Ultime notizieE' stato recentemente reso noto il testo del decreto delegato sulla formazione degli insegnanti ai fini dell'accesso all'insegnamento, adottato dal Governo il 14 ottobre scorso. Il decreto è stato approvato al termine dell'iter parlamentare che ha visto l'espressione dei previsti pareri da parte di Camera e Senato. Nel corso di quella procedura, l'Anp era stata sentita in audizione nel mese di settembre ed aveva quindi avuto modo di puntualizzare la sua posizione in merito, sostanzialmente negativa (si veda la memoria presentata alle Commissioni parlamentari, già espressa al momento della predisposizione dello schema di decreto ed in una successiva lettera inviata al presidente del Consiglio ed al Ministro Moratti.
Il Parlamento ha accolto alcune delle nostre indicazioni. In particolare, i pareri di Camera e Senato hanno invitato il Governo a:
Pur mantenendo inalterata la negatività del nostro giudizio complessivo sul decreto, crediamo che si possa tentare, attraverso un successivo provvedimento legislativo che raccolga le precise indicazioni del Parlamento, l'integrazione della normativa appena varata con la previsione di concorsi per il nuovo reclutamento da attuarsi da parte delle istituzioni scolastiche, nonché la soluzione del problema dei docenti specializzati SSIS.
Riteniamo importante farlo - e per questo ci impegneremo a fondo - perché sia data sostanza (al di là delle evocazioni rituali) all'autonomia delle scuole, la quale costituisce previsione costituzionale oltre che scelta attuata ormai da tempo in tutti i sistemi scolastici di maggior successo nel mondo.
E perché non vada mortificata e dispersa la risorsa professionale di chi - come gli attuali docenti specializzati - ha investito proprie risorse e tempo sull'attuale formazione specialistica dei docenti, già attuata con una legge dello Stato che nei fatti, è stata - fino ad ora - sminuita e ostacolata negli esiti.
A questi docenti diamo inoltre un'indicazione di rotta sulla strada della loro valorizzazione professionale: l'adesione ad un ricorso giurisdizionale avverso la discriminazione operata nei loro confronti dai decreti per l'immissione in ruolo recentemente emanati a seguito dell'approvazione della legge n. 168/2005. Il ricorso potrà prendere le mosse dal valore di “prova concorsuale” che l'ordinamento attuale (legge n. 306/2000) riconosce all'esame di Stato abilitante che si sostiene al termine del corso svolto nelle scuole di specializzazione, per puntare ad ottenere - per i docenti specializzati - una quota di posti a loro riservati per l'immissione in ruolo, all'interno del piano triennale di assunzioni del personale docente previsto per il triennio 2005-2008.
L'Anp Lazio ha convocato, per giovedì 10 novembre alle ore 11 presso l'ITIS "Galilei" di Roma, un'assemblea dei presidi incaricati della regione.
L'obiettivo è quello di realizzare un momento di incontro e di confronto con tutti gli interessati, al fine di acquisire elementi di conoscenza che possano aiutare ad impostare gli ulteriori passi in direzione di una soluzione sollecita e soddisfacente delle questioni aperte.
Tutte le informazioni nelle news del sito Anp Lazio (alla data del 26 ottobre).
Il nostro elenco delle prove scritte assegnate nelle varie regioni per il concorso ordinario a dirigente delle scuole è stato aggiornato con i titoli assegnati per le prove scritte in Abruzzo, in Basilicata e nel Lazio.
Nell'ambito del progetto dedicato al turismo scolastico, l'Agenzia per il Turismo di Arezzo, promuove la provincia di Arezzo ed in particolare i territori del Casentino e della Valtiberina come meta di viaggi di istruzione, anche attraverso un educational tour in programma dall'11 al 13 novembre 2005 (le iscrizioni scadono il 7 novembre).
Cliccando qui, gli interessati possono aderire all'iniziativa, consultare il programma, riempire il modulo di adesione o chiedere ulteriori informazioni.
Dopo l'eccellente riscontro da parte delle scuole romane e liguri, iniziano le prenotazioni per il nuovi appuntamenti sulla NUOVA PREVIDENZA, previsti a TARANTO il prossimo 9 novembre, presso l'ITAS Maria Pia, Via Galilei 27, e a BARI il 10 novembre, presso il Liceo Scientifico Salvemini Polivalente, Via Prezzolini.
