Ultime notizie
E' stata firmata dal ministro l'O.M. sugli incarichi di presidenza per l'a.s. 2005/2006. In merito ai contenuti rimandiamo alle notizie e alle valutazioni che abbiamo diffuso all'indomani dell'incontro di informativa svoltosi il 4 marzo scorso presso il MIUR.
Daremo il via, come negli anni scorsi, ad un servizio di consulenza dell'Anp rivolto a tutti gli interessati, che si articolerà in presenza presso la sede nazionale dell'Anp (Viale del Policlinico 129/a, Roma, orario d'ufficio 9.30-13, 15-17.30, referente, Gianni Torroni) ed a distanza, a cura del collega Ermanno Cortis.
Gli aspiranti ad un incarico di presidenza possono presentare domanda, in carta semplice, nel periodo dal 23 aprile al 22 maggio 2005 direttamente all'Ufficio scolastico regionale - Centro servizi amministrativi della provincia in cui hanno la sede di titolarità al momento della presentazione della domanda.
Nei prossimi giorni renderemo disponibili i modelli per la presentazione delle domande.
Sono stati approvati ieri i decreti legislativi previsti dalla legge di riforma n. 53/2003 in merito al diritto dovere all'istruzione e all'alternanza scuola-lavoro. I testi che pubblichiamo sono tratti dal sito del MIUR. I decreti, dopo la firma del Capo dello Stato, saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Abbiamo già avuto modo di esprimere le nostre articolate valutazioni in relazione ai decreti stessi, su questo sito e in tutte le altre sedi, inclusa quella parlamentare in occasione delle nostre audizioni del 20 gennaio scorso presso le Commissioni istruzione e cultura di Camera e Senato: a quelle valutazioni, pertanto, rimandiamo.
Sono stati aggiornati oggi - sull'apposita pagina speciale dedicata alle vicende del concorso ordinario - i dati relativi alle commissioni di concorso, che risultano ora completi.
L'aggiornamento dei dati avviene a cura della Consulta Nazionale Anp per i Presidi Incaricati.
L'ESHA - la sigla che raggruppa le associazioni dei capi di istituto di tutta Europa - ha promosso da quest'anno una newsletter trimestrale, da inviare a tutte le organizzazioni associate perchè la diffondano fra i propri iscritti. Il primo numero è appena uscito: con l'occasione abbiamo creato una pagina speciale su questo sito dove la newsletter (per ora solo in inglese) è a disposizione degli interessati.
L'Anp, nell'augurare a tutti Buona Pasqua 2005, comunica che gli uffici della sede nazionale in Viale del Policlinico 129/a, Roma, rimarranno chiusi a partire dalle ore 15 di oggi e riaprirannno alle ore 9.00 di martedì 29 aprile.
È stato definitivamente convertito in legge, a seguito della terza lettura completata oggi dal Senato, il Decreto Legge n. 7 del 31 gennaio 2005. Ricordiamo che nel corso dell'iter di conversione lo stesso Senato, in prima lettura, aveva inserito nel decreto alcune norme che riguardavano il reclutamento dei dirigenti delle scuole, poi confermate - senza modifiche - dalla Camera. Su di esse abbiamo già espresso un giudizio parzialmente positivo, si vedano le nostre news del 2 marzo scorso), temperato dalla considerazione della loro insufficienza rispetto alla necessità di pervenire ad una soluzione globale dei problemi legati al reclutamento della dirigenza delle scuole.
La legge che si è definitivamente formata al Senato riconosce, infatti, l'esigenza - da noi più volte rappresentata in tutte le sedi - dello svolgimento di un secondo (ed ultimo) concorso riservato per i presidi incaricati. Tale esigenza nasceva dalla necessità di mettere riparo alla sconsiderata separazione temporale (di oltre due anni) che si è avuta tra il primo concorso riservato ai soli incaricati triennalisti ed il primo concorso ordinario: ciò ha ostacolato l'applicazione di quella parte dell'art. 29 del D.Lgs. n. 165/2001 che prevedeva la soppressione dell'istituto dell'incarico di presidenza al termine del percorso concorsuale. Con il risultato negativo - per le scuole in primo luogo, ma anche per i docenti interessati - di riprodurre, invece che eliminare, il fenomeno del precariato dirigenziale, che interessa ormai il 20% delle sedi scolastiche italiane, con un trend di aumento pari al 6% annuo.
