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Avevamo già espresso un giudizio critico sulle recenti norme che riducono la possibilità di ottenere, da parte delle scuole, l'esonero o il semiesonero per il vicario (art. 3, comma 88, della Legge n. 350/03, finanziaria 2004). In quell'occasione sottolineammo la contraddizione fra le misure adottate e la crescente complessità gestionale delle istituzioni scolastiche - fenomeno peraltro da tutti riconosciuto - e rilevammo come esse si ponessero nel solco di quella che sembra ormai diventata una perversa costante nel panorama della scuola italiana: ad un aumento dei compiti asssegnati alle scuole fa puntualmente riscontro una corrispondente diminuzione delle risorse umane e finanziarie a disposizione di chi deve gestirle.
Ci giungono in questi giorni notizie che denunciano una visione - da parte di alcuni CSA al momento della formulazione dell'organico docenti per l'a.s. 2004/2005 - ancora più restrittiva di quanto la norma stessa non disponga, relativamente alla parte che riguarda le agevolazioni previste per le scuole operanti su più sedi. Per questo il Presidente dell'Anp, Giorgio Rembado, ha inviato al Capo Dipartimento del MIUR la lettera che alleghiamo, contenente l'invito a diramare un'interpretazione uniforme e corretta della norma in questione.
In occasione della presentazione del Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (DPEF), la CIDA organizza a Roma
Martedì 6 luglio 2004, alle ore 15.00
presso il St. Regis Grand Hotel (Via Vittorio Emanuele Orlando, 3 - zona P.za della Repubblica)
il convegno
"Per il rilancio della competitività del sistema Paese".
Il convegno ha l'obiettivo di rappresentare un momento di confronto tra le forze politiche ed imprenditoriali, chiamate ad indicare le strategie di sviluppo, e le forze manageriali, incaricate di realizzarle.
Nell'ambito del convegno si terrà una tavola rotonda, coordinata da Walter Passerini, Direttore del "Corriere Lavoro", alla quale sono stati invitati a partecipare autorevoli rappresentanti del mondo politico ed imprenditoriale.
E' in Gazzetta (G.U. Serie Generale n. 147 del 25-6-2004)
il Decreto Legge 24 giugno 2004, n. 158, che proroga alcune scadenze disposte dalla normativa in vigore sulla protezione dei dati personali (D.Lgs. n. 196/2003).
Il testo ufficiale del decreto conferma quanto avevamo anticipato nella nostra recente new del 22 giugno, e cioè che il termine per l'adozione delle misure minime di sicurezza per la protezione dei dati (inclusa la stesura del Documento Programmatico) è rinviato al 31 dicembre 2004, mentre il termine per l'adeguamento degli sttrumenti elettronici utilizzati per l'elaborazione dei dati (qualora questi non consentano attualmente l'applicazione delle misure minime secondo le modalità tecniche previste dall'Allegato B al D.Lgs. n. 196/2003) è rinviato al 31 marzo 2005.
Non sono invece rinviate le altre misure previste dal D.Lgs. n. 196/2003, che non erano - peraltro - legate ad alcuna scadenza e che andavano adottate già dall'entrata in vigore di tale normativa (1 gennaio 2004):
- l'adozione di opportune ed idonee "informative" agli interessati;
- l'individuazione e l'attribuzione dei compiti agli incaricati ed al responsabile del trattamento dei dati.
Ricordiamo che sono sempre disponibili, su richiesta, i materiali di supporto predisposti dall'Anp, nonchè il servizio di consulenza da parte di Italiascuola.it.
E' in corso di spedizione il n.1-2-3, 2004 (Gennaio-Febbraio-Marzo), della nostra Rivista. Sono disponibili in rete nel sito Anp:
Per una carriera degli insegnanti
La proposta dell'ANP
Importante decisione del Consiglio dei Ministri di ieri: su proposta dei Ministri per la funzione pubblica e dell'economia e delle finanze, il Consiglio ha autorizzato il Ministero dell'istruzione ad avviare la procedura di reclutamento (attraverso corso-concorso ordinario) per 1.500 dirigenti scolastici “sulla base della stima di fabbisogno di tali unità di personale riscontrata dal Ministero a seguito dei previsti pensionamenti” (sic!). A quest'ultimo proposito, non si può non ricordare che la situazione è in realtà molto diversa: 2700 posti sono vacanti – cioè privi di dirigenti – già nel corso di quest'anno scolastico, senza bisogno di scomodare i “previsti pensionamenti”. I quali, ovviamente, ci saranno e produrranno altri 2000 posti nel periodo compreso tra il 1.9.2004 e il 1.9.2006, che si andranno ad aggiungere a quelli già disponibili. In questo quadro la nomina dei vincitori del concorso riservato ai presidi incaricati (vedi oltre) rappresenta poco più che una goccia nel mare, in quanto non sarà sufficiente a coprire neppure la metà delle sedi già oggi disponibili.
E' indispensabile quindi, per risolvere la questione, un intervento organico, necessariamente di natura legislativa, che abbiamo già sollecitato con la nostra recente presa di posizione in merito (si veda il comunicato del 16 giugno).
Il Consiglio dei Ministri ha inoltre autorizzato l'assunzione “nel corso dell'anno scolastico 2004-2005, di 1500 dirigenti scolastici vincitori del corso-concorso riservato ai presidi incaricati, al fine di coprire i posti che si sono resi vacanti nel corso dell'anno scolastico precedente” . A seguito di questo atto è ora possibile chiudere nel modo più rapido l'iter per la nomina dei vincitori entro il 31 luglio prossimo in tutte le regioni nelle quali sono state pubblicate le graduatorie.
