Ultime notizieL'Unione Sindacale ANP-ANQUAP/CIDA ha indetto per lunedì 3 novembre 2003 alle ore 15 una manifestazione di protesta, regolarmente autorizzata dalla Questura, che si svolgerà a Roma, davanti alla sede dell'Aran in Via del Corso n.476.
Le motivazioni della iniziativa sono chiaramente espresse nel
comunicato stampa del presidente dell'ANP, Giorgio Rembado.
Lo stesso intendimento anima anche
l'interrogazione presentata al Senato della Repubblica dai Senatori Favaro, Bianconi, Asciutti, Carrara, Tredese, Gubetti, Mainardi, Archiutti, Falcier, Pasinato, De Rigo, Alberti Casellati.
Riportiamo di seguito il testo del comunicato stampa e dell'interrogazione parlamentare.
Sull'argomento si possono consultare anche le precedenti prese di posizione dell'Anp.
La libertà non si imbavaglia. E non si approfitta dei senso di responsabilità di dirigenti e docenti delle scuole per togliergli la voce. Per questo l'ANP (associazione nazionale dei dirigenti e dei docenti) e l'ANQUAP (associazione nazionale dei quadri) si presenteranno imbavagliati, lunedì 3 novembre alle 15, davanti alla sede dell'Aran, a Roma, in via del Corso 476. "Il paradosso - spiega Giorgio Rembado, Presidente dell'ANP - è che il nostro `padrone', ovvero l'Amministrazione del MIUR, con la connivenza dell'ARAN e dei sindacati che sono già oggi rappresentativi, non ci permette di esercitare il diritto di assemblea per informare i lavoratori del nostro programma, pur essendo noi legittimati alla presentazione di liste alle prossime elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali della scuola. Un'assurdità. In nessuna elezione democratica può essere consentito questo. E' una palese violazione dei diritti costituzionali". ARAN e sindacati rappresentativi hanno il dichiarato intento di "conservare, collusi fra loro e con l'Amministrazione, il monopolio di rappresentanza esercitato fino ad oggi ". "Ci minacciano - denuncia ancora Rembado - e minacciano di sanzioni disciplinari quei lavoratori che vogliono partecipare alle nostre riunioni!". I dirigenti, i docenti e il personale delle scuole sottolineano che "sono in gioco i principi costituzionali di libertà di pensiero, parola e uguaglianza tra cittadini ". "Sono diritti - conclude Rembado - che rivendichiamo, che rivendicheremo numerosissimi sotto la sede dell'ARAN e che tuteleremo senza paura in tutte le sedi, anche in quelle giudiziarie ".
FAVARO, BIANCONI, ASCIUTTI, CARRARA, TREDESE, GUBETTI, MAINARDI, ARCHIUTTI, FALCIER, PASINATO, DE RIGO, ALBERTI CASELLATI. - Al Ministro dell'istruzione dell'università della ricerca: - Premesso che:
sulla base del protocollo sottoscritto in ARAN il 7 luglio 2003 sono state indette le elezioni per il rinnovo delle RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) nel comparto scuola;
per partecipare a tali elezioni l'Unione sindacale ANP-ANQUAP / CIDA, che associa docenti e funzionari amministrativi sta presentando liste negli Istituti scolastici di ogni ordine e grado;
l'ANP - organizzazione sindacale rappresentativa maggioritaria della dirigenza scolastica, ma che associa anche docenti - ha indetto assemblee negli Istituti scolastici, per partecipare alla campagna per l'elezione delle RSU;
il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con nota del 22.10.2003, ha trasmesso a tutti gli uffici dell'amministrazione scolastica e a tutte le scuole una nota dell'ARAN, di pari data, nella quale si sostiene che, per l'elezione delle RSU, possono tenere assemblee sui luoghi di lavoro solo i sindacati rappresentativi e non anche gli altri, neppure al di fuori dell'orario di servizio; inoltre, che la partecipazione del personale ad assemblee non indette dai sindacati rappresentativi comporta una assenza ingiustificata dal servizio;
il contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto scuola per il quadriennio 2002-2005, sottoscritto in data 24 luglio 2003, all'art. 8 limita il diritto di indire assemblee sindacali sui luoghi di lavoro, anche al di fuori dell'orario di servizio, ai soli sindacati rappresentativi ed alle RSU nel loro complesso e, in tal modo, pretende di istituire il monopolio dei sindacati già rappresentativi sul diritto di assemblea, in contrasto con i principi costituzionali della libertà di manifestazione del pensiero (art. 21) e della libertà di associazione sindacale (art. 39), e con lo Statuto dei lavoratori (legge 20.5.1970, n. 300, articoli 14, 19 e 20);
si chiede di sapere
se i1 Ministro in indirizzo non ritenga che sia incompatibile con i principi generali dell'ordinamento democratico che tale situazione di privilegio venga di fatto introdotta riducendo gli spazi di libertà sindacale definiti dalla legge, attraverso un contratto sottoscritto dagli stessi soggetti che di tale privilegio vengono ad essere beneficiari;
se non ritenga che una campagna elettorale per le RSU, nella quale solo alcuni pretendono di detenere il diritto di far conoscere il proprio punto di vista agli elettori, (escludendone tutti gli altri, con l'avallo della parte datoriale - l'ARAN), si collochi in aperto contrasto con i principi generali dell'ordinamento democratico della Repubblica e violi il diritto dei singoli lavoratori a conoscere ed a discutere tutte le posizioni in campo, prima di decidere con cognizione di causa a chi attribuire i1 proprio voto;
in particolare, se il Ministro non ritenga che il diritto di indire assemblee e quello di prendervi parte siano in capo per legge a soggetti diversi: il primo è riconosciuto ai soggetti sindacali che soddisfino determiniati requisiti (per quanto riguarda l'ANP, l'aver firmato contratti di lavoro applicati nell'unità produttiva, cioè nella singola scuola: e questo è il caso di tutte le scuole italiane). Il secondo diritto, quello di prender parte alle assemblee legittimamente indette - è un diritto di cui i lavoratori usufruicono uti singuli e non è collegato alla natura o alla denominazione del sindacato promotore, tanto è vero che non è richiesta l'adesione ad alcun sindacato per prender parte alle assemblee che si svolgono nei luoghi di lavoro. Il lavoratore non è tenuto a sapere o a verificare se il sindacato in questione sia o non sia rappresentativo, né a svolgere alcun altro accertamento preventivo; tanto meno può essere sanzionato per assenza ingiustificata per aver esercitato un diritto riconosciuto dalla legge e dalla stessa Costituzione, ed al quale l'unico limite legittimo è quello del monte ore annuo (limitatamente, fra l'altro, a quelle svolte in orario di servizio);
quali provvedimenti intenda adottare il Ministro per ricondurre la campagna elettorale delle RSU - ed in generale la regolazione delle attività sindacali nella scuola ai principi generali dell'ordinamento democratico della Repubblica, superando l'attuale situazione di monopolio che le organizzazioni sindacali già consolidate pretendono di attuare a danno di tutti gli altri soggetti sindacali.