In questo senso, non possiamo che ribadire la nostra soddisfazione nel vedere almeno in parte accolta - in sede politica - una nostra richiesta, avanzata da tempo e soltanto da noi (si vedano le news dell'ormai lontano 16 giugno dell'anno scorso). E da noi poi coerentemente sostenuta, in occasione della discussione della Finanziaria 2005 e nel corso dei recenti lavori parlamentari.
Ciò detto, rimangono aspetti di insufficienza e di inadeguatezza delle norme appena approvate rispetto ai problemi sul tappeto, che richiedono a nostro avviso - e per questo lavoreremo sin da subito - ulteriori interventi:
in primo luogo, la materia del reclutamento andrebbe opportunamente delegificata, così da permettere il costante adeguamento delle procedure e delle modalità concorsuali alle effettive necessità ed ai tempi propri del sistema scolastico;
alle scuole prima ancora che ai singoli interessati vanno garantiti tempi certi per la copertura dei posti vacanti. Il concorso riservato istituito da questa legge va quindi bandito nei termini più brevi compatibili con le nuove norme e cioè nella primavera del 2006, quando chi avrà ottenuto per la prima volta l'incarico per il 2005-06 (ultimo anno utile per accedere a tale funzione) avrà maturato il requisito di servizio per poter presentare la domanda di partecipazione. Chiediamo fin d'ora che l'Amministrazione assuma precisi impegni in tal senso;
un intervento legislativo ulteriore potrebbe, inoltre, porsi l'obiettivo di eliminare l'anacronistica separazione fra settori formativi all'interno della dirigenza delle scuole, della quale va invece accentuata ed esaltata la caratteristica di unitarietà del profilo professionale, come disegnato dall'art. 25 del D.Lgs. n. 165/2001; ciò semplificherebbe le procedure concorsuali e faciliterebbe la gestione di alcuni istituti contrattuali (mobilità);
infine, allo scopo di assicurare regolarità al reclutamento dirigenziale, andrebbe prevista per legge l'indizione periodica (ogni due anni) del concorso ordinario.
Solo così si potrebbe giungere a dare soluzione definitiva al problema dei vuoti di organico a livello dirigenziale.
In questa direzione, l'Anp continuerà a svolgere la sua azione di proposta e di stimolo nei confronti di Governo, Parlamento e forze politiche.
Il MAE ha trasmesso l'Avviso, con i relativi allegati, per la destinazione all'estero dei Dirigenti delle scuole per l'anno scolastico 2005-2006.
Sono disponibili per il settore A i posti di Chicago (area inglese), Maracaibo (area spagnola), Vancouver (area mista inglese-francese) ed eventuali altri posti per l'area tedesca. È disponibile solo un posto per il settore B a Madrid.
In allegato:
Il MAE ha pubblicato la circolare firmata e protocollata con n. 267-0116016 del 17 marzo 2005 relativa alle disposizioni annuali per le nomine a Presidente o commissario d'esame presso le scuole secondarie all'estero per l'anno scolastico 2004-05 completa di allegati.
L'Anp, in occasione dello sciopero proclamato per il prossimo 12 aprile 2005 per i docenti specializzati SSIS e laureati in Scienze della formazione, organizza una Manifestazione Nazionale lo stesso 12 aprile 2005, alle ore 11.00, a Roma in Piazza Montecitorio.
Aderiscono le associazioni ANIEF e ANADOS. Le motivazioni della manifestazione sono:
Il giorno 14 Marzo si è svolto presso il MIUR l'incontro, da noi richiesto con urgenza, sulla corresponsione degli emolumenti per incarichi aggiuntivi e sulla determinazione della consistenza dei Fondi regionali per l'esercizio finanziario 2004.
L'Amministrazione ha comunicato:
Sono stati inviati a tutti gli USR gli elenchi nominativi di coloro che hanno svolto incarichi aggiuntivi nell'anno 2003; gli Uffici devono quindi provvedere a disporre la liquidazione delle somme spettanti agli aventi diritto, nella misura stabilita in sede di contrattazione integrativa regionale. Nel caso il CIR non abbia previsto niente in materia, vanno applicate le misure massime previste dal CCNL (80% e 30%), in base al principio del trattamento più favorevole al lavoratore.
