Il Senato, nella seduta antimeridiana di ieri, 28 novembre 2002, ha approvato un emendamento proposto dal Sen.Bassanini, e fatto proprio con modifiche dal Governo, che riveste una particolare importanza per le scuole autonome. L'emendamento, infatti, interviene a modificare la lettera b) dell'articolo unico del D.d.L.A.S.1187, facendo «salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche».
L'Anp ritiene che si sia fatto un importante passo in avanti per preservare l'autonomia delle scuole anche nei riguardi delle nuova competenza legislativa esclusiva delle regioni in materia di istruzione e non più solo delle competenze legislative concorrenti Stato-Regioni.
E' questo un modo per correggere uno dei limiti del D.d.L. in corso di approvazione, pur restando convinti che si debba e si possa ulteriormente migliorarne il testo per garantire anche i poteri gestionali dei dirigenti delle scuole.
Riportiamo il resoconto del dibattito al Senato per la parte che si riferisce all'approvazione all'emendamento, evidenziando che si tratta dell'unico caso in cui maggioranza ed opposizione hanno trovato un accordo e una formulazione comune, nonché il testo dell'emendamento stesso e l'art.1 (unico) come modificato dalla votazione di ieri.
[...]
Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.4, di cui il Governo ha proposto una riformulazione. La accoglie, senatore Bassanini?
BASSANINI (DS-U). Se non ho capito male, signor Presidente, il Governo chiede di riformularlo nel senso di scrivere: "ferma l’autonomia degli istituti scolastici".
BRANCHER, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. La dizione dovrebbe essere: "salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche".
BASSANINI (DS-U). Mi pare che la riformulazione proposta non cambi assolutamente la sostanza dell’emendamento, anzi, è persino forse più chiara e quindi personalmente accetto la proposta del Governo di riformulazione di quest’emendamento, sottolineando come una assoluta ed eccezionale novità che su un migliaio di emendamenti, almeno su uno - quindi per una percentuale di poco inferiore all'1 per mille il Governo - esprime un parere favorevole. Pertanto, ritiro l'emendamento 1.4, e riformulo nel senso indicato dal Governo l'emendamento 1.5.
PRESIDENTE. Passiamo dunque alla votazione dell’emendamento 1.5 (Testo 2).
TURRONI (Verdi-U). "Uno su mille ce la fa", si potrebbe dire, signor Presidente.
PRESIDENTE. Non dei suoi, però.
TURRONI (Verdi-U). Non dei miei, certamente. Però, a questo proposito, rinuncio alla richiesta di verifica del numero legale. (Applausi dal Gruppo DS-U).
PRESIDENTE. La ringrazio, senatore Turroni, sarà un voto, speriamo, all’unanimità. Farei una foto, perché capiterà raramente. Metto ai voti l'emendamento 1.5 (Testo 2), presentato dal senatore Bassanini.
È approvato.
[...]
1.5 (testo 2)
BASSANINI
Approvato
Al comma 1, alla fine [sic!, ma si tratta, ovviamente, di formualzione contraddittoria con il seguito del testo (N.d.R.)] della lettera b), dopo le parole: «organizzazione scolastica», inserire le seguenti: «, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche».
Art. 1.
(Modifiche dell’articolo 117
della Costituzione)
1. Dopo il quarto comma dell’articolo 117 della Costituzione è inserito il seguente:
«Le Regioni attivano la competenza legislativa esclusiva per le seguenti materie:
a) assistenza e organizzazione sanitaria;
b) organizzazione scolastica, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche, gestione degli istituti scolastici e di formazione;
c) definizione della parte dei programmi scolastici e formativi di interesse specifico della Regione;
d) polizia locale».
Nell'ambito della manifestazione del "Job & Orienta", in programma alla fiera di Verona nei giorni 21-23 novembre 2002, incentrata su «Scuola, Formazione professionale», accessi al mondo del lavoro, l'Anp organizza per il giorno 22 novembre 2002, ore 15,00, il convegno su «Le autonomie locali e l'associazionismo delle scuole. Dalla esigenza all'esperienza».
