Ultime notizie



30 settembre 2002


Area V - Valutazione dei dirigenti delle scuole: convocazione

Le OO.SS. dell'Area V sono convocate al MIUR il prossimo 11 ottobre 2002, ore 10, per l'avvio della contrattazione integrativa sui criteri di valutazione dei dirigenti delle scuole.




28 settembre 2002


DECRETO-LEGGE 25 settembre 2002, n.212
Misure urgenti per la scuola, l'universita', la ricerca scientifica e tecnologica e l'alta formazione artistica e musicale.


Nella Gazzetta Ufficiale del 26 settembre 2002, n.226, è stato pubblicato il decreto-legge n.212, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 20 settembre e di cui abbiamo dato tempestiva notizia.
Il decreto, pertanto, è in vigore dal 27 settembre 2002.



26 settembre 2002


Finanziaria 2002: convocazione al MIUR
le richieste dell'Anp per il contratto 2002-2005


I Segretari Generali delle OO.SS. del Comparto Scuola e dell'Area V sono stati convocati per discutere le ipotesi contenute nella Bozza di Finanziaria che il Governo è intenzionato a varare.
In quella sede l'Anp ribadirà la richiesta e la quantificazione delle risorse necessarie per l'equiparazione del trattamento accessorio della dirigenza scolastica alla dirigenza delle altre pubbliche amministrazioni come già richiesto al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro del Tesoro e dell'Economia, al Ministro dell'Istruzione lo scorso 13 luglio 2002.

Si riporta la convocazione.


Vcg/Rossi
Prot.n.11340/MR

Roma, 29.9.02

Ai Segretari Generali

CGIL SCUOLA
CISL SCUOLA
UIL SCUOLA
CONFSAL SNALS
GILDA UNAMS
CIDA ANP

Al Capo del Dipartimento per i Servizi nel Territorio e per lo Sviluppo dell'Istruzione
Al Capo Servizio degli Affari Economici e Finanziari

LORO SEDI

OGGETTO: Ipotesi contenute nella Bozza di Finanziaria 2003 - Convocazione.

Le SS.LL. sono invitate a partecipare alla riunione con il Ministro che si terrà il giorno 1 ottobre 2002, alle ore 17.30, presso la sede del MIUR di viale Trastevere, nel Salone del Consiglio di Amministrazione, sull'argomento indicato in oggetto.


D'Ordine del Capo di Gabinetto
F.to il Vice Capo di Gabinetto
(Nicola Rossi)



CIDA FAX

La Cida a Palazzo Chigi per la Legge Finanziaria 2003
Il 25 settembre una rappresentanza della Cida ha partecipato a Palazzo Chigi all'incontro Governo - Parti sociali sulla manovra finanziaria del Governo per il 2003.
Il Presidente del Consiglio ha anticipato i contenuti del disegno di legge finanziaria 2003: sarà composto da 31 articoli e ammonterà a 20 miliardi di euro; l'inflazione programmata resta all'1,4% mentre la crescita è prevista al 2,2%.
Lunedì 30 settembre il Consiglio dei Ministri varerà definitivamente il disegno di legge finanziaria.
Accanto ad esso il Governo dovrebbe emanare (contemporaneamente o subito dopo) un disegno di legge collegato diretto al rilancio dell'economia attraverso la leva dei consumi.
Dei 20 miliardi complessivi sono previsti 8 miliardi dai tagli sulla spesa, 8 miliardi dal concordato fiscale e 4 miliardi dalle cartolarizzazioni.
Tra le misure anticipate, circa i tagli alla spesa nel Pubblico impiego si applicherà il blocco delle assunzioni e il ricorso alla mobilità, le riduzioni per i Ministeri del 10% delle spese e un forte taglio ai trasferimenti alle regioni ed enti locali. Per quel che riguarda la scuola i tagli saranno molto pesanti per docenti e personale Ata) come anche per la sanità (revisione del prontuario farmaceutico, riduzione dei giorni di degenza).
Quanto alle dismissioni il Governo ha spiegato che le cartolarizzazionni coinvolgeranno non solo gli immobili ma anche i crediti finanziari.
Sul piano fiscale la finanziaria potrebbe prevedere un vero e proprio condono fiscale e un concordato preventivo triennale destinato alle imprese; inoltre durante la discussione in Parlamento della finanziaria si valuterà l'opportunità di concedere anche un mini condono edilizio.
Al termine dell'incontro Governo Parti sociali il Ministro dell'Economia e quello del Lavoro hanno dichiarato che la finanziaria non prevederà alcun taglio alle pensioni.
Resta da capire quali misure contenute attualmente nella delega previdenziale saranno stralciate e inserite nel testo definitivo del disegno di legge finanziaria che, ricordiamo, sarà approvato lunedì 30 settembre.

Via libera al Senato per la delega sull'occupazione
La legge delega sull'occupazione è stata approvata dal Senato e ora continuerà il suo iter alla Camera. Dopo l'approvazione definitiva il governo avrà un anno per emanare uno o più decreti per riformare il mercato dei lavoro.
Ecco che cosa prevede il ddl 848
MERCATO DEL LAVORO. II provvedimento punta a creare un sistema, una sorta di "borsa del lavoro", dove possano più facilmente incontrarsi domanda e offerta. Si punta ad un rapido decollo di servizi privati all'impiego che affianchino il sistema pubblico; sarà realizzato anche un sistema informativo del lavoro.
FORMAZIONE. Verrà instaurato un collegamento tra formazione continua e sussidi in caso di disoccupazione per sostenere chi cerca davvero lavoro, disincentivando invece comportamenti passivi.
PART TIME. II ddl vuole introdurre nuove tipologie contrattuali ad orario modulato, per dare il modo di conciliare i tempi della famiglia e dell'apprendimento con i tempi di lavoro. In particolare si vuole favorire la diffusione del lavoro a tempo parziale (solo 8% in Italia contro il 18% della media Ue e il 41% dell'Olanda).
NUOVE TIPOLOGIE. Non più solo lavoro interinale: la flessibilità diventa più articolata e il ddl parla di nuove tipologie contrattuali come il lavoro a chiamata, il lavoro occasionale, il leasing di manodopera. Quest'ultimo istituto, per esempio, prevede che agenzie specializzate possano fornire manodopera a carattere continuativo e a tempo indeterminato, e dunque non solo a termine come nel caso del lavoro in affitto.
COLLABORAZIONI. Niente più co.co.co (collaboratori coordinati e continuativi) se di fatto sono invece dei dipendenti; il ricorso a questa tipologia contrattuale sarà permesso solo in caso di lavoro autonomo.



