Ultime notizie

30 giugno 2004



Collaboratori vicari
Esoneri e semiesoneri: lettera dell'Anp
al Capo Dipartimento del MIUR

Avevamo già espresso un giudizio critico sulle recenti norme che riducono la possibilità di ottenere, da parte delle scuole, l'esonero o il semiesonero per il vicario (art. 3, comma 88, della Legge n. 350/03, finanziaria 2004). In quell'occasione sottolineammo la contraddizione fra le misure adottate e la crescente complessità gestionale delle istituzioni scolastiche - fenomeno peraltro da tutti riconosciuto - e rilevammo come esse si ponessero nel solco di quella che sembra ormai diventata una perversa costante nel panorama della scuola italiana: ad un aumento dei compiti asssegnati alle scuole fa puntualmente riscontro una corrispondente diminuzione delle risorse umane e finanziarie a disposizione di chi deve gestirle.
Ci giungono in questi giorni notizie che denunciano una visione - da parte di alcuni CSA al momento della formulazione dell'organico docenti per l'a.s. 2004/2005 - ancora più restrittiva di quanto la norma stessa non disponga, relativamente alla parte che riguarda le agevolazioni previste per le scuole operanti su più sedi. Per questo il Presidente dell'Anp, Giorgio Rembado, ha inviato al Capo Dipartimento del MIUR la lettera che alleghiamo, contenente l'invito a diramare un'interpretazione uniforme e corretta della norma in questione.



29 giugno 2004



Iniziativa della CIDA sul DPEF
Convegno "Per il rilancio della competitività del sistema Paese"

In occasione della presentazione del Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (DPEF), la CIDA organizza a Roma

Martedì 6 luglio 2004, alle ore 15.00
presso il St. Regis Grand Hotel (Via Vittorio Emanuele Orlando, 3 - zona P.za della Repubblica)
il convegno
"Per il rilancio della competitività del sistema Paese".


Il convegno ha l'obiettivo di rappresentare un momento di confronto tra le forze politiche ed imprenditoriali, chiamate ad indicare le strategie di sviluppo, e le forze manageriali, incaricate di realizzarle.
Nell'ambito del convegno si terrà una tavola rotonda, coordinata da Walter Passerini, Direttore del "Corriere Lavoro", alla quale sono stati invitati a partecipare autorevoli rappresentanti del mondo politico ed imprenditoriale.


Privacy
In Gazzetta Ufficiale il decreto di proroga

E' in Gazzetta (G.U. Serie Generale n. 147 del 25-6-2004) il Decreto Legge 24 giugno 2004, n. 158, che proroga alcune scadenze disposte dalla normativa in vigore sulla protezione dei dati personali (D.Lgs. n. 196/2003).
Il testo ufficiale del decreto conferma quanto avevamo anticipato nella nostra recente new del 22 giugno, e cioè che il termine per l'adozione delle misure minime di sicurezza per la protezione dei dati (inclusa la stesura del Documento Programmatico) è rinviato al 31 dicembre 2004, mentre il termine per l'adeguamento degli sttrumenti elettronici utilizzati per l'elaborazione dei dati (qualora questi non consentano attualmente l'applicazione delle misure minime secondo le modalità tecniche previste dall'Allegato B al D.Lgs. n. 196/2003) è rinviato al 31 marzo 2005.
Non sono invece rinviate le altre misure previste dal D.Lgs. n. 196/2003, che non erano - peraltro - legate ad alcuna scadenza e che andavano adottate già dall'entrata in vigore di tale normativa (1 gennaio 2004):
- l'adozione di opportune ed idonee "informative" agli interessati;
- l'individuazione e l'attribuzione dei compiti agli incaricati ed al responsabile del trattamento dei dati.
Ricordiamo che sono sempre disponibili, su richiesta, i materiali di supporto predisposti dall'Anp, nonchè il servizio di consulenza da parte di Italiascuola.it.