A condurre i seminari sarà sempre Giuliano Coan, uno dei massimi esperti in materia previdenziale, che offrirà una disamina completa ed aggiornata sul sistema pensionistico, TFS, TFR e previdenza complementare, oltre che sul Fondo Espero.
Il corso, organizzato da Dirscuola - soggetto accreditato dal MIUR per la formazione del personale scolastico –, si svolgerà secondo modalità innovative: con il corso si riceveranno infatti delle password per accedere al servizio telematico di aggiornamento, documentazione, assistenza e consulenza presente sul sito di Italiascuola, che tiene conto della continua evoluzione legislativa del settore e delle necessità specifiche di ogni singola scuola.
Per una completa informazione sul programma e sulle tariffe del pacchetto formativo e per essere aggiornati sulle sedi che saranno progressivamente attivate, cliccare
qui oppure telefonare al numero 06/70612222.
Ritenendo che non si debba ulteriormente procrastinare l'avvio delle procedure per l'emanazione del bando del concorso riservato ai presidi incaricati, previsto dalla legge n. 43/2005, il Presidente Rembado ha richiesto al MIUR, con una nota inviata oggi al Direttore generale del Personale Dott. Cosentino, la calendarizzazione di un primo incontro sulla questione.
La richiesta fa seguito anche alla riunione, tenutasi a Roma lo scorso 17 ottobre con la partecipazione dello stesso Presidente Rembado, della Consulta nazionale Anp per i presidi incaricati, composta dai rappresentanti di tutte le regioni italiane e coordinata dal collega Ermanno Cortis.
Riportiamo una breve sintesi degli argomenti discussi nel corso della riunione.
Si è tenuto oggi il previsto incontro all'Aran per il rinnovo del CCNL, nel corso del quale è stato completato l'esame della parte normativa.
Sono state approfondite le tematiche relative ad alcuni istituti, tra i quali:
Da ultimo è stata esaminata la normativa per i dirigenti che svolgono la loro funzione all'estero.
Le principali novità rispetto al CCNL in vigore riguardano la contrattualizzazione del trattamento di trasferta, missione e trasferimento con l'inserimento nell'articolato delle norme che attualmente regolano la materia. L'Anp ha sottolineato che le spese per trasferte e missioni dovute a convocazioni da parte dell'USR o a reggenze non possono gravare sulla scuola di titolarità del dirigente in missione. Negli altri casi deve essere chiaro che le missioni, oltre ad essere disposte dall'amministrazione del MIUR, possono anche essere decise per ragioni di servizio dal singolo dirigente.
L'assicurazione sarà a carico dei fondi regionali solamente a partire dal momento in cui l'amministrazione avrà stipulato le polizze, quindi senza accantonamenti preventivi. Inoltre, abbiamo chiesto che non venga escluso il danno erariale e che i dirigenti, come previsto dalla legge, possano aumentare le aree di rischio coperte, tramite aumento dei massimali con la medesima compagnia scelta o con un'altra.
Per quanto riguarda il mantenimento o la disapplicazione della normativa vigente, abbiamo sottolineato che bisogna approfondire la ricerca al fine di completare l'elenco delle norme da conservare.
Per l'invio dei dirigenti all'estero sono state anticipate le scadenze per i colloqui (28 febbraio di ogni anno per l'individuazione dei posti disponibili) ed allungato il periodo in cui i dirigenti possono presentare domanda e curricolo.
Inoltre, l'Anp ha richiesto che venga finalmente prevista la possibilità della conferma, o dell'attribuzione di un nuovo incarico, in continuità di permanenza all'estero e fino al massimo consentito (9 anni).
Infine, abbiamo chiesto che venga corrisposta ai dirigenti all'estero l'intero importo della retribuzione di posizione (parte fissa e parte variabile nella misura media).
Al termine della riunione si è concordato un nuovo incontro il pomeriggio del 7 novembre e, a seguire, il 9, 10 e 11 novembre per discutere la parte economica e licenziare definitivamente quella normativa, con l'obiettivo di chiudere entro la settimana il CCNL 2002-2005, parte normativa e il primo biennio economico 2002-2003.