Nuovi collegamenti

Da oggi sono disponibili due nuovi collegamenti dalla nostra prima pagina:

  • la sezione ANP di Palermo;
  • il sito A.N.VI. (Associazione Nazionale Vicari).



    CM 103 - Sottoscrizione in tempi rapidi degli integrativi regionali

    Nel comunicare la stipula definitiva del Contratto integrativo nazionale per i dirigenti delle scuole con la CM 103, il Direttore Generale del Personale del Miur, dott.Antonio Zucaro, invita i Dirigenti degli Uffici scolastici regionali a stipulare quanto prima i contratti integrativi di loro competenza.



    23 settembre 2002


    Area V: Sottoscritto definitivamente il contratto integrativo nazionale

    Questa mattina, come preannunciato, è stato definitivavemente sottoscritto il CCNI dell'Area V. Nei prossimi giorni sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma da subito è pienamente operante. Dunque, non esiste alcun ostacolo per la sottoscrizione dei contratti integrativi regionali, anzi occorre far presto perché vengano corrisposti anche sulla retribuzione accessoria (di posizione e di risultato) i benefici economici derivanti dal primo CCNL della dirigenza delle scuole.
    Allegati:

    1. CCNI
    2. CCNI - Vebale integrativo
    3. CCNI - Tabelle

    A margine della riunione sono stati affrontate alcune problematiche di natura sindacale e contrattuale, sulle quali forniamo un breve resoconto.

    Reclutamento dei dirigenti delle scuole.
    L'Amministrazione ha preannunciato che nelle prossime settimane il Consiglio dei Ministri varerà il provvedimento autorizzativo (DPR), in seguito al quale dovrà essere emanato il bando di concorso per 1500 posti riservati ai presidi incaricati. Il DPR conterrebbe anche l'impegno ad emanare un successivo bando di concorso ordinario per ulteriori 1500 posti, così come richiesto dall'Anp (cfr.
    l'intera storia della vicenda del reclutamento pubblicato in questo sito). L'Associazione si riserva di valutare la fondatezza di queste notizie anche ai fini della prosecuzione dell'azione giudiziaria intrapresa presso la Corte Europea di Strasburgo.

    Inquadramento economico ex CCNL.
    Il MIUR ha finalmente inviato alle Direzioni regionali le istruzioni relative all'inquadramento economico dei dirigenti delle scuole in applicazione del CCNL 1° marzo 2002 (
    C.M. 99 del 18 settembre 2002, reperibile anche nella rete intranet). L'EDS ha già approntato i relativi programmi informatici, pertanto i CSA sono ora in grado di predisporre il più rapidamente possibile i decreti individuali di inquadramento, anche sulla scorta degli esempi allegati alla CM 99.
    Va ricordato che i decreti devono essere predisposti anche per i colleghi collocati in pensione a partire dal 1° gennaio 2001. Dal momento che tale inquadramento riguarda solo il trattamento fondamentale, l'Anp ha sollecitato l'Amministrazione ad emanare subito anche le istruzioni relative all'adeguamento del trattamento accessorio, per evitare una sfasatura tra la corresponsione della vecchia indennità rispetto alla nuova retribuzione di risultato e di posizione. Ulteriori approfondimenti si trovano nella scheda riassuntiva pubblicata il 10 settembre scorso. L'Amministrazione ha preannunciato che la Finanziaria 2003 semplificherà le procedure di inquadramento per tutti i colleghi (circa il 20% della categoria), che fino ad oggi hanno usufruito solo di inquadramenti provvisori.

    Assicurazione dei dirigenti ex art.36 CCNL. L'Amministrazione ha informato che il Ministero dell'Economia sta predisponendo il bando di gara per la scelta della società con cui stipulare la polizza di assicurazione dei dirigenti. La bozza di bando sarà sottoposta all'Avvocatura dello Stato per l'esame di alcune clausole relative alla responsabilità civile e all'ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici). In seguito, prima della gara (che prevedibilmente sarà di livello europeo), il bando sarà portato all'informazione preventiva delle organizzazioni sindacali a cura dell'IGOP (Ispettorato Generale per gli Ordinamenti del Personale), del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato.
    Il bando, come richiesto dalla CIDA nei vari contratti di Area, sarà unico per tutti i profili dirigenziali del pubblico impiego.

    Valutazione a.s. 2002-2003
    Le organizzazioni sindacali dell'Area V saranno convocate nei prossimi giorni per l'esame dei criteri generali per l'assegnazione della retribuzione di risultato relativa all'a.s. 2002-2003, secondo quanto stabilito negli artt.6, comma 1, e 15, comma 4, del CCNI sottoscritto definitivamente in data odierna.

    Retribuzione degli incarichi aggiuntivi ex art.26 CCNL.
    I compensi per gli incarichi aggiuntivi dovranno confluire nell'apposito capitolo previsto per la retribuzione dei dirigenti delle scuole in ciascuna Regione (Fondo). Per semplificare le procedure e abbreviare i tempi di corresponsione delle quote spettanti ai dirigenti, l'Amministrazione darà indicazione agli Enti, alle Amministrazioni e alle DPT circa le modalità attuative.
    E' opportuno ricordare che la nuova disciplina dell'art.26, CCNL Area V, può essere applicata solo agli incarichi attribuiti a partire da domani, 24 settembre 2002. Per tutti quelli al momento ricoperti, o comunque già assegnati, la retribuzione rimane quella prevista dalla precedente normativa.



