Ultime notizie

30 settembre 2004



La Corte dei conti boccia il MIUR
Troppi ostacoli nell'attuazione dell'autonomia

L'Ufficio Stampa della Corte dei conti ha comunicato ieri l'avvenuto invio della “Relazione sul risultato dell'indagine concernente lo stato di attuazione della riorganizzazione dell'Amministrazione scolastica con particolare riguardo alle strutture decentrate” alle Presidenze della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Segretariato Generale, Dipartimento della Funzione Pubblica; al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca – Gabinetto, Dipartimento per l’istruzione e Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione; al Ministero dell’Economia e delle Finanze – Gabinetto e Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato.

A proposito di autonomia compressa o, addirittura, negata in queste settimane, si fa un gran parlare di una asserita lesione dei diritti delle scuole autonome da parte del Ministero per la vicenda del tutor. E' opinabile (a dir poco) che l'applicazione di una norma di legge votata dal Parlamento costituisca lesione dei diritti e delle autonomie: ma su questo avrà modo di pronunciarsi, se ne riscontrerà motivo, l'unico soggetto che in una democrazia rappresentativa, caratterizzata dalla separazione dei poteri, è competente a decidere se quella violazione si sia verificata o meno: e cioè la Corte Costituzionale.

Non risulta che analoghe proteste e simmetrica indignazione abbia suscitato e susciti invece la sistematica compressione dell'autonomia scolastica operata dal MIUR e dalle sue strutture periferiche per via amministrativa: molto più grave ed insidiosa, questa, perché sottratta ad ogni controllo del Parlamento e della Magistratura, ed operata non in forza di una norma di legge, ma anzi in violazione e negligenza di esplicite disposizioni di segno contrario.

Qualche luce – almeno per noi non nuova, ma tanto più significativa per l'autorevolezza della fonte da cui emana (che fra l'altro non è sospettabile di tendenze rivoluzionarie o eversive) – l'apporta ora una relazione della Corte dei Conti – Sezione di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato – Collegio II. Nella sua delibera n. 19/2004/G del 15 settembre scorso, pubblicata il 29 settembre, essa getta una luce impietosa quanto istruttiva sulla lunga serie di inadempienze amministrative che hanno accompagnato la storia dell'autonomia ed impedito di fatto la sua attuazione.

Riportiamo per esteso, di seguito, il
comunicato stampa della Corte ed inseriamo anche il collegamento al testo completo del rapporto. Ma ci preme qui riportare almeno due brevi passaggi del comunicato, che ci sembrano particolarmente significativi:

“l'organizzazione degli uffici periferici dell'amministrazione, che avrebbe dovuto comportare la soppressione dei provveditorati agli studi, ripropone, attraverso l'istituzione, a livello provinciale, dei CSA – Centri Servizi Amministrativi, un modello […] analogo a quello precedente”

“La Corte ha rilevato altresì difficoltà per le istituzioni scolastiche a gestire i propri programmi annuali ed i Piani dell'offerta formativa, in relazione sia ai cennati ritardi e incertezze nell'assegnazione delle risorse, sia al perdurare di vincoli di destinazione e al disallineamento temporale fra anno scolastico ed esercizio finanziario”

Ci attendiamo adesso che una battaglia – almeno altrettanto fiera e dura di quella condotta in nome dell'autonomia sul tutor – sia avviata coralmente per l'abrogazione dei CSA e per il rispetto dei termini e delle modalità di finanziamento delle scuole previsti dalle leggi e dai regolamenti: fin qui impunemente calpestati senza che certe suscettibili vestali dell'autonomia se ne dessero per inteso.

  1. Testo del Rapporto in formato pdf (502 KB)
  2. Testo del Rapporto in formato doc (1,14 MB)



CORTE DEI CONTI

COMUNICATO STAMPA n. 35/ 2004
29 settembre 2004



Corte dei conti – Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato– Collegio II – Pres. T. Lazzaro, Rel. G. Coppola – Delibera n. 19/2004/G, del 15 settembre 2004 – Relazione sul risultato dell'indagine concernente lo stato di attuazione della riorganizzazione dell'Amministrazione scolastica con particolare riguardo alle strutture decentrate.