(4-05508)
Si è tenuta oggi a Roma un'importante riunione del Consiglio di Presidenza della Federazione Nazionale dei Dirigenti e delle Alte Professionalità della Funzione Pubblica della CIDA.
Il Consiglio ha rilevato e discusso i più importanti problemi e motivi di sofferenza per il complesso della dirigenza pubblica del Paese, ravvisando come si sia venuta a creare una situazione ormai insostenibile per il ritardo di quasi due anni nell'apertura delle trattative dei contratti di area; e ciò nel momento in cui è ormai vicina la conclusione di tutti i contratti di comparto (scuola e ministeri già chiusi, in dirittura d'arrivo gli altri).
Tra le questioni generali in sospeso vi sono:
- il CCNQ – che ancora manca - per la definizione delle aree di contrattazione dirigenziali;
- la necessità di apportare modifiche in finanziaria per permettere l'allineamento, con il prossimo CCNL, della retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti delle scuole rispetto agli altri dirigenti dello stato;
- la necessità di modificare la delega per la riforma delle pensioni con l'estensione ai lavoratori del pubblico impiego dell'incentivo del 32,7% per la permanenza al lavoro;
- le penalizzazioni sulle pensioni dei dirigenti dovute all'intervento della Corte dei Conti, secondo cui la parte variabile della retribuzione di posizione non va computata pienamente nel calcolo della pensione e l'esclusione dell'indennità integrativa speciale dal calcolo della base pensionabile.
Tutti questi motivi hanno determinato la decisione del Consiglio di Presidenza della Federazione di dare mandato al Presidente Antonio Zucaro per l'organizzazione di una manifestazione nazionale di protesta entro metà novembre, che veda la mobilitazione di tutta la dirigenza pubblica, senza escludere la proclamazione dello stato di agitazione e altre azioni di contrasto o di sciopero.
L'unione sindacale ANP-ANQUAP/CIDA annuncia la presentazione del proprio programma elettorale nel Lazio indicendo un'assemblea territoriale in orario di servizio - aperta a tutto il personale delle scuole della regione - a Roma, presso i locali dell'Ufficio Scolastico Regionale, in via Ostiense 131/L, il giorno mercoledì 5 novembre prossimo, dalle ore 11.30 alle ore 13.30.
Saranno presenti in qualità di relatori:
Valentino Favero, rappresentante dell'unione sindacale ANP-ANQUAP/CIDA
Giorgio Rembado, Presidente nazionale ANP e CIDA
Giorgio Germani, Presidente nazionale ANQUAP
Paola Tonna, Presidente nazionale APEF
Flavia De Vincenzi, Presidente nazionale ANVI
Antonio Zucaro, Presidente Federazione Nazionale Funzione Pubblica/CIDA
L'indizione dell'assemblea direttamente da parte del soggetto sindacale che presenta proprie liste alla prossima competizione per l'elezione delle RSU nelle scuole, si pone in aperto contrasto (si veda la lettera aperta al personale della scuola per la difesa delle libertà sindacali) con la pretesa del "sindacato unico" di impedire - spalleggiato da ARAN e Amministrazione - il conseguimento della rappresentatività ad altri soggetti che presentano programmi e proposte ad esso alternativi.
Invitiamo i colleghi ed il personale delle scuole a partecipare numerosi all'inziativa.
Una nota dell'ARAN, sollecitata dal MIUR e da questi subito fatta propria con una tempestività inusitata per le consuetudini ministeriali - nota ARAN n. 7295 del 22/10/2003 e Telefax Urgentissimo del MIUR dello stesso giorno - afferma che solo i sindacati rappresentativi possono tenere assemblee nelle scuole, anche durante la campagna elettorale per le elezioni delle RSU, facendosi in tal modo strumento del monopolio sindacale.
Abbiamo chiesto l'intervento del Ministro della Funzione Pubblica, Avv. Luigi Mazzella, affinchè sia ristabilita la legalità e sia garantito il rispetto delle libertà violate.
Nel contempo, abbiamo indirizzato una lettera aperta a tutto il personale delle scuole italiane, con la quale denunciamo la violazione di un loro sacrosanto diritto garantito dalla costituzione, quello di ricevere una compiuta informazione e di poter discutere liberamente le diverse posizioni in campo in occasione delle prossime elezioni delle RSU. La lettera si conclude con l'invito a tutto il personale a partecipare alle assemblee indette dall'ANP/CIDA e a candidarsi nelle liste dell'ANP-ANQUAP/CIDA, e a votarle.
L'Anp ha denunciato alla magistratura, per comportamento antisindacale, i dirigenti dei CSA (gli ex Provveditorati) di Latina e di Roma che hanno negato l'effettuazione di assemblee territoriali regolarmente indette.
Il “sindacato unico” (confederali e SNALS) pretende, con la connivenza attiva dell'Amministrazione, di tappare la bocca al solo soggetto che si pone in modo nettamente alternativo. L'Anp, infatti, insieme all'ANQUAP (l'organizzazione sindacale dei DSGA, i direttori dei servizi amministrativi delle scuole) e con l'appoggio di numerose associazioni professionali di docenti, sta presentando liste in tutte le scuole per sostenere una precisa scelta di campo: valorizzare le professionalità ed il merito, istituire aree separate di contrattazione per docenti e DSGA.