    CIDA FAX
    del 18-09-2002
    Martedì 24 settembre la CIDA a Palazzo Chigi per la Finanziaria

    Le Parti sociali, tra cui la CIDA, sono state invitate a partecipare ad una riunione, che si terrà il 24 settembre prossimo, a Palazzo Chigi per la presentazione delle linee guida della prossima legge Finanziaria.

    La manovra per il 2003, che dovrebbe ammontare a 22 miliardi, sarà varata dal Consiglio dei Ministri la prossima settimana. I contenuti dovrebbero riguardare: stretta alla spesa dei Ministeri, blocco totale delle assunzioni per il 2003, patto di stabilità interno più severo, quindi ulteriore tetto di spese per Comuni, Province e Regioni, mini riforma della scuola, stretta sulla cure termali e sulle cure sanitarie.

    La Finanziaria conterrà anche una norma sulla confluenza dell'INPDAI nell'INPS e la parziale abolizione del divieto di cumulo tra pensioni e redditi da lavoro.

    II Ministro Tremonti ha già anticipato, alla Camera, che la situazione analitica dei conti e degli interventi che il Governo vuole adottare sarà presentata nelle prossime settimane. II Governo prevede che la crescita economica per quest'anno sarà attorno allo 0,6% mentre per il prossimo anno non si supererà il 2,3%.



    20 settembre 2002

    Consiglio dei Ministri
    Decreto legge concernente disposizioni urgenti per la scuola, l’università, la ricerca e l’alta formazione artistica e musicale

    Dal verbale del Consiglio dei Ministri n.70 di oggi, 20 settembre 2002:
    «Il Consiglio ha poi approvato i seguenti ulteriori provvedimenti:
    [...]
    su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Moratti, è stato approvato [...] un decreto-legge che reca misure per la scuola, l’università, la ricerca, l’alta formazione artistica e musicale.
    Queste le principali misure:
    per la scuola, l’obbligo per i docenti in soprannumero di partecipare ai corsi di riconversione professionale, fino ad oggi possibile solo su base volontaria; norme più chiare per la costituzione delle classi e l’attivazione dei posti di sostegno.
    per le università statali: interventi finanziari tesi a risanare situazioni debitorie per gli oneri relativi alla progressione economica di docenti e ricercatori.
    per gli istituti statali di alta formazione artistica e musicale: disposizioni in materia di valenza dei titoli (viene previsto in particolare che i diplomi rilasciati da questi Istituti vengano equiparati ai diplomi di laurea ai fini dell’accesso ai pubblici concorsi e ai corsi di laurea specialistica).
    Viene altresì previsto il potenziamento e la valorizzazione delle associazioni e cooperative studentesche per le attività di orientamento e di servizio in favore degli studenti».

    In particolare, per quanto riguarda le scuole il decreto legge stabilisce:

    1. l'obbligo dei docenti in situazione di soprannumerarietà di partecipare ai corsi di riconversione professionale. In caso di perdurante situazione di soprannumerarietà dovuta a mancata partecipazione ai corsi, non superamento degli stessi o non accettazione del nuovo incarico si applica la procedura di collocamento in disponibilità prevista dall'art.33 del D.lgs.165/2001;
    2. la possibilità delle direzioni scolastiche regionali di derogare dal rapporto di 1 insegnante di sostegno per ogni gruppo di 138 alunni;
    3. la copertura dello sbilancio verificatosi per le spese relative agli esami di Stato (oltre 20 milioni di Euro per il 2002 e 33 milioni di Euro per il 2003);
    4. l'interpretazione autentica, peraltro già anticipata dalla nota ministeriale 8 agosto 2002, secondo cui l'art.3 del D.L.255/2001, convertito con modificazioni dalla L.333/2001, va inteso nel senso che si intendono fatti salvi gli accorpamenti, a norma delle vigenti disposizioni, conseguenti al decremento degli alunni nelle classi;
    5. la coperture delle ulteriori spese (circa 151 milioni di Euro) derivanti dal subentro dello Stato nei contratti stipulati dagli EE.LL. per assicurare le funzioni ATA (tipicamente appalti per il servizio di pulizia) alle scuole statali in alternativa all'assunzione diretta di personale dipendente.

     



    19 settembre 2002

    CIDA FAX
    del 18-09-2002

    OSSERVATORIO PARLAMENTARE
    Delega fiscale: concluso l'esame in sede referente

    La Commissione finanze del Senato ha proseguito e concluso l'esame del disegno di legge delega sulla riforma del sistema fiscale, apportando modifiche al testo già approvato dalla Camera dei Deputati: la Commissione ha approfondito numerosi aspetti legati agli articoli maggiormente controversi, nel rispetto dei differenti orientamenti esistenti tra maggioranza ed opposizione sul disegno di legge governativo.
    In ogni caso le linee portanti sono state confermate senza alcuna modifica di rilievo.
    La Commissione ha inoltre approvato due ordini del giorno (uno a favore delle organizzazioni di volontariato e l'altro che impegna il Governo a destinare agli enti locali il maggior gettito Iva incassato dallo Stato a seguito della esternalizzazione di servizi da parte degli enti locali). Da parte di tutti i Gruppi appartenenti alla maggioranza è stata espressa soddisfazione per la conclusione del disegno di legge in sede referente mentre i Gruppi di opposizione hanno ribadito la contrarietà all'impianto complessivo del provvedimento.
    Delega sull'occupazione: in aula Senato riprende l'iter del collegato alla finanziaria 2001
    L'Assemblea del Senato ha ripreso ieri la discussione dell'AS 848 contenente la delega sull'occupazione e mercato del lavoro (part time, riforma del collocamento, certificazione del lavoro). Si ricorderà che tale provvedimento è stato già approvato in sede referente dalla Commissione lavoro del Senato. Dal disegno di legge in questione sono state stralciate alcune norme (che hanno formato l'AS 848 bis), in materia di incentivi all'occupazione, di ammortizzatori sociali, di arbitrato e di licenziamento. Quest'ultimo disegno di legge è stato assegnato il 19 giugno scorso alla Commissione Lavoro del Senato che ne deve ancora iniziare l'esame.
    Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge taglia-spesa
    Nella G.U. del 6 settembre scorso è stato pubblicato il decreto-legge firmato dal Ministro Tremonti che prevede "misure urgenti per il controllo, la trasparenza ed il contenimento della spesa pubblica".
    II provvedimento del Governo prevede che nel caso in cui, in attuazione di leggi si verifichino scostamenti rispetto alle previsioni di spesa, il Ministro competente ha l'obbligo di darne immediata comunicazione al Ministro dell'economia e delle finanze. In caso di mancata comunicazione sarà quest'ultimo Ministro a riferire in Parlamento dello scostamento e ad assumere le dovute iniziative legislative. II Ministro dell'economia potrà inoltre disporre con decreto un limite all'assunzione di impegni di spesa a carico del bilancio dello Stato, nonché ridurre le spese di funzionamento degli enti e organismi pubblici non territoriali.
    II provvedimento è stato assegnato alla Commissione bilancio della Camera.