Cinque USR non hanno ancora comunicato l'ammontare delle RIA dei pensionati del 2003; l'Ufficio rilascerà quindi al più presto alle altre Regioni l'attestazione sull'incremento del Fondo Regionale per l'esercizio 2004 relativamente alla RIA dei pensionati, per cui in queste Regioni, tenendo conto che è conosciuta anche la quota degli incarichi aggiuntivi che rimane al Fondo Regionale, sarà possibile aprire la contrattazione per la determinazione della retribuzione di posizione e di risultato per il 2004. Per le cinque Regioni inadempienti, bisognerà attendere le comunicazioni degli USR; il MIUR provvederà ad inoltrare un ulteriore sollecito.
L'Anp/Cida ha preso atto delle comunicazioni dell'Amministrazione ed ha messo in evidenza che simili ritardi non sono più tollerabili a oltre due anni dallo svolgimento degli incarichi; ha quindi chiesto che venga emanata una nota di chiarimento circa i tempi e le modalità, concordata con le OO.SS., che riassuma le procedure e la tempistica degli adempimenti; è stata ipotizzata anche una semplificazione delle procedure, che permetterebbe di accorciare notevolmente i tempi. L'Amministrazione si è dichiarata disponibile e ha richiesto alle OO.SS. delle osservazioni scritte sui temi di cui sopra.
L'Anp/Cida provvederà ad inviare le proprie osservazioni, sulla falsariga di quanto richiesto più volte in passato
Il Consiglio Nazionale dell'Anp, nella sua riunione del 13 scorso, ha approvato all'unanimità un importante documento politico sui collaboratori vicari. Esso rappresenta un vero e proprio manifesto, in cui vengono riprese le posizioni storiche della nostra associazione ed enunciate le linee dell'azione sul piano organizzativo, sindacale e legislativo per arrivare ad un giusto e non più rinviabile riconoscimento della funzione e del ruolo dei vicari.
Alcuni dei punti indicati nel documento impegnano l'azione dei singoli dirigenti all'interno delle proprie scuole, altri chiamano in causa la contrattazione regionale o quella nazionale: e devono quindi essere assunti come vere e proprie linee guida per le delegazioni Anp nelle sedi relative.
La richiesta più importante richiede un intervento di tipo legislativo, in parte già avviato e che occorre sostenere con grande determinazione, per l'attivazione dell'istituto della vice-dirigenza.
Ai colleghi chiediamo di impegnarsi in prima persona, per quanto di loro competenza, a dare attuazione alle linee politiche del documento: e di promuoverne la più ampia diffusione nelle proprie scuole, anche attraverso l'albo sindacale. Alle strutture periferiche chiediamo di organizzare la comunicazione sul territorio e di recepire i contenuti del manifesto nell'attività contrattuale periferica.
9 marzo 2005
Il presidente dell'Anp, Giorgio Rembado, ha inviato oggi una lettera al Capo di Gabinetto, Avv. Michele Dipace, e al Capo Dipartimento, dott. Pasquale Capo, del MIUR per chiedere una modifica delle istruzioni, presenti nell'intranet del Ministero, in merito alla determinazione dell'organico di diritto per l'anno scolastico 2005/06 delle scuole secondarie del settore formativo di base.
Infatti, la schermata che appare nell'intranet, tramite la quale le scuole devono inserire i propri dati, riporta esclusivamente le dizioni
Nell'incontro del 7 marzo 2005, al MAE il Consigliere d'Ambasciata Faiti Salvadori ha informato che entro la fine di marzo 2005 sarà emesso il "rende noto" relativo ai criteri per l'invio all'estero dei dirigenti.
Non ci saranno novità di rilievo rispetto al passato.
Saranno ammessi ai colloqui tutti i candidati in possesso dei requisiti previsti dai contratti e sono confermati i criteri già applicati negli ultimi due anni:
L'Anp ha chiesto che vengano dichiarati anche i criteri rispetto alla durata dell'incarico (fino a cinque anni secondo la Legge 145/2002) e, soprattutto, quelli relativi alla conferma o al rinnovo degli incarichi per i dirigenti già all'estero. Per questi ultimi, infatti, non è pensabile la ripetizione della procedura (domanda e colloquio) dal momento che sono già stati dichiarati idonei. Secondo l'Anp la conferma dell'incarico deve precedere l'individuazione dei posti disponibili per i nuovi incarichi all'estero. Così avviene per il territorio metropolitano.
L'Amministrazione MAE si è riservata di approfondire la questione.