28 giugno 2004




In spedizione l'ultimo numero


E' in corso di spedizione il n.1-2-3, 2004 (Gennaio-Febbraio-Marzo), della nostra Rivista. Sono disponibili in rete nel sito Anp:

 


 

26 giugno 2004



I concorsi per dirigenti delle scuole

Autorizzato dal Consiglio dei Ministri
il bando per il concorso ordinario
e l'assunzione dei vincitori del concorso riservato

Importante decisione del Consiglio dei Ministri di ieri: su proposta dei Ministri per la funzione pubblica e dell'economia e delle finanze, il Consiglio ha autorizzato il Ministero dell'istruzione ad avviare la procedura di reclutamento (attraverso corso-concorso ordinario) per 1.500 dirigenti scolastici “sulla base della stima di fabbisogno di tali unità di personale riscontrata dal Ministero a seguito dei previsti pensionamenti” (sic!). A quest'ultimo proposito, non si può non ricordare che la situazione è in realtà molto diversa: 2700 posti sono vacanti – cioè privi di dirigenti – già nel corso di quest'anno scolastico, senza bisogno di scomodare i “previsti pensionamenti”. I quali, ovviamente, ci saranno e produrranno altri 2000 posti nel periodo compreso tra il 1.9.2004 e il 1.9.2006, che si andranno ad aggiungere a quelli già disponibili. In questo quadro la nomina dei vincitori del concorso riservato ai presidi incaricati (vedi oltre) rappresenta poco più che una goccia nel mare, in quanto non sarà sufficiente a coprire neppure la metà delle sedi già oggi disponibili.
E' indispensabile quindi, per risolvere la questione, un intervento organico, necessariamente di natura legislativa, che abbiamo già sollecitato con la nostra recente presa di posizione in merito (si veda il comunicato del 16 giugno).

Il Consiglio dei Ministri ha inoltre autorizzato l'assunzione “nel corso dell'anno scolastico 2004-2005, di 1500 dirigenti scolastici vincitori del corso-concorso riservato ai presidi incaricati, al fine di coprire i posti che si sono resi vacanti nel corso dell'anno scolastico precedente” . A seguito di questo atto è ora possibile chiudere nel modo più rapido l'iter per la nomina dei vincitori entro il 31 luglio prossimo in tutte le regioni nelle quali sono state pubblicate le graduatorie.
Anche in questo caso, pur nel giudizio positivo per la decisione in sé, va rilevato che essa viene presentata in modo fuorviante: i posti sono molti di più dei 1500 messi a concorso e non si sono resi vacanti nel corso dell'anno precedente. Erano già disponibili – anche in numero superiore – nel 2002, all'atto del bando di concorso.
Non è con comunicati stampa di questo tenore che si possono coprire le gravi e reiterate responsabilità nella gestione di questa vicenda: dall'avere colpevolmente disatteso la legge rinviando di oltre due anni il bando del concorso ordinario all'aver arbitrariamente fissato in 1500 posti la dotazione del concorso riservato, senza tener conto dei criteri analiticamente fissati dalla norma.
Mentre quindi il merito delle decisioni assunte non può che essere apprezzato – e se mai giudicato tardivo nel tempo ed insufficiente nella misura – sono le motivazioni addotte che non convincono. E questa è una ragione in più per continuare nella linea da noi intrapresa per un inquadramento complessivo di tutta la questione “reclutamento dei dirigenti delle scuole” in termini nuovi e finalmente risolutivi.  

 

25 giugno 2004



Corso-concorso riservato per dirigenti

Chiarimenti del MIUR

Il MIUR - Direzione Generale per il personale della Scuola - rende pubblica oggi la nota prot.794 del 22 giugno da noi già prennunciata lo scorso 22 giugno.
In quella occazione abbiamo già espresso il nostro parere in merito. Vogliamo ora ulteriormente precisare che insistere nell'escludere i riservisti dalla precedenza sugli incarichi di presidenza costituisce comportamento a dir poco incauto. Infatti la norma di riferimento (art. 22 comma 10 legge 448/01), che prevede la precedenza, parla di “candidati ammessi al periodo di formazione”, senza specificare (né poteva farlo) in forza di che cosa siano stati ammessi. Come minimo, c'è da attendersi un'altra serie di ricorsi da parte dei portatori di riserva contro la loro esclusione dalla precedenza in questione. Esiste, a quanto pare, una coazione a ripetere gli errori, al cui fascino l'Amministrazione non riesce a sottrarsi. Se questo concorso è stato sommerso da centinaia di ricorsi, è anche perché – fin dall'inizio – si è cercato di forzare le norme con interpretazioni spericolate, anziché applicarle in modo lineare e trasparente (bando del solo riservato, che, invece, doveva essere un sottoinsieme dell'ordinario; limite arbitrario a 1500 posti invece di applicare i criteri dell'art. 29, ecc.).
Ribadiamo che rimane ormai un solo modo per uscire da questa situazione non più sostenibile: dar corso alle proposte da noi formulate lo scorso 16 giugno.

