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Alla ripresa della trattativa all'Aran è necessario fare il punto sulla questione delle risorse acquisite per il primo contratto collettivo nazionale dei dirigenti delle istituzioni scolastiche autonome inquadrati nella V Area.
Si riporta di seguito la tabella A in cui si evidenzia il differenziale tra la retribuzione fondamentale in godimento da parte dei capi di istituto rispetto a quella dei dirigenti di seconda fascia della I Area.
| Area I | Capi di istituto | |
| stipendio | 70.000.000 | 35.410.917 |
| Ind. Int.Spec. (per l'area I è già conglobata nei 70 milioni) | 14.065.116 | |
| Quote fisse retribuzione di posizione/indennità direzione | 17.000.000 | 4.728.000 |
| Totali | 87.000.000 | 54.204.033 |
| Differenza | - 32.795.967 |
Nella tabella B si indicano le risorse aggiuntive contenute nella legge Finanziaria per il 2001 e quelle ulteriori (ratei in corso di maturazione) messe a disposizione dal Tesoro a seguito del confronto politico con la delegazione interministeriale.
| lordo Stato | lordo dipendente | |
| Quota aggiuntiva Finanziaria 2001 | 200.000.000.000 | 144.529.556.294 |
| Ratei in corso di maturazione | 40.000.000.000 | 28.905.911.259 |
| Quota inflazione programmata ccnl comparto 2000 | 11.900.680.000 | 8.600.000.000 |
| Quota inflazione programmata anno 2001 | 25.600.300.000 | 18.500.000.000 |
| totale | 277.500.980.000 | 200.535.467.553 |
|
lordo Stato |
lordo dipendente ( /1,3838) |
lordo annuo pro capite (/10.724) |
lordo mensile pro capite (13 mens.) |
netto annuo pro capite (-11,1%-39,00%) |
netto mensile pro capite (13 mens.) |
% allineamento rispetto area I (diff.=32.795.967) |
| 277.500.980.000 | 200.535.467.553 | 18.699.689 | 1.438.438 | 10.140.654 | 780.050 | 57,02% |
|
lordo Stato |
lordo dipendente ( /1,3838) |
lordo annuo pro capite (/10.724) |
lordo mensile pro capite (13 mens.) |
netto annuo pro capite (-11,1%-39,00%) |
netto mensile pro capite (13 mens.) |
% allineamento rispetto area I (diff.=32.795.967) |
| 486.687.926.159 | 351.703.950.108 | 32.795.967 | 2.522.767 | 17.784.925 | 1.368.071 | 100,00% |
Si è concluso il confronto politico al tavolo di Palazzo Vidoni, voluto dall'Anp-CIDA al momento della sospensione della trattativa presso l'ARAN. E' stato conseguito il risultato di un'acquisizione aggiuntiva di risorse da rendere disponibili per il contratto, nella misura di ulteriori 40 miliardi.
Ciò nonostante, allo stato, tale incremento non consente di conseguire l'obiettivo della perequazione retributiva alla restante dirigenza pubblica entro la vigenza contrattuale e cioè entro il 31.12.2001, obiettivo che resta invece irrinunciabile per l'Anp-CIDA. La nostra organizzazione pertanto si propone di perseguire l'approfondimento al tavolo negoziale con l'intento di far maturare le condizioni per il raggiungimento dell'obiettivo.
La vertenza incontra ancora ostacoli consistenti, in primo luogo sul fronte delle risorse. L'impegno dell'Anp-CIDA è quello di esperire tutte le strade in ogni direzione, per chiudere al più presto il primo contratto della dirigenza per una categoria che affronta le responsabilità e i pesi del nuovo ruolo senza alcun riconoscimento.
Non siamo comunque disponibili a chiudere un contratto al ribasso.
E' stato spostato a domani, 28 marzo 2001 - ore 9.30 -, il confronto tra le OO.SS. e la delegazione governativa che doveva aver luogo questa sera.
Oggi, 26 marzo 2001, si è svolto il previsto incontro a Palazzo Vidoni tra le organizzazioni sindacali della V area della dirigenza delle scuole e i ministri della pubblica istruzione e della funzione della pubblica. Erano presenti anche funzionari del ministero del tesoro.
La riunione prosegue domani 27 marzo alle ore 18.00.