Del convegno abbiamo già dato notizia lo scorso 4 novembre 2002, con l'indicazione dei partecipanti alla tavola rotonda.
Riteniamo che, soprattutto per i colleghi della Regione Veneto, il tema in discussione rappresenti un invito alla partecipazione anche alla luce della sentenza del TAR Veneto di cui abbiamo dato notizia nei giorni scorsi.
Area V - Esiti dell'incontro al MIUR
Si è tenuto oggi al MIUR il previsto incontro destinato a “discutere sulle problematiche legate al rinnovo del contratto della dirigenza scolastica».
In apertura di riunione, la parte pubblica ha dichiarato che l'incontro, il primo di una serie, era finalizzato a raccogliere le richieste delle OO.SS. sul prossimo contratto dei dirigenti scolastici. Ha affermato, quindi, che non avrebbe affrontato la questione delle risorse necessarie per il contratto, in quanto la competenza in materia appartiene al Ministero dell'Economia.
L'Anp ha posto pregiudizialmente la questione della presenza alla riunione di organizzazioni non legittimate a parteciparvi, in quanto non rappresentative dell'Area V. In particolare, ha chiesto il rispetto della Circolare dell'Aran 10 maggio 2002, che individua le organizzazioni sindacali rappresentative rispettivamente per ciascun Comparto e per ciascuna Area dirigenziale, e le Confederazioni ammesse agli Accordi e Contratti Quadro.
La parte pubblica ha preso atto della pregiudiziale ed ha dichiarato che per il futuro adeguerà i propri comportamenti alla normativa vigente.
Per quanto riguarda i contenuti, l'Anp ha sostenuto che:
l'Amministrazione deve fornire il massimo sostegno alle richieste della CIDA a proposito della definizione delle Aree di contrattazione per i dirigenti, le quali prevedono la costituzione di un'unica Area contrattuale per tutti i dirigenti che hanno come controparte il MIUR, vale a dire dirigenti di:
- istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale;
- istituzioni ed enti di ricerca e sperimentazione
- scuola
- università
- M.I.U.R. (tra i quali vanno ricordati gli ispettori);
bisogna accelerare i tempi per la stipula dell'Accordo quadro per la definizione delle Aree dirigenziali per settori omogenei ed affini sulla base della proposta della CIDA presentata nella trattativa già avviata presso l'Aran.
Si tratta della premessa giuridicamente necessaria per far partire l'iter per il rinnovo dei contratti di ciascuna delle aree dirigenziali. A tal proposito, va detto che la collocazione dei dirigenti delle istituzioni scolastiche in un'Area comune ad altri profili dirigenziali o in una a sé stante non è scelta indifferente rispetto al conseguimento di una retribuzione di posizione e di risultato equiparata a quella dei dirigenti delle altre amministrazioni pubbliche;
a proposito del finanziamento del contratto dei dirigenti delle scuole, che proprio in virtù della richiesta equiparazione, ha bisogno di risorse aggiuntive rispetto al mero recupero dell'inflazione previsto per gli altri dirigenti, l'impegno del Ministro del MIUR deve essere quello di trovare i finanziamenti necessari, senza scaricare le responsabilità sul Ministro dell'Economia, pratica consueta fino ad oggi.
Per parte sua l'Anp è impegnata su tutti i tavoli in tale impresa.
La parte pubblica, rappresentata dal direttore generale del personale e dal vicecapo di Gabinetto, ha preso atto delle richieste ed ha dichiarato che le stesse saranno tenute nella dovuta considerazione.