Si è tenuto ieri 20 ottobre, presso il MIUR, nell'ufficio del Direttore generale Dott. Giuseppe Cosentino il previsto incontro del gruppo di lavoro sul sistema di valutazione dei dirigenti scolastici (SIVADIS) per analizzare i documenti per l'inizio della sperimentazione 2005-2006:
Le linee guida
Il fascicolo di valutazione individuale
Il repertorio descrittivo delle azioni individuali e il repertorio diagnostico delle azioni professionali
(elaborati dal Gruppo scientifico presso l'IRRE Toscana)
Esempi di obiettivi e di indicatori, elaborati dall'INVALSI in base al monitoraggio sulla sperimentazione 2003-2004 e 2004-2005.
I materiali, una volta messi a punto, costituiranno un supporto per i valutatori ed un punto di riferimento importante per i valutati.
Avrà inizio entro novembre la formazione dei team di valutatori (composti da un dirigente amministrativo, un dirigente tecnico ed un dirigente scolastico) utilizzati per la sperimentazione. Saranno costituiti 39 team, pari al 20% dei team che funzioneranno a regime. Il fine della sperimentazione è quello di verificare, attraverso un monitoraggio mirato, alcuni degli snodi più problematici del modello e la loro tenuta a fronte della prospettiva ordinamentale. In particolare saranno osservati
Sono proseguite oggi per l'intera giornata le trattative per il rinnovo del contratto dei dirigenti dell'Area V.
In particolare, sono stati esaminati numerosi articoli relativi alla parte normativa con l'intenzione di accelerare il più possibile la conclusione del contratto.
Le questioni di maggior peso discusse nell'odierno incontro hanno riguardato:
La Federazione Funzione Pubblica della CIDA ha diramato ieri un comunicato in merito allo stallo dei contratti dei dirigenti pubblici che è stato inviato al Presidente e al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri; ai Ministri dell'Economia, del Lavoro, della Funzione Pubblica, dell'Istruzione, della Salute e degli Affari regionali; ai Presidenti e ai Componenti delle Commissioni Affari costituzionali, Lavoro, Istruzione, Sanità ed Economia della Camera e del Senato.
Ne riportiamo di seguito il testo.
FEDERAZIONE NAZIONALE DIRIGENTI E ALTE PROFESSIONALITA’ DELLA FUNZIONE PUBBLICA
COMUNICATO
Di fronte al balletto delle dichiarazioni di esponenti del Governo sui contratti del pubblico impiego, la Federazione FP CIDA deve far presente all’opinione pubblica che i contratti collettivi nazionali di lavoro dei dirigenti pubblici sono scaduti, come tutti gli altri contratti del pubblico impiego, il 1° gennaio 2002, ovvero quasi quattro anni fa.
Da allora, le retribuzioni dei dirigenti e dei professionisti pubblici sono state falcidiate dall’aumento dei prezzi in misura superiore al 12 %.
La contrattazione dei dirigenti pubblici, che l’ARAN e le maggiori Confederazioni pospongono sistematicamente alla stipulazione dei contratti collettivi dei dipendenti dei comparti, ancora non ha prodotto nessun CCNL, per il quadriennio che sta per finire.
La situazione è la seguente:
Per la dirigenza medica e sanitaria, le ipotesi di accordo per il biennio 2002/2003 stipulate il 21 luglio 2005 hanno avuto il parere negativo della Corte dei Conti, e si aspettano le determinazioni del Governo al riguardo. Si sono aperti i tavoli per il biennio 2004/2005.
Per la dirigenza delle AA.LL., l’ipotesi di accordo per il biennio 2002/2003, siglata il 10 giugno scorso (quattro mesi fa), è ancora ferma all’ esame del Ministero dell’Economia. Manca ancora l’Atto di indirizzo all’ARAN per il biennio 2004/2005.
Per la dirigenza dei Ministeri, le trattative per il biennio 2002/2003 sono ferme dallo scorso luglio, perché il Ministero dell’Economia non risponde ad una richiesta di parere dell’ARAN. Manca ancora l’Atto di indirizzo per il biennio 2004/2005, fermo all’ esame dello stesso Ministero.
La dirigenza scolastica vede le trattative per il 1° biennio 2002/2003, tuttora in corso, frenate da un pesante intervento del Ministero dell’Istruzione. Manca ancora l’Atto di indirizzo per il biennio 2004/2005, fermo all’ esame del Ministero dell’Economia.
