Ultime notizieIl 26 marzo scorso l'Amministrazione e le organizzazioni sindacali hanno affrontato le questioni relative alla piena applicazione del primo contratto della dirigenza delle scuole e alle indicazioni da inserire nell'atto di indirizzo per il nuovo contratto.
Il dott. Zucaro, direttore generale del personale, ha riassunto le richieste contrattuali dell'Anp e delle altre OO.SS., raggruppandole in quattro aree tematiche:
perequazione della retribuzione di posizione e di risultato a quella della restante dirigenza pubblica, anche se oggi mancano i finanziamenti necessari. A tale proposito ha sostenuto comunque la necessità di pervenire ad una effettiva articolazione e differenziazione retributiva;
creazione di un organo bilaterale per la gestione della formazione dei dirigenti;
semplificazione delle procedure, a cominciare da quelle contrattuali, tramite la valorizzazione del livello regionale e la redazione di un Testo unico contrattuale del dirigente;
razionalizzazione degli incarichi, compresi gli aggiuntivi per i quali vanno riadeguati i compensi.
La delegazione dell'Anp, in fase di replica, ha sottolineato i seguenti punti:
visto il ritardo nell'avvio del confronto contrattuale deve essere corrisposta la prevista indennità di vacanza contrattuale, così come richiesto formalmente con lettera del 17 marzo scorso;
ci deve essere l'impegno politico del Ministro a trovare le risorse economiche necessarie per gli obiettivi contrattuali condivisi a partire dalla perequazione della retribuzione di posizione e di risultato;
deve essere immediatamente riaperto il confronto per definire l'accordo integrativo per la retribuzione di risultato a.s. 2002-2003 e successivi, secondo quanto richiesto dall'Associazione;
'amministrazione si deve impegnare a chiudere subito la questione della retribuzione dei dirigenti delle scuole: non è più accettabile che ad oltre un anno dalla stipula del CCNL manchino ancora gli inquadramenti in molte province;
l'amministrazione deve fornire indicazioni precise alle direzioni regionali in merito alle modalità di gestione dei Fondi regionali e di liquidazione delle retribuzioni di posizione e di risultato.
Nella fase conclusiva dell'incontro, la dott.ssa Testa, direttore generale del servizio per gli affari economico-finanziari, ha annunciato che la settimana prossima sarà sottoposta alle OO.SS. una nota tecnica diretta agli U.S.R. per accelerare la corresponsione della retribuzione di posizione e di risultato e per definire le modalità di corresponsione dei compensi per gli incarichi aggiuntivi.
Il dott, Zucaro, per parte sua, ha preannunciato un incontro per il pomeriggio del 2 aprile (la conferma è pervenuta con nota U1/339 del 27 marzo 2003) sui seguenti argomenti:
informativa sulla OM incarichi di presidenza;
retribuzione di risultato dirigenti scolastici
valutazione dirigenti scolastici.
Tutte le Confederazioni, compresa la CIDA, hanno sottoscritto il 19 marzo scorso l'ipotesi di CCNQ in materia di di procedure di conciliazione ed arbitrato che proroga il precedente contratto stipulato il 23 gennaio 2001.
Il verbale dell'incontro ed il testo del contratto del 23 gennaio 2001 sono reperibili nel sito internet dell'ARAN.
Concorso riservato: aggiornata la tabella dei calendari
Pubblichiamo l'aggiornamento della tabella dei calendari regionali, dei tempi di svolgimento dei colloqui e delle modalità di convocazione dei candidati. L'aggiornamento è stato effettuato con gli ultimi dati raccolti, regione per regione, dal collega Ermanno Cortis, coordinatore della Consulta Presidi Incaricati.
Gli interessati possono consultare anche la tabella con la composizione delle commissioni.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera che il Sen. Alessandro Battisti ha indirizzato al Prefetto di Roma e ad alcuni assessori del Comune sull'apertura delle discoteche in orario mattutino.
Si è svolta oggi la seconda e ultima giornata dei lavori del congresso della CIDA che ha assunto, dopo le modifiche statutarie approvate ieri dai delegati, la denominazione di "Confederazione italiana dei dirigenti e delle alte professionalità".