        A quasi sette anni dall'avvio dell'autonomia scolastica prevista dalla legge 59 del 1997, il processo di riorganizzazione del ministero dell'istruzione è a tutt'oggi ancora lontano da una compiuta definizione.
        Tale definizione non è stata infatti raggiunta nonostante l'emanazione del nuovo regolamento di organizzazione, approvato con D.P.R. 319 del 2003, sia perché il medesimo necessita di un complesso procedimento attuativo, sia perché esso stesso dovrà essere rivisto alla luce delle modifiche apportate al titolo quinto della Costituzione, che hanno comportato la costituzionalizzazione delle autonomie scolastiche e il conferimento di nuovi compiti alle regioni ed agli enti locali in materia di istruzione.
        Quanto sopra emerge dalla relazione sull'indagine svolta dalla Corte dei conti sulla “Riorganizzazione dell'amministrazione scolastica”.
        In particolare, i giudici contabili hanno rilevato come l'organizzazione degli uffici periferici dell'amministrazione, che avrebbe dovuto comportare la soppressione dei provveditorati agli studi, ripropone, attraverso l'istituzione, a livello provinciale, dei CSA – Centri servizi amministrativi, un modello, per taluni aspetti analogo a quello precedente.
        Il fondamentale punto critico, ad avviso della Corte dei conti, è rappresentato dalle difficoltà, per l'amministrazione ministeriale, nel suo complesso, a svolgere il nuovo ruolo di governo del sistema e di definizione delle politiche scolastiche all'interno di un'evoluzione del mondo della scuola, ormai caratterizzata dalla presenza di soggetti dotati di autonomia.
        E' mancata, infatti la sinergia tra l'amministrazione centrale e gli uffici periferici, all'interno di questi ultimi tra direzioni regionali e CSA e, più in generale, fra l'amministrazione statale e le istituzioni scolastiche.
        la Corte ha espressamente sottolineato la mancata individuazione di adeguati percorsi informativi sull'andamento gestionale delle scuole, non certamente assicurati dalla sola attività di revisione dei bilanci.
        Il monitoraggio informatico sulla gestione finanziaria delle istituzioni scolastiche non è ancora affidabile per il basso livello di alimentazione. L'analisi dei flussi finanziari relativi alle risorse destinate alle scuole ha evidenziato lentezze e ritardi nel procedimento di assegnazione, caratterizzato peraltro dal permanere di criteri automatici che non tengono conto di analisi sull'attività programmatoria e gestionale delle scuole.
        La Corte ha rilevato altresì le difficoltà per le istituzioni scolastiche a gestire i propri programmi annuali ed i Piani dell'offerta formativa, in relazione sia ai cennati ritardi e incertezze nell'assegnazione delle risorse, sia al perdurare di vincoli di destinazione e al disallineamento temporale tra anno scolastico ed esercizio finanziario.
        Sintomatica delle predette difficoltà, che in gran parte hanno caratteristiche strutturali, è l'entità degli avanzi di amministrazione rappresentati dalla mancata utilizzazione di risorse disponibili da parte delle istituzioni scolastiche, nell'esercizio di riferimento e, talvolta, anche in quelli successivi.
        Proprio in relazione alla mancanza di un sistema organico di controllo di gestione sull'operato delle scuole, la Corte dei conti, senza alcuna pretesa di realizzare una significativa campionatura, ha direttamente analizzato l'andamento del programma annuale e del piano dell'offerta formativa – POF, con riferimento all'esercizio 2002, le cui risultanze sono state raffrontate con la successiva programmazione, di tre istituti scolastici superiori ritenuti mediamente significativi per collocazione geoeconomica e per bacino d'utenza.
        L'indagine della Corte, che comunque prosegue anche per l'attuale esercizio finanziario, ha già contribuito all'avvio di un significativo momento di confronto tra tutti i soggetti interessati alla riorganizzazione del sistema scolastico e, tra l'amministrazione centrale, gli USR ed i dirigenti scolastici. Quanto sopra ha portato all'istituzione di un Gruppo di lavoro finalizzato alla messa a punto di un modello generale di controllo di gestione sull'attività degli istituti scolastici, anche ai fini dell'individuazione delle migliori pratiche amministrative da diffondere all'intero sistema scolastico.

Il Responsabile dell'Ufficio Stampa
(Avv. Cinthia Pinotti)

29 settembre 2004



Concorso ordinario, valutazione dei dirigenti e retribuzione di risultato
Convocazione al MIUR il 5 ottobre

Le organizzazioni sindacali rappresentative dell'Area V sono state convocate per martedì 5 ottobre prossimo - alle ore 9.30 - per una riunione di informativa sul corso-concorso ordinario, sulla valutazione dei dirigenti e sulla retribuizione di risultato.
Ricordiamo, nell'imminenza dell'emanazione del bando del concorso ordinario, che la Dirscuola ha lanciato una nuova serie di corsi intensivi di preparazione al concorso, alcuni dei quali partiranno già nei prossimi giorni nelle sedi di Roma (2 corsi) e di Firenze. Tutte le informazioni si trovano sul sito www.dirscuola.it.



Educational tour in Casentino e Valtiberina
Una promozione della Provincia di Arezzo
per i dirigenti e i docenti delle scuole italiane

Nell’ambito del progetto dedicato al turismo scolastico, l’Agenzia per il Turismo di Arezzo, promuove la provincia di Arezzo ed in particolare i territori del Casentino, del Pratomagno e della Valtiberina come meta di viaggi di istruzione, anche attraverso un educational tour in programma dal 15 al 17 Ottobre 2004 (le iscrizioni scadono il 4 ottobre).
Gli interessati possono aderire all'iniziativa o chiedere ulteriori informazioni ai numeri presenti nel relativo allegato.



28 settembre 2004



Definizione delle Aree dirigenziali
Sottoscritto definitivamente il CCNQ

Lo scorso 23 settembre 2004 é stato sottoscritto l'Accordo Quadro per la definizione delle atonome aree di contrattazione della dirigenza. La CIDA non lo ha sottoscritto rinnovando le ragioni, rimaste immutate, espresse in occasione della definizione dell'Ipotesi dello stesso Accordo.
La CIDA F.P. provvederà ora a sollecitare i Comitati di Settore a rilasciare le direttive necessarie per l'apertura dei tavoli negoziali dei contratti di lavoro.

 


Stavanger, Norway , Conferenza Biennale ESHA
Dichiarazione su BESLAN

Nel corso dei lavori della Conferenza biennale dell'ESHA, conclusasi il 25 settembre scorso, le Associazioni professionali dei 21 paesi europei presenti a Stavanger hanno approvato all'unanimità una dichiarazione sui fatti di Beslan, che riportiamo di seguito. La dichiarazione è stata inviata a tutte le organizzazioni dei dirigenti delle scuole aderenti all'ESHA dal Presidente Antonino Petrolino.

 

Declaration on Beslan

On the 1st September 2004, the first schoolday of the year, the world was shocked by the terrorist attack on a school in Beslan.
Our shock turned into deeply felt grief when, after a few days this hostage ended with the death of more than 350 innocent children, parents and teachers.
We, more than 400 schoolleaders from 21 countries in Europe, assembled in Stavanger, Norway, want to express our compassion with the school and community of Beslan.
We believe that the education of our youth deserves all the support, respect and protection society can give.
Education is the heart of our society. This grave incident has caused a breach in that belief not only in Beslan, not only in Russia, but in the whole of the world.
Let 's stand together to restore the safe, secure and inspiring environment any school should be, and proclaim the one thing that is at the base of civilized society.