Per tutte le altre – troppe – Aree della dirigenza pubblica (Enti parastatali e Agenzie fiscali, Presidenza del Consiglio, Università ed Enti di ricerca) le trattative devono ancora avviarsi, anche per il 1° biennio. Manco a dirlo, mancano gli Atti di indirizzo per il biennio 2004/2005. E’ evidente, perciò, che questi Contratti verranno conclusi ben oltre la fine del quadriennio di riferimento!
I ricercatori degli Enti di ricerca, rigettati nel calderone del contratto collettivo della massa del personale, sono in attesa che si concludano i negoziati ancora in corso per il biennio 2002/2003. Ovviamente, non c’è l’Atto di indirizzo per il biennio 2004/2005.
In conclusione, va rilevato che il Governo, nel disegno di legge finanziaria 2006, ha previsto per i Contratti del pubblico impiego relativi al prossimo biennio stanziamenti ridotti, appena sufficienti a pagare l’indennità di vacanza contrattuale. Ovvero, gli aumenti che possono darsi in assenza di contratto.
Con ciò, il Governo ha manifestato con chiarezza l’intenzione di non stipulare i contratti collettivi per il biennio 2006/2007, denunciando in pratica, da parte sua, l’Accordo Governo-parti sociali del luglio 1993, che finora ha regolato la contrattazione collettiva nel mondo del lavoro italiano.
Di fronte a questa situazione fallimentare, la Federazione FP CIDA ritiene ormai evidente la necessità di intervenire sui meccanismi negoziali del pubblico impiego, che non assicurano più ai dirigenti e ai dipendenti pubblici i necessari adeguamenti normativi e retributivi, nei tempi previsti dalle scadenze contrattuali.
Nel frattempo, però, il Governo non può non onorare gli impegni già presi, fornendo subito gli Atti di indirizzo all’ARAN, facendo concludere nel più breve tempo possibile le trattative in corso, accelerando l’apertura dei tavoli ancora in attesa, anche ricorrendo a procedimenti straordinari. Inoltre, dando istruzioni alle Amministrazioni di avviare le procedure per la corresponsione degli emolumenti arretrati, in modo da garantire una immediata attuazione dei Contratti sottoscritti. Infine, prevedendo in Finanziaria gli stanziamenti necessari a finanziare i CCNL per il biennio 2006/2007, secondo l’inflazione programmata prevista al 1,5% dal DPEF 2006.
Pur dando atto al Ministro per la Funzione pubblica Baccini di essere già intervenuto nel senso giusto sugli apparati competenti, nonché, da ultimo, sul Ministero dell’Economia, la Federazione FP CIDA non può non denunciare con forza il comportamento dilatorio ed omissivo di atti di ufficio, assunto in questo periodo dal Gabinetto del Ministro dell’Economia e la conseguente, grave compromissione dell’intera azione di Governo in materia di impiego pubblico.
In assenza di una svolta che sia effettiva e produttrice di risultati a breve termine nell’azione del Governo, la Federazione FP CIDA assumerà, anche d’intesa con le altre organizzazioni della dirigenza pubblica, iniziative sindacali anche eccezionali, in grado di trasmettere efficacemente all’opinione pubblica ed alle istituzioni la volontà dei dirigenti e professionisti pubblici di opporsi al grave peggioramento in atto della propria situazione contrattuale.
Il Presidente della Federazione FP CIDA
( Antonio Zucaro )
Il Consiglio dei Ministri ha varato ieri, 14 ottobre, gli ultimi due decreti legislativi attuativi della riforma Moratti: quello sulla formazione iniziale degli insegnanti e quello sul secondo ciclo, certamente il più atteso dei sei nei quali si è tradotta la legge di delega.
Secondo una consuetudine, ormai consolidata quanto sgradevole, il testo approvato dal Governo resta tuttora sconosciuto e prevedibilmente passeranno ancora diversi giorni prima che sia reso noto nella sua stesura definitiva: la scadenza del 17 ottobre, quale termine ultimo utile per l'emanazione, ha certamente influito su questa circostanza, conferendo al passaggio formale di ieri il sapore di un atto dovuto, ma gravandone le prospettive di ulteriori incognite.