    ASSEMBLEA GENERALE CEC (CONFÉDÉRATION EUROPÉENNE DES CADRES)
    La
    CEC terrà a Bruxelles il 7 - 8 ottobre la consueta Assemblea generale per il rinnovo del vertice confederale per il prossimo triennio 2002 - 2005.
    L'orientamento emerso nel corso di precedenti incontri, svoltisi a Barcellona e Lubiana nella scorsa primavera, e ai quali ha partecipato anche la Cida, è quello di riconfermare le attuali cariche, tra le altre quella di Maurizio Angelo alla presidenza.
    La manifestazione sarà seguita il giorno 8 da una conferenza sulla "Partecipazione finanziaria dei lavoratori nelle imprese", cui parteciperanno esperti e studiosi europei.



    17 settembre 2002

    CONCORSO PER I DIRIGENTI DELLE SCUOLE
    L'ANP PRESENTA UN RICORSO ALLA CORTE EUROPEA DI STRASBURGO

    COMUNICATO STAMPA
    17 settembre 2002

    Nel corso dell'incontro convocato al Ministero dell'Istruzione per l'informativa sulla sperimentazione, il presidente dell'Anp-CIDA, Giorgio Rembado, ha reso noto di aver dato mandato all'Ufficio Legale dell'Associazione per la presentazione di un ricorso alla Corte Europea di Strasburgo contro il comportamento del Governo italiano, che persiste nel differire senza valide motivazioni e senza termini certi il bando di concorso per il reclutamento dei dirigenti delle scuole.
    «L'inerzia e l'inadempienza dell'Amministrazione - ha dichiarato Rembado - non sono più a lungo accettabili. Sono in gioco le legittime aspettative di migliaia di lavoratori - presidi incaricati - a veder stabilizzato un rapporto di impiego confinato da oltre dieci anni in una condizione di precarietà. Viene altresì negata ai docenti più valorosi e motivati persino la possibilità di mettersi alla prova per essere ammessi a spendere le proprie competenze in favore della scuola pubblica.
    Ma quel che è più grave è che ai giovani ed alle loro famiglie - che continuano a rivolgersi allo Stato per veder assicurato il proprio diritto ad una formazione moderna ed europea, garantita nella sua continuità dalla presenza di un dirigente formato e riconosciuto come tale - si continui a fornire risposte dilatorie, all'insegna dell'improvvisazione e dell'emergenza.
    Abbiamo esperito tutti i tentativi ragionevolmente ipotizzabili, sia sul piano politico che su quello sindacale. Di fronte all'ennesimo rinvio, coperto da imprecisate e non convincenti ragioni, non ci rimane che rivolgerci alla massima istanza giudiziaria europea, perché vengano affermati e garantiti i diritti dei cittadini e dei lavoratori e perché le autorità italiane vengano richiamate al rispetto delle leggi da esse stesse emanate e poi sempre disattese.»

     



    Informativa sulla sperimentazione

    Si è svolto oggi 17 settembre il previsto secondo incontro di informativa del MIUR alle OO.SS., conseguente all'emanazione del parere del CNPI e preliminare alla stesura definitiva del decreto autorizzativo della sperimentazione nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.
    Il Capo di Gabinetto ha informato i presenti che molte delle osservazioni formulate nella precedente riunione - e poi riprese nel parere del CNPI - erano state accolte. Si è augurato che il clima di collaborazione così instaurato possa favorire il successivo cammino della sperimentazione. Ha preso poi la parola il dott. Pasquale Capo, che ha illustrato in dettaglio le principali novità (vedi sintesi scritta).
    Le OO.SS. presenti - pur apprezzando la disponibilità dell'Amministrazione - hanno sottolineato taluni aspetti che, a loro avviso, non sono stati sufficientemente presi in considerazione (in primo luogo, quello dei tempi, quello delle risorse finanziarie aggiuntive e quello degli organici e della formazione del personale). Con toni diversi, CGIL, UIL e SNALS hanno chiesto il rinvio di un anno nell'avvio del processo, per consentire un più approfondito studio delle diverse questioni aperte.
    Il presidente dell'Anp-CIDA, Giorgio Rembado, ha seguito una linea parzialmente diversa, in quanto, pur mantenendo le perplessità di merito già enunciate nel precedente incontro, ha preso atto che esiste una precisa determinazione politica ad attuare comunque la sperimentazione fin dal corrente anno. In presenza di tale orientamento, egli ha espresso l'avviso che sia opportuno iniziare al più presto possibile la sperimentazione sul campo, accompagnandola con le necessarie iniziative di monitoraggio, in modo tale che sia possibile verificare realmente la validità dei presupposti e la possibilità o meno di estenderla a tutto il sistema dell'istruzione di base.
    Si è poi rifatto alla sollecitazione avanzata nella precedente seduta e relativa ai ritardi nell'emanazione del bando di concorso per i dirigenti delle scuole. In merito, ha reso noto che - stanti i continui rinvii con cui l'Amministrazione continua a gestire quella che ormai non è improprio definire un'emergenza - ha dato mandato all'Ufficio Legale dell'Associazione perché venga presentato alla Corte Europea di Strasburgo un ricorso contro l'inerzia delle autorità italiane e la loro pervicace inadempienze rispetto alle leggi dalle stesse emanati (vedi Comunicato stampa).