Pubblichiamo di seguito il testo della nota MIUR



Prot. n.794

Roma, 22 giugno 2004

Ai Direttori Generali
degli Uffici scolastici regionali
LORO SEDI



Oggetto: Corso-concorso riservato per il reclutamento dei dirigenti scolastici di cui al D.D.G. 17.12.02 - O.M. n. 39 del 1° aprile 2004 - Chiarimenti.


In ordine a quesiti riguardanti talune problematiche venutesi a determinare nell'ambito delle operazioni relative al corso concorso riservato per dirigenti scolastici, nonché al conferimento degli incarichi di presidenza, questa Direzione, sentito anche l'Ufficio Legislativo, ritiene di esprimere le seguenti valutazioni.
La prima questione riguarda i candidati ammessi con riserva alla procedura concorsuale indicata in oggetto, a seguito di provvedimenti giurisdizionali cautelari.
Al riguardo, si fa presente che in conformità a quanto manifestato anche dall'Avvocatura Generale dello Stato, l'ammissione con riserva:

Conseguentemente, apparirebbe opportuno:

Tuttavia, le SS.LL., in relazione allo specifico contenzioso esistente nei rispettivi ambiti regionali, in alternativa, potranno valutare, previa consultazione della competente Avvocatura della Stato, l'opportunità di assegnare tutti i posti ai vincitori inseriti in graduatoria “a pieno titolo” (esclusi, dunque, dalle nomine gli “ammessi con riserva”), ma sotto la condizione risolutiva degli esiti dei giudizi, condizione da inserire espressamente nei contratti.
Tale soluzione, rimessa al prudente apprezzamento di codesti Uffici, ancorché non prevista espressamente dal bando del corso-concorso in oggetto, può comunque essere adottata in quanto corrisponde ai principi generali dell'azione amministrativa.
Il secondo problema concerne l'applicabilità ai candidati ammessi con riserva alle attività formative del corso-concorso di cui trattasi della priorità di cui all'art. 1, comma 1 dell'O.M. n. 39 del 1° Aprile 2004, che ha dato attuazione all'art. 22, comma 11 della legge 448/01.
In merito, si ritiene che il principio giurisprudenziale secondo cui la ammissione con riserva non estende i suoi effetti fino a consentire la nomina dei riservatari, possa valere anche per gli incarichi temporanei di presidenza. Infatti, l'ammissione con riserva produce effetti limitati alla sola partecipazione alla procedura concorsuale.
Anche in tal caso, dunque, gli incarichi andrebbero conferiti ai soggetti ammessi a pieno titolo.
L'ultima questione riguarda l'interpretazione da dare all'art. 3, comma 1, lett. b) dell'O.M. appena citata, che stabilisce i requisiti per l'inclusione nelle graduatorie degli incarichi di presidenza.
L'interpretazione letterale dell'art. 29, comma 1, ultimo periodo del D. L.vo 165/01 porterebbe a ritenere che il settennio di servizio debba essere stato svolto in costanza di possesso di laurea.
La norma, infatti, prevede che ai concorsi ordinari per il reclutamento dei dirigenti scolastici possono essere ammessi esclusivamente i docenti che, all'atto dell'emanazione dei relativi bandi, abbiano “maturato, dopo la nomina in ruolo, un servizio effettivamente prestato di almeno sette anni con il possesso di laurea”.
Al riguardo, però, si fa presente che non appare del tutto priva di fondamento la considerazione secondo cui un'applicazione così rigida della norma determinerebbe una anomala sperequazione nei confronti della categoria degli insegnanti delle scuole elementari e dell'infanzia.
In conformità alla precedente normativa, infatti, per l'immissione nel ruolo dei docenti di scuola elementare e dell'infanzia era richiesto il possesso del solo diploma di scuola magistrale o di istituto magistrale e tali docenti, se in possesso di laurea e di un servizio di ruolo effettivo di almeno 5 anni, potevano partecipare ai concorsi per il ruolo dei direttori didattici (successivamente confluito nella dirigenza scolastica ai sensi del decreto legislativo n.59/1998); a tali docenti, quindi, non era richiesto, per l'accesso all'ex ruolo direttivo della scuola elementare il requisito della avvenuta maturazione di un periodo di servizio in costanza di possesso di laurea.
Al fine di superare la predetta sperequazione, che esporrebbe la norma a censure di incostituzionalità, la stessa potrebbe essere interpretata nel senso di consentire l'ammissione al concorso per Dirigenti scolastici anche degli insegnanti già immessi in ruolo sulla base di un titolo di scuola secondaria di secondo grado, con la sola condizione che abbiano conseguito la laurea e ciò pur senza aver maturato “da laureati” alcun periodo di servizio. Tale interpretazione, oltre che essere più coerente con i principi costituzionali, rappresenterebbe anche l'attuazione da parte dell'Amministrazione della raccomandazione della Camera dei Deputati n. 9/1984/128.
Tanto si ritiene di sottoporre alla valutazione delle SS.LL. per le determinazioni di rispettiva competenza.