Si sta verificando in questi giorni il fatto assurdo che, in piena campagna elettorale per le elezioni delle RSU nelle scuole, alcune organizzazioni sindacali vogliono impedire, per il tramite dell'Amministrazione, l'esercizio del diritto dei lavoratori di essere informati su tutte le posizioni in campo.
La battaglia intrapresa dall'Anp per la difesa della libertà di assemblea diventa quindi una battaglia per la difesa dei diritti di associazione, riunione e libera espressione del pensiero garantiti a tutti dalla Costituzione.
Roma, 22 ottobre 2003
Pubblichiamo il parere legale sui cui si fondano i ricorsi presentati.
Si veda anche la posizione dell'ANQUAP in merito al problema delle assemblee
Come preannunciato a conclusione del resoconto sull'ultimo incontro svoltosi il 13 ottobre scorso - presso il MIUR - sui problemi dell'Area V dei dirigenti delle scuole, abbiamo inoltrato oggi la richiesta di un incontro urgente sui temi - da noi ritenuti avere carattere di urgenza - che non sono stati trattati in quell'occasione.
Daremo puntuale informazione su questo sito degli sviluppi della nostra iniziativa
E' sicuramente vero - ma purtroppo non accade - che quello delle riforme della scuola, come pure di quelle istituzionali, dovrebbe essere un terreno di confronto anziché di scontro tra opposti schieramenti politici. E ciò non solo per la ricaduta dei loro effetti sulla totalità dei cittadini, ma anche (come è stato acutamente sostenuto da Vittorio Campione e da Luisa Ribolzi in una sorta di documento programmatico pubblicato sul Corriere della Sera il 22 ottobre dello scorso anno), per la lunghezza dei tempi necessari all'entrata definitiva a regime delle riforme stesse, lasso temporale che supera di gran lunga l'arco di una sola legislatura. Non parliamo poi degli anni occorrenti per le necessarie verifiche degli esiti delle riforme in questione.
Anche sulla base di queste considerazioni, i due autori costituirono allora il cosiddetto "gruppo del buonsenso" di cui sono entrati a far parte esponenti politici ed esperti appartenenti a diverse aree culturali, e che si è posto l'obiettivo di studiare soluzioni e di presentare proposte che rappresentino il punto di incontro tra orientamenti diversi.
Al nostro VI Congresso - svoltosi a Montecatini dal 5 all'8 dicembre 2002 - annunciammo (si veda la relazione di apertura del presidente Rembado) la nostra condivisione dello spirito e della sostanza delle proposte annunciate dal gruppo.
Oggi, che questo sforzo è condensato in un documento - recentemente reso noto, che pubblichiamo integralmente sia in versione html che in versione .doc - contentente le proposte elaborate dal gruppo per costruire un'ipotesi di attuazione delle riforme di sistema della scuola che vada oltre gli schieramenti partitici o ideologici, lo proponiamo come un importante momento di riflessione a tutti coloro che ci seguono su questo sito, invitandoli a inviare suggerimenti o critiche - entro il termine del prossimo Natale - all'indirizzo e-mail del gruppo: cantierescuola@libero.it.
Per gli insegnanti, un sistema premiante e carriere legate ai meriti ed all'impegno. I docenti devono essere reclutati dalle scuole tra gli abilitati. Quella del dirigente della scuola - con l'autonomia - diviene una professione di alta responsabilità. Sono necessarie, per tutti: una formazione ad hoc, una severa selezione e la valutazione dei risultati.
Queste sono alcune delle proposte - condensate in un rapporto - che Confindustria ha presentato lo scorso 16 ottobre al MIUR ed alla stampa nel corso di un dibattito che ha visto gli interventi - fra gli altri - del Sottosegretario all'Istruzione On. Valentina Aprea e di Attilio Oliva, Presidente dell'Associazione Treelle.
Il rapporto è frutto del lavoro di un gruppo di esperti delle confederazioni imprenditoriali di otto paesi europei (Austria, Danimarca, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia) ed è stato presentato da Silvio Fortuna e Claudio Gentili (per conto di Confindustria) e da Mrs. Metchild Loehr, delegata per l'education di BDA (l'organizzazione degli imprenditori tedeschi).
Invitata a prendere la parola nel dibattito, la delegazione dell'Anp ha sottolineato come la valorizzazione della professione docente sia uno dei pilastri principali sui quali potrà essere costruita in futuro la qualità della scuola: e quanto quest'impostazione sia da noi condivisa, è testimoniato dall'apertura della nostra Associazione alle alte professionalità docenti della scuola.
Anche le proposte avanzate dal rapporto circa il ruolo delle scuole nel reclutamento dei docenti riprendono e confermano le nostre elaborazioni sul tema. La situazione attuale è anacronistica, rispetto ad un quadro che si è evoluto da un modello di scuola gestita solo dal centro verso la scuola dell'autonomia, che è al servizio della comunità locale e più vicina ai suoi reali interessi: occorre trarne le conseguenze e - nel contempo - non perdere l'occasione (che può definirsi storica) del massiccio pensionamento di docenti che si annuncia nell'arco dei prossimi 6 o 7 anni per attuare - senza farsi travolgere dall'emergenza - un vero rinnovamento della categoria, con insegnanti "progettati" per affrontare il nuovo.
Come ogni anno il 5 novembre si svolge in tutta Italia promossa da
Confindustria la giornata nazionale Orientagiovani.
E' un occasione da non perdere per aiutare i nostri studenti ad ottenere il
maggior numero di informazioni provenienti dal mondo dell'economia e del
lavoro per maturare le loro scelte relative alla facoltà universitaria. E'
auspicabile quindi che tutte le scuole secondarie superiori organizzino
eventi in collaborazione con le locali associazioni industriali e
favoriscano la partecipazione degli studenti del IV e V anno ad eventi con
carattere di orientamento educativo verso le scelte professionali.
Il Capo
di istituto potrà inoltre incaricare il referente per l'orientamento,
laddove esiste o un docente di promuovere per gruppi classe o per un
selezionato numero di studenti delle quarte e delle quinte, gruppi di
ascolto della manifestazione Orientagiovani che verrà trasmessa in diretta
il 5 novembre dalle ore 9,30 alle ore 13,30 da Rai educational via
satellite e potrà essere dunque seguita da tutte le scuole dotate di
parabola.