Siamo convinti che il terreno su cui si misura la distanza tra tra la nostra volontà di raggiungere il risultato dell'equiparazione economica della retribuzione accessoria con gli altri dirigenti pubblici e la volontà di altre organizzazioni, che apparentemente indicano lo stesso obiettivo, senza avere l'intenzione di ottenerlo, riguardi:
la definizione delle aree dirigenziali,
i tempi della trattativa per i contratti dei dirigenti (ovviamente, chi vuole la contemporaneità della trattativa per i dirigenti rispetto a quella del personale dipendente dei comparti di riferimento non ha mai voluto, e non vuole ancora, l'autonomia dei contratti dei dirigenti rispetto a quelli del restante personale),
l'impegno nella trattativa per il reperimento delle risorse necessarie.
A margine della riunione, l'Anp ha chiesto di fare il punto sulla situazione del concorso riservato ai presidi incaricati triennalisti e su quella del concorso ordinario, per il quale ha sollecitato l'immediata indizione.
L'Amministrazione ha comunicato di aver chiesto il parere del CNPI (peraltro non dovuto, secondo l'Anp) sulla tabella di valutazione dei titoli per il concorso riservato, assegnando un termine perentorio per la risposta; ma non le risulta che la presidenza di tale organismo abbia provveduto a tutt'oggi a convocare una riunione in merito. L'amministrazione ha dichiarato che procederà all'emanazione del bando di concorso non appena pervenga la registrazione della Corte dei conti del DPR autorizzativo, anche in assenza del parere del CNPI, qualora questo non venga reso entro i termini richiesti.
ANP disdetta il CCNL dell'Area V
L'Anp ha notificato oggi ai Ministri della funzione pubblica, del Miur e al presidente dell'Aran la disdetta formale del CCNL dell'Area V della dirigenza.
Due osservazioni meritano di essere segnalate:
Si riporta di seguito la raccomandata contenente la disdetta dell'ANP
Roma, 19 novembre 2002
Ministro della funzione pubblica
Avv. Luigi Mazzella
Corso V.Emanuele II, 116
00187 ROMA
Ministro dell'Istruzione Università e Ricerca
Dott.ssa Letizia Moratti
Viale Trastevere 76/a
00153 ROMA
Presidente Aran
Avv.Guido Fantoni
Via del Corso, 476
00186 ROMA
Oggetto: disdetta del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dell'Area V della Dirigenza delle Istituzioni scolastiche.
La scrivente organizzazione sindacale, ai sensi dell'Art.2, commi 1 e 2, dà formale disdetta del Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale dell'Area V della dirigenza scolastica relativo al periodo 1/9/2000 - 31/12/2001.
Si riserva di presentare la propria piattaforma rivendicativa non appena sarà definito Contratto collettivo nazionale quadro relativo alla definizione delle aree dirigenziali di contrattazione.
IL PRESIDENTE DELL'ANP
F.to Giorgio Rembado
Destinazione all'estero dei dirigenti delle scuole
Le richieste dell'ANP
Mercoledì 13 novembre 2002 l'ANP ha inviato al Presidente dell'Aran, al Dipartimento della Funzione Pubblica e alla Direzione Generale per la promozione e la cooperazione culturale del Mae la lettera che si riporta di seguito.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di pervenire quanto prima alla stipula definitiva dell'Accordo successivo - ai sensi dell'art.45 del CCNL 1.3.2002 - per il personale dell'Area V della Dirigenza Scolastica da destinarsi all'estero.
Due sono le motivazioni più importanti; consentire alla Direzione Generale per la promozione e la cooperazione culturale del Mae di:
destinare nel più breve tempo possibile i dirigenti scolastici all'estero per la copertura dei posti ancora vacanti ad oltre due mesi dall'inizio dell'a.s. 2002-2003;
consentire ai dirigenti che dovrebbero rientrare in Italia con il prossimo agosto 2003, di avere tempestivamente confermato un nuovo incarico all'estero fino alla concorrenza del periodo massimo previsto dall'art.6 dell'Accordo medesimo, in assenza di valutazione negativa.
Testo della nota ANP:
Roma, 13 novembre 2002
Dipartimento della funzione pubblica
Ufficio relazioni sindacali P.A.