A seguito dell'incontro del 14 marzo u.s., le parti sono state riconvocate presso il Dipartimento della Funzione Pubblica lunedì 26 marzo 2001, alle ore 17.30, per discutere del contratto dei dirigenti delle scuole.
Alla riunione sarà presente anche il Ministro della Pubblica Istruzione.
L'Anp ha verificato direttamente presso i competenti uffici del Minstero della pubblica istruzione che non esiste alcun ostacolo da parte del Sistema informativo a recepire la domanda a Presidente di Commissione per gli esami di Stato dei dirigenti aventi titolo, a prescindere dal tipo di istitutuzione scolastica in atto diretta.
Pertanto eventuali resistenze da parte degli uffici territoriali del Ministero della pubblica istruzione sono del tutto ingiustificate.
E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2001, Parte prima, N.49/L, il Regolamento concernente le «Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche».
A norma dell'art.12, comma 4, del DPR 275/99 (Regolamento sull'autonomia delle istituzioni scolastiche) il Regolamento sulla gestione amministrativo-contabile entrerà in vigore a partire dall'anno finanziario 2002. Tuttavia sta per essere emanato un ulteriore Decreto Ministeriale che ne disporrà l'entrata in vigore dopo 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Pertanto il regolamento potrà essere parzialmente applicabile anche nel corrente esercizio finanziario, con esclusione delle rilevazioni contabili relative alla gestione delle entrate e delle spese, per le quali continuano ad applicarsi le previgenti disposizioni.
Nei prossimi giorni pubblicheremo un'analisi e un commento approfondito del nuovo Regolamento.
Oggi, 14 marzo 2001, si è tenuta la prima riunione del tavolo interministeriale proposto dalla Funzione Pubblica nell'incontro del 9 marzo scorso con il compito del reperimento delle risorse per il contratto della dirigenza dell'area V.
Le parti hanno puntualizzato ulteriormente le loro posizioni, partendo dalla pregiudiziale - ribadita per l'Anp-CIDA da Giorgio Rembado - della necessità di un pieno allineamento retributivo con la dirigenza dell'area I, del resto previsto dall'Atto di indirizzo all'Aran.
Al termine dell'incontro interlocutorio, le parti hanno assunto l'impegno di rivedersi nei primi giorni della prossima settimana per acquisire le proposte del Ministero del Tesoro.
A seguito del parere favorevole espresso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sul testo dell'ipotesi di accordo relativo al Fondo Nazionale Pensione Complementare per i dipendenti della Scuola e della certificazione positiva della Corte dei conti è stato sottoscritto oggi, 14 marzo 2001, l'ACCORDO PER L'ISTITUZIONE DEL FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLA SCUOLA.
Si possono consultare i seguenti documenti:
Accordo sottoscritto il 14 marzo 2001
Statuto del fondo nazionale pensione complementare
Regolamento elettorale per la costituzione degli organi direttivi del fondo
La CIDA e la CIDA-ANP lo hanno sottoscritto il contratto con la seguente dichiarazione a verbale:
CIDA
Dichiarazione a verbale
La CIDA sottoscrive l'accordo sulla previdenza complementare in considerazione del fatto che ad oggi non è in previsione analogo accordo per il fondo unico della dirigenza pubblica.
Appena lo stesso potrà essere definito si riserva di aderirvi.
F.to Giorgio Rembado
vicepresidente CIDA
presidente F.P. CIDA
A seguito dell'informazione ricevuta sulla bozza di bando di concorso per il reclutamento dei dirigenti delle scuole, il presidente dell'Anp, Giorgio Rembado, ha inviato ieri al Capo Dipartimento per i servizi nel territorio, dott. Alfonso Rubinacci, e al Direttore del Personale, dott. Antonio Zucaro, una lettera contenente le osservazioni e le proposte al riguardo.
Oggi, 9 marzo 2001, si è svolto a Palazzo Vidoni l'incontro con il Ministro della Funzione Pubblica, Sen.Franco Bassanini, che ha risposto con la massima urgenza alla richiesta unitaria di convocazione del tavolo politico.
In tale sede l'Anp ha rappresentato al Ministro:
Il 7 marzo 2001 si è tenuto, presso il Ministero della Pubblica Istruzione, un incontro per discutere due bozze di regolamento: una sui curricoli della scuola di base, l'altra sulle materie indicate nel parere delle Commissioni parlamentari in merito alla possibilità per le scuole superiori di ridurre l'orario settimanale fino a 32 ore e di adottare per i primi due anni i piani di studio sperimentali avviati nell'anno scolastico 1997-98.