Pubblichiamo la locandina predisposta per informare gli
studenti e una lettera che illustra il valore educativo della
manifestazione che è stata inviata dal Miur ai Direttori degli uffici
scolastici regionali.
La locandina potrà essere chiesta dal Capo di
istituto direttamente al Direttore della locale Associazione Industriale ed
esposta nella bacheca della scuola per informare direttamente gli studenti.
E' in atto una campagna, promossa dai sindacati firmatari del recente CCNL del comparto scuola, volta ad impedire lo svolgimento di assemblee nei luoghi di lavoro agli altri soggetti sindacali che organizzano il personale della scuola. Tale iniziativa è di estrema gravità, sia per i suoi contenuti che per il momento in cui interviene.
Infatti:
- mira ad impedire che i lavoratori della scuola possano ricevere informazioni da parte di tutti i soggetti che hanno posizioni da esprimere circa la portata delle norme contrattuali;
- cerca di condizionare lo svolgimento delle prossime elezioni per il rinnovo delle RSU, monopolizzando gli spazi di comunicazione e di libera espressione all'interno delle scuole;
- per far questo, non esita a minacciare il ricorso alla magistratura contro i dirigenti delle istituzioni scolastiche e dell'amministrazione periferica che non si pieghino alle intimidazioni.
L'argomento utilizzato è, come al solito, strumentale e del tutto autoreferenziale: viene chiamato in causa l'art. 8 del recente CCNL della scuola. Ma quel testo è stato scritto e firmato appunto dai soggetti che ora lo vogliono utilizzare contro chi non sedeva a quel tavolo. Come dire che essi pretendono di essere al tempo stesso giocatori ed arbitri della stessa partita, legislatori e giudici; che vogliono scrivere le norme a difesa dei propri privilegi e poi invocare l'intervento dei magistrati per comprimere i diritti di tutti gli altri. I docenti ed i lavoratori della scuola hanno di che riflettere circa il concetto di libertà di opinione e di riunione che traspare da queste prese di posizione e da queste iniziative.
Come pure avranno il diritto di chiedersi che cosa mai i firmatari del contratto abbiano da nascondere, visto che pongono una tale determinazione nell'impedire a tutti gli altri di manifestare le proprie valutazioni o di portarle nei luoghi di lavoro. Se fossero realmente convinti della bontà di quel che hanno fatto, potrebbero e dovrebbero affrontare il confronto, che invece tendono a rimuovere radicalmente, arroccandosi a difesa del monopolio degli spazi di informazione.
L'Anp è scesa in campo nella rappresentanza dei docenti e nelle elezioni per il rinnovo delle RSU assumendo come propria parola d'ordine: l'alternativa. Non abbiamo alcuna intenzione di soggiacere alle intimidazioni e di accettare di tacere per non disturbare i manovratori.
E' per questo motivo che abbiamo indetto – e continueremo ad indire – assemblee di lavoratori in tutte le scuole d'Italia, per consentire a tutti di ascoltare punti di vista diversi e liberi sul contratto e, più in generale, sulle condizioni di lavoro e sulle prospettive professionali del personale della scuola.
Non ci impressionano le prese di posizione degli altri sindacati. Quanto all'Amministrazione – che viene in questo momento pesantemente chiamata in causa dai firmatari di quel contratto che, secondo loro, non deve neppure essere messo in discussione ed invitata o intimidita, perché prenda posizione a sostegno delle loro prevaricazioni ed impedisca lo svolgimento delle nostre assemblee – la invitiamo a nostra volta a non assumere, per conto e nell'interesse di terzi, il ruolo di censore della libertà di parola. Il comportamento antisindacale, lo ricordiamo a tutti – e soprattutto a coloro che sembrano oggi averlo dimenticato – secondo le leggi in vigore si configura come la negazione o la compressione delle libertà sindacali e non come il loro potenziamento.
Ad ogni buon fine, diamo anche notizia di aver già depositato poche ore fa un primo ricorso ex art. 28 Legge n. 300/70 (comportamento antisindacale) contro il CSA di Latina (per ulteriori informazioni si veda il sito Anp del Lazio, news di ottobre 2003), che con indebito zelo si è fatto portavoce delle tesi proibizioniste ed ha preteso di negare ai lavoratori il diritto di assemblea. Prenderemo la stessa iniziativa in tutti i casi in cui si verificheranno situazioni analoghe. Come il mugnaio di Federico II, siamo convinti che esistano giudici – non solo a Berlino, ma anche a Latina ed in tutta Italia – in grado di applicare le leggi per consentire ai cittadini l'esercizio dei diritti per il libero confronto delle idee e delle tesi di tutti.
In tutte le province nelle quali ancora non siano state indette assemblee, lo faremo al più presto e chiediamo ai dirigenti sindacali dell'Anp di inviarci immediatamente copia delle convocazioni e delle eventuali note con cui CSA o uffici regionali dovessero cercare di ostacolarne o impedirne lo svolgimento. In tale ipotesi attiveremo immediatamente le denunce per comportamento antisindacale nei confronti dei funzionari responsabili.
Ieri, 13 ottobre 2003, il Ministro della Funzione Pubblica, Avv. Luigi Mazzella, e il Presidente della CIDA, Giorgio Rembado, si sono incontrati per approfondire alcuni argomenti di particolare interesse nella situazione attuale.
E' stato affrontato il tema del recupero dell'autonomia dirigenziale e gestionale di tutta la dirigenza pubblica, mediante il superamento dell'attuale rapporto fiduciario tra i dirigenti e le maggioranze di Governo di turno. A questo dovrebbe servire anche l'istituzione di un Albo dei dirigenti di tutte le pubbliche amministrazioni con lo scopo di individuare e catalogare le competenze professionali acquisite, da utilizzare come banca dati al momento dell'attribuzione degli incarichi dirigenziali.
Si è discusso, quindi, della necessità di riconoscere a tutto il pubblico impiego, compresa la dirigenza, gli incentivi alla permanenza in servizio oltre i limiti pensionistici (32,7%). Un'eventuale esclusione sembra, infatti, immotivata e discriminante (cfr. le posizioni della CIDA in proposito).