Don't touch our children – don't touch our schools!

Stavanger, 25
th September 2004.

On behalf of all organizations,
Antonino Petrolino
President of ESHA European School Heads Association

Dichiarazione su Beslan

Il 1° settembre 2004, primo giorno di scuola, il mondo è stato scosso dall'attacco terroristico ad una scuola di Beslan.
Lo sgomento si è mutato in un intenso dolore quando, dopo alcuni giorni, la presa di ostaggi si è risolta in un massacro di oltre 350 innocenti, bambini, genitori ed insegnanti.
Noi, 400 e più capi di istituto, provenienti da 21 paesi europei, riuniti a Stavanger in Norvegia, intendiamo esprimere la nostra solidarietà ed il sentimento che ci unisce alla scuola ed alla comunità di Beslan. Noi siamo convinti che l'istruzione dei nostri giovani merita tutto il sostegno, il rispetto e la tutela che la società è in grado di offrire.
L'istruzione è il cuore della nostra società. Questo grave incidente ha incrinato la nostra fiducia, non solo a Beslan, non solo in Russia, ma in tutto il mondo.
Uniamoci nel levare alta la richiesta che sia ripristinata l'integrità, la sicurezza e la fiducia che dovrebbe circondare ogni ambiente educativo e nel proclamare che questo principio deve essere a base di ogni società civile.

Non toccate i nostri ragazzi – non toccate le nostre scuole!

Stavanger, 25 settembre 2004.

A nome di tutte le organizzazioni,
Antonino Petrolino
Presidente dell'ESHA Associazione Europea dei Capi di Istituto


Member organizations present:

POOPCO, Belarus;
Unie Czescha, Czech Republic;
Gymnasieskolernes Rektorforening, Denmark;
ESLA, Estonia;
SURE-FIRE, Finland;
ESHA-France, France;
ASD, Germany;
SLVGE-NRW, Germany;
ESHA, Hungary;
FIF, Iceland; NAPD, Ireland;
ANP, Italy;
ADEPPL, Luxemburg;
AVS, Netherlands;
Schoolmangers_VO, Netherlands;
Norsk Skolelederforbund, Norway;
ESHA-Russia, Russia;
SHAMOR, Russia;
CECE-ITE, Spain;
Axia, Spain;
Skolledarna, Sweden;
TRI S2, Switzerland;
USHA, Ukraine;
SHA, United Kingdom;
NAHT, United Kingdom.

 

Finanziaria 2005
Incontro Governo Parti Sociali del 22.9.04

La Cida - la Confederazione italiana dei dirigenti e delle alte professionalità - ha partecipato lo scorso 22 settembre all'incontro Governo Parti sociali sulla Finanziaria 2005. Rispetto al ragionamento generale del Ministro Siniscalco, che ha illustrato la struttura della Finanziaria, esistono motivi di condivisione.
"Restano tuttavia perplessità su alcuni elementi", ha detto Antonio Zucaro, che ha guidato la delegazione della Confederazione “ma attendiamo di avere indicazioni più precise per poter fornire una valutazione compiuta". La Cida si è detta perplessa per l'applicazione indistinta del tetto del 2% agli incrementi perché vi sono settori con dinamiche assai diverse. "La Sanità - ha spiegato Zucaro - vede aperto un contenzioso tra Regioni e Stato anche sulla base di calcolo su cui va applicato l'incremento del 2%". Sui contratti pubblici - ha riferito Zucaro - il Ministro ha dato alcune rassicurazioni sul fatto che il 3,6% di incremento già stanziato per l'insieme dei contratti pubblici sarà comunque mantenuto. "I contratti del pubblico impiego - ha poi ricordato Zucaro - sono diversi tra loro: quelli di dirigenti e medici sono in ritardo di tre anni, non di uno come invece è per gli altri comparti. Per ogni singolo contratto bisognerà verificare qual è stato l'andamento delle retribuzioni reali, degli automatismi, dei passaggi di livello. In ogni caso è assolutamente urgente l'apertura dei tavoli contrattuali della dirigenza".

 

24 settembre 2004



ESHA - European School Heads Association
Biannual Conference 2004 - Stavanger, Norway 
23-25 September 2004

- Pipelines through Europe -

Si è aperta ieri a Stavanger, in Norvegia, la nona Conferenza biennale dell'ESHA, l'Organizzazione cui aderiscono le associazioni dei dirigenti scolastici di trenta paesi europei.
Per la prima volta i lavori si sono aperti sotto la presidenza italiana del collega Antonino Petrolino, con la presenza di ben 410 dirigenti delle scuole di 24 paesi europei.

A conclusione dei lavori, il 25 settembre, ci sarà l'arrivederci a Roma, sede della prossima Conferenza biennale nel 2006, la prima volta in Italia.


Nel sito della Conferenza sono disponibili ulteriori informazioni sui relatori e sugli argomenti affrontati.

 

21 settembre 2004



Stato giuridico, reclutamento e carriera dei docenti, vicedirigenza
Saranno unificati e integrati i disegni di legge
in discussione alla Camera

E' in discussione presso la settima Commissione Cultura della camera dei Deputati l'unificazione - con importanti modifiche - dei disegni di legge n. 4091 e 4095 sul riordino dello stato giuridico dei docenti. Le modifiche riguarderebbero sostanzialmente:

  • una più compiuta e definita articolazione della carriera docente, con l'istituzione di tre distinti livelli (docente iniziale, ordinario, esperto), corrispondenti agli attuali 7°, 8° e 9° livello degli inquadramenti del personale dello Stato e la previsione dei relativi meccanismi di passaggio fra i livelli stessi;
  • l'istituzione di una autonoma area di contrattazione per la funzione docente;
  • l'istituzione dell'Albo nazionale dei docenti, i cui iscritti - dopo la fase di tirocinio successiva al conseguimento della laurea specialistica di cui all'art. 5 della legge n. 53/2003 - potranno partecipare ai concorsi per soli titoli indetti dalle scuole autonome per l'assunzione in ruolo;
  • l'istituzione della qualifica di vicedirigente delle scuole;
  • la previsione di un forte ruolo dell'associazionismo professionale dei docenti a tutti i livelli (nazionale, regionale e di istituzione scolastica), come libera espressione della professionalità docente.
Si tratterebbe, con tutta evidenza, di un vero e proprio cambiamento di rotta rispetto alla situazione in cui versa attualmente la professione docente in Italia. Con gli opportuni correttivi (alcuni dei quali avevamo già proposto, in relazione ai vecchi testi dei due disegni di legge, nel corso della nostra audizione alla Camera del 16 marzo scorso, e eventualmente altri, che ci riserviamo di proporre quando sarà reso noto definitivamente il testo unificato), crediamo che questa iniziativa legislativa - se approvata - potrà finalmente permettere l'adeguamento dei nostri ordinamenti in materia a quelli dei più avanzati paesi europei e occidentali. Essa - inoltre - potrà porre le basi per il completamento e l'ulteriore sviluppo del processo iniziato alla fine degli anni '90 con l'attribuzione dell'autonomia alle scuole e della dirigenza ai capi di istituto.
E' per giungere a questi obiettivi che l'Anp, dopo l'esito vittorioso di quelle battaglie - ottenuto grazie alla sua coerente e continua azione politica e sindacale - non ha esitato ad intraprendere il cammino verso la riforma dello stato giuridico dei docenti, a partire dal suo VI Congresso nazionale (dicembre del 2002), che ha deliberato l'apertura dell'Associazione alle alte professionalità docenti della scuola e, successivamente, in una serie numerosa di interventi, manifestazioni e prese di posizione di cui richiamiamo qui i più significativi:



Area V dirigenza delle scuole
Il protocollo d'intesa sulle relazioni sindacali nel Lazio,
un buon modello da seguire

Dopo una lunga trattativa, è stato siglato ieri nel Lazio il contratto regionale sulle relazioni sindacali dell'Area V. Vogliamo segnalarlo ai colleghi delle altre regioni per alcuni motivi di interesse, che ne fanno un buon modello da seguire.
All'interno dell'articolato (art. 5) vi è la previsione di commissioni bilaterali o osservatori su tutte le problematiche indicate, in particolare su tutte le materie che coinvolgono le competenze o le responsabilità dei dirigenti delle scuole. Grazie a questo accordo, su richiesta dell'Anp, è stato immediatamente attivato un osservatorio bilaterale sul tema specifico delle visite ispettive nelle scuole, tema molto sentito da tanti dirigenti della regione.
Altro elemento importante è la previsione di garanzie individuali per il dirigente, quali quella che gli permette (art. 9), nell'espletamento delle procedure di raffreddamento dei conflitti inerenti alle relazioni sindacali di istituto, di avvalersi della consulenza dell'ARAN o di "persona di sua fiducia". Ricordiamo che la procedura di raffreddamento è prevista per quelle controversie che sorgessero nella fase di applicazione dei contratti integrativi di istituto.
Infine, a seguito delle posizioni espresse dalla delegazione trattante dell'Anp, è stata ottenuta - sul punto precedente - anche la modifica del contratto regionale di comparto sulle relazioni sindacali, che riconosce ora anch'esso, esplicitamente, la possibilità per il dirigente di avvalersi delle consulenze di cui sopra.
Per maggiore informazione e per la consultazione dei testi, gli interessati possono proseguire la navigazione sul
sito Anp del Lazio.



"La vita ad ampio respiro"
L'Anp dà il patrocinio alla campagna nelle scuole
per la prevenzione delle malattie respiratorie

Segnaliamo ai colleghi il progettoLa vita ad ampio respiro", campagna di sensibilizzazione sulla diffusione della patologia asmatica ed il suo impatto sulla qualità della vita quotidiana fin dall'età scolare.
L'asma è spesso trascurata, ma anche poco conosciuta. Ancora oggi non sempre viene diagnosticata correttamente e non sempre vengono attuate le strategie di prevenzione disponibili. Con l'obiettivo di modificare l'attuale scenario si è deciso di promuovere una campagna di informazione sulla prevenzione dell'asma e delle malattie allergiche - promossa dall'Istituto Italiano per la Crescita della Persona - a cui l'Anp ha dato il suo patrocinio, insieme a FEDERASMA, Associazione Italiana Genitori (AGE), Ospedale Bambin Gesù di Roma e USR del Lazio (che ha emanato una circolare per la diffusione dell'iniziativa nelle scuole).
La campagna - per ora limitata alle scuole del Lazio - avrà inzio il 14 ottobre, con l'evento di presentazione, e proseguirà con una serie di attività nelle scuole. I colleghi interessati possono aderire compilando on-line il modello di adesione.



"Ragazzi in Umbria"
Una promozione del Comune di Città di Castello
per i dirigenti delle scuole italiane

“Ragazzi in Umbria” è un nuovo prodotto turistico rivolto alle famiglie e agli Istituti scolastici di tutt'Italia; esso intende proporre la Regione Umbria come meta ideale per le vacanze per ragazzi, sia in ambito estivo che scolastico. Per promuoverlo, il Comune di Città di Castello invita i Dirigenti Scolastici di tutt'Italia all'educational completamente gratuito che si terrà a Città di Castello dall'1 al 3 Ottobre 2004 (le iscrizioni scadono il 24 Settembre). Gli interessati possono visionare il progetto e il programma dell'educational e scaricare la scheda di adesione.