Pubblichiamo la relazione programmatica di Giorgio Rembado, presidente confederale neo eletto.
Giorgio Rembado è, da stasera, il nuovo presidente della CIDA. Il congresso della più grande confederazione italiana di dirigenti e alte professionalità di tutti i settori, pubblici e privati, ha posto oggi al vertice della CIDA un dirigente pubblico, espressione della dirigenza delle scuole. Siamo lieti di annunciarlo, noi dell'Anp, con legittimo orgoglio. Al Presidente Rembado i nostri migliori auguri di buon lavoro.
Giorgio Rembado è il nuovo Presidente della CIDA (la Confederazione Italiana dei Dirigenti e delle Alte Professionalità). Rembado, ligure, 57 anni, Presidente della Federazione della Funzione Pubblica – Cida e dell'Associazione dei Dirigenti e delle Alte Professionalità della Scuola, è stato eletto per acclamazione da delegati provenienti da tutte le regioni italiane, in rappresentanza dei settori industriali, del credito, della funzione pubblica, dei medici, dell'agricoltura, delle assicurazioni, al termine della prima delle due giornate di lavori dell'Assemblea che ha anche eletto Vice Presidente Bachisio Firinu, della Federdirigenti Credito – Cida. I lavori termineranno domani con la relazione programmatica del Presidente neo eletto, alla quale farà seguito un'attesa Tavola Rotonda che avrà come tema “Le alte professionalità protagoniste di un sistema Paese più competitivo.” All'evento, che sarà aperto da Giuseppe De Rita, parteciperanno rappresentanti del Governo, delle forze politiche, imprenditoriali e delle principali parti sociali. “Con questa Assemblea congressuale – è la dichiarazione di Giorgio Rembado – si apre una fase nuova della Confederazione che intende rilanciare il suo ruolo sindacale di riferimento e aggregazione non solo per la categoria dirigenziale, della quale detiene la rappresentanza da più di cinquant'anni, ma anche per tutto il mondo delle alte professionalità, quali i professionisti del settore pubblico e privato, i quadri, i lavoratori autonomi ad elevata qualificazione; in una parola quei ceti medio-alti che, con la dirigenza, condividono una serie di valori: la conoscenza, la responsabilità, il merito e il rischio. E' il naturale punto di arrivo, questo, di una trasformazione organizzativa per adeguarsi all'evoluzione stessa della società e del mondo del lavoro.”
In occasione del Congresso Regionale dell'ANP della Sicilia, l'11 marzo 2003, è stata lanciata un'importante iniziativa, denominata “Progetto scuole sicure”, che ha come promotori il Consiglio Comunale di Catania, l'ANP e l'Editrice “La Sicilia”.
L'iniziativa è stata illustrata dal Dott. Roberto Commercio, Presidente del Consiglio Comunale di Catania, dal Prof. Giorgio Rembado, Presidente dell'ANP e dal Dott. Domenico Tempio, Caporedattore del quotidiano “La Sicilia”.
Il progetto ha come obiettivo fondamentale quello di far diventare la sicurezza nelle scuole una priorità nazionale, promovendo la creazione di un movimento d'opinione che coinvolga le istituzioni, le forze sociali e politiche, i cittadini.
In concreto, il progetto si articolerà:
in una petizione al Parlamento, tramite raccolta di firme nelle scuole, ai sensi dell'art.50 della Costituzione;
in una proposta di legge di iniziativa popolare, per l'adattamento della 626/94 alla specifica realtà delle scuole, sempre tramite raccolta di firme nelle scuole;
nella creazione di un sito internet per il monitoraggio della situazione della sicurezza nelle scuole;
nel coinvolgimento dei Consigli Comunali in tutta Itala nell'iniziativa;
nella promozione di una campagna di stampa che tenga viva permanentemente l'attenzione dell'opinione pubblica sulla sicurezza delle scuole, non solo in occasione di tragedie come quella di San Giuliano.
Daremo ulteriori informazioni non appena il progetto entrerà nella fase operativa, a cominciare dalle modalità per la raccolta delle firme nelle scuole.
Riportiamo di seguito la sintesi dell'intervento di Giorgio Rembado, Presidente dell'ANP, che riafferma e puntualizza quanto già dichiarato in apertura del VI Congresso Anp.
