigente o assimilati a chi non si trovi in posizione di disoccupazione, trasformando una norma sulla disoccupazione in una prescrizione per la progressione di carriera: un eccesso di tutela che di fatto si traduce in una discriminazione del merito;
con la seconda, ordina l'annullamento delle graduatorie di Lecce e la loro riformulazione tramite esclusione dei riservisti non collocati in posizione utile ai fini della nomina.
È evidente che la determinazione del TAR Puglia rileva anche sulle procedure di nomina dei concorsi a dirigente delle istituzioni scolastiche, a partire da quello in corso.
Di seguito pubblichiamo un nota sull'argomento pervenutaci dallo studio legale che ha curato gli interessi dei ricorrenti.
Maggiori informazioni sono disponibili tramite e-mail all'anp, citando all'oggetto: incarichi e riserve.
Con una recente importante decisione la II Sezione del TAR per la Puglia, sede di Lecce, ha rimesso alla Corte Costituzionale l'art.8 bis della L.n.186/04, norma che riconosce il diritto alla riserva dei posti di cui alla L.n.68/99 alle procedure concorsuali di cui all'art.29 del D.Lgs. 165/01 (concorsi a Dirigente Scolastico), ivi incluse quelle per il conferimento degli incarichi di presidenza.
Il TAR di Lecce ha ritenuto non manifestamente infondate le censure di incostituzionalità formulate in un ricorso proposto dall'avv. Franco Carrozzo del Foro di Lecce nell'interesse di alcuni docenti inseriti in posizione prioritaria nelle graduatorie degli incarichi di presidenza per l'anno 2005/06, i quali contestavano l'attribuzione del diritto a riserva ad alcuni concorrenti inseriti in posizione deteriore nella stessa graduatoria.
L'avv. Carrozzo nelle censure formulate con il ricorso, considerate meritevoli di apprezzamento da parte del TAR Salentino, ha sostenuto la irragionevolezza della norma che attribuisce una speciale protezione, attraverso la riserva dei posti, in favore di docenti già di ruolo che non versano in nessuna posizione bisognevole avendo una posizione lavorativa per la quale pare assurdo assegnare un beneficio nell'ottenimento di un'occupazione migliore.
E' stata eccepita la violazione degli artt.2, 4, 38 e 51 della Carta Costituzionale atteso che la norma comprime il merito concorsuale attribuendo un privilegio in favore di soggetti nei cui confronti è oggettivamente inesistente il dovere di solidarietà che giustifica la riserva dei posti.
Viene violato così il principio meritocratico, in favore di personale fornito di minori titoli ed esperienza.
L'avv. Franco Carrozzo ha altresì evidenziato come, anche sotto la vigenza della pregressa normativa di cui alla L.482/68 la giurisprudenza aveva escluso l'applicazione della riserva dei posti nei concorsi a posti di qualifica dirigenziale.
Il TAR di Lecce, nel rimettere la questione alla Corte Costituzionale, con separata Ordinanza, resa nella stessa udienza del 15.7.05, ha sospeso la graduatoria impugnata, nella parte in cui attribuisce ad alcuni concorenti il diritto alla riserva dei posti.
La decisione del TAR assume particolare rilevanza in quanto è naturalmente estensibile alle procedure concorsuali per le assunzioni a tempo indeterminato a posti di Dirigente in corso di svolgimento a cura delle Dirigenze Scolastiche Regionali in applicazione dell'art.29 del D.Lgs. n.165/O1.
Il giorno 15 settembre si è riunito, presso l'ufficio del Direttore generale Giuseppe Cosentino, il gruppo di lavoro misto OOSS - Amministrazione sul progetto di valutazione dei dirigenti scolastici SIVADIS, per mettere a punto i documenti ed i protocolli necessari per l'andata il ordinamento del sistema prevista per l'a.s. 2006-2007 e per la sperimentazione da attuare nel presente anno. Com'è stato definito nel seminario di Montecatini dello scorso luglio, dal quale è uscito un documento unitario di tutte le OOSS da presentare al tavolo di contrattazione, il sistema si articolerà in una valutazione pluriennale (legata alla durata dell'incarico) con esiti riferibili allo stesso, con scansioni annuali, fondate su un processo consistente di autovalutazione del dirigente mirate all'attribuzione dell'indennità di risultato.