18 settembre 2004



Concorso ordinario per dirigenti
Al via i corsi di preparazione della Dirscuola

Nell'imminenza dell'emanazione del bando del concorso ordinario a 1.500 posti di dirigente delle scuole - autorizzato con delibera del Consiglio dei Ministri pubblicata recentemente in Gazzetta Ufficiale - la Dirscuola comunica che inizierà nella prima quindicina di ottobre i corsi intensivi di preparazione al concorso, già programmati prima dell'estate, a partire dalle sedi di Roma (dove saranno attivati due corsi), Napoli e Firenze.
Gli interessati troveranno informazioni, modalità per l'iscrizione e calendario aggiornato degli incontri sul sito www.dirscuola.it.




Indagine sul turismo scolastico

Segnaliamo ai colleghi dirigenti e docenti l'indagine sul turismo scolastico in corso di svolgimento presso le scuole del Lazio. I risultati offriranno spunti di riflessione in merito, che saranno di interesse anche nazionale. Il lavoro di indagine e la pubblicazione che ne sarà tratta saranno presentati in un convegno nazionale che - con la collaborazione della sede nazionale Anp - si terrà alla Fiera di Roma il 22 novembre prossimo, nell'ambito della 40ma Settimana della Vita Collettiva .
Per maggiore informazione, gli interessati possono consultare il sito Anp del Lazio.



17 settembre 2004



Attuazione della riforma Moratti
Incontro di approfondimento al MIUR

Le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto e dell'area V sono state invitate dal Ministro ad un incontro di approfondimento sulle disposizioni attuative della legge n. 53/2003, che si terrà giovedì 23 settembre prossimo, alle ore 11.00, presso il MIUR. Daremo su questo sito - come di consueto - il puntuale resoconto dell'incontro.



Seminari di formazione e aggiornamento Anp-Intercultura
Il calendario nazionale degli incontri

Anche quest'anno si rinnova il consueto appuntamento con i seminari di formazione Anp-Intercultura. L'iniziativa - organizzata dalla Dirscuola - è programmata su base interregionale, in ventidue sedi, e si rivolge a Dirigenti delle scuole e docenti. L'obiettivo di questa sessione 2004 è quello della discussione e dell'approfondimento, grazie ai contributi di Anp e Intercultura e alle testimonianze dei partecipanti, del ruolo che l'educazione interculturale e lo scambio di studenti giocano come punti qualificanti dell'offerta di istituto.
Nel corso della giornata saranno affrontati i problemi della loro traduzione in obiettivi educativi, progetti, sviluppo di competenze specifiche e trasversali, utilizzazione delle risorse, collaborazione con associazioni di volontariato, collegamento con le esigenze professionali ed economiche poste dal territorio; criteri di valutazione degli alunni e di istituto; normativa di settore. La partecipazione - gratuita - è stata autorizzata dal MIUR con D.M. 18.6.03, rinnovato con nota prot. n. 1821/E/1/A del 4.5.2004. Gli interessati possono consultare il calendario degli incontri sul sito di Intercultura.



Corsi di formazione per docenti
La proposta dell'Apef

Il Diprtimento Formazione dell'APEF - l'associazione professionale di docenti fondata da Sandro Gigliotti - rende nota la sua proposta di formazione ai docenti delle scuole italiane.
Gli interessati possono scaricare dal sito dell'Apef l'elenco dei corsi ed il programma dettagliato di ciascuno di essi.



15 settembre 2004



Individuazione dei tutor
I risvolti disciplinari per insegnanti e presidi

Sulla questione della nomina del tutor - nella quale si registrano ora anche diffide a provvedere in merito, rivolte da un sindacato ad alcuni dirigenti scolastici - riportiamo, per opportuna conoscenza di tutti i colleghi, il parere dell'Avv. Giuseppe Pennisi, che pubblichiamo per gentile concessione del quotidiano Italia Oggi. L'articolo è apparso sull'edizione di ieri, 14 settembre.
Ricordiamo, nel contempo, la posizione che abbiamo preso in merito all'applicazione della riforma sin dal momento dell'emanazione del decreto legislativo sulla scuola dell'infanzia e del primo ciclo, recentemente ribadita nei nostri comunicati del 2 settembre e del 25 agosto.



Neodirigenti vincitori del concorso riservato
Il benvenuto del Presidente dell'Anp

Il Presidente nazionale dell'Anp/CIDA, Giorgio Rembado, ha indirizzato a tutti i colleghi neodirigenti vincitori del concorso riservato, recentemente concluso, una lettera di benvenuto nei ranghi della dirigenza delle scuole e di augurio di buon lavoro, che pubblichiamo integralmente.
A tutti i colleghi neodirigenti ricordiamo l'impegno dell'Anp a loro favore, consistente nella richiesta - inviata il 6 settembre scorso al MIUR - volta ad ottenere l'immediata applicazione della Legge n. 537/93, secondo la quale il passaggio di carriera non può comportare in nessun caso un peggioramento retributivo



10 settembre 2004




Attivato il sito della Federazione Funzione Pubblica della CIDA

Il Presidente della F.P. CIDA, Antonio Zucaro, ha comunicato oggi che è stato attivato il sito web della Federazione il cui indirizzo è www.fpcida.it. Nel portale sono disponibili, oltre alle notizie relative alla organizzazione (Organi ed Uffici, Unioni Regionali, Associazioni aderenti, Convenzioni, Recapiti), anche le rubriche Quality PA, Documentazione, Ultime notizie, una esauriente Rassegna Stampa e un buon motore di ricerca nei documenti. È prevista, infine, la possibilità di iscriversi ai servizi della CIDA FP.
Dell'ultima notizia pubblicata dal nuovo sito (contrarietà della CIDA alla costituzione delle RSU nelle Aree dirigenziali) diamo di seguito informazione.