Si è affrontata anche la questione non più dilazionabile della necessità di una nuova direttiva all'Aran che consenta di pervenire alla stipula dell'accordo quadro sulla definizione delle Aree contrattuali per la dirigenza, senza il quale non possono partire i contratti per la dirigenza pubblica. In materia Rembado ha illustrato le posizioni della CIDA, contenente, fra l'altro, la previsione di un'area autonoma di contrattazione per i dirigenti delle Scuole, dell'Alta Formazione (Accademie e Conservatori), dell'Università e della Ricerca.
Infine è stata affrontata la questione delle risorse aggiuntive per il contratto della dirigenza scolastica, necessarie per la perequazione retributiva di posizione e risultato alla restante dirigenza pubblica. A tal proposito si dovrà intervenire sui progetti di legge presenti in Parlamento (Finanziaria 2004 e leggi di accompagno) o con altri strumenti (vedi in proposito la nota Anp del 6 ottobre 2003).
Ieri, 13 ottobre 2003, si è svolto al MIUR il previsto incontro di informazione preventiva su alcune questioni concernenti l'Area V dei dirigenti delle scuole.
Valutazione dei dirigenti
In apertura dei lavori, il Dott. Cosentino ha illustrato la proposta della Direzione Generale del personale in materia di procedure e tempi della valutazione. In sostanza ha affermato che il progetto:
- si propone di rafforzare il carattere sperimentale della valutazione per l'anno scolastico 2003-04, confermando l'esclusione di qualsiasi conseguenza giuridica ed economica sulla retribuzione di risultato, che sarà corrisposta a tutti i dirigenti nella misura del 20% rispetto alla retribuzione di posizione (cfr. il contratto integrativo del 24 luglio 2003);
- intende consolidare il concetto di patto tra valutato e valutatore nell'ottica di un legame stretto tra valutazione esterna ed autovalutazione;
- propone l'istituzione un servizio di assistenza on line a cura dell'INVALSI;
- è rivolto ad un campione statisticamente significativo di scuole (2400 circa). Questa è la vera novità della riunione di ieri.
Hanno preso la parola, quindi, il prof. De Castri e la Dott.ssa Marini, che hanno illustrato i contenuti e le procedure del progetto, che coprirà l'intero a.s. 2003/2004 e sarà composto da 7 diverse fasi:
- preparazione della documentazione di avvio da parte del dirigente della scuola (entro novembre);
- accoglimento e condivisione degli obiettivi di concerto tra valutato e valutatore (entro febbraio);
- procedura di osservazione da parte del valutatore con incontri/colloqui col dirigente (entro giugno);
- autovalutazione da parte del dirigente mediante monitoraggio della propria prestazione (entro giugno);
- formulazione della valutazione da parte dell'amministrazione – valutazione di prima istanza e finale – (entro 15 settembre);
- colloquio di feedback (entro 30 ottobre);
- azione di sviluppo da parte dell'Amm.ne scol. Regionale.
Il progetto prevede inoltre un'azione di formazione dei 235 valutatori coinvolti, in tre tornate di incontri ciascuna di 2 giorni, distribuite da novembre a maggio.
L'Anp, ha espresso apprezzamento per la proposta in quanto:
- conferma i principi già espressi nel verbale di intesa del 16 giugno 2003;
- gli strumenti e le procedure rafforzano il carattere di sperimentalità del processo;
- l'applicazione del sistema ad un campione ristretto di dirigenti delle scuole consente di dedicare maggior tempo alla messa a punto della strumentazione adottata.
Infine, l'Anp ha chiesto la costituzione immediata della Commissione paritetica prevista dal Verbale del 16 giugno per consentire all'amministrazione e alle organizzazioni sindacali di seguire passo passo il processo sperimentale.
Concorso riservato
L'Amministrazione ha confermato l'inizio dei corsi di formazione a partire da metà ottobre (Basilicata ed Emilia risultano aver già iniziato), per una durata di quattro mesi, come previsto dalla norma; essi si concluderanno - quindi - a metà gennaio. Appare probabile - pertanto - che l'intera procedura concorsuale possa essere completata entro giugno 2004 e che l'assegnazione definitiva di sede avvenga entro l'estate, escludendo che l'anno in corso possa essere utile ai fini del superamento del periodo di prova.
L'Anp ha rappresentato all'Amministrazione alcuni punti di sofferenza della procedura:
- la questione della mancata copertura di tutti posti messi a concorso (ne verrebbero coperti soltanto 1295 su 1500, pur in presenza di candidati che hanno superato le prove ma che non sono stati ammessi al corso di formazione per insufficiente "capienza" nella regione prescelta), sulla quale è stata lamentata ancora una volta la mancanza di meccanismi di compensazione che avrebbero reso più efficiente la procedura concorsuale;
- alcune anomalie interpretative delle disposizioni circa l'inclusione degli "ammessi non riserva", che hanno creato una situazione di disparità fra regione e regione;
- la questione dell'atteggiamento che terrà l'Amministrazione relazione alle varie ipotesi che riguardano la conclusione della vicenda degli ammessi con riserva dai TAR.
L'Amministrazione, nel confermare comunque la discrezionalità interpretativa da parte dei dirigenti degli Uffici Scolastici Regionali, che sono gli unici titolari del potere di resistere o meno all'attuazione delle pronunce giurisdizionali, ha risposto che occorrerà attendere che i tribunali investiti del problema si pronuncino definitivamente e ha comunicato l'intenzione, in seguito a dette pronunce, di richiedere un parere in merito all'Avvocatura dello Stato.
Assicurazione
L'Amministrazione ha comunicato che la procedura è a buon punto: l'articolato del bando di gara, predisposto da CONSIP, andrà all'esame dell'Autorità Antitrust per il varo definitivo, anche se manca un'indicazione precisa sui tempi di conclusione di questa fase della vicenda.
Come avevamo annunciato nel dare notizia dell'incontro di ieri, l'Anp ha posto inoltre numerose altre questioni, delle quali ravvisa l'urgenza e l'importanza:
l'indennità di direzione per incaricati e vicari
L'Amministrazione ha indirizzato una nota all'ARAN per chiedere se - alla luce del nuovo CCNL - i presidi incaricati ed i vicari devono continuare a percepirla. L'ARAN avrebbe fatto conoscere per le vie brevi - il proprio orientamento positivo in merito. Se questo sarà confermato, rappresenterà sicuramente un risultato positivo, frutto della battaglia che abbiamo intrapreso - immediatamente dopo la firma del CCNL 2002-2005 - a favore delle figure "dimenticate" dal contratto.