Il direttore generale del personale, dott. Giuseppe Cosentino, ha invitato le organizzazioni sindacali dell'Area V ad un incontro il 14 marzo 2005. L'invito fa seguito alla nostra richiesta del 5 marzo 2005 ed avrà come argomento la « determinazione dei fondi regionali per l'esercizio finanziario 2004, ricalcolo della RIA dei cessati dal servizio e pagamento degli incarichi aggiuntivi.
Il progetto europeo Comenius3, che associa istituzioni scolastiche ed accademiche di diversi paesi europei in un programma triennale di attività ha organizzato un convegno con la finalità di far parlare la scuola militante «a proposito della Istruzione secondaria superiore richiesta per l'implementazione dell'Europa a 25».
Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito www.ewhum.org
L'ANP/CIDA, a seguito del fallimento del tentativo obbligatorio di conciliazione richiesto al momento della proclamazione dello stato di agitazione, e tenutosi lo scorso 4 marzo presso il Ministero del Lavoro, ha proclamato per martedì 12 aprile 2005 lo sciopero dei docenti a tempo determinato delle Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario e di Scienze della formazione primaria per l'intera giornata.
Non sono, infatti, venute meno le ragioni della protesta, già evidenziate con una lettera indirizzata al Ministro dell'Istruzione, ai Sottosegretari di Stato presso il MIUR, al Presidente del Consiglio e a tutti i Ministri, al Parlamento, e portate in sede di conciliazione, che sono le seguenti:
lo schema di decreto legislativo attuativo dell'art.5 della Legge 53/2003, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 23 febbraio 2005, nell'insistere con la logica della mortificazione del merito e con quella dell'accesso all'insegnamento unicamente per anzianità
ha riservato il 50% dei posti alle graduatorie permanenti, mantenendo di fatto una sorta di ope legis;
non ha riservato ai docenti delle SSIS neanche una quota dei posti attribuiti al nuovo canale di formazione universitaria;
ha di fatto annullato l'esperienza, in corso da molti anni, della formazione specialistica dei docenti a livello universitario, l'unica forma di preparazione qualificata all'insegnamento prevista dalla normativa precedente;
Nell'incontro del 18 febbraio 2005, l'Anp ha chiesto all'Amministrazione un incontro per definire una serie di questioni che si trascinano da ormai troppo tempo.
Abbiamo inviato il 5 marzo 2005 una lettera per riconfermare la nostra richiesta.
In particolare, abbiamo chiesto che vengano indicate in modo chiaro e con tempi certi le modalità di pagamento degli incarichi aggiuntivi ai dirigenti delle scuole, alcuni dei quali da ben due anni attendono di percepire il legittimo compenso.
Inoltre, la mancata determinazione sia degli importi regionali della RIA dei cessati dal servizio, sia della quota parte dei compensi per incarichi aggiuntivi rende impossibile la sottoscrizione dei contratti regionali per il 2004.
Si è svolto oggi, presso il MIUR, il previsto incontro di informativa sull'O.M. per gli incarichi di presidenza a.s. 2005/2006. Nel corso della riunione è stata esaminata una bozza di nuova ordinanza, predisposta dall'amministrazione, che dovrà venir adottata in sostituzione di quella dello scorso anno, a seguito di alcune modifiche legislative nel frattempo intervenute e della necessità di tener conto sia della conclusione del concorso riservato che dell'avvio di quello ordinario.
Riportiamo in estrema sintesi i contenuti principali e le novità della bozza, che deve essere ancora sottoposta ad alcune verifiche interne prima di essere portata all'attenzione del Ministro per la definitiva approvazione e sottoscrizione:
Ieri 3 marzo si è tenuto, presso il MIUR, il previsto incontro tra il Ministro Letizia Moratti, le confederazioni e le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto e dell'Area V, in prosecuzione dei precedenti, sulla bozza di decreto legislativo per la riforma del secondo ciclo di istruzione.