Anche in questo caso, pur nel giudizio positivo per la decisione in sé, va rilevato che essa viene presentata in modo fuorviante: i posti sono molti di più dei 1500 messi a concorso e non si sono resi vacanti nel corso dell'anno precedente. Erano già disponibili – anche in numero superiore – nel 2002, all'atto del bando di concorso.
Non è con comunicati stampa di questo tenore che si possono coprire le gravi e reiterate responsabilità nella gestione di questa vicenda: dall'avere colpevolmente disatteso la legge rinviando di oltre due anni il bando del concorso ordinario all'aver arbitrariamente fissato in 1500 posti la dotazione del concorso riservato, senza tener conto dei criteri analiticamente fissati dalla norma.
Mentre quindi il merito delle decisioni assunte non può che essere apprezzato – e se mai giudicato tardivo nel tempo ed insufficiente nella misura – sono le motivazioni addotte che non convincono. E questa è una ragione in più per continuare nella linea da noi intrapresa per un inquadramento complessivo di tutta la questione “reclutamento dei dirigenti delle scuole” in termini nuovi e finalmente risolutivi.
Il MIUR - Direzione Generale per il personale della Scuola - rende pubblica oggi la nota prot.794 del 22 giugno da noi già prennunciata lo scorso 22 giugno.
In quella occazione abbiamo già espresso il nostro parere in merito. Vogliamo ora ulteriormente precisare che insistere nell'escludere i riservisti dalla precedenza sugli incarichi di presidenza costituisce comportamento a dir poco incauto. Infatti la norma di riferimento (art. 22 comma 10 legge 448/01), che prevede la precedenza, parla di “candidati ammessi al periodo di formazione”, senza specificare (né poteva farlo) in forza di che cosa siano stati ammessi. Come minimo, c'è da attendersi un'altra serie di ricorsi da parte dei portatori di riserva contro la loro esclusione dalla precedenza in questione. Esiste, a quanto pare, una coazione a ripetere gli errori, al cui fascino l'Amministrazione non riesce a sottrarsi. Se questo concorso è stato sommerso da centinaia di ricorsi, è anche perché – fin dall'inizio – si è cercato di forzare le norme con interpretazioni spericolate, anziché applicarle in modo lineare e trasparente (bando del solo riservato, che, invece, doveva essere un sottoinsieme dell'ordinario; limite arbitrario a 1500 posti invece di applicare i criteri dell'art. 29, ecc.).
Ribadiamo che rimane ormai un solo modo per uscire da questa situazione non più sostenibile: dar corso alle proposte da noi formulate lo scorso 16 giugno.
Pubblichiamo di seguito il testo della nota MIUR
Prot. n.794
Roma, 22 giugno 2004
Ai Direttori Generali
degli Uffici scolastici regionali
LORO SEDI
Oggetto: Corso-concorso riservato per il reclutamento dei dirigenti scolastici di cui al D.D.G. 17.12.02 - O.M. n. 39 del 1° aprile 2004 - Chiarimenti.
In ordine a quesiti riguardanti talune problematiche venutesi a determinare nell'ambito delle operazioni relative al corso concorso riservato per dirigenti scolastici, nonché al conferimento degli incarichi di presidenza, questa Direzione, sentito anche l'Ufficio Legislativo, ritiene di esprimere le seguenti valutazioni.
La prima questione riguarda i candidati ammessi con riserva alla procedura concorsuale indicata in oggetto, a seguito di provvedimenti giurisdizionali cautelari.
Al riguardo, si fa presente che in conformità a quanto manifestato anche dall'Avvocatura Generale dello Stato, l'ammissione con riserva:
costituisce titolo
ma non dà titolo alla nomina, neanche sotto condizione risolutiva, fino a quando la riserva medesima non sia stata sciolta in senso favorevole ai riservatari (così: Cons. Stato, VI^, ord. 1.4.2003 n.1313).
accantonare, in via cautelativa, un numero di posti corrispondente al numero dei docenti iscritti con riserva in posizione utile in graduatoria e lasciarli disponibili, non coprendoli neanche con gli idonei di cui all'art.17, comma 4, del bando di concorso, fino al definitivo esito dei giudizi in corso.
Tuttavia, le SS.LL., in relazione allo specifico contenzioso esistente nei rispettivi ambiti regionali, in alternativa, potranno valutare, previa consultazione della competente Avvocatura della Stato, l'opportunità di assegnare tutti i posti ai vincitori inseriti in graduatoria a pieno titolo (esclusi, dunque, dalle nomine gli ammessi con riserva), ma sotto la condizione risolutiva degli esiti dei giudizi, condizione da inserire espressamente nei contratti.
Tale soluzione, rimessa al prudente apprezzamento di codesti Uffici, ancorché non prevista espressamente dal bando del corso-concorso in oggetto, può comunque essere adottata in quanto corrisponde ai principi generali dell'azione amministrativa.
Il secondo problema concerne l'applicabilità ai candidati ammessi con riserva alle attività formative del corso-concorso di cui trattasi della priorità di cui all'art. 1, comma 1 dell'O.M. n. 39 del 1° Aprile 2004, che ha dato attuazione all'art. 22, comma 11 della legge 448/01.
In merito, si ritiene che il principio giurisprudenziale secondo cui la ammissione con riserva non estende i suoi effetti fino a consentire la nomina dei riservatari, possa valere anche per gli incarichi temporanei di presidenza. Infatti, l'ammissione con riserva produce effetti limitati alla sola partecipazione alla procedura concorsuale.
Anche in tal caso, dunque, gli incarichi andrebbero conferiti ai soggetti ammessi a pieno titolo.
L'ultima questione riguarda l'interpretazione da dare all'art. 3, comma 1, lett. b) dell'O.M. appena citata, che stabilisce i requisiti per l'inclusione nelle graduatorie degli incarichi di presidenza.