Ai team di valutazione di prima istanza parteciperanno i dirigenti delle istituzioni scolastiche insieme ai dirigenti amministrativi e tecnici, già nella fase sperimentale, garantendo così una pluralità di approcci alla complessità del lavoro nella scuola. Per questa ragione inizierà dalla metà di ottobre una formazione per i team che saranno nominati dalle direzioni regionali con criteri definiti per quanto riguarda la scelta dei Dirigenti delle scuole, fondata sulla valorizzazione delle loro competenze valutative ed innovative. Trattandosi di operazioni dipendenti da norme contrattuali, le procedure avranno inizio una volta definiti i profili di competenza al tavolo di contrattazione e una volta chiarito che il compenso dei valutatori non è a carico delle risorse contrattuali.
Le linee guida e le schede sono state revisionate dal punto di vista della sinteticità e della semplificazione: meno carta, più dati concreti, conferma dell'impianto partecipativo nell'elaborazione degli obiettivi e nella valutazione del loro livello di raggiungimento. La sperimentazione sarà fondata sulla volontarietà della partecipazione.
Importante presa di posizione del Comitato di Presidenza della CRUI (la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) su un aspetto particolarmente negativo dello schema di decreto legislativo approvato dal Governo in applicazione dell'art. 5 della "riforma Moratti" sulla formazione inziale ed il reclutamento dei docenti.
Il documento approvato dai rettori condivide una delle principali rivendicazioni che l'Anp - insieme alle associazioni dei docenti abilitati nelle SSIS e nei corsi di Scienze della Formazione Primaria - aveva espresso al momento dell'approvazione dello schema di decreto (si vedano le nostre news del 2 febbraio e del 23 febbraio), da noi giudicato molto negativamente.
Ricordiamo che la nostra azione si concretizzò poi nella proclamazione dello stato di agitazione dei "sissini" e nel successivo sciopero, con la riuscita manifestazione nazionale tenutasi a Roma il 12 aprile (si vedano anche il comunicato stampa e la lettera al Ministro Moratti).
I rettori si dicono adesso preoccupati per il fatto che la posizione di questi docenti "rischia di essere completamente ignorata nella fase attuativa dell'articolo 5 della legge 53" e che essi saranno "ingiustamente penalizzati rispetto alle nuove fattispecie di laureati magistrali, che otterranno modalità di ingresso nel mondo del lavoro più garantite a fronte di un percorso più breve". I rettori chiedono che "si preveda, nell'ambito delle future immissioni in ruolo, una quota riservata agli abilitati SSIS". Ciò si potrà realizzare unicamente prevedendo una fase transitoria nell'applicazione della riforma, come da noi più volte rivendicato.
Pertanto non possiamo che manifestare soddisfazione per la richiesta dei rettori, insieme alle associazioni dei "sissini" (si veda il comunicato stampa dell'ANIEF). Rimane tuttavia intatto il nostro giudizio negativo sullo schema di decreto, per le ragioni che abbiamo a suo tempo esposto.
La direzione Generale per la Politica Finanziaria e per il Bilancio ha inviato con nota 8 agosto 2005, prot. 688, agli USR il prospetto degli importi della RIA dei dirigenti cessati dal servizio per gli anni 2003 e 2004.
È ora possibile aprire le trattative e concludere rapidamente un unico contratto integrativo regionale valido per gli anni 2004 (per il gli importi maturati nel 2003) e per il 2005 (valido per gli importi maturati nel 2004).
L'Anp ha chiesto un incontro urgente alla Direzione Generale per verificare gli importi e le modalità di calcolo utilizzate, nonchè per stabilire i tempi di espletamento delle procedure per l'attribuzione dei compensi per gli incarichi aggiuntivi, sia ai diretti interessati, sia, per la quota parte, ai fondi regionali.