Corso V.Emanuele II, 116
00187 ROMA
Presidente Aran
Via del Corso, 476
00186 ROMA
Ministero degli Affari Esteri
Direzione Generale per la promozione e la cooperazione culturale
Piazzale della Farnesina, 1
00194 ROMA
Oggetto: Ipotesi di accordo successivo ai sensi dell'art.45 del CCNL 1.3.2002 per il personale dell'Area V della Dirigenza Scolastica da destinarsi all'estero.
Come è noto, l'ipotesi di accordo in oggetto è stata sottoscritta dall'Aran e da tutte le OO.SS. rappresentative dell'Area V, il 19 giugno 2002.
A tutt'oggi, ben oltre la scadenza prevista dall'art.47, comma 7, del D.Lgs.165/2001, le parti non sono state ancora convocate per la stipula definitiva.
A parere della scrivente Organizzazione sindacale il ritardo è del tutto ingiustificato, anche alla luce del fatto che, ad oltre due mesi dall'inizio dell'anno scolastico, la Direzione Generale per la promozione e la cooperazione culturale del MAE non ha ancora potuto avviare le procedure relative all'invio dei dirigenti scolastici all'estero per la copertura dei posti vacanti.
Si chiede, pertanto, una convocazione urgente delle parti per chiarire i motivi che hanno impedito fino ad ora di perfezionare l'Accordo predetto.
Distinti saluti.
IL PRESIDENTE DELL'ANP
F.to Giorgio Rembado
Rinnovo contratto Dirigenza scolastica
Convocazione
La Direzione Generale del Personale ha convocato le Organizzazioni sindacali dell'Area V per discutere «sulle problematiche legate al rinnovo del contratto della dirigenza scolastica».
Si riporta di seguito il testo della nota del MIUR.
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Roma, 14 NOV. 2002.
Prot.n.563/UI
OGGETTO: Rinnovo contratto Dirigenza scolastica - Convocazione
Le SS.LL. sono invitate a partecipare alla riunione che si terrà in data 20 novembre 2002 alle ore 15.00 presso la sede del MIUR di Viale Trastevere - stanza 121 - per una riflessione comune sulle problematiche legate al rinnovo del contratto della dirigenza scolastica.
Il Direttore generale
F.to Zucaro
Riforma degli ordinamenti della Scuola
Il Senato approva il D.d.L.
Il Senato ha approvato ieri, 13 novembre 2002, in prima lettura il D.d.L. 1306 (Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull' istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale).
Ulteriori approfondimenti, comprese le relazioni di maggioranza e di minoranza, sono disponibili sul sito del Senato.
Rapporto tra autonomie
Importante sentenza del TAR VENETO
Il Tribunale Amministrativo del Veneto è intervenuto con una importante sentenza che chiarisce le competenze delle istituzioni scolastiche autonome rispetto a quelle di pertinenza degli Enti Locali.
In breve:
Vale la pena di segnalare che nella vicenda in questione l'Amministrazione scolastica regionale del Veneto, anziché difendere l'autonomia della istituzione scolastica coinvolta, ha deciso ciò che neppure l'Avvocatura dello Stato ha voluto/potuto decidere, e cioé ha preso partito a favore dell'amministrazione comunale, intervenendo all'inizio dell'a.s. 2002-2003 - prima della pubblicazione della sentenza del TAR - sia per le vie brevi, "consigliando" alla dirigente di "adeguarsi", sia disponendo una visita ispettiva.
Singolare modo di interpretare il proprio ruolo.
Il 7 novembre scorso il Sottosegretario di Stato, On. Valentina Aprea, ha risposto in VII commissione all'interrogazione a risposta immediata presentata dai deputati Sasso, Violante, Grignaffini, Capitelli, Lolli, Tocci, Martella, Pinotti, Carli, Chiaromonte e Giulietti, i quali chiedevano «quali interventi urgenti ed indifferibili il Governo intenda porre in atto per esprimere un deciso intento di accrescere le garanzie di sicurezza degli edifici scolastici ed in particolare, quali specifici investimenti intenda tempestivamente prevedere per questo obiettivo».