La prima e fondamentale riguarda la portata dell'impegno (assunto con le Regioni e sostanzialmente mantenuto) a non anticipare l'attuazione delle nuove norme. Il decreto viene precisato in un comunicato stampa del Ministro non contiene riferimenti ad una data precisa. [
] Stabilisce, invece, che [
] il ministero non promuoverà sperimentazioni del nuovo ordinamento nelle scuole, ferma restando l'autonomia scolastica. Ben venga, per una volta, il riconoscimento dell'autonomia scolastica come la sede più appropriata per le decisioni concrete che riguardano l'offerta formativa. Non saremo certamente noi che lo sosteniamo da sempre a dolercene. Semmai, potremmo rilevare che dell'autonomia l'Amministrazione ed il suo vertice sembrano ricordarsi solo quando c'è da trasferire sulle scuole l'onere di decisioni controverse.
Più seria l'altra incognita che il rinvio a data da destinarsi fa gravare sul futuro della riforma: è concreta la possibilità del resto già chiaramente evocata nelle reazioni di alcune parti sindacali che i diciotto mesi utili per le correzioni al testo del decreto non vengano utilizzati per migliorarlo, ma puramente e semplicemente per procedere all'abrogazione della legge. Sarebbe l'ennesima replica di un errore già compiuto altre volte, ed anche dall'attuale maggioranza: quello di voler imprimere sulla riforma della scuola la propria sigla e quindi di ricominciare ogni volta da capo. Per questa via, di riforma si continua solo a parlare, senza mai attuarla, e con il solo risultato di dividere il paese.
La nostra posizione è nota ed è diversa. La scuola non ha bisogno di grandi interventi epocali, destinati a durare decenni o secoli: ha necessità urgente di un rinnovamento che si sostanzi di pochi, semplici e chiari interventi, che guardino ai migliori esempi europei. Questi esempi sono noti e sperimentati e non richiedono una riscrittura della legge delega, ma solo una sua implementazione finalmente coerente con i principi: quel che finora è mancato e sembra mancare anche nella stesura finale del decreto, stando almeno alle poche indicazioni disponibili.
Soprattutto, la scuola non deve più essere considerata come luogo di scontro delle pregiudiziali di campo. La scuola è un bene essenziale per la comunità civile, che comprende tutti i cittadini, di destra e di sinistra. Deve quindi essere tenuta fuori dalle logiche di schieramento. Il dibattito cui abbiamo assistito in questi mesi, e che si ripete oggi, riflette invece la vecchia logica, secondo cui l'istruzione appartiene allo Stato: anzi a chi, pro tempore, lo governa.
Noi siamo di altro avviso: l'istruzione e la formazione sono prima di tutto un diritto dei giovani ed un dovere che rimanda alla responsabilità professionale alla scienza e coscienza dei loro educatori. A questi ultimi seriamente formati prima che assumano l'incarico e seriamente valutati per il modo in cui lo svolgono va riconosciuta la piena autonomia operativa e va data tutta la fiducia che meritano. Assistiamo invece, ancora una volta, alla proliferazione di norme e vincoli che si vogliono tutti decidere dal centro, lontano dalle scuole e lontano da coloro che le frequentano. Tutto il contrario dell'autonomia scolastica, sempre onorata a parola, e sempre tradita nei fatti.
La CIDA è stata audita il 12 settembre scorso dalle Commissioni
bilancio congiunte di Camera e Senato nell'ambito della procedura
informativa dell'indagine conoscitiva sui documenti di bilancio 2006-2008.
Dopo aver illustrato le valutazioni
della Confederazione sulla Finanziaria 2006, il Presidente Rembado ha
esposto alle Commissioni riunite, presiedute dal Senatore Antonio
Azzollini, le proposte della CIDA.
Al termine dell'audizione, il Presidente si è
fermato con i giornalisti presenti ai quali ha espresso le perplessità
della Confederazione nei confronti di una manovra considerata inadeguata
in quanto esprime una linea di politica economica
frammentaria. “La Finanziaria che ci è stata proposta è del
tutto incapace di porsi obiettivi di sviluppo occupazionale,
particolarmente rispetto alle figure dirigenziali” ha sottolineato
Rembado, che ha anche messo in rilievo il rischio di una manovra
troppo condizionata dallo scontro pre-elettorale che potrebbe lasciare
sullo sfondo i reali problemi del Paese.