    Nell'incontro di oggi il MIUR ha distribuito alle OO.SS. la nota che si riporta di seguito.



    INFORMATIVA ALLE OO.SS. IN ORDINE ALLA SPERIMENTAZIONE RELATIVA ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA E AL PRIMO ANNO DELLA SCUOLA ELEMENTARE

    Il parere espresso dal CNPI nella seduta del 10 settembre u.s., recepisce, sostanzialmente, le osservazioni formulate dai Comitati orizzontali della scuola dell'infanzia e della scuola elementare. Nella medesima seduta, il Ministro, in un ampio intervento aveva già fornito alcune precisazioni sui rilievi mossi dai Comitati.
    Il provvedimento che sarà adottato recepirà le osservazioni nei limiti delle precisazioni fornite dal Ministro, tenendo altresì conto del contributo offerto dall'ANCI, per quanto concerne i criteri e i requisiti di scelta delle scuole.
    I punti di maggior interesse, relativamente alla bozza originariamente sottoposta all'attenzione del ONPI, sono ' seguenti:

    AMBITO DI APPLICAZI NE DELLA SPERIMENTAZIONE.

    1. La sperimentazione potrà coinvolgere anche gli Istituti Comprensivi.
      Nella precedente bozza, invece, la sperimentazione si rivolgeva soltanto a circoli didattici e a scuole paritarie.

    2. Si prevede la possibilità di procedere a compensazione, per tipologie di scuole (statali e paritarie), a livello regionale e a livello nazionale, fermo restando il numero complessivo di istituzioni scolastiche coinvolte.

    AMMISSIONE ANTICIPATA ALLA FREQUENZA SCOLASTICA..

    1. Rispetto alla precedente bozza non vengono riaperti i termini per le iscrizioni anticipate, in quanto, per la scuola elementare, "il bacino d'utenza" viene limitato alle scuole materne statali e comunali funzionanti nello stesso ambito territoriale.

    2. Il numero delle iscrizioni consentito va calcolato nell'ambito della disponibilità dei posti, in relazione a sezioni e classi già istituite.

    3. Per la scuola dell'infanzia la frequenza anticipata è subordinata alla inesistenza di liste di attesa di bambini che compiano tre anni entro il 31 dicembre e alla presenza, nell'ambito territoriale, di asili nido con i quali le scuole dell'infanzia possono stabilire opportune intese.

    4. Nell'ipotesi di richieste di iscrizioni in numero eccedente la disponibilità dei posti, saranno gli organi collegiali della scuola a stabilire i criteri di scelta.

    5. Per la scuola dell'infanzia la quota di posti disponibili per il raggiungimento del tetto massimo di bambini per sezione potrà essere ridotta di una-due unità per ciascun bambino di età inferiore ai tre anni ammesso alla frequenza anticipata. Le ammissioni anticipate non potranno pregiudicare il diritto alla frequenza dei bambini già iscritti..

    TEMPI DI ATTUAZIONE DELLA SPERIMENTAZIONE

    1. Nella relazione svolta in occasione dell'adunanza del CNPI, il Ministro ha già dato ampia informazione su tutte e iniziative che si sono svolte prima dell'espressione del parere. Nei giorni immediatamente successivi al 10 settembre u.s. si è una svolta una serie di incontri con i direttori regionali e con gli ispettori referenti per la scuola dell'infanzia ed elementare, durante i quali sono state fornite le indicazioni per la scelta delle scuole, da effettuare anche secondo i criteri fatti pervenire dall'ANCI.
      Il piano regionale delle scuole ammesse alla sperimentazione si presume sarà definito nei prossimi giorni e comunque in tempo utile per garantire la validità dell'armo scolastico.
      Ovviamente, l'adesione delle scuole alla sperimentazione è condizionata dalla delibera degli organi collegiali.

    RISORSE PROFESSIONALI.

    1. In accoglimento delle preoccupazioni espresse dal CNPI, il provvedimento prevede la figura dell'insegnante di riferimento. Ne consegue che l'organizzazione didattica si svolgerà sempre rispettando i criteri di team ed insisterà sul fatto che anche il terzo docente, cui sono affidate prevalentemente funzioni di responsabilità di tipo laboratoriale, partecipi con pari dignità alla compilazione del portfolio delle competenze che accompagna l'allievo durante tutto il corso di studi.

    2. Per la scuola dell'infanzia risorse professionali che possano sopperire alle esigenze dei bambini al di sotto dei tre anni, saranno assicurate in via convenzionale con gli asili nido funzionanti nello stesso territorio, ovvero ricorrendo a contratti di prestazione d'opera.

    RISORSE FINANZIARIE.

    1. Stante anche la limitatezza del numero delle istituzioni scolastiche coinvolte, in linea di massima, il progetto sperimentale non dovrebbe comportare aggravio di costi. Ad eventuali esigenze finanziarie aggiuntive, i direttori regionali potranno far fronte con la quota del 10 per cento dei finanziamenti loro assegnati in base alla legge 440/97 e destinata ad azioni perequative e di sviluppo dei processi educativi.

    FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE IN SERVIZIO.

    1. Sulla base del modello di e-learning integrato, già sperimentato per la formazione dei 65 mila docenti neo assunti per l'anno scolastico 2001-2002, d'intesa con l'INDIRE e gli IRRE, si sta predisponendo un piano organico di informazione/formazione destinato a tutto il personale della scuola, riservando particolare cura a quello coinvolto nella sperimentazione, soprattutto per quanto concerne l'insegnamento della lingua inglese e l'alfabetizzazione informatica.

    2. Le azioni di formazione e di aggiornamento si avvarranno anche dell'apporto dei docenti formatori già utilizzati per il progetto Lingue 2000. Le risorse finanziarie occorrenti saranno messe a disposizione de la scuola, essendo già disponibili a livello nazionale; in base alle direttive concordate con 1e organizzazioni sindacali.