IL DIRETTORE GENERALE
F.to G. Cosentino


24 giugno 2004

Concorso riservato per dirigenti

Prosegue la pubblicazione delle graduatorie di merito

Prosegue la pubblicazione dei risultati finali del concorso riservato per dirigenti.
La relativa pagina è stata aggiornata con l'aggiunta di tutti i documenti ad oggi disponibili (decreti di pubblicazione graduatorie e dichiarazione vincitori, graduatorie ed elenchi vincitori, distinti per settore formativo).
Mancano ora soltanto la Lombardia (le prove finali si concluderanno il 1 luglio) e la Sicilia (per la quale non si conosce ancora la data di conclusione delle prove).
La pagina è costantemente aggiornata con i dati raccolti dal collega Ermanno Cortis, responsabile della Consulta Nazionale Anp Presidi Incaricati.
Sono, infine, sempre disponibili per la consultazione il calendario delle prove finali in tutte le regioni e la tabella contenente i temi assegnati per la prova scritta finale

 


Convegno Nazionale CIDA/SICDAI
«Per la rappresentatività dei QUADRI»

A vent'anni dal riconoscimento giuridico della categoria dei Quadri (Legge 190/85) non ci sono ancora le condizioni per un'adeguata rappresentanza di questa importante categoria di lavoratori.
La CIDA ha già sancito l'apertura della propria rappresentanza a Quadri e Alte professionalità, ma ha ben presente che si tratta ora di puntare con decisione ad una tutela il più possibile unitaria dei lavoratori ad alta qualificazione.
Sono queste le ragioni che hanno spinto ad organizzare il Convegno di Napoli, per porre le condizioni idonee al raggiungimento dell'irrinunciabile obiettivo della negoziazione di autonome normative contrattuali per i Quadri e le Alte professionalità.

Il Convegno «PER LA RAPPRESENTATIVITÀ DEI QUADRI» si terrà a Napoli presso la Stazione Marittima Lunedì 28 giugno 2004, ore 16.30.

Il confronto tra CIDA, Federazioni aderenti e rappresentanti delle Istituzioni sarà al centro del dibattito, moderato dal Presidente dell'Unione regionale, Gabriele Acquaviva. Le conclusioni saranno svolte dal Presidente confederale, Giorgio Rembado.
All'iniziativa interverranno

Le relazioni saranno affidate

La situazione nelle Federazioni saranno presentate

La posizione del Governo sarà illustrata

Seguirà il dibattito.
La conclusione dei lavori sarà affidata al prof.G.Rembado, Presidente CIDA.

Ulteriori informazioni sono reperibili nel sito della CIDA e in quello dell'Anp di Napoli.

 



22 giugno 2004



Privacy
Il Governo vara una proroga

Prorogata al 31 dicembre 2004 la scadenza del 30 giugno per gli adempimenti relativi alla protezione dei dati personali di cui al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
Il Governo ha varato oggi un decreto-legge con il quale - fra altre scadenze - vengono prorogate anche quelle stabilite dal D.Lgs. n. 196/2003. La notizia è riportata sul
sito web del Governo.
Siamo in grado di riportare il testo del decreto legge nella parte che interessa la normativa in questione:

ARTICOLO 3

Ciò significa che il termine per l'adozione delle misure minime di sicurezza per la protezione dei dati (inclusa la stesura del Documento Programmatico) è rinviato al 31 dicembre 2004, mentre il termine per l'adeguamento degli sttrumenti elettronici utilizzati per l'elaborazione dei dati (qualora questi non consentano attualmente l'applicazione delle misure minime secondo le modalità tecniche previste dall'Allegato B al Decreto 196) è rinviato al 31 marzo 2005.
Ricordiamo che sono sempre disponibili, su richiesta, i materiali di supporto predisposti dall'Anp, nonchè il servizio di consulenza da parte di Italiascuola.it.