E' appena il caso di segnalare che le questioni connesse con l'applicazione del D.lgs. 626/94, e successive modificazioni, con riferimento particolare alla sicurezza degli edifici scolastici, sono state da allora ininterrottamente nell'agenda di tutte le maggioranze politiche di questo Paese e oggetto di ripetuti rinvii.
Ad ogni buon conto pubblichiamo il testo dell'interrogazione e la risposta del Governo.
Un'iniziativa Anp - Italiascuola
Da sempre Anp è interessata a sviluppare intese e collaborazioni con gli Enti locali, al fine di migliorare le condizioni di funzionamento delle scuole. In questo quadro, sono in corso contatti con l'UPI, e prossimamente anche con l'ANCI, per la sottoscrizione di documenti comuni.
Anche allo scopo di acquisire elementi utili in questa prospettiva, è stato messo a punto - in collaborazione con Italiascuola.it. - un questionario di rilevazione, che è possibile prelevare e scaricare sul sito di quest'ultima, oltre che sul nostro.
Invitiamo tutti i colleghi a collaborare alla buona riuscita di questa indagine, dedicando pochi minuti alla compilazione del questionario, che potrà essere rispedito per posta o a mezzo fax alla sede di Italiascuola.it (via Casilina, 110/b, 00182 Roma - fax 06 70612248).Oppure, per posta elettronica, indirizzando a info@italiascuola.it
Nuovi vantaggi per le scuole che si associano
Italiascuola.it , il servizio promosso da Anp, Spaggiari ed LGnet, oggi è disponibile a condizioni ancora più vantaggiose. Le scuole che sottoscriveranno adesioni collettive potranno ottenere l'abbonamento con sconti che vanno dal 2% (per due scuole) al 50% per venticinque o più scuole. Ogni scuola avrà la propria password ed un accesso pieno ed indipendente ai servizi, come nel caso delle adesioni individuali, risparmiando fino alla metà. Le scuole aderenti alla FNASA (Federazione Nazionale delle Associazioni di Scuole Autonome) godranno di uno sconto del 5% sull'abbonamento individuale. La consulenza, la formazione e tutte le informazioni di carattere amministrativo, giuridico, economico, gestionale, contrattuale, organizzativo e progettuale sono ancora più accessibili.
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Incontro al MIUR
Si è svolto stamane presso il MIUR il previsto incontro tecnico, finalizzato ad ottimizzare la distribuzione del numero dei posti da mettere a concorso nelle diverse regioni e nei distinti settori formativi. Come è noto, il problema risiede nella mancata coincidenza fra il numero delle sedi e quello degli aventi diritto a partecipare al concorso: con il rischio che non tutti i 1500 posti disponibili vengano coperti, pur in presenza di candidati in possesso dei requisiti richiesti.
L'Amministrazione ha presentato alle Organizzazioni sindacali rappresentative alcune ipotesi di correttivi, dei quali sono state congiuntamente esaminate le diverse implicazioni sul piano della fattibilità. Nel corso dell'incontro sono stati anche presentati i dati aggiornati relativi al numero di presidi incaricati triennalisti che avrebbero titolo a partecipare e che - secondo l'Amministrazione - sarebbero in totale 1454 (1089 nella scuola di base e 364 nella secondaria superiore). Su queste cifre l'Anp ha avanzato qualche riserva, riscontrando che esse sono di qualche unità superiori a quelle comunicate nella primavera scorsa, pur in presenza di un certo numero di pensionamenti intervenuti nel frattempo. Non è chiaro,inoltre, se si sia tenuto conto degli scostamenti derivanti dalla posizione di quegli incaricati che hanno maturato il triennio in un settore formativo, ma che hanno titolo a partecipare solo per un altro. L'Amministrazione condurrà ulteriori verifiche in merito.