L'interpretazione letterale dell'art. 29, comma 1, ultimo periodo del D. L.vo 165/01 porterebbe a ritenere che il settennio di servizio debba essere stato svolto in costanza di possesso di laurea.
La norma, infatti, prevede che ai concorsi ordinari per il reclutamento dei dirigenti scolastici possono essere ammessi esclusivamente i docenti che, all'atto dell'emanazione dei relativi bandi, abbiano maturato, dopo la nomina in ruolo, un servizio effettivamente prestato di almeno sette anni con il possesso di laurea.
Al riguardo, però, si fa presente che non appare del tutto priva di fondamento la considerazione secondo cui un'applicazione così rigida della norma determinerebbe una anomala sperequazione nei confronti della categoria degli insegnanti delle scuole elementari e dell'infanzia.
In conformità alla precedente normativa, infatti, per l'immissione nel ruolo dei docenti di scuola elementare e dell'infanzia era richiesto il possesso del solo diploma di scuola magistrale o di istituto magistrale e tali docenti, se in possesso di laurea e di un servizio di ruolo effettivo di almeno 5 anni, potevano partecipare ai concorsi per il ruolo dei direttori didattici (successivamente confluito nella dirigenza scolastica ai sensi del decreto legislativo n.59/1998); a tali docenti, quindi, non era richiesto, per l'accesso all'ex ruolo direttivo della scuola elementare il requisito della avvenuta maturazione di un periodo di servizio in costanza di possesso di laurea.
Al fine di superare la predetta sperequazione, che esporrebbe la norma a censure di incostituzionalità, la stessa potrebbe essere interpretata nel senso di consentire l'ammissione al concorso per Dirigenti scolastici anche degli insegnanti già immessi in ruolo sulla base di un titolo di scuola secondaria di secondo grado, con la sola condizione che abbiano conseguito la laurea e ciò pur senza aver maturato da laureati alcun periodo di servizio. Tale interpretazione, oltre che essere più coerente con i principi costituzionali, rappresenterebbe anche l'attuazione da parte dell'Amministrazione della raccomandazione della Camera dei Deputati n. 9/1984/128.
Tanto si ritiene di sottoporre alla valutazione delle SS.LL. per le determinazioni di rispettiva competenza.
IL DIRETTORE GENERALE
F.to G. Cosentino
Prosegue la pubblicazione dei risultati finali del concorso riservato per dirigenti.
La relativa pagina è stata aggiornata con l'aggiunta di tutti i documenti ad oggi disponibili (decreti di pubblicazione graduatorie e dichiarazione vincitori, graduatorie ed elenchi vincitori, distinti per settore formativo).
Mancano ora soltanto la Lombardia (le prove finali si concluderanno il 1 luglio) e la Sicilia (per la quale non si conosce ancora la data di conclusione delle prove).
La pagina è costantemente aggiornata con i dati raccolti dal collega Ermanno Cortis, responsabile della Consulta Nazionale Anp Presidi Incaricati.
Sono, infine, sempre disponibili per la consultazione il calendario delle prove finali in tutte le regioni e la tabella contenente i temi assegnati per la prova scritta finale
A vent'anni dal riconoscimento giuridico della categoria dei Quadri (Legge 190/85) non ci sono ancora le condizioni per un'adeguata rappresentanza di questa importante categoria di lavoratori.
La CIDA ha già sancito l'apertura della propria rappresentanza a Quadri e Alte professionalità, ma ha ben presente che si tratta ora di puntare con decisione ad una tutela il più possibile unitaria dei lavoratori ad alta qualificazione.
Sono queste le ragioni che hanno spinto ad organizzare il Convegno di Napoli, per porre le condizioni idonee al raggiungimento dell'irrinunciabile obiettivo della negoziazione di autonome normative contrattuali per i Quadri e le Alte professionalità.
Il Convegno «PER LA RAPPRESENTATIVITÀ DEI QUADRI» si terrà a Napoli presso la Stazione Marittima Lunedì 28 giugno 2004, ore 16.30.
Il confronto tra CIDA, Federazioni aderenti e rappresentanti delle Istituzioni sarà al centro del dibattito, moderato dal Presidente dell'Unione regionale, Gabriele Acquaviva. Le conclusioni saranno svolte dal Presidente confederale, Giorgio Rembado.
All'iniziativa interverranno
il Sindaco di Napoli, On. Rosa Russo Iervolino, per i saluti;
l'Ing. A.De Cesbron De La Grennelais, presidente del Sicdai-CIDA, per l'apertura dei lavori.
Le relazioni saranno affidate
al Sen.Prof.T. Treu, Commissione Lavoro e Previdenza sociale;
al dott. M. Angelo, Presidente C.E.C. Confédération Européenne des Cadres;
La situazione nelle Federazioni saranno presentate
dal dott. G.Donzelli, Presidente Federdirigenticredito;
dal dott.E.Lazzati, Presidente Federmanager;
dal dott.C.Manfroni, Presidente Federazione Nazionale Agricoltura;
dal dott.A.Zuccaro, Presidente Federdirigenti F.P..
La posizione del Governo sarà illustrata
dall'On.P.Viespoli, Sottosegretario Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Seguirà il dibattito.
La conclusione dei lavori sarà affidata al prof.G.Rembado, Presidente CIDA.
Ulteriori informazioni sono reperibili nel sito della CIDA e in quello dell'Anp di Napoli.
Prorogata al 31 dicembre 2004 la scadenza del 30 giugno per gli adempimenti relativi alla protezione dei dati personali di cui al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
Il Governo ha varato oggi un decreto-legge con il quale - fra altre scadenze - vengono prorogate anche quelle stabilite dal D.Lgs. n. 196/2003. La notizia è riportata sul sito web del Governo.