La situazione finanziaria delle scuole italiane sta divenendo insostenibile, a causa non solo della riduzione progressiva dei finanziamenti statali assegnati annualmente ma anche dei gravissimi ritardi nelle procedure di accreditamento.
E' questa la sintesi della lettera di denuncia inviata oggi dal Presidente nazionale dell'Anp, Giorgio Rembado, al Direttore Generale per gli Affari Economici del MIUR, chiedendo l'assunzione da parte sua di tutte le iniziative per porre fine ad una situazione che non può più essere tollerata.
Pubblichiamo nell'apposito file contenente tutte le prove scritte finora assegnate i titoli del saggio e del progetto, assegnati ai candidati al concorso a dirigente delle scuole in Veneto.
Sono già state pubblicate quelle assegnate nella provincia autonoma di Trento, in Piemonte, in Sardegna, in Liguria, in Friuli Venezia Giulia, in Lombardia e in Emilia Romagna.
Segnaliamo, inoltre, che nella tabella con le date delle prove scritte mancano soltanto le indicazioni delle regioni Campania e Sicilia.
Come al solito tutte le informazioni sono reperibili alla nostra apposita pagina permanente, che viene costantemente aggiornata.
Pubblichiamo nell'apposito file contenente tutte le prove scritte finora assegnate i titoli del saggio e del progetto, assegnati ai candidati al concorso a dirigente delle scuole in Friuli, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna e l'elenco completo delle prove in Sardegna.
Segnaliamo, inoltre, che il giorno 6 è stata aggiornata la tabella con le date delle prove scritte. Ora mancano soltanto le indicazioni delle regioni Campania e Sicilia.
Come al solito tutte le informazioni sono reperibili alla nostra apposita pagina permanente, che viene costantemente aggiornata.
Pubblichiamo nell'apposito file contenete tutte le prove scritte finora assegnate i titoli del saggio e del progetto, assegnati ai candidati al concorso a dirigente delle scuole in Sardegna rispettivamente il 6 ed il 7 settembre. Per gli orali è stata estratta la lettera G.
Segnaliamo, inoltre, che il giorno 6 è stata aggiornata la tabella con le date delle prove scritte.
Ora mancano soltanto le indicazioni delle regioni Campania e Sicilia.
Maggiori informazioni sulle date delle prove scritte del Lazio sono reperibili nel sito dell'Anp regionale.
Come al solito tutte le informazioni sono reperibili alla nostra apposita pagina permanente, che viene costantemente aggiornata.
Riportiamo di seguito l'intervista rilasciata da Giorgio Rembado al quotidiano "Italia Oggi", in edicola oggi 6 settembre:
"Se nel lavoro individuale di tutti i giorni accade ai dirigenti delle scuole di dover compiere difficili scelte di priorità, la categoria nel suo insieme non ha certo difficoltà nell'individuare la sua priorità collettiva in questo specifico momento.
Si tratta del suo contratto di lavoro, in ritardo di ormai 44 mesi e prossimo alla scadenza del quadriennio di riferimento. Né è di sollievo ricordare che anche il contratto precedente fu firmato quando era già scaduto. In primo luogo, quello era un contratto per 16 mesi: e poi la reiterazione di una prassi sbagliata costituisce se mai un'aggravante.
Contratto subito, quindi: anzi, contratti. Perché è noto, anche se la controparte sembra non darsene pensiero, che il periodo 2002-2005 comprende due distinti periodi contrattuali per quanto riguarda la parte economica; quella che giustamente preoccupa più il personale interessato.
L'Anp non ha atteso oggi per sottolineare questo aspetto: da ultimo nel giugno scorso chiedemmo ai ministri competenti l'emanazione di un secondo atto di indirizzo che permettesse alla trattativa di incanalarsi in un quadro corretto, sia relativamente alle scadenze che ai contenuti.
