Comunicato congiunto di Anp e ANIEF
SCIOPERO GENERALE DEL 20 APRILE 2004
I docenti specializzati e quelli che sono in procinto di formarsi presso le scuole di specializzazione all’insegnamento nella scuola secondaria superiore (SSIS) e nelle facoltà di scienze della formazione primaria, hanno ulteriori e specifici motivi per aderire allo sciopero generale dei dirigenti e delle alte professionalità delle pubbliche amministrazioni proclamato per il 20 aprile prossimo dalla Federazione Nazionale Funzione Pubblica della CIDA.
Infatti, tutti quei giovani che intendono investire sul loro futuro nell'insegnamento e che fino ad ora non ne hanno avuto l'opportunità, perché sono stati prima illusi a frequentare scuole di specializzazione e poi abbandonati al loro destino, rischiano di trovarsi senza alcun riconoscimento dell'impegno e delle risorse spese nella loro qualificazione professionale.
Questo sarà l’effetto del disegno di legge 2529 “Disposizioni in materia di graduatorie permanenti del personale docente della scuola e di conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento”, recentemente licenziato dalla VII Commissione Cultura del Senato per la successiva discussione in aula (del quale peraltro si dice che verrà trasformato dal Governo in decreto-legge, senza modificazioni).
Questo provvedimento costituirà un ulteriore passo indietro nella direzione del livellamento e della mortificazione delle competenze.
Come non interpretare diversamente, infatti, la revisione - prevista dal disegno di legge - della tabella dei punteggi conseguiti negli esami finali dei concorsi a cattedre e delle SSIS (il cui valore massimo passerebbe dagli attuali 36 a 12 punti) se non come la depressione del merito di chi riesce a raggiungere risultati di eccellenza nella formazione iniziale alla professione?
E come spiegare in altro modo l'attribuzione - in nome dell'asserita necessità di “riequilibrio tra le posizioni” di tutti gli inclusi nelle graduatorie e di “porre rimedio ad una situazione di incertezza” - di 6 punti agli abilitati del concorso ordinario e di quello riservato, aggiuntivi rispetto a chi ha superato gli esami nelle scuole di specializzazione, se non come un deliberato svilimento dell'unico canale di formazione specialistica dei docenti esistente in Italia? Su quest'ultimo punto il vulnus è inferto non solo agli interessati ma addirittura allo stato di diritto, in quanto vengono contrastate e rese inefficaci - per legge - le numerose sentenze della magistratura (TAR e Consiglio di Stato) che più volte si era espressa contrariamente alla modifica dei criteri per la valutazione dei titoli tentata per via amministrativa dal MIUR, la quale avrebbe inciso inammissibilmente sui punteggi già attribuiti e, quindi, su posizioni soggettive legittimamente costituite.
Si continua – inoltre – ad ignorare l’unica effettiva esigenza di “riequilibrio” che dovrebbe essere realizzato in questo tormentato settore, espressa dalla richiesta di prevedere una graduatoria di merito riservata a chi si abilita al termine dei percorsi qualificanti di specializzazione universitaria.
Viene invece seguita pervicacemente la strada della depressione delle aspettative di riconoscimento della professionalità docente, che pure si diceva di voler valorizzare e tutelare. Viene privata la scuola italiana di ulteriori risorse umane e professionali debitamente formate e si continua a discriminare gli insegnanti all’insegna dell’appiattimento professionale e retributivo.
E tutto ciò mentre si continuano a rilasciare e ribadire - da parte di tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione - dichiarazioni tese alla valorizzazione e al riconoscimento della professionalità dei docenti italiani.
E’ anche per questi motivi che chiamiamo con noi allo sciopero i docenti specializzati e specializzandi. Non siamo disponibili a dimenticarli e a rinunciare alla necessità di una formazione iniziale importante, che venga riconosciuta come indispensabile passaporto alla professione e adeguatamente premiata.
(rilasciato da Anp e ANIEF, Roma 24 marzo 2004)