In quella sede, il Ministro ha presentato un nuovo testo, con modifiche che sono state determinate dagli esiti degli incontri precedenti, dal confronto con le Regioni e dai suggerimenti pervenuti da diverse associazioni professionali. Il testo del nuovo schema di D.Lgs. - che pubblicheremo quanto prima e sul quale ci riserviamo di fare una successiva, più puntuale, valutazione - presenta due diversi ordini di modificazioni:
una parte di queste riguarda i rapporti Stato-Regioni, con il rinvio di alcune materie, come la definizione di standard minimi, ad accordi da definire in sede di Conferenza Unificata; oppure, come la definizione di norme transitorie sui passaggi di competenze, al Ministero per gli affari regionali. Il Decreto assume così un impianto di tipo più strettamente ordinamentale che lascia presupporre il superamento di alcune forti ambiguità che avevamo segnalato (per esempio il rapporto tra amministrazione e gestione e la salvaguardia dell'autonomia delle scuole);
un'altra parte, riguarda la ridefinizione di alcuni percorsi liceali, con l'accoglimento di nostre proposte sulla individuazione di aree di scelta per gli studenti, in conseguenza anche delle valutazioni emerse dall'analisi dei risultati di PISA-OCSE 2003. I documenti consegnati non sono però completi, in quanto il Ministro si è riservato di inviare le nuove Indicazioni Nazionali ed i quadri orari completi tra una decina di giorni. E' comunque da apprezzare il fatto che sono scomparsi i quadri orari settimanali che denotavano un impianto di rigidità ormai intollerabile per le scuole autonome.
Restano da verificare le risposte ad alcuni problemi che avevamo segnalato, come la mancanza della definizione di assi culturali forti e coerenti nei diversi licei, l'indicazione di un organico funzionale a supporto della flessibilità curricolare e della personalizzazione dei percorsi formativi degli studenti, l'indicazione di risorse economiche certe a garanzia di un piano di fattibilità e lo scioglimento del nodo fondamentale: quali profili formativi l'intero sistema, indicato come unitario, si appresta a definire? Stiamo ancora discutendo di una parte del sistema e non dell'intero. Per questo abbiamo chiesto al Ministro di farsi portavoce presso le Regioni per un incontro MIUR - Regioni - OOSS per un confronto aperto sulle questioni irrisolte.
Proseguono le iniziative regionali di formazione e le assemblee sindacali per dirigenti, docenti e DSGA indette dall'Unione Sindacale Anp-Anquap/CIDA.
Mercoledì 16 marzo è la volta delle regione Puglia: è disponibile la locandina con tutte le informazioni per la partecipazione e i modelli per l'adesione, che è gratuita. E' previsto, per la parte relativa alla formazione (che si svolge nel corso della mattina), l'esonero dal servizio per il personale docente e ATA.
Il dott. Giuseppe Cosentino ha invitato le OO.SS. dell'Area V a partecipare ad un incontro sugli incarichi di presidenza per l'a.s. 2005-2006 che si terrà il giorno 4 marzo 2005, alle ore 10.00.
Il Consigliere d'Ambasciata Faiti Salvadori ha invitato le OO.SS. ad un incontro che si terrà il prossimo 7 marzo nel quale, tra l'altro, si discuterà dei criteri di individuazione dei Dirigenti delle scuole da destinare all'estero per il prossimo anno scolastico.
Nel corso della conversione in legge del D.L. n. 7 del 31 gennaio 2005, attualmente al Senato, sono stati approvati dall'aula due emendamenti che, qualora il provvedimento fosse definitivamente convertito in legge, rappresenterebbero una significativa - anche se parziale - risposta ai problemi del reclutamento dei dirigenti delle scuole, da noi indicati con chiarezza da sempre. non sarebbero più conferiti nuovi incarichi di presidenza; quelli già conferiti sarebbero confermati ed i posti non coperti dati a reggenza;
parte dei posti vacanti, da individuarsi previa autorizzazione emanata secondo le norme vigenti in materia di assunzioni nella pubblica amministrazione, sarebbero attribuiti ad un concorso riservato a coloro che abbiano ricoperto almeno un anno di incarico di presidenza; sarebbe pertanto possibile, all'esito di quel concorso, sopprimere l'istituto dell'incarico e avviare il sistema verso una situazione di ricambio fisiologico del turn over dirigenziale, attuato esclusivamente attraverso lo strumento del concorso ordinario;
gli ammessi con riserva al concorso riservato recentemente conclusosi, purché in possesso del requisito di almeno un anno di incarico di presidenza - posseduto alla data di entrata in vigore della norma - sarebbero inseriti in coda alle graduatorie di quel concorso, ai fini della copertura dei posti non assegnati nelle varie regioni.