Il punto sul SIVADIS
Retribuzione di risultato a.s.2004-05

L'incontro di ieri al MIUR sul SIVADIS e sulla retribuzione di risultato per l'anno 2004-05 è stato del tutto interlocutorio.
Per quanto riguarda lo stato di attuazione del progetto SIVADIS, l'amministrazione ha illustrato alcuni elementi emersi (1500 dirigenti hanno completato la sperimentazione rispetto ai 2000 preventivati; i valutatori hanno seguito tre seminari di formazione; l'INVALSI ha contribuito al monitoraggio della fase intermedia e finale) ed ha proposto un seminario sul SIVADIS da tenersi fra il 13 e il 15 luglio e un convegno nazionale da tenersi presumibilmente nel mese di steembre. L'Anp ha anche chiesto che il Comitato paritetico OO.SS. e Amministrazione venga convocato al più presto sia per il seminario di luglio, sia per preparare il convegno di settembre finalizzato alla nuova sperimentazione per l'anno 2004-05.
Relativamente al contratto per l'erogazione della retribuzione di risultato per l'a.s. 2004-2005, ai sensi dell'art.27 del CCNL dell'1.3.2002 e degli artt. 2 e 3 della sequenza contrattuale firmata il 24.7.2003, l'amministrazione ha proposto un nuovo incontro per i primi giorni di luglio.

 


Dotazioni organiche dirigenti

Anno Scolastico 2004-2005

Il MIUR ha distribuito nella riunione di ieri il prospetto dell'organico dei dirigenti delle istituzioni scolastiche, avvertendo, tuttavia, che i dati di alcune regioni, tra le quali la Campania, sono da confermare e che in Calabria, a seguito di sospensiva del TAR, funziona un istituto comprensivo in più. Le scuole risultano essere complessivamente 10.738, vale a dire 28 in meno rispetto all'anno scolastico in corso.
Pubblichiamo di seguito la tabella provvisoria.

 
  DOTAZIONI ORGANICHE DIRIGENTI SCOLASTICI A.S. 200412005  
               
 
ISTITUZIONI SCOLASTICHE
ISTITUTI EDUCATIVI
 
REGIONE
SCUOLA
ELEMENTARE
E MEDIA
SCUOLA
SECONDARIA
SUPERIORE
CONVITTI
NAZIONALI
EDUCANDATI
FEMMINILI
TOTALE
ABRUZZO
202
89
3
-
294
BASILICATA
127
55
1
-
183
CALABRIA(1)
427
172
4
-
603
CAMPANIA(2)
1.000
364
6
1
1.371
EMILIA ROM.
380
163
2
-
545
FRIULI V. G.
125
61
1
1
188
LAZIO
642
309
5
-
956
LIGURIA
164
74
1
-
239
LOMBARDIA
931
373
3
1
1.308
MARCHE
183
95
1
-
279
MOLISE
61
30
1
-
92
PIEMONTE
483
199
2
-
684
PUGLIA
650
270
3
-
923
SARDEGNA
291
131
2
-
424
SICILIA
862
320
2
1
1.185
TOSCANA
363
186
2
1
552
UMBRIA
117
59
1
-
177
VENETO
501
231
1
2
735
TOTALE
7.509
3.181
41
7
10.738
(1) - A seguito di sospensiva TAR funziona un Istituto Comprensivo in più
(2) - Dati non confermati
               
  Istituzioni scolastiche con insegnamento di Lingua Slovena  
   
ISTITUZIONI SCOLASTICHE
ISTITUTI EDUCATIVI
   
REGIONE
SCUOLA
ELEMENTARE
E MEDIA
SCUOLA
SECONDARIA
SUPERIORE
CONVITTI
NAZIONALI
EDUCANDATI
FEMMINILI
TOTALE
FRIULI V. G.
13
6
-
-
19
(Lingua Slovena)          
TOTALE
13
6
-
-
19