Per quanto riguarda la distribuzione dei posti fra le regioni ed i settori formativi, l'Amministrazione si è impegnata ad inserire nel bando una specifica clausola, che consenta di utilizzare gli idonei (eventualmente risultati non vincitori nella regione per la quale abbiano partecipato al concorso) per coprire i posti rimasti disponibili dopo l'individuazione dei vincitori in una diversa regione di loro scelta.
Per l'emanazione del bando, è necessaria la registrazione del DPR autorizzativo da parte della Corte dei Conti, che sembra peraltro prossima. Ad avviso dell'Amministrazione, peraltro, serve anche il parere del CNPI sulla tabella dei titoli: che sembra invece problematico ottenere prima della fine di novembre. Su questo punto l'Anp rinnova il proprio netto dissenso, dato che il CNPI non ha - e non ha mai avuto - competenza ad esprimersi a proposito dei concorsi per il personale dirigente.
Modificato il calendario
Si comunica a tutti gli interessati che il calendario dei corsi di preparazione al concorso per dirigenti delle scuole ha subito alcune modifiche. Per consultarlo, collegarsi al sito della Dirscuola.
Come partecipare al secondo progetto pilota
Si ricorda ai colleghi che le scuole interessate a partecipare al secondo progetto pilota per la misurazione degli apprendimenti degli studenti, realizzato dall'INVALSI, devono far pervenire la propria adesione entro il prossimo 15 novembre.
Rispetto al primo progetto pilota, realizzato nel corso del 2001-2 ed i cui risultati sono stati presentati lo scorso 15 ottobre, ci sono alcune novità:
Nonostante le pressanti sollecitazioni ricevute, l'Anp ha osservato fino ad oggi un riserbo, che ha ritenuto doveroso, a proposito della tragedia che ha colpito la scuola di San Giuliano di Puglia. Sono già troppo numerosi coloro che, a caldo, si sono esercitati sull'argomento, per lo più a caccia di responsabilità altrui. Adesso che, trascorsa una settimana, è lecito sperare che ci sia spazio per reazioni meno emotive, ritiene però necessario formulare alcune considerazioni sul tema della sicurezza degli edifici scolastici:
la sicurezza assoluta non esiste. Nella migliore delle ipotesi, ogni azione di prevenzione si basa sull'esperienza, e quindi sul passato. Non è in grado di predire, né di scongiurare il futuro, se non in quanto si presenti come replica. Di questo, che è un ragionevole limite ad ogni agire umano, occorre tener conto anche quando si parla di sicurezza a scuola;
la sicurezza non è divisibile. Essa discende dalla contemporanea esistenza di molte condizioni, parte delle quali discendono dalle strutture fisiche (edifici, impianti) e parte dalle condizioni di esercizio (utilizzo dei locali, segnaletica, addestramento del personale e degli utenti, ecc.). Nel momento attuale, le uniche norme oggetto di sanzione sono quelle legate all'esercizio: ma ad uccidere, come l'esperienza di San Giuliano ha dimostrato, è soprattutto la carenza delle strutture;
la sicurezza non è un problema di carte. Molti si sono impegnati in questi giorni a polemizzare sul numero di scuole che non avrebbero elaborato il documento sui rischi o non terrebbero con regolarità le esercitazioni anti-panico. Non è nostra intenzione prendere le difese di chi eventualmente sia venuto meno a quel che la legge gli imponeva di fare: ma se un edificio si affloscia su se stesso nel giro di pochi secondi, bloccando ogni via di fuga, non ci sono esercitazioni che tengano;
le esercitazioni e gli adempimenti di natura formale sono come le cinture di sicurezza: riducono i danni in caso di incidenti lievi, evitando che si trasformino in tragedia. Ma, in presenza di catastrofi, non servono a nulla. Il punto vero è che gli edifici non devono crollare;
è ora di dire con chiarezza che la nostra normativa sulla sicurezza è carente, non perché non sia abbastanza prescrittiva, ma perché lo è troppo ed in modo indifferenziato e quindi non in grado di adeguarsi alle diversità esistenti. La normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è la stessa nei cantieri dell'Alta Velocità, nelle centrali nucleari e nelle scuole dell'infanzia. Una palese assurdità, che era evitabile, in quanto la legge 626 consentiva di emanare norme applicative differenziate per le situazioni di rischio moderato;
lo Stato, che da una parte non vuole definire criteri di rischio differenziati, non ha però i mezzi per finanziare tutti gli interventi che in teoria dovrebbe fare. Si è così rifugiato in passato - e prevedibilmente lo farà di nuovo alla prossima scadenza del 2004 - in una serie di proroghe dei termini. Così la sicurezza delle scuole continua a restare fatta di carte;
un approccio più realistico dovrebbe indurre a definire "norme" di livello diverso, in modo da poter concentrare le risorse sulle situazioni dove l'incolumità delle persone è veramente a rischio. Invece, la nostra normativa mette sullo stesso piano l'assenza della segnaletica interna e gli impianti elettrici privi di messa a terra o i solai fatiscenti: anzi, per i cartelli mancanti le sanzioni ci sono già, mentre per le carenze statiche è "legale" attendere, per ora, fino alla fine del 2004.