Rispetto a questi problemi abbiamo proposto una precisa e motivata strategia di soluzione fin dal 16 giugno scorso che mirava a rimediare da un lato, ai danni provocati dalla mancanza di contemporaneità fra il concorso riservato e quello ordinario, che ha reso impossibile la soppressione dell'istituto dell'incarico di presidenza ed ha, quindi, favorito il formarsi di ulteriore “precariato dirigenziale”; dall'altro, a quelli derivanti dalla grave insufficienza del numero di posti messi a concorso (sia nel riservato, sia nell'attuale concorso ordinario) rispetto alle necessità effettive di copertura di posti dirigenziali nelle scuole.
La norma che si sta formando, qualora approvata, produrrebbe i seguenti effetti:
Si tratta, come si vede, di un passo importante, anche se ancora insufficiente, sulla strada da noi indicata; e pertanto non possiamo che rallegrarcene, insieme a tutti coloro che, da anni, attendono la risoluzione di questi problemi. Ma, nel farlo, raccomandiamo doverosamente quella prudenza con la quale è necessario temperare le aspettative rispetto ad un provvedimento che è ancora lontano dall'aver concluso il suo iter parlamentare (dovrà, infatti, essere approvato anche dalla Camera dei Deputati). Daremo, ovviamente, tempestiva notizia su questo sito di tutte le fasi successive.
E' in Gazzetta (G.U. Serie Generale n. 50 del 2 marzo 2005) la Legge 1 marzo 2005, n.26, che proroga ulteriormente alcune scadenze disposte dalla normativa in vigore sulla protezione dei dati personali (D.Lgs. n. 196/2003).
Il testo ufficiale della legge stabilisce (art. 6-bis) che il termine per l'adozione delle misure minime di sicurezza per la protezione dei dati (inclusa la stesura del Documento Programmatico) è rinviato al 31 dicembre 2005, mentre il termine per l'adeguamento degli strumenti elettronici utilizzati per l'elaborazione dei dati (qualora questi non consentano attualmente l'applicazione delle misure minime secondo le modalità tecniche previste dall'Allegato B al D.Lgs. n. 196/2003) è rinviato al 31 marzo 2006.
Non sono invece rinviate le altre misure previste dal D.Lgs. n. 196/2003, che non erano - peraltro - legate ad alcuna scadenza e che andavano adottate già dall'entrata in vigore di tale normativa (1 gennaio 2004). Ne ricordiamo due fra le principali:
- l'adozione di opportune ed idonee "informative" agli interessati;
- l'individuazione e l'attribuzione dei compiti agli incaricati ed al responsabile del trattamento dei dati.
Ricordiamo che sono sempre disponibili, su richiesta, i materiali di supporto predisposti dall'Anp, nonchè il servizio di consulenza da parte di Italiascuola.it.
La Legge 1 marzo 2005, n. 26 (la stessa che ha prorogato le scadenze sulla privacy) riporta anche (all'art. 4bis) la proroga di ulteriori sei mesi per l'effettuazione degli interventi per la messa a norma degli edifici scolastici da parte degli enti locali proprietari.
La scadenza, che era originariamente fissata al 31 dicembre 2004 (Legge 03.08.1999, n. 265, art. 15) era stata prorogata recentemente al 31 dicembre 2005 (Legge 27 dicembre 2004, n. 306, art. 9). Ora i termini slittano al 30 giugno 2006.
Se si pensa a quanto sono diffuse le situazioni di mancanza di sicurezza, sia strutturali che relative agli impianti, che si riscontrano nei nostri edifici scolastici (puntualmente messe in luce dalle inchieste condotte a seguito di eventi dannosi, a volte anche molto gravi), non è possibile nascondere la preoccupazione per questa ulteriore proroga, in particolare da parte dei dirigenti delle scuole, che si trovano, da un lato, in posizione di responsabilità in relazione alla sicurezza degli alunni e dei lavoratori ma, dall'altro, hanno soltanto la possibilità di segnalare le carenze, senza alcun potere di effettivo intervento.
Con quelli dell'Abruzzo, è ora completa la tabella relativa alla distribuzione delle domande nelle varie regioni. E' stata anche aggiornata - con il dato delle Marche - la tabella sulla composizione delle commissioni.
Tutti i dati sono disponibili sull'apposita pagina realativa al concorso ordinario per dirigenti.
L'aggiornamento è stato effettuato con i dati raccolti a cura dei colleghi componenti della Consulta nazionale Presidi incaricati dell'Anp - coordinata da Ermanno Cortis.
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