    MONITORAGGIO E VERIFICA.

    1. Il monitoraggio e la verifica saranno garantiti da strutture appositamente costituite presso ciascuna regione (Osservatorio regionale) e presso l'Amministrazione centrale (Osservatorio nazionale). L'Osservatorio regionale sarà composto, oltre che dal direttore generale regionale, che lo presiede, da ispettori tecnici della scuola dell'infanzia e della scuola elementare, da docenti universitari, da docenti rappresentanti delle scuole statali e paritarie interessate, da un rappresentante dell'IRRE degli enti locali interessati. L'Osservatorio regionale; sarà assistito anche da un gruppo tecnico di lavoro, costituito da ispettori tecnici, docenti formatori, dirigenti scolastici e docenti referenti delle scuole coinvolte, per svolgere una capillare azione di sostegno e supporto della sperimentazione stessa.


     

    Area V
    Stipula Contratto Integrativo Nazionale

    Le Organizzazioni sindacali dell'Area V sono state convocate lunedì 23 settembre 2002, ore 12.00, per la sottoscrizione definitiva del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (C.C.N.I.) relativo al personale dirigente dell'Area V. La convocazione odierna segue il parere favorevole della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica - da noi anticipato il 10 settembre scorso.

    A partire dal 24 settembre 2002 possono, dunque, essere sottoscritti anche i contratti integrativi regionali.



    14 settembre 2002


    Convocazione
    Informativa sulla sperimentazione

    E' giunta in mattinata la convocazione che trascriviamo. Si tratta del secondo appuntamento, dopo quello del 6 settembre scorso. Il nuovo invito è da mettere in relazione con l'avvenuta emanazione del parere del CNPI e con le modifiche che il Ministro si era impegnato ad apportare una volta che esso fosse stato ufficializzato.


    TELEFAX URGENTE
    Prot.n.11018/MR

    Roma, 13 SETTEMBRE 2002

    Ai Segretari Generali

    CGIL SCUOLA
    CISL SCUOLA
    UIL SCUOLA
    CONFSAL SNALS
    CIDA ANP
    GILDA UNAMS

    Al Capo del Dipartimento per i Servizi nel Territorio e per lo Sviluppo dell'Istruzione
    Al Direttore Generale degli Ordinamenti Scolastici
    Al Capo Servizio degli Affari Economici e Finanziari

    LORO SEDI

    OGGETTO: Informativa sul progetto di sperimentazione di nuovi modelli nel sistema d'istruzione. Convocazione.

    Le SS.LL. sono invitate a partecipare all'incontro che si terrà il giorno 17 settembre 2002 alle ore 12.00, nel Salone del Consiglio di Amministrazione, sull'argomento indicato in oggetto.


    Per il Capo di Gabinetto
    F.to il Vice Capo di Gabinetto
    (Nicola Rossi)

     


    13 settembre 2002


    Avvio contenzioso per il riconoscimento
    della categoria di quadri


    Sul contenzioso per il riconoscimento della categoria di quadri per i Direttori SGA siamo già intervenuti:

    1. il 5 giugno 2002, fornendo informazioni sull'ultima sentenza del Tribunale di Milano in materia;

    2. il 7 giugno 2002, pubblicando il Commento del Presidente dell'Anquap, Giorgio Germani, e quello dell'ANP. Nella stessa circostanza abbiamo anche pubblicato il testo dell'Ordinanza del tribunale di Milano del 24 maggio 2002.

    In esito alla richiesta di interpretazione autentica presentata dal Giudice del Lavoro di Milano, concernente l'area quadri nel Comparto Scuola, in data 20 giugno 2002, in sede Aran, è stata sottoscritta una ipotesi di accordo di interpretazione autentica, secondo la quale «Le parti convengono che alla sottoscrizione del contratto in questione non è stata prevista la categoria "quadri", che, pertanto, allo stato non esiste.»
    La successiva ipotesi di accordo quadro per la definizione dei comparti di contrattazione del 20 giugno 2002, persiste nel non riconoscere la categoria dei quadri. Da qui e dai contenuti della legge di riordino della dirigenza (L.145/2002) prende avvio oggi - su scala nazionale - il contenzioso dell'ANQUAP (Organizzazione sindacale rappresentativa della maggioranza dei Direttori SGA delle II.SS. aderente alla CIDA) per il riconoscimento della categoria di quadri per i propri rappresentati.
    L'iniziativa, tendente all'obiettivo fondamentale condiviso dalla CIDA, coinvolgerà in sede giudiziale non solo l'Amministrazione centrale e periferica ma anche le singole II.SS. ove i Direttori SGA prestano servizio.
    Pertanto sia in sede di conciliazione che in sede di giudizio saranno coinvolti anche i Dirigenti Scolastici in quanto legali rappresentanti delle singole scuole.
    Si tratta di un coinvolgimento istituzionale imposto dall'esercizio delle competenze e dall'osservanza delle procedure, coinvolgimento che ovviamente non apre nessun conflitto tra Dirigenti e Direttori, né tra le loro Organizzazioni di riferimento.
    Questa Organizzazione con l'occasione esprime la propria solidarietà ai Direttori SGA nella loro battaglia per il riconoscimento dello status di quadri.

     

    10 settembre 2002


    Conferenza dei Presidenti regionali dell'ANP
    Relazioni sindacali e situazione contrattuale

    Ieri, 9 settembre 2002, si è svolta a Roma la Conferenza dei Presidenti regionali dell'Anp, nel corso della quale sono state esaminate le questioni aperte con riferimento, tra l'altro, alle relazioni sindacali ed alla situazione contrattuale.
    Riteniamo utile pubblicare una scheda riassuntiva in merito.

    Con l'occasione, sono state anche affrontate le problermatiche connesse con l'avvio dell'anno scolastico, con particolare riferimento alla determinazione del calendario scolastico, peraltro già oggetto di una chiara presa di posizione dell'Anp.
    Sull'argomento si possono consultare di seguito un nuovo documento, che conferma ed approfondisce la posizione assunta, ed una lettera del Presidente dell'Anp laziale, Antonino Petrolino, al dirigente generale della medesima regione, Francesco De Sanctis.