L'Anp ha, non da oggi, denunciato quanto questo modo di definire la sicurezza e di affrontarla sul piano operativo sia contraddittorio e, purtroppo, pericoloso. Finora non è stata ascoltata. Di fronte all'ennesima tragedia, vuole e deve portare all'attenzione dell'opinione pubblica almeno due considerazioni:
è già partita, e si sta sviluppando, una campagna straordinaria di verifiche negli istituti scolastici. Ben venga: a condizione che non si risolva nell'ennesima raffica di multe per questioni formali, come se questo puntellasse i soffitti. I dirigenti scolastici non possono e non devono essere gli unici chiamati a rispondere per la mancanza di una firma o di un documento, in un contesto in cui la legge consente che gli edifici staticamente non sicuri continuino ad essere utilizzati fino a quando non ci saranno i fondi per risanarli sul piano strutturale;
l'Anp aveva iniziato, già prima della tragedia di San Giuliano, una serie di contatti con le associazioni degli Enti locali per addivenire a protocolli di intesa in vista di iniziative di collaborazione sulle materie di comune interesse. Fra queste, quella degli edifici scolastici è sicuramente primaria. Ci ripromettiamo di sviluppare la questione nei prossimi giorni, per definire - in tutti i casi in cui sarà possibile - forme condivise di analisi dei problemi della sicurezza nelle scuole. E per sicurezza, almeno noi, non intendiamo quella fatta solo di carta.
Il 31 ottobre è ormai trascorso, senza che alle scuole fosse comunicata la dotazione finanziaria per il 2003, premessa indispensabile per la predisposizione da parte dei dirigenti del programma annuale. Per il secondo anno consecutivo, si ripete un'ingiustificata inadempienza dell'Amministrazione, che - oltre a rendere più arduo ed aleatorio il lavoro dei dirigenti preposti - vanifica di fatto l'autonomia delle scuole, che si può attuare solo attraverso un'organica programmazione delle attività. La politica del rinvio e dell'indeterminatezza rende inattuabile qualunque gestione oculata e lungimirante e non consente di valutare a posteriori l'efficacia e l'efficienza della gestione. Sulla questione, l'Anp ha inviato una lettera al Ministro, sollecitandolo a far uscire la sua Amministrazione dall'attuale situazione di inerzia amministrativa.