Siamo in grado di riportare il testo del decreto legge nella parte che interessa la normativa in questione:
ARTICOLO 3
Ciò significa che il termine per l'adozione delle misure minime di sicurezza per la protezione dei dati (inclusa la stesura del Documento Programmatico) è rinviato al 31 dicembre 2004, mentre il termine per l'adeguamento degli sttrumenti elettronici utilizzati per l'elaborazione dei dati (qualora questi non consentano attualmente l'applicazione delle misure minime secondo le modalità tecniche previste dall'Allegato B al Decreto 196) è rinviato al 31 marzo 2005.
Ricordiamo che sono sempre disponibili, su richiesta, i materiali di supporto predisposti dall'Anp, nonchè il servizio di consulenza da parte di Italiascuola.it.
L'incontro di ieri al MIUR sul SIVADIS e sulla retribuzione di risultato per l'anno 2004-05 è stato del tutto interlocutorio.
Per quanto riguarda lo stato di attuazione del progetto SIVADIS, l'amministrazione ha illustrato alcuni elementi emersi (1500 dirigenti hanno completato la sperimentazione rispetto ai 2000 preventivati; i valutatori hanno seguito tre seminari di formazione; l'INVALSI ha contribuito al monitoraggio della fase intermedia e finale) ed ha proposto un seminario sul SIVADIS da tenersi fra il 13 e il 15 luglio e un convegno nazionale da tenersi presumibilmente nel mese di steembre. L'Anp ha anche chiesto che il Comitato paritetico OO.SS. e Amministrazione venga convocato al più presto sia per il seminario di luglio, sia per preparare il convegno di settembre finalizzato alla nuova sperimentazione per l'anno 2004-05.
Relativamente al contratto per l'erogazione della retribuzione di risultato per l'a.s. 2004-2005, ai sensi dell'art.27 del CCNL dell'1.3.2002 e degli artt. 2 e 3 della sequenza contrattuale firmata il 24.7.2003, l'amministrazione ha proposto un nuovo incontro per i primi giorni di luglio.
Il MIUR ha distribuito nella riunione di ieri il prospetto dell'organico dei dirigenti delle istituzioni scolastiche, avvertendo, tuttavia, che i dati di alcune regioni, tra le quali la Campania, sono da confermare e che in Calabria, a seguito di sospensiva del TAR, funziona un istituto comprensivo in più. Le scuole risultano essere complessivamente 10.738, vale a dire 28 in meno rispetto all'anno scolastico in corso.
Pubblichiamo di seguito la tabella provvisoria.
| DOTAZIONI ORGANICHE DIRIGENTI SCOLASTICI A.S. 200412005 | |||||||
ISTITUZIONI
SCOLASTICHE |
ISTITUTI
EDUCATIVI |
||||||
| REGIONE | SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA |
SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE |
CONVITTI NAZIONALI |
EDUCANDATI FEMMINILI |
TOTALE |
||
| ABRUZZO | 202 |
89 |
3 |
- |
294 |
||
| BASILICATA | 127 |
55 |
1 |
- |
183 |
||
| CALABRIA(1) | 427 |
172 |
4 |
- |
603 |
||
| CAMPANIA(2) | 1.000 |
364 |
6 |
1 |
1.371 |
||
| EMILIA ROM. | 380 |
163 |
2 |
- |
545 |
||
| FRIULI V. G. | 125 |
61 |
1 |
1 |
188 |
||
| LAZIO | 642 |
309 |
5 |
- |
956 |
||
| LIGURIA | 164 |
74 |
1 |
- |
239 |
||
| LOMBARDIA | 931 |
373 |
3 |
1 |
1.308 |
||
| MARCHE | 183 |
95 |
1 |
- |
279 |
||
| MOLISE | 61 |
30 |
1 |
- |
92 |
||
| PIEMONTE | 483 |
199 |
2 |
- |
684 |
||
| PUGLIA | 650 |
270 |
3 |
- |
923 |
||
| SARDEGNA | 291 |
131 |
2 |
- |
424 |
||
| SICILIA | 862 |
320 |
2 |
1 |
1.185 |
||
| TOSCANA | 363 |
186 |
2 |
1 |
552 |
||
| UMBRIA | 117 |
59 |
1 |
- |
177 |
||
| VENETO | 501 |
231 |
1 |
2 |
735 |
||
| TOTALE | 7.509 |
3.181 |
41 |
7 |
10.738 |
||
| (1) - A seguito di sospensiva TAR funziona un Istituto
Comprensivo in più (2) - Dati non confermati |
|||||||
| Istituzioni scolastiche con insegnamento di Lingua Slovena | |||||||
ISTITUZIONI SCOLASTICHE |
ISTITUTI EDUCATIVI |
||||||
| REGIONE | SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA |
SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE |
CONVITTI NAZIONALI |
EDUCANDATI FEMMINILI |
TOTALE |
||
| FRIULI V. G. | 13 |
6 |
- |
- |
19 |
||
| (Lingua Slovena) | |||||||
| TOTALE | 13 |
6 |
- |
- |
19 |
||
In apertura della riunione di ieri l'amministrazione ha fornito a richiesta delle organizzazioni sindacali alcune informazioni in merito allo svolgimento del concorso riservato, alla questione dei riservisti ammessi al concorso e alla valutazione del periodo di ruolo effettivo per i maestri laureati in vista del concorso ordinario.
Ovviamente gli orientamenti del MIUR sono destinati ad impattare anche nell'imminente attribuzione degli incarichi di presidenza. Bisogna, tuttavia, ricordare che, nel caso specifico, i dirigenti degli USR saranno gli unici decisori.
Su tutte le questioni sopra richiamate la direzione generale del personale della scuola invierà alle direzioni scolastiche regionali una nota predisposta dopo aver acquisito il parere dell'ufficio legislativo.