Sulle altre questioni poste:
- la necessità di correggere, mediante un'indicazione da parte dell'Amministrazione centrale del MIUR, gli errori che si stanno verificando nella corresponsione della retribuzione di posizione (risulta che in alcune regioni venga corrisposta con il metodo dell'una tantum e non con la mensilizzazione prevista dal CCNL dell'Area V);
- le modalità di calcolo delle pensioni, poichè l'INPDAP - unilateralmente e contro lo stesso parere dell'Amministrazione - non sta applicando la supervalutazione del 18% sulla indennità integrativa speciale confluita nel trattamento economico fondamentale;
- l'ammontare della RIA dei cessati dal servizio negli anni 2001, 2002 e 2003, la cui rilevazione era in corso da parte del MIUR, e la relativa ridefinizione dell'ammontare dei Fondi Regionali per il 2002, 2003 e 2004;
il dott. Cosentino ha chiesto una puntuale segnalazione (che faremo nei prossimi giorni) ai fini della calendarizzazione di un successivo incontro.
Una delegazione della CIDA, guidata dal Presidente confederale, Giorgio Rembado, è stata ascoltata dalle Commissioni congiunte Bilancio del Senato e della Camera nell'ambito delle programmate audizioni sulla manovra economica 2004.
Nell'incontro, dopo alcune brevi valutazioni sul quadro generale, si è insistito particolarmente sulla questione della ricerca e dell'innovazione non adeguatamente considerata, ad avviso della CIDA, negli interventi del Governo.
Si sono poi sviluppate osservazioni sulle discriminazioni, in termini di tassazione, fra lavoro indipendente e dipendente innescate dalla norma che prevede il concordato preventivo per i redditi di lavoro autonomo e di impresa, a valere dall'anno di imposta in corso al 1° gennaio 2003.
Particolare attenzione è stata dedicata alle questioni previdenziali, a cominciare dal bonus del 32,7% che va esteso anche ai dipendenti pubblici, come richiesto espressamente dalla sola CIDA sia nel documento presentato il 1 ottobre nel corso dell'incontro Governo-parti sociali (da noi già pubblicato), sia nel documento della CIDA sulle proposte di emendamento che il Governo si accinge a presentare al disegno di legge sulle pensioni.
Nel corso dell'audizione, la delegazione CIDA ha quindi focalizzato l'attenzione sulla questione dei rinnovi contrattuali nelle aree dirigenzali e sulle misure di razionalizzazione previste dalla Finanziaria per la scuola. Su questi punti riportiamo – in un testo a parte – le posizioni espresse ai senatori.
Per quanto riguarda specificatamente il rinnovo del CCNL per la dirigenza delle scuole, non è possibile aprire la tornata contrattuale se prima - oltre alla ridefinizione delle aree di contrattazione (su cui non vi sono ancora novità rispetto all'ultimo incontro avutosi in merito presso l'ARAN il 21 luglio scorso) - non vengono acquisite risorse adeguate ad assicurare la perequazione dei dirigenti delle istituzioni scolastiche con il resto della dirigenza pubblica. Per raggiungere questi obiettivi metteremo in atto tutte le più opportune iniziative nel corso della discussione della Legge finanziaria, ivi compresa la mobilitazione della categoria, in stretta sinergia e sintonia con le rivendicazioni e le azioni di mobilitazione delle altre aree dirigenziali rappresentate nella Federazione nazionale dirigenti e alte professionalità della Funzione pubblica CIDA.
Svilupperemo anche un'azione specifica nei confronti del MIUR, al fine di ottenere risorse per il rinnovo del CCNL nell'ambito degli stanziamenti richiesti dal Ministro Moratti per la scuola, fin dal prossimo incontro previsto per lunedì 13 ottobre (si veda più sotto).
Le organizzazioni sindacali dell'Area V sono state convocate per un incontro al MIUR il prossimo 13 ottobre - alle ore 15.00 - per trattare i seguenti punti:
1-Sistema di valutazione dei Dirigenti scolastici
2-Assicurazione dei Dirigenti scolastici ai sensi dell'art.36 del CCNL
3-Stato di avanzamento concorso riservato Presidi Incaricati triennalisti.
Si tratta del primo incontro di questo anno scolastico dedicato unicamente ai problemi dell'Area; come ANP/CIDA riteniamo, però, che ci siano altre questioni - anche più urgenti e importanti - da trattare, che faremo presenti all'Amministrazione nel corso della seduta del 13:
1-le modalità di calcolo delle pensioni, dato che l'INPDAP - unilateralmente e contro lo stesso parere dell'Amministrazione - non sta applicando la supervalutazione del 18% sulla indennità integrativa speciale confluita in paga base;
2- l'ammontare della RIA dei cessati dal servizio negli anni 2001, 2002 e 2003, la cui rilevazione era in corso da parte del MIUR, e la relativa ridefinizione dell'ammontare dei Fondi Regionali per il 2002, 2003 e 2004;
3-il pagamento dell'indennità di direzione - quota variabile - ai presidi incaricati, dato che in alcuni casi l'Amministrazione sta chiedendo il rimborso delle somme liquidate per l'a.s. 2001/02;
4-lo stato di attuazione del CCNI, ivi compresi gli errori nei decreti di alcuni USR;
5-l'emanazione del bando per il concorso ordinario.
Nel caso non fosse possibile affrontare tutte le questioni, chiederemo la calendarizzazione di ulteriori incontri.
Le OO.SS. sono state convocate, inoltre, il giorno 14 ottobre, alle ore 12, per un'informativa sulle iniziative amministrative concernenti i distretti scolastici.
Proseguono le inziative di formazione sul CCNL scuola organizzate da FNADA con la collaborazione di ANP-ANQUAP/CIDA
Mercoledì 15 ottobre, a Palermo i presidenti nazionali di Anp e ANQUAP - Giorgio Rembado e Giorgio Germani - ed il Presidente della Federazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Funzione Pubblica/CIDA - Antonio Zucaro - interverranno nel corso del seminario organizzato da FNADA che si terrà, con inizio dalle ore 9.00, presso il S. Paolo Palace Hotel – Via Messina Marine, 91.