“Registriamo forti carenze sul piano delle politiche
retributive e pensionistiche – ha specificato Rembado - al riguardo noi
crediamo che occorra attivare strumenti di tutela del potere di acquisto
dei redditi da pensione, rafforzare gli ammortizzatori sociali e reperire
le risorse necessarie per la copertura dei rinnovi contrattuali del
pubblico impiego”.
"Nella manovra invece – ha concluso il Presidente CIDA-
si prevedono misure una tantum e tagli che incideranno inevitabilmente
sulla capacità di spesa delle famiglie”.
Il documento CIDA sulla Finanziaria è
reperibile sul sito Confederale (www.cida.it) nella sezione documenti utili -
documenti e prese di posizione CIDA.
Nello stesso sito è anche possibile iscriversi al servizio CIDA NEWS, tramite il quale vengono veicolate tutte le informazioni diffuse dalla nostra Confederazione
Sono proseguite - con l'incontro di ieri in ARAN - le trattative per il rinnovo del contratto dell'Area V. Sono stati trattati gli istituti contrattuali della mobilità professionale e degli incarichi aggiuntivi ed è iniziato l'esame dell'istituto della valutazione dirigenziale.
Per quanto riguarda la mobilità professionale, si è convenuto di considerare le aliquote separatamente per i tre settori formativi, ma nel contempo di aumentarle in modo considerevole (dal 15% al 45-50%); abbiamo anche chiesto che si prescinda da quanto stabilito dal comma 6 dell'art.29 del D.Lgs 165/2001 (Frequenza di corsi di formazione ai fini della mobilità professionale) fino a che l'Amministrazione non li organizzerà, come è previsto dall'attuale contratto.
Per quanto riguarda gli incarichi aggiuntivi,l'ANP ha chiesto che:
Il giorno 11 ottobre si è tenuto un incontro tra il Ministro Moratti e le OOSS per un esame delle problematiche del sistema educativo, di istruzione e formazione. Sono stati annunciati dal Ministro alcuni provvedimenti e interventi, dall'immissione in ruolo di personale docente precario per i prossimi due anni, alla possibile riapertura del tavolo contrattuale di comparto sull'art. 43 (figure di supporto per l'anticipo di iscrizioni e funzione tutoriale), alle prospettive di chiusura dei corsi speciali universitari abilitanti.
Per quanto riguarda la riforma, il Ministro ha annunciato che i due decreti legislativi (art. 5 e II Ciclo) saranno sottoposti all'approvazione del Consiglio dei Ministri di venerdì 14 ottobre.
A tal proposito la delegazione dell'Anp-CIDA ha espresso le sue preoccupazioni per quanto riguarda il sistema di formazione del personale docente ed il conseguente reclutamento, annotando come, ancora una volta, si apra una forte discrasia tra le enunciazioni di principio e i testi normativi che tendono a riprodurre l'esistente: nessuna innovazione (tornano le graduatorie), nessuna fase transitoria che consentirebbe di far fronte all'emergenza valorizzando anche le professionalità già formate (vedi memoria per la VII Commissione di Camera e Senato).
Si è dovuto registrare, anche a questo tavolo di confronto, una perfetta identità di intese tra il Ministro ed i sindacati tradizionali che tende a non cambiare un sistema che ha fatto tanti danni ai singoli (precariato senza limiti) ed al sistema (nessun controllo). Ciò spiace tanto più perché tale difesa del vecchio sistema appare in palese contraddizione con le linee programmatiche di questo governo e con quanto dichiarato dallo stesso Ministro all'inizio della legislatura.
Analoghe preoccupazioni sono state espresse dall'Anp sul decreto del II Ciclo, in linea con la memoria presentata alle audizioni parlamentari. A tal proposito è stato chiesto un confronto sui nuovi articoli 27 e 28 dello Schema di decreto legislativo, là dove si delinea il nuovo sistema di istruzione e formazione professionale: tale proposta è stata accettata dal Ministro.