L'orientamento dell'amministrazione sui vari punti sembra essere il seguente:
Candidati ammessi con riserva; anche se collocati nella graduatoria di merito in posizione utile ai fini della vincita del concorso, non saranno nominati in ruolo;
Candidati ammessi a pieno titolo che siano collocati nella graduatoria di merito in una posizione non utile ai fini della vincita del concorso (Esempio: i posti messi a bando sono 10, ma il triennalista pleno iure si trova all'undicesimo posto della graduatoria di merito, perché ci sono tre riservisti che occupano una posizione più alta); per i triennalisti in tale posizione si prevedono due soluzioni:
non vengono nominati in quanto i posti sono accantonati per i riservisti fino alla sentenza definitiva;
oppure, vengono nominati, ma sub condicione, in attesa della sentenza definitiva.
Disponibilità di posti per la compensazione interregionale; ugualmente il numero dei posti messi a bando e non assegnati non saranno presi in considerazione ai fini della compensazione interregionale in quelle regioni dove i posti non sono risultati sufficienti a nominare tutti i triennalisti che hanno superato il concorso. Infatti, su questi posti potrebbe gravare un certo numero di riservisti collocati in posizione utile ai fini della vincita del concorso (es.: i posti messi a bando sono 10; vengono nominati 7 vincitori, restano tre posti disponibili per la compensazione interregionale, ma ci sono tre riservisti collocati in posizione utile per la vincita del concorso). Anche in questo caso i Direttori regionali dovranno scegliere tra due opzioni:
accantonano i posti e non li rendono disponibili per la compensazione;
rendono i posti disponibili sub condicione, per cui faranno le nomine condizionate allo scioglimento definitivo della riserva;
Incarichi di Presidenza per gli ammessi con riserva; come già avvenuto l'anno scorso, l'Amministrazione non intende riconoscere ai riservisti la precedenza nel conferimento degli incarichi di presidenza, sulla base del principio giuridico che la riserva produce effetti solo sulle procedure concorsuali.
Su questo punto, rinviamo a quanto abbiamo già detto lo scorso 7 giugno; la legge è chiara e il mancato riconoscimento della precedenza produrrà ulteriore contenzioso. Su tutte queste materie si rinvia alla posizione che l'Anp ha espresso nel documento pubblicato lo scorso 16 giugno;
Requisito dei sette anni con laurea; saranno ammessi al concorso ordinario, ma anche nella graduatoria per gli incarichi di presidenza, tutti coloro che sono in possesso di laurea ed hanno sette anni di ruolo, in qualsiasi momento sia stata conseguita la laurea. E' passata cioè un'interpretazione estensiva, da noi tante volte sollecita, del requisito dei sette anni di ruolo sulla base anche di un preciso ordine del giorno parlamentare;
Tempistica per le nomine; il MIUR ha comunicato di aver sollecitato gli USR ad accelerare le procedure allo scopo di attribuire ai vincitori del concorso riservato gli incarichi dirigenziali a tempo indeterminato entro il mese di luglio. Perfino la Sicilia rispetterà la scadenza.
Prosegue la pubblicazione dei risultati finali del concorso riservato per dirigenti.
La relativa pagina è stata ristrutturata con l'aggiunta di tutti i documenti ad oggi disponibili (decreti di pubblicazione graduatorie e dichiarazione vincitori, graduatorie ed elenchi vincitori, distinti per settore formativo). Oltre alle regioni di cui abbiamo già dato notizia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Umbria) pubblichiamo oggi gli esiti di Lazio, Liguria e Veneto.
La pagina verrà costantemente aggiornata man mano che ci perverranno le graduatorie anche dalle altre regioni, raccolte dal collega Ermanno Cortis, responsabile della Consulta Nazionale Anp Presidi Incaricati.
Sono, infine, sempre disponibili per la consultazione il calendario delle prove finali in tutte le regioni e la tabella contenente i temi assegnati per la prova scritta finale
A seguito del recente annuncio - da parte del MIUR - sullo sblocco della procedura per l'indizione del concorso ordinario per dirigenti delle scuole, la Dirscuola ha predisposto una nuova serie di corsi intensivi di preparazione, che si svolgeranno in tutta Italia nel periodo compreso fra settembre e dicembre 2004.
Gli interessati potranno trovare tutte le notizie in merito - incluso il modulo per prenotare la partecipazione ai corsi - sul sito web della Dirscuola.