Costituzione delle RSU della dirigenza
CIDA e CONFEDIR confermano la loro contrarietà

Alla richiesta dell'Aran, sollecitata dalla CGIL per l'apertura del tavolo negoziale per la costituzione delle RSU della dirigenza, CIDA e CONFEDIR con lettera del 9.9.2004 a firma dei rispettivi presidenti, Giorgio Rembado e Roberto Confalonieri, hanno congiuntamente rappresentato le ragioni per le quali non ritengono di dover attivare le RSU nelle aree dirigenziali. Le motivazioni, ampiamente esposte nella lettera, riguardano sostanzialmente sia la natura della funzione dirigenziale (sotto il profilo della sua organicità alla pubblica amministrazione/datore di lavoro), sia la valenza della rappresentanza dei dirigenti stessi, assicurata dalla loro partecipazione alle associazioni di categoria piuttosto che dalla RSU sul luogo di lavoro.



9 settembre 2004



Indennità di direzione, di funzioni superiori e di reggenza
Disponibili la documentazione, le tabelle per il calcolo
e i modelli per la richiesta

L'Anp sollecita il MIUR a provvedere

E' disponibile un pacchetto comprendente informazioni aggiornate, riferimenti normativi, tabelle per il calcolo e modelli di richiesta per la liquidazione delle indennità di direzione, di funzioni superiori e di reggenza che interessano presidi incaricati, vicari e docenti che sostituiscono il dirigente, dirigenti che hanno altre scuole in reggenza.
Il pacchetto consiste in un ipertesto e documenti allegati - inclusi modelli di richiesta di pagamento - che verrà inviato a chiunque ne faccia richiesta all'indirizzo
segreteria@anp.it .
Per quanto riguarda l'effettiva liquidazione delle indennità l'Anp ha inviato oggi un sollecito al MIUR perchè proceda ad una verifica della situazione in tutte le regioni e provveda affinchè i fondi necessari vengano celermente accreditati alle scuole.



La tragedia di Beslan
La solidarietà dell'Esha ai colleghi della Federazione Russa


L'Esha, l'organizzazione che raggruppa le associazioni dei capi di istituto europei, esprime - con una lettera del Presidente Antonino Petrolino - la sua solidarietà ai colleghi capi di istituto della Federazione Russa e, per loro tramite, alle famiglie delle vittime dell'attentato di Beslan.
L'Esha ha inoltre allo studio iniziative concrete di solidarietà, che renderà note non appena prese le relative decisioni.



6 settembre 2004




Neodirigenti vincitori del concorso riservato

L'Anp sollecita l'attribuzione del corretto trattamento economico

Il 1 settembre 2004 oltre 1.300 dirigenti scolastici sono stati assunti a seguito della conclusione del concorso riservato.
Si sta verificando ora quanto era ampiamente prevedibile: il trattamento economico di alcuni dei neo dirigenti, in particolare quelli con maggiore anzianità nel ruolo di provenienza, risulta nettamente inferiore (6/7.000 euro in meno) rispetto al compenso percepito da presidi incaricati.
Il primo intervento dell'Anp a loro favore consiste nella richiesta inviata oggi di immediata applicazione della Legge n. 537/93, secondo la quale il passaggio di carriera non può comportare in nessun caso un peggioramento retributivo.
La richiesta, a firma del Presidente dell'Anp Giorgio Rembado, è stata oggi inoltrata ai competenti uffici del MIUR.




Concorso ordinario per dirigenti

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPR di autorizzazione al bando

Il 2 settembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPR 3 luglio 2004 autorizzativo del reclutamento di 1.500 dirigenti scolastici a mezzo di corso concorso ordinario.
La pubblicazione fa seguito alla delibera del Consiglio dei Ministri del 25 giugno scorso, di cui avevamo dato puntuale notizia.
Manca ora soltanto l'emananzione del bando, per la quale stiamo sollecitando in queste ore il MIUR.
Ricordiamo che l'autorizzazione al concorso e il successivo bando per 1.500 posti non risolverà il problema della copertura dei posti già oggi disponibili, il cui numero è destinato ad aumentare nelle more dell'espletamento del concorso. Nè risolverà il problema del ripristino di una corretta prassi di accesso alle funzioni dirigenziali nella scuola. Per giungere a questo obiettivo è necessaria una profonda quanto immediata revisione legislativa dell'intera materia, secondo le linee che abbiamo indicato prima dell'estate nella nostra proposta di revisione del sistema di reclutamento dei dirigenti delle scuole.



4 settembre 2004




Obbligo formativo,
alternanza scuola-lavoro,
educazione degli adulti


Esito dell'incontro al MIUR

Si è svolto ieri presso il MIUR un incontro tecnico fra i rappresentanti delle confederazioni sindacali e il Capo dipartimento del MIUR (insieme ai direttori generali Nardiello e Criscuoli) sullo stato di attuazione dell'accordo quadro sulla certificazione e il riconoscimento dei crediti e dei passaggio relativi all'assolvimento dell'obbligo formativo ex Legge n. 144/1999, nonchè sulle iniziative per l'alternanza scuola lavoro e l'educazione degli adulti per l'a.s. 2004/2005.

OBBLIGO FORMATIVO
Come si sa, per quanto riguarda l'obbligo scolastico, l'obbligo formativo ed il diritto/dovere all'istruzione e alla formazione siamo in presenza di una situazione alquanto confusa, in quanto:

Fermo restando che solo con l'emanazione del decreto legislativo sul diritto/dovere e - soprattutto - con la ridefinizione del secondo ciclo di istruzione si potrà arrivare a una soluzione definitiva della questione, c'è la necessità impellente di stabilire le modalità giuridico/operative per la conclusione della sperimentazione, dato che a conclusione del corrente anno scolastico, come detto, gli alunni delle prime sei Regioni arriveranno a sostenere l'esame finale dei corsi sperimentali.
Il MIUR ha quindi predisposto alcuni modelli di certificazione, che ha già inviato alla Conferenza Unificata per stringere i tempi, ma che sono ancora soggetti a possibili modifiche, in relazione anche al parere che la Conferenza esprimerà in merito. I modelli, presentati nel corso della riunione di ieri riguardano: E' stata inoltre presentata una bozza di ordinanza ministeriale che modifica - conseguentemente -l'O.M. n.90 del 21/05/2001 sugli scrutini ed esami nelle scuole statali.
I modelli e la bozza di ordinanza sono predisposti sulla base della normativa oggi vigente, la Legge-quadro per la Formazione Professionale (
legge n. 845/78), l'art. 68 della legge n. 144/1999 e il D.P.R. n. 257/2000, che detta norme di applicazione del citato art. 68.
Essi sono quindi soggetti a limiti ben precisi: i corsi sperimentali si concludono con l'acquisizione di una qualifica della formazione professionale e solo tramite un passaggio alle classi intermedie o il superamento dell'esame di qualifica gli alunni che hanno seguito i corsi possono conseguire un titolo statale. Nei passaggi e all'esame di qualifica gli alunni - però - portano con sè i crediti formativi acquisiti nei percorsi sperimentali, soggetti a verifica e certificazione da parte delle istituzioni scolastiche statali.
Tra le osservazioni che abbiamo esposto nel corso della riunione come ANP/CIDA, abbiamo rilevato che la sperimentazione è troppo sbilanciata sul lato della formazione professionale (il percorso, come detto, si conclude con una qualifica di formazione professionale regionale) e se questo è comprensibile a normativa vigente, non deve assolutamente costituire un'ipoteca per la soluzione a regime, che deve prevedere - invece - un ruolo centrale per le istituzioni scolastiche autonome.
In tal senso, abbiamo molto apprezzato il ruolo attribuito alle scuole nella verifica e certificazione dei crediti formativi nei passaggi e nell'ammissione agli esami di qualifica statali, così come la possibilità di effettuare queste operazioni tramite reti di scuole. Abbiamo anche valutato positivamente il documento tecnico, predisposto ai sensi dell'art. 4 dell'Accordo Quadro sopra citato, relativo agli standard formativi minimi cui si devono attenere i percorsi sperimentali su tutto il territorio nazionale, al fine di rendere possibili il riconoscimento a livello nazionale dei crediti, delle certificazioni e dei titoli acquisiti nei percorsi sperimentali e anche nell'apprendistato; il documento, infatti, anche se alquanto generico, affronta per la prima volta il problema dei requisiti minimi che devono essere assicurati da qualsiasi percorso formativo su tutto il territorio nazionale.

EDUCAZIONE DEGLI ADULTI
In attesa di una ridefinizione di tutta la materia da parte della Conferenza Unificata, sono stati predisposti gli atti per l'a.s. 2004/05: L'Amministrazione ha comunicato che il numero dei corsi e degli alunni frequentanti risulta in aumento. Come ANP/CIDA, abbiamo messo in evidenza che in sede di Conferenza Unificata andrebbe ridefinita l'intera impostazione dell'educazione degli adulti e dellìeducazione permanente, tenendo presente le nuove competenze delle regioni, degli enti locali e soprattutto delle scuole autonome, essendo ormai queste materie prerogativa di ogni scuola. Anche in questo caso andrebbero incoraggiata l'azione delle reti di scuole.

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
I fondi disponibili ammontano a circa 10 milioni, che verranno assegnati al 95% agli USR, in rapporto al numero di alunni; le esperienze di alternanza scuola-lavoro saranno finalizzate all'innovazione metodologica e didattica; verrà favorita la diffusione in tutte le regioni del modello di impresa simulata, per il quale è possibile consultare il sito www.ifsitalia.net.
Come ANP/CIDA, abbiamo sottolineato la valenza formativa delle esperienze di alternanza; a tal fine, abbiamo chiesto che vengano stabiliti degli standard formativi minimi e che le imprese siano scelte in base alla capacità di assicurarli.



2 settembre 2004



Si apre il nuovo anno scolastico
Fra problemi vecchi e nuovi

Sta iniziando il nuovo anno scolastico: accanto ai problemi tradizionali, se ne aggiungono - ora - di nuovi. Riteniamo utile - quindi - richiamare l'attenzione dei colleghi dirigenti su due ordini di questioni, anche se ampiamente affrontate in passato: l'attuazione della riforma Moratti e la definizione del contratto di istituto, anche perché questi temi sono fra di loro intrecciati.

L'ATTUAZIONE DELLA RIFORMA MORATTI
In merito all'attuazione della riforma, i dirigenti hanno competenze e responsabilità ben precise, diverse da quelle di altri soggetti istituzionali, quali gli Uffici centrali e periferici del MIUR o gli organi collegiali delle scuole. E' necessario da parte loro assumere un atteggiamento di dialogo ed interlocuzione con tutti i soggetti in campo, sulla base però di alcuni punti fermi, che attengono alla loro funzione, anche in quanto responsabili legali dell'istituzione scolastica:

  1. la riforma Moratti è legge dello Stato, per cui va applicata a partire dall'anno scolastico che sta iniziando; stabilire l'eventuale illegittimità, in tutto o in parte, delle diverse norme primarie e secondarie fin qui emanate non è competenza dei dirigenti, né tanto meno degli organi collegiali, ma solo della Corte Costituzionale o della Magistratura; pertanto, le norme vanno applicate, a meno che non siano revocate, modificate o “cassate” dai soggetti che ne hanno istituzionalmente la competenza;

  2. naturalmente, nell'applicazione della riforma i dirigenti e le scuole si potranno avvalere di tutte le prerogative e competenze che l'ordinamento attribuisce o consente loro, a partire da quelle definite nel D.P.R. n. 275/99 in merito all'autonomia organizzativa e didattica, fermo restando che le norme e i principi generali in materia di istruzione, a cominciare dagli ordinamenti e dall'organizzazione del servizio, non sono di competenza delle scuole, ma dello Stato: Parlamento, Governo ed Amministrazione;

  3. le funzioni degli organi collegiali sono fissate per legge; le delibere da essi assunte sono quindi legittime solo se conformi alle norme primarie e secondarie. In caso contrario, il dirigente non può dare loro attuazione;