Da tutta la vicenda della riforma di ordinamento esce mortificata l'autonomia delle scuole che, enunciata a parole, non trova sponde normative per affermarsi, ma solo interventi di continua erosione delle sue potenzialità; e ciò avviene ignorando la volontà del legislatore che aveva delineato un sistema adeguato a rispondere ai bisogni formativi dei cittadini e del sociale, in linea con le strategie di sviluppo dei sistemi formativi degli altri paesi europei.
L'Anp continuerà, a tutti i tavoli di confronto, la sua battaglia per l'affermazione di un'autonomia vera e non solo dichiarata in quanto consapevole che solo questa strada potrà contribuire a rinnovare il nostro sistema, in modo da avvicinarlo il più possibile agli standard europei, secondo gli obiettivi posti da Lisbona.
Per quanto riguarda il contratto dell'Area V, l'Anp ha denunciato che il governo non ha attribuito risorse aggiuntive che potevano essere reperite mediante nuovi stanziamenti o utilizzando parte dei risparmi di sistema e dei fondi delle leggi 440/97 e 53/2003, come da noi richiesto.
L'Anp ha anche fatto presente che ulteriori risparmi saranno registrati a partire dal 1 settembre 2006, a seguito dell'abrogazione degli incarichi di presidenza; questi risparmi andrebbero attribuiti ai dirigenti delle istituzioni scolastiche, tanto più che essi dovranno farsi carico delle reggenze delle scuole che rimarranno senza dirigente.
In ogni caso, dato che siamo ormai alla fine della vigenza contrattuale, abbiamo chiesto che sia emanato al più presto l'atto di indirizzo per il secondo biennio economico, in modo da poter sottoscrivere in contemporanea il CCNL 02/05 per la parte normativa e i due bienni 02/03 e 04/05 per la parte economica.
Un altro problema segnalato è quello del reclutamento dei dirigenti: il sistema attuale non funziona, dà spazio ad un contenzioso infinito, le procedure sono eccessivamente lunghe e complicate; la situazione è tanto più grave perché il Governo non ha provveduto a bandire i concorsi, ordinari e riservati, nei tempi dovuti e per tutti i posti vacanti, ottenendo l'effetto che i vincitori dei concorsi espletati e banditi non riusciranno nemmeno a coprire il turn over con la conseguente proliferazione delle reggenze.
Il Ministro si è dichiarato disponibile a riconsiderare il sistema di reclutamento e a breve inizierà il confronto sulle procedure per il nuovo concorso riservato; ha inoltre dichiarato di avere richiesto nuove risorse in finanziaria per l'Area V e che l'atto di indirizzo per il secondo biennio è pronto e sarà inviato all'Aran al più presto.
11 ottobre 2005
Si è svolto ieri 10 ottobre, all'Aran, il previsto incontro per la definizione del CCNL dell'Area V. Nel corso della lunga riunione (mattino e pomeriggio) sono stati affrontati i primi articoli del testo, con particolare riferimento:
Anche in Campania, a seguito della previsione di un notevole numero di ricorrenti e della loro ammissione con riserva al concorso, la direzione dell'USR ha rinviato al 21 e 22 novembre le prove scritte del concorso ordinario, che si sarebbero dovute svolgere il 20 e 21 ottobre prossimi. La nota dell'Ufficio Scolastico Regionale è disponibile sul relativo sito web.
La decisione fa seguito a quanto già avvenuto in Sicilia, dove peraltro non sono state ancora fissate le date di svolgimento delle prove, rinviate "fino alla prossimità di scadenza dei termini di legge per la presentazione di ricorsi giurisdizionali".
Dopo l'eccellente riscontro da parte delle scuole romane, iniziano le prenotazioni per il secondo appuntamento sulla NUOVA PREVIDENZA, previsto a Genova il prossimo 20 ottobre, presso il Liceo Classico Doria, Via Diaz, 8.
A condurre il seminario sarà sempre Giuliano Coan, uno dei massimi esperti in materia previdenziale, che offrirà una disamina completa ed aggiornata sul sistema pensionistico, TFS, TFR e previdenza complementare, oltre che sul Fondo Espero.
Il corso, organizzato da Dirscuola - soggetto accreditato dal MIUR per la formazione del personale scolastico – si svolgerà secondo modalità innovative: con il corso si riceveranno infatti delle password per accedere al servizio telematico di aggiornamento, documentazione, assistenza e consulenza presente sul sito di Italiascuola, che tiene conto della continua evoluzione legislativa del settore e delle necessità specifiche di ogni singola scuola.