Ulteriori informazioni e la sintesi degli interventi del Dott. Roberto Commercio e del Dott. Domenico Tempio sono reperibi nel sito della FNASA, Federazione Nazionale delle Associazioni delle Scuole Autonome.
Oggi la sicurezza nelle scuole – e i dirigenti questo lo sanno perfettamente - è fatta solo di carte.
Le attuali norme sulla sicurezza (626/94) sono tutte focalizzate sulle condizioni di esercizio, quando a uccidere - e l'esperienza di San Giuliano l'ha tragicamente dimostrato - è la carenza delle strutture. Ma se per un cartello mancante fioccano le multe, per le carenze statiche per il momento è “legale” attendere fino alla fine del 2004.
Insomma, non ci si vuol rendere conto che quando gli edifici crollano non c'è adempimento formalistico o burocratico che tenga.
Ora è già partita una campagna straordinaria di verifiche negli istituti scolastici. E ben venga: a condizione che non si risolva nell'ennesima raffica di multe per questioni formali, come se questo impedisse ai soffitti di crollare alla prima scossa di terremoto.
I dirigenti delle Istituzioni scolastiche non possono e non devono essere gli unici chiamati a rispondere per la mancanza di una firma o di un documento, in un contesto in cui la legge consente che gli edifici staticamente non sicuri continuino a essere utilizzati fino a quando non ci saranno i fondi per risanarli sul piano strutturale.
Ecco perché vogliamo lanciare questo “Progetto scuola sicura”, perché stragi degli innocenti, come quelle di San Giuliano, non debbano più accadere, perché non si debba ringraziare Dio e le maestre per aver salvato i piccoli alunni della scuola di Macchia di Giarre.
Crediamo fermamente che la sicurezza statica degli edifici scolastici debba essere una priorità nazionale. Perché una scuola sia sicura è infatti necessario prima di tutto che siano sicure le sue strutture, ossia gli edifici e gli impianti. E poi – poiché parliamo di edifici scolastici, strutture cioè che ospitano bambini inesperienti e ragazzi esuberanti - per accrescere questa sicurezza occorrerà che i locali siano utilizzati correttamente, che siano muniti di un'apposita segnaletica
antinfortunistica e anche che il personale e gli allievi siano preparati ad affrontare un'emergenza.
Infine, poiché i luoghi di lavoro non sono tutti uguali ed è assurdo dettare le stesse norme per le scuole e per i cantieri dell'Alta Velocità o le centrali nucleari, riteniamo che vada elaborata una normativa specifica sulla sicurezza degli edifici scolastici.
La CIDA – la Confederazione Italiana dei Dirigenti di Azienda - organizza per il 21 e 22 marzo prossimi a Roma (presso l'Auditorium Manlio Germozzi, Via di S.Giovanni in Laterano n. 152) un'Assemblea congressuale che segnerà una profonda trasformazione della Confederazione come soggetto di rappresentanza sindacale.
“Con questo appuntamento – afferma Cesare Manfroni, Presidente uscente della CIDA – che avrà come slogan “Le alte professionalità protagoniste di un sistema Paese più competitivo”, la Confederazione intende rilanciare il suo ruolo sindacale di riferimento e aggregazione non solo per la categoria dirigenziale, della quale detiene la rappresentanza da più di cinquant'anni, ma anche per tutto il mondo delle alte professionalità, quali i professionisti del settore pubblico e privato, i quadri, i lavoratori autonomi ad elevata qualificazione; in una parola quei ceti medio-alti che, con la dirigenza, condividono una serie di valori: la conoscenza, la responsabilità, il merito e il rischio.”
Nella giornata di Venerdì 21 marzo sarà approvato il nuovo Statuto e verranno rinnovate le cariche sociali. Il giorno successivo, Sabato 22, si svolgerà una Tavola rotonda che sarà introdotta da una prolusione di Giuseppe De Rita, sul tema "Dalla politica all'economia, dalle Istituzioni pubbliche alle organizzazioni sociali: una classe dirigente per un sistema Paese più competitivo". Ad essa interverranno rappresentanti del Governo, delle forze politiche, imprenditoriali e delle principali parti sociali.