E' previsto l'esonero dal servizio.
E' scaricabile la locandina della manifestazione (in formato .doc - in formato .pdf).
Con l'occasione si informa che è stato aggiornato il calendario delle manifestazioni, dei convegni e delle iniziative - sia nazionali che locali - a sostegno della lista ANP-ANQUAP/CIDA.
Nuove iniziative sono previste ad Ancona e Genova.
Favorevoli all'introduzione di nuovi meccanismi di progressione di carriera e all'introduzione della valutazione delle prestazioni dei docenti come strumento efficace di responsabilizzazione e di riconoscimento dei meriti individuali.
Questi i risultati di un'indagine dell'ISFOL pubblicati oggi su "Il Sole 24 Ore". L'indagine - il cui report integrale è pubblicato sull'ultimo numero della rivista quindicinale "Il Sole 24 ore scuola" (distribuito solo in abbonamento) - è stata condotta dall'ISFOL su un campione di 1.680 docenti degli istituti professionali statali.
La Dirscuola comunica l'attivazione di corsi di formazione per la preparazione al concorso ordinario a dirigente.
Le nuove sedi sono:
- Senigallia
- Treviso
- Foggia
- Reggio Calabria
Si comunica inoltre che la sede del corso di Napoli 2 è cambiata: il corso continuerà nella S.M.S. "Viale delle Acacie" - Via Puccini (zona Vomero) - Napoli. Restano invariate le date del calendario del corso.
Disponibile infine il coupon d'ordine del Quaderno Anp n. 7 "Il Dizionario del dirigente delle scuole". Chiunque desideri prenotarlo deve scaricare (in formato . pdf) e stampare il coupon, compilarlo ed inviarlo via fax alla Dirscuola al n. 06 44254516. L'ordine sarà quindi passato all'Editrice Risa per la consegna agli interessati.
Notizie dettagliate e aggiornamenti sul sito della Dirscuola.
Il testo del disegno di legge finanziaria per il 2004 non scioglie il nodo delle risorse per il rinnovo contrattuale dei dirigenti scolastici. L'articolo 10 (Rinnovi contrattuali) indica un importo complessivo di risorse disponibili per il rinnovo dei contratti di tutto il personale dipendente dalle Amministrazioni statali, senza precisare la loro finalizzazione.
Non è un segnale di chiarezza e non è, per noi, un segnale positivo. Ci riserviamo, nei prossimi giorni, di verificare se nello stanziamento complessivo siano inserite le risorse, da noi più volte richieste, per l'equiparazione retributiva agli altri dirigenti dello Stato. In caso contrario, ci riserviamo tutte le azioni di contrasto e di intervento che la situazione richiederà.
Ma – fin da subito – possiamo indicare una misura (questa sì, esplicita) contenuta nel disegno di legge (art. 14, comma 1), che risulta inaccettabile sotto numerosi profili: si tratta della riscrittura dell'art. 459 del Testo unico 297/94, quello che regola gli esoneri ed i semiesoneri dei collaboratori incaricati di sostituire il dirigente in caso di assenza. La nuova formulazione, in pratica, aumenta di cinque (da 50 a 55 e da 35 a 40) il numero di classi necessario per autorizzare, rispettivamente l'esonero o il semiesonero di un collaboratore del dirigente. Questo intervento è da respingere con fermezza – e, se necessario, con la mobilitazione di tutti, in quanto:
1) rappresenta un ulteriore impoverimento di risorse professionali per la scuola, ed aggrava così la situazione già determinata dal CCNL (riduzione nel numero dei docenti retribuibili che possono collaborare con il dirigente);
2) fa esplicito riferimento all'art. 31 del CCNL del comparto, realizzando così l'ennesima commistione fra materie di legge e materie contrattuali. Abbiamo già denunciato lo sconfinamento del contratto sul terreno delle riserve legislative: ora assistiamo all'opposto, ad una legge che eleva una previsione contrattuale a rango legislativo. Dovremo credere che la legge finanziaria vuole rappresentare la prosecuzione, con altri mezzi, della persecuzione contrattuale verso le alte professionalità?
3) cerca di realizzare un risparmio di sistema probabilmente risibile (mancano dati sul numero di scuole che si verrebbero a trovare nell'intervallo indicato), ma penalizzando proprio le scuole più complesse. Ancora una volta si manifesta l'ignoranza, in senso tecnico, dei problemi di gestione ed organizzazione delle scuole da parte dell'amministrazione, che pure dovrebbe essere la prima a comprenderne la rilevanza.
Di passaggio, è istruttivo leggere sul sito di uno dei sindacati firmatari del recente contratto scuola, la seguente frase: “L'inasprimento dei parametri per l'attribuzione degli esoneri e semiesoneri ai collaboratori del dirigente scolastico prescinde da qualsiasi valutazione della complessità gestionale ed organizzativa delle scuole, minando la funzionalità del servizio.” Come non essere d'accordo? Verrebbe però da chiedere a cosa pensavano questi cari colleghi quando hanno messo la firma sotto l'articolo 31(cliccata) del contratto, quello con cui – (giova ricordarlo, visto che la protesta di oggi sembra dimostrare una ben strana dimenticanza) – venivano ridotte a due unità secche “retribuibili” i collaboratori del dirigente, prescindendo da qualsiasi valutazione della complessità gestionale ed organizzativa delle scuole.
Con quale legittimazione politica e morale si protesta oggi contro la stessa logica che è alla base dell'accordo contrattuale sottoscritto, anzi fermamente voluto, ieri? Non sarebbe il caso di mettersi una buona volta d'accordo con se stessi, prima di denunciare i comportamenti dei “complici “di ieri?
(scarica il testo completo del disegnodi legge Finanziaria 2004)
Il 29 settembre sono stati presentati a Palermo, nell'aula magna dell'Università, a Palazzo Steri, gli esiti di Minerva@Vulcano, progetto di "trasferimento di buone pratiche", condotto da SFC - Sistemi Formativi Confindustria, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo.