 


Mobilità dei Dirigenti

Concorso riservato e ordinario
incarichi di presidenza


In apertura della riunione di ieri l'amministrazione ha fornito a richiesta delle organizzazioni sindacali alcune informazioni in merito allo svolgimento del concorso riservato, alla questione dei riservisti ammessi al concorso e alla valutazione del periodo di ruolo effettivo per i maestri laureati in vista del concorso ordinario.
Ovviamente gli orientamenti del MIUR sono destinati ad impattare anche nell'imminente attribuzione degli incarichi di presidenza. Bisogna, tuttavia, ricordare che, nel caso specifico, i dirigenti degli USR saranno gli unici decisori.
Su tutte le questioni sopra richiamate la direzione generale del personale della scuola invierà alle direzioni scolastiche regionali una nota predisposta dopo aver acquisito il parere dell'ufficio legislativo.
L'orientamento dell'amministrazione sui vari punti sembra essere il seguente:

 


Concorso riservato per dirigenti

Prosegue la pubblicazione delle graduatorie di merito

Prosegue la pubblicazione dei risultati finali del concorso riservato per dirigenti.
La relativa pagina è stata ristrutturata con l'aggiunta di tutti i documenti ad oggi disponibili (decreti di pubblicazione graduatorie e dichiarazione vincitori, graduatorie ed elenchi vincitori, distinti per settore formativo). Oltre alle regioni di cui abbiamo già dato notizia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Umbria) pubblichiamo oggi gli esiti di Lazio, Liguria e Veneto.
La pagina verrà costantemente aggiornata man mano che ci perverranno le graduatorie anche dalle altre regioni, raccolte dal collega Ermanno Cortis, responsabile della Consulta Nazionale Anp Presidi Incaricati.
Sono, infine, sempre disponibili per la consultazione il calendario delle prove finali in tutte le regioni e la tabella contenente i temi assegnati per la prova scritta finale

17 giugno 2004



Verso il concorso ordinario per dirigenti
Dirscuola predispone la formazione

A seguito del recente annuncio - da parte del MIUR - sullo sblocco della procedura per l'indizione del concorso ordinario per dirigenti delle scuole, la Dirscuola ha predisposto una nuova serie di corsi intensivi di preparazione, che si svolgeranno in tutta Italia nel periodo compreso fra settembre e dicembre 2004.
Gli interessati potranno trovare tutte le notizie in merito - incluso il modulo per prenotare la partecipazione ai corsi -
sul sito web della Dirscuola.


16 giugno 2004



Reclutamento dei dirigenti delle scuole

La proposta dell'Anp

Premessa
Lo sblocco del concorso ordinario è stato appena annunciato: un passo dovuto, da noi molte volte sollecitato, ma tardivo ed insufficiente. Occorre in primo luogo che agli annunci seguano i fatti, e cioè la pubblicazione del bando nei termini più brevi. Ma il modo ed i tempi con cui si è arrivati fin qui hanno creato molti altri problemi, cui sarà necessario porre mano con sollecitudine se si vuole evitare un pericoloso cortocircuito fra ritardi, emergenze e rimedi improvvisati. E va sottolineato che molte criticità attuali discendono direttamente dalla prolungata inadempienza dell'Amministrazione rispetto a quanto previsto dalle norme (art. 29 D. Lgs. 165/01): ed in particolare, la mancata indizione contestuale del primo concorso riservato e di quello ordinario ed il mancato rispetto delle regole per l'individuazione dei posti da mettere a concorso.
Le principali questioni aperte sono:

Gli obiettivi di un intervento necessario
Partendo da queste constatazioni, è evidente che occorre un intervento – che non può essere di natura solo amministrativa – per interrompere il circolo vizioso e ripristinare una corretta prassi di accesso alle funzioni dirigenziali: basata cioè sulla programmazione delle risorse professionali in funzione dei bisogni accertati e prevedibili e non sul rinvio e sulla normalizzazione a posteriori delle situazioni di fatto.
Gli obiettivi di questo intervento devono essere semplici e ben definiti:

Un possibile percorso operativo

Per questa via, si arriverebbe a chiudere l'eredità del contenzioso sul primo concorso riservato e ad evitare che l'incarico di presidenza si consolidi come canale permanente di accesso alle funzioni dirigenziali. Al tempo stesso, si garantirebbe alle scuole la certezza di essere sempre guidate da un dirigente pienamente legittimato.