“Sarà questa l'occasione – prosegue Manfroni – per rilanciare il ruolo di protagonista delle alte professionalità in tutte le sedi nelle quali si affrontano temi istituzionali, economici e sociali: organizzazione dello Stato; scuola; sanità; ricerca scientifica; innovazione tecnologica; formazione professionale; sburocratizzazione dello scenario normativo nel quale si muove, con grande difficoltà, l'impresa italiana. Secondo la CIDA è urgente altresì far ripartire gli investimenti nel sistema delle grandi infrastrutture sia nell'ambito della mobilità (autostrade, porti, ferrovie, cabotaggio) che nell'ambito metropolitano con la creazione di grandi centri direzionali; vanno inoltre prese iniziative per la tutela e la valorizzazione dell'ambiente e dei centri storici e per il risanamento delle periferie urbane più degradate. Altrettanto importanti sono le battaglie per eliminare la miseria, le ingiustizie sociali e quella per sconfiggere il terrorismo che è costato alla dirigenza un alto tributo di sangue. In un mondo dove libertà e democrazia non siano più un privilegio di pochi!”
Il Congresso sarà l'occasione, inoltre, per riaffermare il tema della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese per dare finalmente attuazione ad un preciso dettato costituzionale.
In ambito europeo, poi, all'allargamento dell'Unione verso i Paesi dell'Est devono accompagnarsi politiche finalizzate alla valorizzazione della funzione strategica dell'area mediterranea, nella quale l'Italia deve svolgere più incisivamente il suo naturale ruolo propulsivo.
“Si tratterà quindi di un appuntamento impegnativo, - conclude Manfroni – che non solo vuole segnare una svolta organizzativa per la CIDA, ma che intende affermare e sviluppare il concetto del management come attore protagonista per consentire al Paese di competere con successo nell'ambito della globalizzazione.”
Il Consiglio dei ministri in data 7 marzo 2003 sotto la Presidenza del Presidente del Consiglio dei Ministri ha autorizzato il Ministro per la funzione pubblica ad esprimere, il parere favorevole - con alcune precisazioni - sull'ipotesi di accordo successivo ai sensi dell'art.45 del CCNL 1.3.2002 per il personale dell'Area V della dirigenza scolastica da destinarsi all'estero.
Testo del parere:
Sulla proposta del Ministro per la funzione pubblica, per il Presidente del Consiglio dei Ministri:
"Il Consiglio dei Ministri, valutata l'ipotesi di accordo successivo ai sensi dell'art. 45 del CCNL 1.3.2002 per il personale dell'Area V della dirigenza scolastica, e considerato che dalla stessa non conseguono oneri finanziari diretti ed indiretti a carico delle amministrazioni interessate, autorizza il Ministro per la funzione pubblica ad esprimere il parere favorevole, ai sensi dell'articolo 47, comma 3, del decreto legislativo n.165 del 2001, con le seguenti precisazioni:
la retribuzione di posizione deve essere determinata con riferimento alla sola parte fissa dell'importo previsto dal contratto vigente, analogamente a quanto avviene per le altre figure dirigenziali in servizio all'estero (articolo 5, comma 4);
gli oneri derivanti daliá rivalutazione dell'assegno di sede (dichiarazione congiunta), devono trovare copertura nelle risorse finanziarie già stanziate per i rinnovi contrattuali del personale dell'Area V inviato presso istituzioni scolastiche e consolari all'estero".
Le osservazioni espresse dal Consiglio dei Ministri non sono rilevanti, per cui è possibile finalmente arrivare alla stipula definitiva dell'Accordo. Proprio per questo nei prossimi giorni l'Aran convocherà le parti per esaminare la situazione. Successivamente il testo dell'ipotesi di accordo sarà inviato alla Corte dei conti per la prescritta certificazione.
Ieri, 17 marzo 2003, è ufficialmente partito il concorso riservato ai presidi incaricati triennalisti per il reclutamento di 1.500 dirigenti delle scuole statali italiane.