    Ancora sul calendario scolastico

    La questione delle date di inizio e termine delle lezioni, e - più in generale - delle competenze in materia di determinazione del calendario scolastico, continua a tenere banco sulle pagine dei giornali, facendo registrare anche qualche presa di posizione che sembra ispirata più alla difesa di questioni di principio che all'esigenza di assicurare il corretto ed ordinato funzionamento delle scuole.
    Sulla competenza a decidere l'Anp ha già preso posizione con grande chiarezza (vedi news sul sito Internet del 3 settembre scorso), richiamando quelle che sono le norme attualmente in vigore:


    L'Anp sottolinea che la questione del calendario è strumentale, in quanto serve a garantire alle scuole il tempo necessario ad attuare il piano dell'offerta formativa. Dovrebbe quindi essere affrontata, da tutti coloro che hanno voce in capitolo, in spirito di servizio e con la piena consapevolezza delle implicazioni contenute in ciascuna delle opzioni possibili.
    Si resta sorpresi, ad esempio, apprendendo che alcune Regioni hanno determinato il proprio calendario in modo tale da collocare il termine delle lezioni al 14 o al 16 di giugno. Eppure, tutti sanno che il 18 giugno iniziano gli Esami di Stato e che gli scrutini finali (art. 193.1 del Testo Unico) debbono svolgersi al termine delle lezioni.
    Delle due, l'una:
    Nessuna delle due ipotesi può essere ragionevolmente accettata da chi abbia realmente a cuore gli interessi della scuola e dei suoi utenti.
    Ne discende un ulteriore rafforzamento delle considerazioni già formulate:

    Appendice normativa
    DLgs 16 aprile 1994, n. 297
    (Testo unico delle leggi …)
    Art. 193 (Scrutini finali di promozione, esami di idoneità ed esami integrativi)
    1. I voti di profitto e di condotta degli alunni, ai fini della promozione alle classi successive alla prima, sono deliberati dal consiglio di classe al termine delle lezioni, con la sola presenza dei docenti. La promozione è conferita agli alunni che abbiano ottenuto voto non inferiore ai sei decimi in ciascuna disciplina o in ciascun gruppo di discipline. (…)


    Roma, 9 settembre 2002


    Dott. Francesco De Sanctis
    Direttore Generale
    Ufficio Scolastico Regionale
    Via Ostiense 131/L
    00154 Roma

    oggetto: calendario scolastico

    Giungono a questa Associazione Nazionale Presidi numerose sollecitazioni di dirigenti scolastici in merito alla nota prot. 11232/P del 5 settembre scorso, con la quale codesto Ufficio ha riferito alle istituzioni scolastiche circa la pressante richiesta della Regione Lazio affinché fosse da tutti rispettata la data del 18 settembre 2002 come inizio delle lezioni.
    Come è noto, invece, numerose scuole avevano già da tempo deliberato - per esigenze collegate ai rispettivi piani dell'offerta formativa - di fissare tale inizio per date diverse, solitamente anticipate rispetto a quella indicata dalla Regione. Di tali delibere era stata debitamente informata l'utenza, in genere prima del termine delle lezioni del precedente anno scolastico, mentre risulterebbe oggi problematico un tardivo avviso di variazione di quanto tempestivamente reso noto.
    Ma la questione fondamentale è un'altra. E' appena il caso di rilevare che le decisioni in parola erano state assunte nel rispetto delle norme vigenti, che attribuiscono alle scuole autonome la facoltà di apportare adattamenti al calendario regionale, sia pure nel rispetto delle competenze di legge. Non si comprende quindi in forza di quale norma l'assessore regionale chieda alla S.V. di intervenire per comprimere l'esercizio di tale legittima facoltà.
    E' ben vero che - nel trasmettere la raccomandazione dell'assessore - la S.V. non ha esplicitamente disposto che essa fosse necessariamente seguita. Ma certo il tono della comunicazione - al di là delle intenzioni - ha potuto lasciar credere che questo fosse il senso del messaggio.
    Devo quindi chiederLe una messa a punto del Suo ufficio, che tranquillizzi le scuole del Lazio circa il rispetto formale e sostanziale della loro autonomia, sancita dalla legge, anche nei confronti di interventi esterni, pur autorevoli e mossi da intendimenti rispettabili.

    Certo di un Suo tempestivo intervento, mi è gradita l'occasione per porgere distinti saluti.

    Antonino Petrolino
    presidente regionale Anp



     

    6 settembre 2002


    Incontro al MIUR
    Informativa sulla sperimentazione

    Si è svolto oggi, presso la sede di viale Trastevere, il previsto incontro di informazione alle OO.SS. sulla sperimentazione che sta per avviarsi nella scuola dell'infanzia e nella scuola elementare. Presiedeva la delegazione ministeriale - in assenza del Ministro, trattenuto dalla riunione del Consiglio dei Ministri - il Capo di Gabinetto, affiancato dal Capo Dipartimento e da altri dirigenti del MIUR.
    Il Capo di Gabinetto ha riferito in breve sullo stato della questione: la bozza di decreto ministeriale che avvierà la sperimentazione è all'esame del CNPI. Si tratta di una bozza flessibile ed aperta a tutti i miglioramenti che perverranno nei prossimi giorni: anche a questo fine i presenti vengono sollecitati a formulare idee e proposte.
    Il presidente dell'Anp, Giorgio Rembado, ha confermato l'apprezzamento già espresso nelle scorse settimane per la scelta di sperimentare la riforma su un campione limitato di scuole prima di introdurla in via generale nel sistema. Al tempo stesso, ha sottolineato come i tempi con cui la sperimentazione è stata lanciata risultino tardivi rispetto al suo avvio nel corrente anno scolastico, dal momento che i diversi passaggi amministrativi previsti costringerebbero ad iniziare l'applicazione dei nuovi ordinamenti a lezioni già abbondantemente in corso. Si è in presenza, ancora una volta, di una logica operativa ispirata all'emergenza, come da troppo tempo accade per quanto riguarda la scuola, con inutile aumento della pressione sugli operatori e con danno per la qualità del lavoro e per la possibilità di programmare l'attività in modo meditato e sereno.
    La logica dell'emergenza è figlia a sua volta di quella del rinvio, per la quale decisioni importanti ed urgenti vengono ripetutamente differite, fino al punto in cui l'Amministrazione è costretta ad agire sotto la spinta degli eventi anziché governarli: è il caso - fra l'altro - della vicenda del reclutamento dei dirigenti delle scuole, dichiarata urgente ed indifferibile già da diversi anni e sempre rimandata. L'ultimo rinvio è quello della riunione convocata per il 30 luglio e disdetta in extremis.
    Rembado ne ha chiesto con forza la riconvocazione, per l'esame della situazione relativa ai posti da mettere a concorso ed ai bandi da emanare, in modo che le procedure possano iniziare e concludersi in tempi brevi.
    Il Capo di Gabinetto ha raccolto la sollecitazione, promettendo una riconvocazione del tavolo nel giro di qualche settimana, per fare il punto e cercare di sbloccare la situazione.