Gli interventi ipotizzati per alcuni aspetti rappresentano un costo (per lo svolgimento delle procedure concorsuali) e per altri un'economia (per l'abbreviazione del corso di formazione). Per essere utili, devono anche essere attuati in maniera organica e coordinata ed in tempi molto brevi (non oltre la fine del 2004). Tutto questo suggerisce che lo strumento idoneo potrebbe essere rappresentato dalla legge finanziaria per il 2005, che è competente in materia di programmazione di spesa e che assicura tempi certi di approvazione.

Questo percorso è idoneo a dare una soluzione complessiva ai diversi problemi aperti e ad evitare che si ripresentino nel prossimo futuro. Spetta peraltro al Governo ed all'Amministrazione individuare i passi operativi più opportuni e le soluzioni concrete necessarie. Ma i problemi sono sotto gli occhi di tutti: e l'unica strategia che non si può adottare è quella di rimuoverli, nella speranza che si risolvano da soli. L'esperienza degli ultimi tre anni dovrebbe avere insegnato che la politica del rinvio ha l'unico risultato di aggravarli e di suscitare una diffusa sfiducia verso le istituzioni: che è una delle ragioni che alimentano il proliferare del contenzioso a tutti i livelli.


Adempimenti delle scuole a seguito della normativa sulla privacy (D.Lgs. n. 196/2003)

La proposta di Italiascuola.it

Come è noto, la normativa sulla protezione dei dati personali - che interessa tutte le istituzioni scolastiche (si vedano i materiali Anp ottenibili da questo sito) - prevede l'obbligatorietà dell'adozione di misure minime di sicurezza e la stesura di un'apposita documentazione (DPS, Documento programmatico sulla Sicurezza) entro il 30 giugno 2004.
Le misure - e la stesura del DPS - sono il risultato di un'analisi che va condotta in relazione alla struttura organizzativa, alla prassi operativa, alle tipologie di strumenti elettronici ed alle altre attrezzature peculiari di ciascun istituto. Per questi motivi, in relazione anche alla particolare complessità del problema, riteniamo utile segnalare la proposta di consulenza personalizzata che Italiascuola.it - "Autonomia e innovazione nella scuola" - ha elaborato e resa pubblica sul suo sito internet, a cui rimandiamo per ogni altra informazione.


Privacy e protezione dati personali nelle scuole

Un quesito ricorrente, la risposta di Italiascuola.it

In relazione all'applicazione pratica della normativa sulla protezione dei dati personali nelle scuole, sono stati rivolti al servizio di consulenza on-line di Italiascuola.it alcuni quesiti sugli aspetti più problematici.
Uno di questi - proposto sia per iscritto e, in modo ricorrente, anche nelle numerose riunioni di dirigenti, docenti, DSGA e personale amministrativo che si stanno svolgendo, con la nostra attiva presenza, in tutta Italia - riguarda gli incarichi e la relativa assunzione di responsabilità da parte del personale in servizio nelle scuole. Riteniamo che
la risposta fornita da Italiascuola.it sia particolarmente adeguata ad inquadrare e risolvere i problemi di ordine generale posti dal quesito; pertanto consideriamo cosa utile la sua diffusione, che avviene per gentile concessione di Italiascuola.it.

14 giugno 2004



Area V - Dirigenza delle Istituzioni scolastiche
Nuova convocazione al MIUR



Le organizzazioni sindacali dell'Area V sono state invitate a partecipare all'incontro che si terrà il giorno 21 giugno 2004 alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

Si tratta della riunione già programmata per lo scorso 11 giugno e rinviata a data da destinarsi.