Ma limitiamoci ai contenuti. Perché nessuno dei dirigenti delle scuole ha dimenticato che due diversi governi, di opposta collocazione politica, hanno assunto a suo tempo l'impegno di realizzare, entro il secondo periodo contrattuale, la completa equiparazione retributiva con i dirigenti degli altri settori, a cominciare da quelli dell'amministrazione periferica dello stesso ministero.
Le risorse messe a disposizione del tavolo negoziale, lungi dal consentire di onorare tale promessa, sono invece tali da allargare addirittura la forbice retributiva.
Non si vede (anche a prescindere da un preciso impegno politico, che, chissà perché, è invalso il malcostume di non considerare vincolante) possa essere accettato che, a parità di doveri e responsabilità, fissati per legge, la retribuzione resti così macroscopicamente diversa.
Resta da fare un passo e uno solo: mantenere ora gli impegni, politici e giuridici insieme, che separano i dirigenti da quel traguardo. Quel passo deve essere fatto senza indugio."
L'Ufficio Scolatico Regionale del Lazio ha comunicato oggi le date delle prove scritte del concorso ordinario: 10 e 11 ottobre 2005, per il I settore presso il Liceo Classico G.Cesare, Corso Trieste, Roma,; per il II settore formativo presso l'Istituto Tecnico "Duca degli Abruzzi", via Palestro, 38, Roma.
Tutte le informazioni sono reperibili nell'apposita tabella relativa al calendario regionale delle prove scritte e nella nostra pagina permanente, che viene costantemente aggiornata.
Pubblichiamo la seconda prova scritta - il progetto - assegnato in Piemonte al Concorso ordinario lo scorso 2 settembre.
Segnaliamo, inoltre, che l'Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata ha ufficializzato le date delle prove scritte: 4 e 5 ottobre, presso il Liceo Scientifico "Galilei". Via Sabbioneta, Potenza.
Ora mancano soltanto le indicazioni delle regioni Campania, Lazio e Sicilia (le notizie sulle prove in Puglia sono ancora ufficiose).
Come al solito tutte le informazioni sono reperibili alla nostra apposita pagina permanente, che viene costantemente aggiornata.
AGI (CRO) - 02/09/2005 - 11.52.00
97 SCUOLA: IMPRESE A MORATTI, RIFORMA HA BISOGNO DI COLLABORAZIONE
(AGI) Roma, 2 set. - "Siamo convinti che la scuola italiana abbia assoluto bisogno di una efficace riforma e che ogni riforma debba essere realizzata in collaborazione tra tutte le istituzioni". Questo l'invito che 16 Organizzazioni di rappresentanza delle imprese (Abi, Agci, Ania, Casartigiani, Cia, Coldiretti, Claai, Cna, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confetra, Confindustria, Confservizi e Legacoop) hanno rivolto al Ministro Moratti attraverso un documento comune sulla riforma dell'istruzione secondaria. Il prossimo 15 settembre la Conferenza Unificata Stato Regioni sara' chiamata a definire un'intesa in ordine alla realizzazione del sistema educativo, cercando cosi' di superare la situazione di stallo che si e' creata lo scorso 28 luglio, quando le Regioni hanno rifiutato di esprimere il parere richiesto dal Ministro Moratti, ritenendo il testo del decreto sul secondo ciclo lesivo delle competenze a loro attribuite dalla Costituzione. Il documento comune delle 16 Organizzazioni imprenditoriali si inserisce nel confronto istituzionale in corso. Tra le questioni che stanno particolarmente a cuore agli imprenditori: l'autonomia scolastica, l'esigenza di non disperdere il patrimonio dell'istruzione tecnica italiana, il nuovo liceo economico. "L'istruzione tecnica - continuano le 16 Organizzazioni - e' stata la fonte insostituibile da cui le imprese hanno attinto per anni tecnici preparati, provenienti da un percorso formativo vicino al mondo produttivo. La riforma ora in discussione prevede di trasformare gli istituti tecnici industriali e commerciali in licei tecnologici ed economici. Il decreto attuativo approvato lo scorso 27 maggio dal Consiglio dei Ministri ha recuperato l'affermazione della continuita' tra istituti tecnici e commerciali e licei tecnologici ed economici. Ma questa visione viene contraddetta dai quadri orari allegati al decreto, che configurano una vera e propria 'liceizzazione' degli istituti tecnici e commerciali e privano l'offerta di istruzione di un fondamentale filone formativo". "Siamo di fronte ad una contraddizione - proseguono le organizzazioni imprenditoriali -: una scelta precisa a favore della continuita' tra istituti tecnici e commerciali e licei tecnologici ed economici nel testo del decreto, e la scelta opposta nei piani di studio". " Per riforme di questa portata, che avranno effetti rilevanti negli anni a venire - si osserva ancora nel documento - sono fondamentali l'intesa tra il Miur e le Regioni e una stretta cooperazione, soprattutto per quanto riguarda i licei tecnologici ed economici e l'istruzione e formazione professionale, tra imprese e mondo della scuola".(AGI) Red 021152 SET 05 NNNN
Tracce delle prove scritte di Trento e del Piemonte
Per quanto riguarda le due prove scritte (tema e progetto) per l'ammissione al corso-concorso ordinario per 1.500 posti di dirigente delle scuole, incominciamo a pubblicare da oggi i titoli assegnati e le altre notizie disponibili.