Ha rotto il ghiaccio l'Umbria, prima Regione a partire e prima a chiudere la fase dei colloqui per l'ammissione al corso. Infatti, nel giro di soli tre giorni, dunque entro il 19 marzo, la Commissione istituita dall'Ufficio scolastico regionale dell'Umbria sentirà tutti i candidati. Si tratta di un evento significativo, atteso dai presidi incaricati per lunghi anni densi di disillusioni, di frustrazioni e di speranze.
Ora, per quanto riguarda il reclutamento dei dirigenti, l'Anp ribadisce l'impegno a sbloccare anche il concorso ordinario, dal momento che le scuole prive di una dirigenza "pleno iure" saranno a breve termine molte più delle 1.500 previste per lo stesso concorso ordinario.
Sono stati oggi aggiornati a cura di Ermanno Cortis, Coordinatore nazionale della Consulta Anp presidi incaricati:
Altri aggiornamenti seguiranno non appena i Dirigenti Generali degli Uffici Scolastici Regionali assumeranno nuove decisioni in merito.
Il previsto incontro di oggi, ore 10.00 al MIUR, di contrattazione integrativa sui criteri per la valutazione dei dirigenti delle istituzioni scolastiche e l'attribuzione del premio di risultato per il 2003, non ha potuto aver luogo per l'assenza di CGIL, CISL, UIL e SNALS. L'Amministrazione, pertanto, ha rinviato a data da destinarsi il prossimo incontro.
L'ANP ha preso atto della situazione, ribadendo la sua netta contrarietà a legare la definizione di una coda contrattuale all'inizio dell'iter per il rinnovo del secondo contratto collettivo, per di più in una sede e in una forma che appare del tutto interlocutoria rispetto all'apertura della trattativa vera e propria. Per noi, l'attribuzione di una quota di retribuzione, sia pure minima come quella di risultato, è un diritto della categoria, che già sta scontando ritardi incredibili rispetto alla corresponsione degli interi benefici contrattuali legati ai nuovi inquadramenti e alla retribuzione di posizione e di risultato.
Non possiamo condividere, pertanto, l'atteggiamento delle altre OO.SS. che ha l'obiettivo dichiarato di subordinare il tavolo contrattuale (accordi successivi) a quello politico (indirizzi per il rinnovo del CCNL), tanto più che l'incontro politico era già stato convocato per il prossimo 26 marzo.
L'ANP, poiché non accetta la logica dei continui rinvii che danneggia la categoria, ha scelto di assumerne la difesa chiedendo ai Ministri competenti, a parziale risarcimento degli interessi dei dirigenti delle scuole, la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale, prevista dal Protocollo sulla politica dei redditi del 23 luglio 1993 e regolata dall'art.2, comma 4, del CCNL 1° marzo 2002.
Nell'incontro del 26 marzo prossimo, infine, l'ANP richiederà anche il rispetto delle norme che regolano la contrattazione, a cui, al contrario di altri, si è sempre attenuta.
Si riporta di seguito il testo della lettera
|
associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola ADERENTE ALL'ESHA EUROPEAN SCHOOL HEADS ASSOCIATION |
Roma, 17 marzo 2003
Roma, 17 marzo 2003.
Ministro della Funzione pubblica
Avv. Luigi Mazzella
Corso Vittorio Emanuele II, 116
00187 Roma
Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca
Dott.ssa Letizia Brichetto Moratti
Viale Trastevere 76/a
00153 Roma
Ministro dell'Economia e Finanze
On. Giulio Tremonti
Via XX Settembre, 97
00187 Roma
Presidente Aran
Avv.Guido Fantoni
Via del Corso 476
00186 Roma
OGGETTO: Dirigenza Area V – Richiesta di indennità di vacanza contrattuale.
A seguito della mancata sottoscrizione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della dirigenza delle istituzioni scolastiche, relativo al periodo 1.1.2002 – 31.12.2005 (parte normativa) e 1.1.2002 – 31.12.2003 (parte economica), essendo trascorsi i termini previsti dall'articolo 2, comma 4, del CCNL dell'Area V – scaduto il 31.12.2001, la scrivente Organizzazione sindacale chiede la corresponsione immediata dell'indennità di vacanza contrattuale, secondo le scadenze previste dal Protocollo sulla politica dei redditi e sull'occupazione del 23 luglio 1993.
Distinti saluti.