Riguardo al complesso dei due provvedimenti, l'Anp ha ribadito la preoccupazione circa i tempi di attuazione (1° settembre 2001), avendo precedentemente già espresso la necessità di una pausa di riflessione per consentire alle scuole di metabolizzare i numerosi adempimenti innovativi degli ultimi mesi, in particolare dall'inizio del processo di autonomia. Ha invece sottolineato la necessità di sostenere e di ampliare, anche all'interno dei due testi, gli spazi di autonomia progettuale delle scuole, per esempio:
incrementando la possibilità di costruire curricoli individualizzati, anche per la valorizzazione delle eccellenze. E' quindi positiva la disposizione che consente la promozione alla classe successiva a quella di ammissione, non tanto per la ragione strumentale di frazionare l'onda anomala, quanto proprio per proseguire nello spirito della riforma che è quello della valorizzazione delle abilità e delle competenze di ciascuno;
eliminando nel secondo documento i vincoli riguardanti la riduzione percentuale dell'orario delle discipline, lasciando alle scuole la piena autonomia di scelta sul progetto da sviluppare.
La riunione si è conclusa con il rinvio della discussione ad un'ulteriore fase di approfondimento prevista per il 13 marzo p.v..
RECLUTAMENTO
Si è svolto oggi l'incontro tra Amministrazione e parti sindacali sulla bozza di bando per il reclutamento dei dirigenti delle scuole. Erano presenti per l'Anp, il Presidente Rembado e il collega Cortis, coordinatore della Consulta nazionale Anp per i presidi incaricati. L'Amministrazione, rappresentata dal Capo Dipartimento Dott. Alfonso Rubinacci, ha dato in visione, senza consegnarla ai presenti, la bozza di bando predisposta. Dalla lettura fattane sono risultate confermate le indicazioni trapelate in forma ufficiosa nelle scorse settimane, sulle quali ci eravamo già espressi in un nostro precedente comunicato.
L'Amministrazione ha ribadito la propria posizione in merito all'effettiva emanazione del bando, per la quale attende la definizione del contratto collettivo nazionale della dirigenza scolastica. Ha inoltre fatto presente la necessità di una prova scritta eliminatoria, sia per il concorso ordinario che per quello riservato ai presidi incaricati triennalisti; a sostegno di tale tesi, ha addotto il livello elevato di professionalità che si vuole garantire alla dirigenza delle scuole.
La nostra delegazione ha ricordato le posizioni già espresse in passato e rese pubbliche in varie occasioni su questa pagina Web, e cioè:
MOBILITA'
La delegazione di parte pubblica ha consegnato una prima bozza relativa al contratto integrativo sulla mobilità per l'a.s. 2001-2002. Negli incontri della prossima settimana saranno definite le regole per la fase transitoria.
COMUNICATO STAMPA
Le trattative per il primo contratto dei dirigenti delle scuole hanno fatto registrare ieri 6 marzo una battuta d'arresto. Sul tappeto, la questione del pieno allineamento fra la retribuzione dei responsabili degli istituti scolastici e quella degli altri dirigenti dello Stato e degli altri enti pubblici, prevista nelle direttive negoziali che il Governo ha indirizzato all'ARAN.
Nell'incontro di oggi, 6 marzo 2001, le delegazioni hanno proseguito l'esame della normativa contrattuale a cominciare dalla questione relativa alla verifica dei risultati e alla valutazione dei dirigenti. A questo proposito l'Anp ha ribadito la necessità di partire dal D.Lgs 286/99 ed ha illustrato i contenuti della proposta del 5 febbraio 2001. Giorgio Rembado ha poi segnalato la necessità di includere nel testo contrattuale anche la normativa concernente l'istituzione dell'Albo regionale della dirigenza delle scuole e del Comitato dei garanti (ex D.Lgs. 29/93, art.21,comma 3), la formazione, l'aggiornamento e il trattamento previsto per i comandati o utilizzati presso altri enti o amministrazioni.
A questo punto si può dire che il lavoro sulla parte normativa si è concluso con il sostanziale consenso di tutti.