Il progetto, iniziato nel Giugno 2002, ha avuto la durata di circa 12 mesi. L'Anp ha partecipato, insieme alla CRUI, al Comitato nazionale di Pilotaggio del progetto medesimo. Gli obiettivi sono finalizzati al trasferimento di buone pratiche di raccordo tra la domanda formativa delle imprese e l'offerta di ricerca e di formazione post diploma ed universitaria nel Mezzogiorno, sperimentate con successo in un precedente e più ampio progetto dal titolo Formazione e Imprenditorialità nel Mezzogiorno.
Si tratta quindi di diffondere buone pratiche di integrazione di sistemi tra i rappresentanti delle imprese e quelli scolastici, universitari e degli EE.LL. che si occupano di formazione e di orientamento, per creare le condizioni di partenariati formativi, anche con la costituzione e l'implementazione, in particolare, di una banca dati di stage formativi.
Si sono per questo sollecitate attività fortemente integrate tra soggetti diversi, in grado di promuovere quella cultura e quella pratica di impresa oggi fortemente carenti nel sistema scolastico ed in quello universitario, ma che costituiscono gli elementi di base per lo sviluppo del nostro paese.
L'Anp è impegnata nella diffusione degli esiti del progetto che sono comunque visibili sul sito www.minerva-vulcano.it.
Si svolgerà a Roma - dal 14 al 17 novembre 2003 - la 39ma Settimana della Vita Collettiva (SEVICOL).
Nell'ambito della manifestazione l'Anp organizza - venerdì 14 novembre - un convegno sul tema "La riforma della scuola: nuove prospettive per il sistema e le professionalità".
Altri due convegni di interesse sono previsti nei giorni successivi (Educazione ambientale, 15 novembre, e Turismo scolastico il 17).
Da oggi inseriamo nel nostro sito una pagina speciale - accessibile dalla home page attraverso il logo SEVICOL - che sarà tenuta aggiornata con tutte le notizie circa i programmi dei convegni e le informazioni utili per la partecipazione, che prevede particolari condizioni di favore per le spese di viaggio e di soggiorno.
I colleghi dirigenti Gabriele Di Castri e Francesco Scopacasa - Presidenti regionali Anp nelle regioni Friuli Venezia Giulia e Calabria e membri del Consiglio Nazionale dell'Anp - sono stati eletti Presidenti delle rispettive Unioni Regionali CIDA.
Ai neo eletti sono pervenute le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro da parte di Giorgio Rembado - Presidente della CIDA - e di Bachisio Firinu, Vicepresidente, che hanno altresì auspicato il rilancio delle attività delle Unioni CIDA delle due regioni.
A questi auspici si associa l'Anp, che saluta con grande soddisfazione l'elezione dei due colleghi.
Il collega Di Castri - nell'assumere la carica - ha confermato il suo impegno sugli obiettivi comuni a tutte le Federazioni e le organizzazioni facenti parte della CIDA per la valorizzazione della dirigenza e delle alte professionalità.
Il collega Scopacasa - per parte sua - ha sottolineato la volontà di volersi impegnare per l'ascolto di tutte le categorie dirigenziali e delle alte professionalità e per la valutazione dei loro bisogni, che dovranno essere sempre più legati allo sviluppo del territorio di competenza, sul quale si dovrà creare una più capillare diffusione delle strutture CIDA.
Sulle proposte del Governo in materia di pensioni la Cida ha formulato una serie di osservazioni nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi del 1° ottobre 2003 presieduto dal Capo del Governo e al quale erano presenti, tra gli altri, i Ministri Maroni, La Loggia, Mazzella.
Al termine dell'incontro, il presidente Rembado ha rilasciato una dichiarazione nella quale denuncia l’approccio schizofrenico che il Governo ha adottato sulla riforma delle pensioni:“Riteniamo che la formula avanzata dal Governo metta in seria discussione il principio di equità del trattamento” ha affermato Rembado. Il quale ha poi aggiunto: “Se per i privati l’Esecutivo ha concepito la carota degli incentivi ed il bastone dell’innalzamento a 40 anni dei contributi, lo stesso non è accaduto nei confronti dei dipendenti pubblici ai quali ha promesso il bastone ma non la carota. Per un verso dunque ci si vuole orientare in direzione dell’armonizzazione delle regole e poi si tengono in piedi trattamenti differenziati a danno di ampie fasce di lavoratori" ha precisato Rembado. "Ci riferiamo naturalmente all’assurda discriminazione tra pensionandi pubblici e privati in relazione all’incentivo per rimanere in servizio. Questa disparità ci appare di dubbia costituzionalità per la sua manifesta irragionevolezza. Preoccupa inoltre la vaghezza del Governo sulla prevista armonizzazione tra pubblico e privato in merito ai requisiti per il pensionamento. La CIDA ha ribadito oggi a Palazzo Chigi che sono inaccettabili cambiali in bianco al Governo su un tema come quello dell’armonizzazione che non può prescindere da un approfondito confronto finora totalmente mancato. La CIDA – ha concluso il suo Presidente - ha chiesto al Governo di sciogliere al più presto i nodi su tre fondamentali questioni: l’equiparazione fiscale tra previdenza obbligatoria ed integrativa ai fini di un rapido decollo del secondo pilastro nei settori pubblico e privato; le precise modalità di graduazione del meccanismo di innalzamento, a partire dal 2008, del requisito minimo contributivo; l’adeguato finanziamento di un nuovo sistema di ammortizzatori sociali”.
Proseguono le inziative di formazione sul CCNL scuola organizzate da FNADA con la collaborazione di ANP-ANQUAP/CIDA
Lunedì 6 ottobre, a Milano, i presidenti nazionali di Anp e ANQUAP - Giorgio Rembado e Giorgio Germani - ed il Presidente della Federazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Funzione Pubblica/CIDA - Antonio Zucaro - interverranno nel corso del seminario organizzato da FNADA che si terrà, con inizio dalle ore 9.00, presso il CENTRO SCOLASTICO GALLARATESE di Via Natta 11.
E' previsto l'esonero dal servizio.
E' scaricabile la locandina della manifestazione (in formato .doc - in formato .pdf).
Con l'occasione si informa che è stato aggiornato il calendario delle manifestazioni, dei convegni e delle iniziative - sia nazionali che locali - a sostegno della lista ANP-ANQUAP/CIDA. Nuove iniziative sono previste a Salerno e Udine.
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