Giorgio Rembado
Presidente Anp-Cida
Ieri 14 marzo, improvvisamente, è mancato Sandro Gigliotti. In queste occasioni, di solito, si indulge alla commemorazione della figura di chi ci ha lasciato, delle sue idee, delle sue opere: né mancherebbero certo cose da dire e da ricordare di una vita intensa e combattuta fino all'ultimo giorno.
Ma di lui vogliamo rammentare soprattutto la decisione con cui si è sempre battuto per una prospettiva di modernizzazione e crescita della scuola italiana; la rivendicazione della dignità per la funzione docente, intimamente legata ad una visione anticipatrice, che coniugava insieme responsabilità, deontologia, carriera; il coraggio di irrompere nello stagnante panorama sindacale italiano con proposte innovative e dal carattere fortemente carismatico, come dimostra la sua storia passata, recente e recentissima.
Proprio per questo ci mancherà: perché ci eravamo appena ritrovati - noi e la sua APEF - quasi naturalmente, su un progetto ed un impegno, ancora una volta, di grande portata innovativa: l'affermazione di un nuovo soggetto sindacale, capace di coniugare i valori della competenza e della responsabilità, del merito e del rischio, comuni alla dirigenza ed alle alte professionalità, alleate per lo sviluppo della scuola e dell'intero sistema paese.
Nel suo ricordo, confermiamo il nostro impegno perché la sua idea, la nostra idea, divenga realtà.
La nuova struttura regionale dell'Anp
Si sono conclusi tutti i congressi regionali dell'Anp, che hanno provveduto ad eleggere i presidenti regionali dell'Associazione. Partono ora i congressi delle sezioni provinciali (o subregionale) che avranno anche il compito di completare la nostra struttura organizzativa.
Pubblichiamo di seguito i nominativi dei presidenti regionali, avvertendo che l'intera struttura sarà reperibile, una volta completata, sulla pagina dedicata agli organi dell'anp.
Struttura regionale
|
Presidenti regionali |
Scuola | Telefono |
| Luis Amplaz (Bolzano l.t.) | I.C. lingua tedesca, San Genesio (BZ) | 0471363058 |
| Franco Barbabella (Umbria) | L.S. "E.Maiorana", Orvieto (TR) | 0763302198 |
| Grazia Cattani (Trento) | I.S. "A.Rosmini", Trento (TN) | 0461914400 |
| Dante Cericola (Abruzzo) | I.C. "B.Croce", Paglieta (CH) | 087280151 |
| Giuseppe Coviello (Basilicata) | I.C. "T.Claps", Lagopesole (PZ) | 097186022 |
| Santo Deldio (Liguria) | S.M. "Durazzo", Genova (GE) | 0102548147 |
| Gabriele Di Castri (Friuli Venezia Giulia) | L.S. "G.Marinelli), Udine (UD) | 043246938 |
| Ivan Eccli (Bolzano l.i.) | I.C. "Bassa Atesina", Egna (BZ) | 0471812215 |
| Rodolfo Filippini (Marche) | IPSIA "G.Benelli", Pesaro (PS) | 0721452267 |
| Donato Attilio Fratta (Puglia) | D.D. "S.PIO X", Foggia (FG) | 0881633507 |
| Giancarlo Lanzoni (Emilia Romagna) | I.C., Borgo Tossignano (BO) | 054290196 |
| Clara Magistrelli (Lombardia) | c/o Uff.Scol:Reg., Milano (MI) | 3386648328 |
| Dionisio Malandrino (Campania) | c/o IRRE Campania, Napoli (NA) | 368602877 |
| Antonio Mucciaccio (Molise) | I.S., Termoli (CB) | 087582175 |
| Roberto Nardello (Veneto) | I.C., Castelfranco Veneto (TV) | 0423495279 |
| Riccardo Occhipinti (Sicilia) | I.T.I. "Archimede", Catania (CT) | 095439264 |
| Mario Perrini (Piemonte) | L.S. "Ferraris", Torino (TO) | 0115628394 |
| Antonino Petrolino (Lazio) | c/o ANP, Roma (RM) | 064871972 |
| Mario Porcu (Sardegna) | I.T.C. "S.Satta", Nuoro (NU) | 0784205065 |
| Massimo Primerano (Toscana) | I.C. "Manzoni-Baracca", Firenze (FI) | 0553022882 |
| Francesco Scopacasa (Calabria) | I.S. "L.Einaudi", Serra San Bruno (VV) | 096370795 |
Abbiamo avuto notizia della nomina di altre commissioni giudicatrici per il concorso riservato a dirigente scolastico. Pertanto abbiamo aggiornato l'elenco con l'aggiunta delle commissioni della Calabria, Campania e Marche.