Per quanto riguarda gli aspetti retributivi, la parte pubblica ha riferito di non avere nessuna novità da segnalare. Pertanto ha proposto di procedere utilizzando solo le risorse aggiuntive disponibili nella Finanziaria 2001. In tal modo si potrebbe ottenere, rispetto alla retribuzione dei dirigenti dell'area I, solo un parziale riallineamento, peraltro con una struttura stipendiale confusa e con una retribuzione di posizione largamente inadeguata.
Giorgio Rembado è intervenuto immediatamente sostenendo che il trattamento economico di riferimento è quello registrato dal recente contratto della dirigenza di seconda fascia dell'area I, rispetto al quale l'Anp non intende fare sconti. La categoria, ha dichiarato, non è assolutamente disponibile a chiudere a queste condizioni: con i soli 200 miliardi lordo Stato della Finanziaria non si fa il contratto, bisogna come più volte dichiarato in tutte le sedi ricorrere ai risparmi di sistema conseguiti con il dimensionamento della rete scolastica.
Il presidente dell'Anp-CIDA ha quindi proposto l'immediata sospensione della trattativa per spostare il confronto dal tavolo tecnico a quello politico.
La successiva discussione ha registrato la sostanziale condivisione della proposta di tutte le organizzazioni sindacali, le quali hanno concordato di chiedere immediatamente ai ministri della pubblica istruzione e della funzione pubblica un incontro urgente per superare le difficoltà della negoziazione (vedi più sotto la lettera concordata).
L'Aran, per parte sua, ha comunicato l'intenzione di inviare nella mattinata del 7 marzo una lettera al Comitato di settore per evidenziare le cause della sospensione della trattativa e per chiedere una precisazione all'Atto di indirizzo circa l'adeguamento delle risorse rispetto all'obiettivo del riallineamento retributivo dei dirigenti delle scuole agli altri dirigenti pubblici.
Dopo una lunga interruzione è ripreso oggi, 1° marzo, il confronto sul primo contratto della dirigenza dell'area V.
All'inizio della riunione l'Aran ha consegnato una prima bozza contenente quasi tutta la normativa, con esclusione di quella economica che sarà proposta al tavolo martedì 6 marzo.
Giorgio Rembado, aprendo gli interventi sindacali, ha apprezzato l'iniziativa della parte pubblica, ma ha posto due questioni: quella dei tempi e quella del metodo.
Quanto ai tempi, è necessario predisporre un calendario dei lavori intenso e continuativo, mattina e pomeriggio, a partire dalla seduta in corso. La preoccupazione di fare in fretta e di evitare ulteriori rinvii deriva non tanto o non solo dalle attese della categoria, ma soprattutto dalla precarietà della fase finale della legislatura. Le due precondizioni (la conclusione dei due contratti: per il secondo biennio del comparto scuola e per l'area I della dirigenza) sono state definite, bisogna dunque proseguire senza tregua una contrattazione che deve concludersi in qualche giorno e non in qualche settimana.
Quanto al metodo, bisogna cominciare da subito l'analisi articolo per articolo della bozza.
L'intervento del presidente dell'Anp ha dato un notevole contributo al superamento di dubbi ed incertezze ed ha posto la trattativa sul giusto binario dell'operatività.
Le parti hanno avviato immediatamente l'analisi dell'articolato. I lavori sono proseguiti anche nel pomeriggio fino alle ore 19.00.
Il confronto è stato intenso e proficuo e, grazie anche al contributo importante della delegazione dell'Anp, l'esame della parte normativa può dirsi pressoché concluso. Rimane da affrontare solo la questione relativa alla verifica dei risultati e alla valutazione dei dirigenti.
L'impianto generale che ne è scaturito si rifà all'impostazione seguita per il contratto dell'area I per quanto riguarda materie quali le relazioni sindacali, la definizione del rapporto di lavoro ed i relativi istituti (contratto individuale, periodo di prova, ferie, assenze, affidamento e revoca dell'incarico,ecc.). E' stata definita anche l'impostazione generale della mobilità rinviando alla contrattazione integrativa nazionale e regionale la stesura delle norme particolari per quanto attiene rispettivamente la mobilità interregionale e regionale.
Le parti si sono alla fine riservate di effettuare tutti gli opportuni approfondimenti e di apportare eventuali altre modifiche nel prossimo incontro.
L'Anp non può che esprimere apprezzamento per il proficuo, intenso e concorde lavoro di oggi.
Le parti proseguiranno i lavori martedì 6, mercoledì 7 e giovedì 8 marzo.