Premessa al 1.9.2004 (posto che i vincitori del concorso riservato vengano tutti nominati), ci saranno ancora da 1300 a 1500 sedi scolastiche prive di un dirigente effettivo;
ci sono non meno di 250 candidati al concorso riservato collocati in posizione utile nelle graduatorie finali, ma gravati da una riserva: un numero corrispondente di sedi rimarrà privo di titolare fino alle sentenze definitive;
questi aspiranti – la cui idoneità è certificata dal percorso concorsuale superato – hanno comunque acquisito un credito formativo che sarebbe utile alla scuola e la cui sorte sarebbe improprio abbandonare solo all'iter giudiziario;
nelle more del concorso ordinario (che richiederà non meno di due anni) si renderanno vacanti altre centinaia di posti: cosicché al suo termine si registrerà un deficit superiore a quello di oggi e saranno nel frattempo maturate ulteriori aspettative di sanatorie del precariato così alimentato. Gli obiettivi di un intervento necessario arrivare al 1.9.2006 con tutte le sedi dirigenziali ricoperte da dirigenti pienamente legittimati;
bloccare alla prima scadenza utile il conferimento di incarichi di presidenza a nuovi aspiranti;
prevedere un percorso parallelo, da concludere anch'esso al 1.9.2006, per chiudere la situazione dei “riservisti” collocati in posizione utile e degli incaricati (indipendentemente dal numero di anni di incarico);
avere disponibile, sempre al 1.9.2006, una riserva di idonei che consenta di coprire le ulteriori vacanze che si verificheranno nei due anni successivi;
avere a regime, alla stessa scadenza, un sistema di reclutamento programmato che anticipi – secondo le previsioni del D.Lgs. 165/01 – le disponibilità future di sedi dirigenziali. Un possibile percorso operativo aumentare la dotazione del primo concorso ordinario che sta per partire (sciogliendo per legge – anche a procedura iniziata – il vincolo che attualmente lo lega alla parità di posti con quello riservato ormai espletato). Questo aumento deve intervenire in tempi brevi (prima del termine della fase di preselezione, in quanto incide sul rapporto numero di posti/ammessi al corso di formazione). Al tempo stesso, si deve ridurre la durata del corso di formazione a non più di sei mesi (in luogo dei nove attuali), per garantire la conclusione dell'intero iter non oltre la tarda primavera del 2006;
indire parallelamente un secondo concorso riservato, cui ammettere tutti coloro che hanno svolto incarichi di presidenza, di qualunque durata. Questo concorso – che dovrebbe chiudere per sempre la stagione dell'emergenza – dovrebbe essere dotato di un numero di posti pari a quelli “aggiunti” al primo concorso ordinario. La somma dei posti aggiunti al concorso ordinario e di quelli del nuovo riservato deve essere sufficiente a coprire tutte le vacanze al 1.9.2006 e quelle che prevedibilmente si creeranno nei due anni successivi;
prevedere che gli attuali “riservisti” collocati in posizione utile nelle graduatorie possano partecipare al secondo concorso riservato (se hanno ricoperto o ricoprono un incarico di presidenza) o al primo ordinario (in questo caso, limitatamente alla preselezione per titoli). In entrambi i casi essi dovrebbero essere esonerati dallo svolgimento di tutte le prove e dalla frequenza del corso di formazione (che hanno già superato) ed inseriti direttamente nella graduatoria finale con il punteggio già conseguito nel primo concorso riservato;
azzerare il sistema degli incarichi di presidenza (che ricrea incessantemente aspettative di percorsi riservati) fin dalla prima scadenza utile (cioè niente più nuovi incaricati dal 1.9.2005). Fino al termine del primo concorso ordinario, gli incarichi dovrebbero essere rinnovati solo a chi li ha già ricoperti almeno per un anno;
utilizzare le graduatorie degli idonei, sempre secondo il criterio dello scorrimento parallelo, per coprire i posti che si renderanno liberi nei due anni successivi all'espletamento di entrambi i concorsi;
indire un nuovo concorso ordinario al 1.9.2006 e dotarlo di posti secondo i criteri di cui all'art. 29 del D.Lgs. 165/01, prendendo a riferimento la data del 1.9.2008. Per questa via, si arriverebbe a chiudere l'eredità del contenzioso sul primo concorso riservato e ad evitare che l'incarico di presidenza si consolidi come canale permanente di accesso alle funzioni dirigenziali. Al tempo stesso, si garantirebbe alle scuole la certezza di essere sempre guidate da un dirigente pienamente legittimato.
Lo sblocco del concorso ordinario è stato appena annunciato: un passo dovuto, da noi molte volte sollecitato, ma tardivo ed insufficiente. Occorre in primo luogo che agli annunci seguano i fatti, e cioè la pubblicazione del bando nei termini più brevi. Ma il modo ed i tempi con cui si è arrivati fin qui hanno creato molti altri problemi, cui sarà necessario porre mano con sollecitudine se si vuole evitare un pericoloso cortocircuito fra ritardi, emergenze e rimedi improvvisati. E va sottolineato che molte criticità attuali discendono direttamente dalla prolungata inadempienza dell'Amministrazione rispetto a quanto previsto dalle norme (art. 29 D. Lgs. 165/01): ed in particolare, la mancata indizione contestuale del primo concorso riservato e di quello ordinario ed il mancato rispetto delle regole per l'individuazione dei posti da mettere a concorso.
Le principali questioni aperte sono:
Partendo da queste constatazioni, è evidente che occorre un intervento – che non può essere di natura solo amministrativa – per interrompere il circolo vizioso e ripristinare una corretta prassi di accesso alle funzioni dirigenziali: basata cioè sulla programmazione delle risorse professionali in funzione dei bisogni accertati e prevedibili e non sul rinvio e sulla normalizzazione a posteriori delle situazioni di fatto.
Gli obiettivi di questo intervento devono essere semplici e ben definiti:
Gli interventi ipotizzati per alcuni aspetti rappresentano un costo (per lo svolgimento delle procedure concorsuali) e per altri un'economia (per l'abbreviazione del corso di formazione). Per essere utili, devono anche essere attuati in maniera organica e coordinata ed in tempi molto brevi (non oltre la fine del 2004). Tutto questo suggerisce che lo strumento idoneo potrebbe essere rappresentato dalla legge finanziaria per il 2005, che è competente in materia di programmazione di spesa e che assicura tempi certi di approvazione.
Questo percorso è idoneo a dare una soluzione complessiva ai diversi problemi aperti e ad evitare che si ripresentino nel prossimo futuro. Spetta peraltro al Governo ed all'Amministrazione individuare i passi operativi più opportuni e le soluzioni concrete necessarie. Ma i problemi sono sotto gli occhi di tutti: e l'unica strategia che non si può adottare è quella di rimuoverli, nella speranza che si risolvano da soli. L'esperienza degli ultimi tre anni dovrebbe avere insegnato che la politica del rinvio ha l'unico risultato di aggravarli e di suscitare una diffusa sfiducia verso le istituzioni: che è una delle ragioni che alimentano il proliferare del contenzioso a tutti i livelli.