Le informazioni relative alle date degli scritti sono inserite in una apposita tabella, che verrà aggiornata mano a mano che perverranno notizie in merito dagli uffici scolastici regionali.
Pubblichiamo da oggi le tracce delle prove scritte assegnate regione per regione.
La raccolta dei dati è curata - come per il passato - dai colleghi appartenenti alla Consulta nazionale Anp per i Presidi incaricati, coordinata da Ermanno Cortis.
La consultazione di questi come di tutti gli altri dati riguardanti il concorso, è possibile attraverso l'apposita pagina permanente, che viene costantemente aggiornata
L'ordinanza Ministeriale n. 40 del 23 marzo 2005 relativa agli incarichi di presidenza all'art.3, comma 3, prevede che alle graduatorie si applicano, ai sensi dell'art. 8 bis. del D.L. 28/05/2004 n. 136, convertito nella legge del 29/07/2004 n. 186, le riserve di posti previste dalla legge n. 68 del 12/05/1999.
La legge n. 68 del 12/05/1999 all'art. 3 (Assunzioni obbligatorie. Quote di riserva), comma 1, dispone che i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie di cui all'articolo 1 nella seguente misura:
L'applicazione di questa norma ha innescato una grande polemica in merito alla posizione assunta da alcuni USR di calcolare la riserva senza conteggiare i candidati riservisti collocati in posizione utile in graduatoria.
Di conseguenza il numero dei candidati in possesso della riserva, che hanno ottenuto l'incarico, è risultato ben superiore alla quota prevista per legge (in alcuni casi quasi il doppio).
Ovviamente in questo modo, molti docenti pur possedendo un elevato punteggio, e quindi una posizione utile in graduatoria, non hanno avuto l'incarico a vantaggio di candidati con punteggi decisamente inferiori favoriti dall'abnorme interpretazione dell'amministrazione.
Il Giudice del lavoro di Roma, con un'ordinanza del 29 agosto 2005, ha ripristinato l'interpretazione corretta della norma. In particolare, ha dato ragione a due ricorrenti esclusi dall'incarico a causa dell'interpretazione arbitraria soprammenzionata, ed ha evidenziato l'eccesso di garanzia per i riservisti a discapito del diritto di coloro che ambivano all'incarico grazie alla normale attribuzione legata alla posizione in graduatoria.
Questo precedente, ovviamente, può consentire ad altri candidati esclusi, sebbene collocati in posizione utile, di ricorrere al giudice del lavoro ai fini di ottenere l'incarico di presidenza nell'ultimo anno utile, in base alla legge n. 43 /2005, per la partecipazione al prossimo ed ultimo concorso riservato.
Maggiori informazioni, compreso il modello del ricorso e la sentenza del giudice del lavoro, sono disponibili tramite e-mail all'anp, citando all'oggetto: incarichi e riserve.
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