Pubblichiamo l'elenco delle Commissioni per il concorso riservato a dirigente scolastico. Per ora le indicazioni sono ancora incomplete e si riferiscono a Basilicata, Lazio, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto, per cui ci riserviamo di aggiornarle non appena altri Uffici scolastici regionali procederanno a nuove nomine.
Con l'approvazione della legge delega sull'istruzione si pongono le premesse per chiudere un lungo periodo di turbolenza sull'assetto normativo degli ordinamenti che ha provocato disincentivazione e demotivazione nei professionisti della scuola chiamati a lavorare in un clima di incertezza.
Della legge approvata in data odierna, l'Anp valuta positivamente alcuni principi ispiratori, come l'affermazione del diritto/dovere all'istruzione ed alla formazione per 12 anni, sostitutivo dell'obbligo; i previsti passaggi tra il sistema dei licei e quello della formazione professionale; l'introduzione dei crediti che apre la strada, di fatto, all'educazione permanente e l'istituzione di un canale di formazione di alternanza scuola lavoro come percorso autonomo.
Non mancano però le preoccupazioni.
La legge delega non ha copertura finanziaria, tant'è che sono richiesti ulteriori passaggi legislativi per finanziare le innovazioni che saranno introdotte dai successivi decreti.
C'è una compressione dell'autonomia, contenuta nell'art.2, sui piani di studio personalizzati in quanto, nella distribuzione delle competenze tra stato e Regioni, non si prevede una quota di pertinenza delle istituzioni scolastiche, con un arretramento rispetto alla normativa vigente. In questa materia apprezziamo invece l'odg della Camera che impegna il Governo ad attribuire tale quota alla competenza delle scuole, all'interno delle quali si deve realizzare la sintesi tra la quota di curricolo obbligatorio assegnato alle medesime con quella derivante dalle Regioni.
Esprimiamo inoltre preoccupazione perché la valutazione biennale degli alunni per il passaggio al periodo successivo, può incentivare il disimpegno prolungato e provocare un minore livello negli apprendimenti.
Infine l'abrogazione della legge 9/1999 sull'obbligo di istruzione per 9 anni, senza un sollecito intervento attuativo del diritto/dovere all'istruzione e formazione, può creare un vuoto normativo preoccupante.
Per parte nostra, seguiremo con attenzione i provvedimenti di attuazione della legge delega ed interverremo puntualmente affinché l'autonomia delle scuole sia pienamente garantita e sia nel contempo sostenuto il diritto degli studenti ad un servizio formativo di alta qualità ed in linea con i paesi europei.
L'Anp-CIDA e le altre OO.SS. sono state invitate a partecipare ad una riunione fissata per il prossimo 26 marzo 2003, ore 17.00, presso il MIUR - Ufficio di Gabinetto - «per avviare la fase preparatoria e di ascolto finalizzata al rinnovo contrattuale dei dirigenti scolastici»
Inauguriamo da oggi una nuova rubrica di news dedicata a tematiche di interesse specifico per le alte professionalità della scuola.
La nuova rubrica è indirizzabile direttamente dalla home page cliccando sulla scritta "Consulta le news specifiche per le alte professionalità".
Retribuzione di risultato - Incontro al MIUR
Si è tenuto oggi il previsto incontro con la delegazione di parte pubblica per la definizione del contratto integrativo nazionale sulla retribuzione di risultato.
Come preannunciato lo scorso 21 febbraio, il dott.Zucaro ha presentato una ipotesi di sistema di valutazione della prestazione dei dirigenti scolastici. Si tratta di una buona base di partenza che muove dallo studio dell'Università Milano Bicocca. Ad ogni modo rimane stabilito che per l'anno in corso non si dà luogo ad alcuna forma di valutazione in assenza delle condizioni minime necessarie (assenza di contratto e, quindi, impossibilità di rendere note preventivamente le regole).