  4. il dirigente si deve attivare perché gli organi collegiali si pronuncino con una delibera su tutte le materie previste dalla legge (esempio: i criteri per l'individuazione dei tutor). Nel caso l'organo collegiale non pervenga ad una delibera su tali materie, il dirigente procederà in ogni caso agli atti di sua competenza (esempio: individuerà i tutor), basandosi sui principi di buona amministrazione ed esplicitando i criteri a cui si attiene, rifacendosi anche a criteri utilizzati in passato in situazioni simili, quali l'assegnazione dei docenti alle classi;

  5. in ogni caso, non ha senso ipotizzare procedimenti disciplinari, che attengono unicamente ai comportamenti individuali, ma vanno espletati tutti i tentativi per riportare la situazione nell'alveo della legalità. Va inoltre considerato che la vigilanza sull'attuazione degli ordinamenti scolastici (D.P.R. n. 319/2003, art. 8, comma 3) è esercitata dagli USR, per cui il dirigente potrà valutare l'opportunità di segnalare all'Ufficio i profili di illegittimità riscontrati;

  6. l'applicazione della riforma ha risvolti di natura contrattuale (nuove figure, organizzazione del lavoro, orario di lavoro, eventuali compensi accessori…), che non sono stati ancora definiti, in quanto la trattativa presso l'Aran è appena iniziata. La mancanza di accordo su alcune questioni, non giustifica però la non applicazione della riforma che - giova ricordarlo - attiene agli ordinamenti e all'organizzazione degli uffici, materie riservate alla legge. La riforma va quindi applicata nell'ambito della vigente normativa contrattuale, richiamando esplicitamente nei provvedimenti e/o nel contratto di istituto il diritto del lavoratore a trattamenti di maggior favore (esempio:eventuali compensi accessori), nel caso vengano definiti nelle competenti sedi negoziali.

Per l'ANP/CIDA, come più volte detto, su questa questione (come su qualsiasi altra), le scuole e i loro organi devono assumere una posizione di tipo istituzionale, di rispetto delle leggi e di salvaguardia del servizio di istruzione. A loro compete, per Costituzione, assicurare a tutti i cittadini la fruizione dei diritti fondamentali in tema di istruzione e di formazione; a loro spetta dare una risposta alle esigenze e alle aspettative degli alunni e delle famiglie. Il primo dovere di ogni scuola è quello di offrire il migliore servizio possibile, in qualsiasi situazione, tenendo conto delle leggi nel loro complesso; il primo dovere di un dirigente è far sì che tutto questo si realizzi nel miglior modo possibile.
Assumere questa posizione istituzionale è necessario non solo per un astratto e formalistico senso dello Stato: far diventare le scuole terreno di uno scontro politico o ideologico, è lesivo della qualità del servizio pubblico; situazioni poco chiare o addirittura caotiche, possono portare ad un disorientamento dell'utenza, che si sentirebbe spinta a scelte diverse e dannose per il sistema di istruzione.
Tutti gli operatori della scuola dovrebbero riflettere fino in fondo sulle scelte che operano e porsi la classica domanda cui prodest? prima di assumere posizioni che, pienamente legittime nell'ambito di un'azione politica o sindacale, rischiano di diventare dirompenti rispetto al quadro di efficacia, di efficienza e di legalità che dovrebbe essere alla base del servizio pubblico di istruzione. In particolare, per quanto riguarda la figura del tutor, la questione di fondo è stata posta da
Giorgio Rembado nel suo recente articolo su “Italia Oggi”: la nuova figura professionale serve o non serve al miglioramento del servizio di istruzione? Noi siamo convinti di sì.

DEFINIZIONE DEL CONTRATTO DI ISTITUTO
Come già più volte ed ampiamente segnalato in passato, il CCNL 2003 ha portato alcune novità negative in materia di tempi e procedure per la definizione del contratto di istituto; i problemi potrebbero quest'anno aumentare appunto a seguito della prima applicazione della riforma. Qualche avvisaglia c'è già stata (si veda la posizione espressa in merito dalla struttura regionale dell'Anp in risposta ad una nota dell'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio).
Da una parte, infatti, non c'è alcun obbligo per il dirigente di ricominciare la trattativa e tanto meno di stipulare un nuovo contratto per l'anno scolastico appena iniziato, perché l'art. 6 del CCNL stabilisce che le parti possono prorogare “anche tacitamente” la vigenza del precedente contratto; se quindi non c'è una esplicita richiesta della parte sindacale di riaprire la contrattazione, il dirigente può tranquillamente procedere sulla base del contratto di istituto definito lo scorso anno scolastico. Dall'altra, le novità introdotte dalla riforma quasi inevitabilmente andranno ad incidere su materie contrattuali, per cui il dirigente deve valutare se non sia opportuno riaprire la contrattazione per definire almeno una parte delle nuove questioni, operando, come già detto, sulla base delle norme contrattuali oggi vigenti e stabilendo clausole di salvaguardia, in caso di una definizione pattizia di livello nazionale più favorevole per i lavoratori.

MATERIALI DELL'ANP
Ricordiamo che sia sulla riforma Moratti che sulla contrattazione di istituto l'Anp ha predisposto dei materiali di supporto per l'attività dei dirigenti, delle alte professionalità della scuola e delle RSU che possono essere richieste via e-mail alla sede nazionale (all'indirizzo segreteria@anp.it ).



Contrattazione di istituto
Le solite indebite ingerenze

Una nota a firma del Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio ricorda ai dirigenti delle scuole l'obbligo di concludere la contrattazione di istituto “inerente la definizione dei criteri per le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi prima dell'inizio delle lezioni”. Si tratta delle solite indebite ingerenze. Per il commento, si veda la pagina pubblicata sul sito web dell'Anp Lazio.



 




 

 

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