Come è noto, la normativa sulla protezione dei dati personali - che interessa tutte le istituzioni scolastiche (si vedano i materiali Anp ottenibili da questo sito) - prevede l'obbligatorietà dell'adozione di misure minime di sicurezza e la stesura di un'apposita documentazione (DPS, Documento programmatico sulla Sicurezza) entro il 30 giugno 2004.
Le misure - e la stesura del DPS - sono il risultato di un'analisi che va condotta in relazione alla struttura organizzativa, alla prassi operativa, alle tipologie di strumenti elettronici ed alle altre attrezzature peculiari di ciascun istituto. Per questi motivi, in relazione anche alla particolare complessità del problema, riteniamo utile segnalare la proposta di consulenza personalizzata che Italiascuola.it - "Autonomia e innovazione nella scuola" - ha elaborato e resa pubblica sul suo sito internet, a cui rimandiamo per ogni altra informazione.
In relazione all'applicazione pratica della normativa sulla protezione dei dati personali nelle scuole, sono stati rivolti al servizio di consulenza on-line di Italiascuola.it alcuni quesiti sugli aspetti più problematici.
Uno di questi - proposto sia per iscritto e, in modo ricorrente, anche nelle numerose riunioni di dirigenti, docenti, DSGA e personale amministrativo che si stanno svolgendo, con la nostra attiva presenza, in tutta Italia - riguarda gli incarichi e la relativa assunzione di responsabilità da parte del personale in servizio nelle scuole. Riteniamo che la risposta fornita da Italiascuola.it sia particolarmente adeguata ad inquadrare e risolvere i problemi di ordine generale posti dal quesito; pertanto consideriamo cosa utile la sua diffusione, che avviene per gentile concessione di Italiascuola.it.
Le organizzazioni sindacali dell'Area V sono state invitate a partecipare all'incontro che si terrà il giorno 21 giugno 2004 alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
stato di attuazione del progetto SIVADIS;
incontro preliminare per la definizione delle modalità di erogazione della retribuzione di risultato per l'a.s. 2004-2005, ai sensi dell'art.27 del CCNL dell'1.3.2002 e degli artt. 2 e 3 della sequenza contrattuale firmata il 24.7.2003.
Si tratta della riunione già programmata per lo scorso 11 giugno e rinviata a data da destinarsi.
Prosegue la pubblicazione dei risultati finali del concorso riservato per dirigenti.
La relativa pagina è stata ristrutturata con l'aggiunta di tutti i documenti ad oggi disponibili (decreti di pubblicazione graduatorie e dichiarazione vincitori, graduatorie ed elenchi vincitori, distinti per settore formativo) delle regioni che hanno comunicato i loro esiti (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Umbria).
La pagina verrà costantemente aggiornata man mano che ci perverranno le graduatorie anche dalle altre regioni, raccolte dal collega Ermanno Cortis, responsabile della Consulta Nazionale Anp Presidi Incaricati.
Sono, infine, sempre disponibili per la consultazione il calendario delle prove finali in tutte le regioni e la tabella contenente i temi assegnati per la prova scritta finale
Con un comunicato in data odierna, il MIUR rende noto l'avvio delle procedure per l'indizione del concorso ordinario a 1500 posti di dirigente nelle istituzioni scolastiche.
Si avvia finalmente a conclusione una vicenda protrattasi, senza una visibile ragione, per oltre due anni e che ha sempre visto l'Anp coerentemente impegnata per ottenere la fine di un blocco che durava dal 1990. Si tratta dell'unica soluzione compatibile con la normativa in vigore ed in grado di mettere fine all'abnorme moltiplicarsi di sedi scolastiche sprovviste di un dirigente pienamente legittimato sia dal punto di vista giuridico che professionale.
Non possiamo pertanto che accogliere con soddisfazione questa sia pur tardiva decisione, che avevamo anche di recente sollecitato. Al tempo stesso, dobbiamo ricordare che i tempi di svolgimento del concorso non consentiranno di nominare i vincitori prima del 2006: e che, a quella data, saranno nuovamente disponibili, per effetto dei pensionamenti, almeno 2000 sedi. Un motivo di più per chiedere che tutti i passaggi tecnici che intercorrono fra lo sblocco oggi annunciato e l'effettiva pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale siano svolti con la massima celerità possibile.
Fin da subito, acquisito come un primo risultato da noi fermamente voluto e ricercato - l'avvio del concorso, occorrerà porsi alla ricerca delle soluzioni più idonee a gestire la fase successiva, per evitare che, a concorso finito, il numero delle scuole prive di dirigenti sia tornato uguale a quello odierno.
Su questo l'Anp formulerà quanto prima una propria articolata proposta complessiva.
Il direttore per il personale della Scuola del MIUR, dott. Giuseppe Cosentino, ha rinviato l'incontro previsto per domani a data da destinarsi.
Abbiamo iniziato da qualche giorno la pubblicazione delle graduatorie di merito dei concorsi regionali riservati per l'accesso alla dirigenza delle scuole: pubblicazione che continueremo ad aggiornare man mano che diventeranno disponibili le informazioni relative.
Torniamo sull'argomento per richiamare alcune questioni, che consideriamo non da oggi veri e propri punti fermi in questa materia:
occorre chiudere al più presto l'iter concorsuale in tutte le regioni
tutti gli inclusi in graduatorie di merito che trovano posto nella propria regione debbono essere nominati fin dal 1° settembre prossimo
tutte le operazioni, nelle diverse fasi, devono avere l'obiettivo di coprire quanti più posti possibile, fra quelli disponibili, con dirigenti pleno jure
la questione degli incarichi
L'Anp - sezioni di Lecce, Brindisi e Taranto - organizza un seminario interprovinciale di formazione sul tema: "NUOVE NORME IN MATERIA DI PRIVACY" che si terrà venerdì 11 GIUGNO 2004, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso l'I.T.C. "Olivetti" di Lecce. Interverrà Roberto Romito, componente dello staff nazionale Anp.