Le OO.SS. hanno valutato positivamente l'iniziativa e si sono riservate di presentare osservazioni puntuali in merito nel prossimo incontro già fissato per lunedì 17 marzo 2003, ore 10.00.
L'occasione ha favorito anche uno scambio di vedute tra Amministrazione e OO.SS. su tutte le questioni aperte, fra le quali in breve:
Contratto 2002-2005
Alcune OO.SS. hanno voluto subordinare la trattazione del contratto integrativo sulla retribuzione di risultato all'incontro sull'avvio della trattativa per il rinnovo del contratto per i dirigenti scolastici.
Per l'Anp si tratta di questioni distinte: la categoria ha diritto a veder definiti tutti gli accordi relativi al CCNL vigente, ferma restando la necessità di avviare quanto prima la trattativa per il rinnovo del Contratto nazionale. Non si vede perché non debba essere corrisposta nei tempi dovuti la retribuzione di risultato e, comunque, l'Anp non è disponibile a subordinare a contratti futuri la corresponsione dell'intera retribuzione di posizione e di risultato prevista dal contratto attualmente in vigore.
Sull'argomento il dott. Zucaro, ha ribadito che il MIUR non ha nessuna difficoltà ad aprire un tavolo «politico» sul rinnovo del prossimo contratto, fermo restando che:
manca l'accordo quadro sulla definizione delle aree contrattuali della dirigenza, senza il quale non è possibile aprire non solo il contratto dei dirigenti scolastici, ma neppure quello di qualsiasi altra rea dirigenziale;
mancano le risorse necessarie per tutti i contratti dirigenziali che non siano quelle definite dalla Finanziaria 2003 per il semplice recupero dell'inflazione programmata (5,62%).
Ad ogni modo era intenzione del Ministero convocare le OO.SS. dei dirigenti scolastici non appena concluso il contratto del comparto scuola, dal momento che, per consuetudine (serve spiegarlo?) i contratti dei dirigenti vengono stipulati successivamente a quello del personale di comparto
Assicurazione dei dirigenti
Non ci sono novità rispetto all'informativa del 21 febbraio 2003
Questione CONSIP
Nessuna novità rispetto alle richieste dell'Anp: siamo in attesa della risposta del Ministero dell'Economia ad uno specifico quesito del MIUR in proposito
Incarichi di presidenza
Le OO.SS. saranno a breve convocate per l'informazione preventiva sulla prossima ordinanza. Pare scontato che i presidi incaricati triennalisti avranno priorità sulle nomine, fermo restando che in caso di conclusione del concorso riservato entro l'agosto del 2004 avranno il loro primo incarico dirigenziale provvisorio nella scuola in cui si trovano. A partire dal 1° agosto 2004 sarà loro proposto, come da CCNL, il nuovo incarico dirigenziale
Altre questioni
Sono state affrontate anche altre questioni non all'ordine del giorno, tra le quali:
l'applicazione delle norme sulla sicurezza degli edifici scolastici. Sull'argomento è stata ribadita la necessità di avviare un osservatorio nazionale che si proponga di semplificare la normativa e di individuare con chiarezza i responsabili:
la definizione delle spese postali, telefoniche e telegrafiche delle istituzioni scolastiche in relazione a nomine di supplenti, anche alla luce di alcune prese di posizione da parte di ANCI ed UPI.
il pagamento delle visite fiscali disposte dalle istituzioni scolastiche di cui alcune ASL chiedono il pagamento.
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha emanato lo scorso 13 gennaio 2003 un decreto (formato .pdf) che fissa, a decorrere dal 1° gennaio 2003, in unità euro anzichè in dollari USA o in valuta locale le diarie da corrispondere al personale statale, civile e militare, delle Università e della scuola in missione all’estero anche nei paesi che non abbiano adottato l’euro come moneta unica di pagamento.
I dirigenti scolastici sono ricompresi nel gruppo C/III della tabella allegata.
alla pagina principale
alla pagina delle news
torna all'inizio della pagina