    Documenti
    Normativa sulla dirigenza


    Pubblichiamo, ritenendo di fare cosa utile ai colleghi, tre documenti relativi alle recenti modifiche legislative riguardanti la dirigenza pubblica:

    1. Circolare del 31 luglio 2002 della Funzione Pubblica sull'applicazione della legge 145/02 (legge "Frattini")
    2. Testo della legge n. 145/02 sul riordino della dirigenza
    3. Testo del DLgs n. 165/01 coordinato ed aggiornato con la legge n. 145/02
    Si tratta di testi piuttosto lunghi, in formato *.doc, che richiedono un certo tempo per essere scaricati.



    4 settembre 2002


    Convocazione
    Informativa sulla sperimentazione

    E' giunta in mattinata la convocazione che trascriviamo.


    TELEFAX URGENTE
    Prot.n.10823/MR

    Roma, 4 SETTEMBRE 2002

    Ai Segretari Generali

    CGIL SCUOLA
    CISL SCUOLA
    UIL SCUOLA
    CONFSAL SNALS
    CIDA ANP
    GILDA UNAMS

    Al Capo del Dipartimento per i Servizi nel Territorio e per lo Sviluppo dell'Istruzione
    Al Direttore Generale degli Ordinamenti Scolastici
    Al Capo Servizio degli Affari Economici e Finanziari

    LORO SEDI

    OGGETTO: Informativa sul progetto di sperimentazione di nuovi modelli nel sistema d'istruzione.

    Le SS.LL. sono invitate a partecipare all'incontro con il Ministro che si terrà il giorno 6 settembre p.v. alle ore 11.00, presso il MIUR - sede di P.le Kennedy - sull'argomento indicato in oggetto.


    Per il Capo di Gabinetto
    F.to il Vice Capo di Gabinetto
    (Nicola Rossi)

     

    3 settembre 2002


    A proposito di calendario scolastico
    Riflessione sulle competenze ed i limiti dei diversi soggetti

    L'avvio dell'anno scolastico 2002-2003 vede l'entrata in vigore degli articoli del DLgs 31 marzo 1998 n. 112 relativi alle competenze delle Regioni in materia scolastica. Fra tali competenze rientra anche (art. 138, comma 1, lett. d) la determinazione del calendario scolastico. Sono state quindi adottate apposite delibere che hanno diversamente regolamentato, regione per regione, le date di inizio delle lezioni, i giorni di vacanza ed i periodi di sospensione.
    Si è molto discusso circa i margini che questa innovazione lascia agli adattamenti decisi dalle singole scuole. In particolare, due sono le questioni dibattute:

    Per rispondere correttamente, occorre ricordare che la recente legge di modifica costituzionale, nell'estendere le materie devolute alle Regioni, fa però esplicitamente salva "l'autonomia delle istituzioni scolastiche". Quest'ultima, peraltro, non costituisce un concetto generico o astratto, ma è definita in concreto dal DPR 275/99, che vincola le scuole al rispetto delle determinazioni delle Regioni.
    Ne discende che:

    Ulteriori considerazioni che è possibile formulare in merito sono:


    Le fonti normative cui fare riferimento sono (vedi appendice):



    Appendice normativa

    DPR 16 aprile 1994, n. 297, art. 74 (Calendario scolastico)
    3. Allo svolgimento delle lezioni sono assegnati almeno 200 giorni.
    5. Il Ministro della pubblica istruzione, sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, determina, con propria ordinanza, il termine delle attività didattiche e delle lezioni, le scadenze per le valutazioni periodiche ed il calendario delle festività e degli esami.
    7. Il sovrintendente scolastico regionale, sentiti la regione ed i consigli scolastici provinciali, determina la data di inizio delle lezioni ed il calendario relativo al loro svolgimento, nel rispetto del disposto dei precedenti commi.
    7 - bis. La determinazione delle date di inizio e di conclusione delle lezioni ed il calendario delle festività di cui ai commi 5 e 7 devono essere tali da consentire, oltre allo svolgimento di almeno 200 giorni di effettive lezioni, la destinazione aggiuntiva di un congruo numero di giorni per lo svolgimento, anche antimeridiano, degli interventi di cui all'art. 193 - bis, comma 1.

    DLgs 31 marzo 1998, n. 112, art. 138 (Deleghe alle Regioni)
    1. Ai sensi dell'articolo 118, comma secondo, della Costituzione, sono delegate alle regioni le seguenti funzioni amministrative:

    d) la determinazione del calendario scolastico;


    DPR 8 marzo 1999, n. 275, art. 5 (Autonomia organizzativa)
    2. Gli adattamenti del calendario scolastico sono stabiliti dalle istituzioni scolastiche in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell'offerta formativa, nel rispetto delle funzioni in materia di determinazione del calendario scolastico esercitate dalle Regioni a norma dell'articolo 138, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.



     




     

     

     

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