La fondazione TreElle ha presentato stamane, nei locali dell'Hotel Haessler in Roma, il Quaderno n. 2, intitolato: "L'Europa valuta la scuola. E l'Italia?". Il lavoro prende in esame i quattro consolidati ambiti della valutazione:
Gli esempi europei presi a riferimento sono soprattutto quello inglese (l'OFSTED), quello francese (attraverso il rapporto annuale L'état de l'école, che utilizza trenta indicatori analiticamente definiti), e quello svedese, che si basa su rilevazioni triennali. Il confronto con la situazione italiana evidenzia un consistente ritardo, che solo negli ultimi anni ha iniziato a ridursi. In questa direzione, qualche segnale incoraggiante viene dalla trasformazione dell'ex-CEDE in INVALSI. Gli esperti della fondazione concludono il lavoro con una serie di raccomandazioni indirizzate ai decisori politici ed ai vertici dell'INVALSI:
Il convegno ha fornito spunti di interesse, soprattutto per i dati presentati: quanto alla metodologia di analisi e di intervento suggerita, non si sono registrate proposte sostanzialmente nuove rispetto a quanto costituisce ormai un'acquisizione consolidata sul piano teorico. Se mai, è proprio il fatto che queste ricette siano ormai conosciute da anni, fa emergere con maggiore risalto la portata del ritardo accumulato dal nostro sistema scolastico in questo campo.
E' stato presentato stamane, al Residence di Ripetta in Roma, il programma di JOB&Orienta, la manifestazione in programma ogni anno a Verona. Tema centrale dell'edizione di quest'anno sarà l'alternanza Scuola-Lavoro, anche in relazione alle novità che il disegno di legge delega, attualmente all'esame del Senato, introduce nella materia.
Ha condotto l'incontro Nicola D'Amico, del Il Sole24Ore, che ha presentato le diverse iniziative in programma, fra cui il Convegno organizzato dall'Anp e centrato sul confronto fra le associazioni delle scuole e quelle degli enti locali intorno a possibili forme di collaborazione operativa.
Erano presenti al tavolo anche il dott. Cametti, commissario straordinario dell'Ente Fiere di Verona, il prof. Sugamiele, consigliere del Ministro dell'Istruzione, ed il dott. Claudio Gentili, dirigente di Confindustria.
Sugamiele ha illustrato i dati ministeriali sulla dispersione scolastica e sulle esperienze di alternanza già esistenti, ponendoli in relazione con il progetto di legge di riforma. Gentili ha a sua volta fornito dati conoscitivi sugli investimenti in materia di formazione continua ed ha dato notizia di un accordo fra Confindustria e le organizzazioni sindacali, in forza del quale è stato costituito un nuovo soggetto, denominato Fondimpresa, che gestirà d'ora in poi i fondi derivanti dallo 0,30% del monte salari, che ciascuna impresa versa per finanziare la formazione continua e la riqualificazione dei lavoratori occupati e di quelli in cerca di una nuova occupazione.
E' stato anche comunicato che, sul sito dell'Unioncamere -www.unioncamere.it - sarà disponibile nei prossimi giorni un collegamento destinato alle scuole che ricercano partner aziendali per iniziative di stage di orientamento e di formazione.
L'incontro tra OO.SS. e Amministrazione previsto per oggi 4 novembre alle ore 15.00, è stato spostato a Venerdì 8, ore 11.00, per sopraggiunti impegni di alcuni dei partecipanti.
La riunione ha lo scopo di trovare, relativamente al concorso riservato ai presidi incaricati triennalisti, opportuni criteri di compensazione fra regioni e settori formativi per evitare che parte dei 1500 posti messi a concorso rimanga non utilizzata in alcune regioni, in presenza di aventi titolo che rimangano privi di posto in altre.
Come già annunciato in precedenza, la Dirscuola riprende nel mese di novembre i corsi di preparazione al primo corso-concorso a dirigente scolastico, limitatamente ai candidati presidi incaricati triennalisti.
Invitiamo tutti gli interessati già iscritti ai corsi a prendere visione dei calendari relativi alle sedi di loro pertinenza.
Coloro che intendessero iscriversi possono ancora farlo scaricando dal sito della Dirscuola il modello di iscrizione ed inviandolo urgentemente via fax (unitamente alla copia dell'attestazione del versamento della quota di partecipazione) al numero 06 4871976.
Rimane sospesa - per il momento - l'effettuazione dei corsi previsti per gli altri candidati, che saranno avviati non appena si avranno notizie certe sulla procedura concorsuale "ordinaria". Le iscrizioni finora pervenute mantengono la loro validità.
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