Per una completa informazione sul programma e sulle tariffe del pacchetto formativo e per essere aggiornati sulle sedi progressivamente attivate, cliccare
qui oppure telefonare al numero 06/70612222.
Come avevamo segnalato lo scorso 5 ottobre, le parti si incontreranno nei giorni 10 e 13 ottobre per la prosecuzione della trattativa per il rinnovo del contratto della dirigenza dell'Area V.
Le riunioni sono state confermate da una nota dell'Aran pervenuta ieri 7 ottobre 2005 ed indirizzata alle confederazioni ed organizzazioni sindacali rappresentative dei dirigenti delle istituzioni scolastiche.
Il nostro elenco delle prove scritte assegnate nelle varie regioni per il concorso ordinario a dirigente delle scuole è stato aggiornato riportando i titoli di quelle sorteggiate e non sorteggiate della regione Marche.
Si è svolto oggi all'Aran il previsto incontro per la ripresa della trattativa relativa al rinnovo del CCNL dell'Area V per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il primo biennio economico.
In apertura di riunione L'Agenzia ha fatto il punto della situazione, anche con riferimento alle circostanze intervenute dall'interruzione del negoziato il 6 luglio scorso ad oggi.
Tutte le richieste presentate dalle organizzazioni sindacali (quella dell'Anp è stata inviata il 10 giugno scorso) sono state tempestivamente trasmesse ai componenti del Comitato di settore, ma da allora ad oggi non è pervenuta all'Aran alcuna risposta scritta.
Tuttavia, è stata data notizia di una nota interna della Ragioneria Generale dello Stato diretta anche al MIUR, con la quale si risponde in modo specifico ad alcune richieste dell'Anp, peraltro rese note da un intervento di Giorgio Rembado nel corso del negoziato.
In sostanza, la nota ribadisce che le risorse sono quelle contenute nelle Finanziarie 2002 e 2003 e che l'altra criticità segnalata dall'Anp, la retribuzione dei neodirigenti, sarebbe frutto del disallineamento tra i contratti dell'Area V e quelli del comparto Scuola.
L'Aran ha infine confermato che l'atto di indirizzo per il secondo biennio economico, già definito dal MIUR e dalla Funzione Pubblica, sta per terminare l'iter procedurale al Ministero dell'Economia.
La delegazione dell'Anp ha lamentato l'assenza di una risposta alle richieste presentate e ha dichiarato che, tuttavia, la situazione politico economica attuale richiede l'immediata ripresa della trattativa e la sua conclusione nei tempi più rapidi.
Per la parte economica l'Anp ha chiesto e continuerà a chiedere che le risorse aggiuntive derivanti dai risparmi di sistema, siano attribuite anche all'Area V, per utilizzarli per il restringimento della forbice retributiva oggi esistente tra i dirigenti delle scuole e gli altri dirigenti dello Stato.
Ha richiesto, inoltre, l'inserimento nell'articolato contrattuale dell'impegno delle parti a chiudere definitivamente la forbice nei contratti successivi. In particolare, in previsione dell'imminente invio dell'atto di indirizzo per il secondo biennio economico, ha ribadito la richiesta di definire contestualmente entrambi i bienni economici.
Al termine della riunione sono stati fissati i prossimi due incontri per i giorni 10 e 13 ottobre.
I Segretari Generali delle Organizzazioni Sindacali rappresentative dell'Area V e del Comparto Scuola sono invitate a partecipare ad una riunione presieduta dal ministro Moratti il giorno 11 ottobre 2005 riguardante le problematiche del sistema educativo, di istruzione e di formazione.
Pubblichiamo la nota del dirigente dell'USR Sicilia con la quale si rinviano a data da destinarsi le prove scritte del concorso ordinario a dirigente delle scuole siciliane.
La motivazione del rinvio sta, a detta di chi ha preso la decisione, nel timore che il buon esito del concorso possa essere inficiato dai ricorsi in atto non ancora notificati.
Pubblichiamo il testo degli articoli del disegno di legge per Finanziaria 2006 riguardanti il Pubblico impiego (dirigenti e personale).
Tra questi vogliamo segnalare le seguenti disposizioni:
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