Ricordiamo, inoltre, che sono disponibili i materiali predisposti dall'Anp sull'applicazione del Decreto Legislativo n. 196/2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali"). Chiunque potrà farne richiesta al seguente indirizzo e-mail: segreteria@anp.it, indicando nome, cognome e qualifica.
Il concorso riservato volge al termine in quasi tutte le regioni. Dopo molto (troppo) tempo dal suo inizio, almeno un pezzo della "storia infinita" del reclutamento dei dirigenti delle scuole sembra così avviato a conclusione.
Avevamo già pubblicato - nei giorni scorsi - il calendario delle prove finali in tutte le regioni. Iniziamo oggi la pubblicazione delle graduatorie finali di merito, che sono inserite in una pagina speciale richiamabile anche dalla home page del sito. La pagina verrà costantemente aggiornata man mano che ci perverranno le graduatorie anche dalle altre regioni, raccolte dal collega Ermanno Cortis, responsabile della Consulta Nazionale Anp Presidi Incaricati.
E' stata infine aggiornata la tabella contenente i temi assegnati per la prova scritta finale (mancava l'Umbria, che inseriamo con l'odierno aggiornamento).
Come avevamo preannunciato, sono disponibili da oggi i materiali di supporto predisposti dall'Anp per l'applicazione alle scuole del Decreto Legislativo n. 196/2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali"), utilizzabili anche in vista della scadenza del 30 giugno 2004 (prevista dal "Codice") per la predisposizione delle misure minime di sicurezza.
I materiali - che consistono in un file ipertestuale connesso, attraverso la tecnica dei rimandi "cliccabili", a tutta la normativa ed alla documentazione che abbiamo reputato utile allo scopo - si trovano contenuti in un file compresso (formato .zip) che sarà inviato a chiunque ne farà richiesta all'indirizzo e-mail segreteria@anp.it, insieme alle semplici istruzioni per l'uso.
Gli interessati sono pregati di specificare nella richiesta il loro nome, cognome e qualifica.
Ieri pomeriggio, a Palazzo Chigi, si è tenuto il preannunciato incontro tra Governo e Parti sociali.
Il Governo era rappresentato dal Vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini. Facevano parte della delegazione: l'Avv. Luigi Mazzella, Ministro della Funzione Pubblica; l'On. Giulio Tremonti, Ministro dell'Economia e Finanze; l'On. Roberto Maroni, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dott. Gianni Letta.
Nell'incontro le altre Confederazioni hanno chiesto l'apertura dei tavoli per il rinnovo del secondo biennio economico (2004-5) per il personale dei comparti.
La CIDA, unica fra tutte le Confederazioni, ha sottolineato il fatto che i dirigenti del pubblico impiego sono sprovvisti addirittura del contratto relativo al primo biennio economico (2002-3).
E' stato Giorgio Rembado, Presidente della CIDA, il solo a rimarcare quanto sia grave e clamoroso questo ritardo e ad evidenziare l'urgenza di aprire i tavoli per i contratti dei dirigenti pubblici.
«Inoltre - ha detto Rembado - le risorse economiche stanziate dalle ultime leggi finanziarie non sono sufficienti per la perequazione retributiva dei diversi profili dirigenziali. In particolare si dovrà prevedere un ulteriore stanziamento per portare la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici agli stessi livelli dei dirigenti statali».
Il Governo ha preso atto delle osservazioni della CIDA è si è impegnato a formulare i necessari atti di indirizzo all'Aran e a far aprire al più presto la trattativa per i dirigenti, quanto meno per il primo biennio.
Con la nota 27 maggio 2004, prot. 4260, l'Aran ha predisposto un testo unitario, che riprende pareri precedentemente espressi in merito a due argomenti:
L'Agenzia affronta in modo sistematico la problematica delle relazioni sindacali, senza tuttavia proporre sostanziali novità.
Vogliamo riprendere esclusivamente la questione della composizione della delegazione di parte pubblica, che qualche sindacato con i paraocchi ha preteso restrittivamente, ma illegittimamente, limitare, nel caso della scuola, alla sola persona fisica del dirigente.
L'Aran, per prima cosa, afferma che ognuna delle parti non può intervenire sulla composizione della delegazione dell'altra parte, per cui l'individuazione dei componenti e del presidente della delegazione di parte pubblica è di esclusiva competenza dell'Amministrazione, che la esercita tramite il dirigente interessato. Appare quindi evidente che, nel caso della scuola, il dirigente dell'istituzione scolastica è il titolare della contrattazione di istituto per la parte pubblica non come persona fisica, ma come organo monocratico cui compete la responsabilità legale dell'Istituzione, con annesse prerogative e competenze.
L'Agenzia precisa ulteriormente che i titolari della contrattazione possono avvalersi dell'assistenza del personale del proprio o di altri uffici dell'Amministrazione ed anche di consulenti ed esperti esterni, qualora lo richieda la complessità della materia. D'altra parte, ma non ci vuole molto per capirlo, il potere di organizzazione degli uffici è materia che pertiene alla responsabilità dirigenziale e, in quanto tale, sottratta alla contrattazione.
In altri termini: il dirigente della scuola decide la composizione della delegazione di parte pubblica nella contrattazione di istituto; può inserirvi personale della propria scuola o di altre scuole o dell'Amministrazione centrale o periferica del MIUR; può avvalersi in sede di contrattazione anche di esperti esterni.
Ovviamente la responsabilità e la competenza del processo negoziale rimangono sempre in capo al dirigente dell'Istituzione.
1 giugno 2004
Nuova convocazione al MIUR
Le organizzazioni sindacali rappresentative dell'area V della dirigenza sono state invitate a partecipare ad una riunione al MIUR il giorno 11 giugno, ore 10.00.
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