 

Concorso riservato per dirigenti

Prosegue la pubblicazione delle graduatorie di merito

Prosegue la pubblicazione dei risultati finali del concorso riservato per dirigenti.
La relativa pagina è stata ristrutturata con l'aggiunta di tutti i documenti ad oggi disponibili (decreti di pubblicazione graduatorie e dichiarazione vincitori, graduatorie ed elenchi vincitori, distinti per settore formativo) delle regioni che hanno comunicato i loro esiti (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Umbria).
La pagina verrà costantemente aggiornata man mano che ci perverranno le graduatorie anche dalle altre regioni, raccolte dal collega Ermanno Cortis, responsabile della Consulta Nazionale Anp Presidi Incaricati.
Sono, infine, sempre disponibili per la consultazione il calendario delle prove finali in tutte le regioni e la tabella contenente i temi assegnati per la prova scritta finale

10 giugno 2004



DIRIGENTI DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
SBLOCCO DEL CONCORSO ORDINARIO



Con un comunicato in data odierna, il MIUR rende noto l'avvio delle procedure per l'indizione del concorso ordinario a 1500 posti di dirigente nelle istituzioni scolastiche.
Si avvia finalmente a conclusione una vicenda protrattasi, senza una visibile ragione, per oltre due anni e che ha sempre visto l'Anp coerentemente impegnata per ottenere la fine di un blocco che durava dal 1990. Si tratta dell'unica soluzione compatibile con la normativa in vigore ed in grado di mettere fine all'abnorme moltiplicarsi di sedi scolastiche sprovviste di un dirigente pienamente legittimato sia dal punto di vista giuridico che professionale.
Non possiamo pertanto che accogliere con soddisfazione questa sia pur tardiva decisione, che avevamo anche di recente sollecitato. Al tempo stesso, dobbiamo ricordare che i tempi di svolgimento del concorso non consentiranno di nominare i vincitori prima del 2006: e che, a quella data, saranno nuovamente disponibili, per effetto dei pensionamenti, almeno 2000 sedi. Un motivo di più per chiedere che tutti i passaggi “tecnici” che intercorrono fra lo sblocco oggi annunciato e l'effettiva pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale siano svolti con la massima celerità possibile.
Fin da subito, acquisito come un primo risultato – da noi fermamente voluto e ricercato - l'avvio del concorso, occorrerà porsi alla ricerca delle soluzioni più idonee a gestire la fase successiva, per evitare che, a concorso finito, il numero delle scuole prive di dirigenti sia tornato uguale a quello odierno.
Su questo l'Anp formulerà quanto prima una propria articolata proposta complessiva.



Area V della dirigenza delle scuole
rinviato l'incontro dell'11 giugno



Il direttore per il personale della Scuola del MIUR, dott. Giuseppe Cosentino, ha rinviato l'incontro previsto per domani a data da destinarsi.

 

7 giugno 2004



Reclutamento dirigenti delle scuole



Abbiamo iniziato da qualche giorno la pubblicazione delle graduatorie di merito dei concorsi regionali riservati per l'accesso alla dirigenza delle scuole: pubblicazione che continueremo ad aggiornare man mano che diventeranno disponibili le informazioni relative.
Torniamo sull'argomento per richiamare alcune questioni, che consideriamo – non da oggi – veri e propri punti fermi in questa materia:

  1. occorre chiudere al più presto l'iter concorsuale in tutte le regioni: considerato che, con il 15 luglio, si completano le operazioni di mutamento di incarico dei dirigenti già in servizio e che il conferimento degli incarichi di presidenza deve concludersi entro il mese di luglio, diventa urgente poter disporre di un quadro aggiornato delle sedi disponibili. Il semplice accantonamento numerico di un numero di posti corrispondente agli aventi diritto non è condizione sufficiente: si verrebbe infatti a determinare una situazione per cui sceglierebbero per primi i destinatari di un incarico di presidenza ed ai vincitori di concorso sarebbero destinati, per incarico dirigenziale, i posti residuali. Una tale inversione di priorità non può essere condivisa e non deve verificarsi (anche perché l'incarico dirigenziale – se conferito, come auspichiamo e come è prevedibile – per più di un anno scolastico, congelerebbe i neo-vincitori nelle sedi di risulta loro assegnate). L'unico modo per evitare tale prospettiva ed il prevedibile contenzioso che ne potrebbe scaturire è quello di ultimare al più presto la pubblicazione delle graduatorie e di utilizzarle per gli incarichi dirigenziali, subito dopo i mutamenti degli attuali dirigenti e prima del conferimento degli incarichi di presidenza;

  2. tutti gli inclusi in graduatorie di merito che trovano posto nella propria regione debbono essere nominati fin dal 1° settembre prossimo: se il meccanismo di “ripescaggio” interregionale dovesse protrarsi, questa non è in nessun caso una ragione per ritardare le nomine di coloro che trovano già all'interno della propria regione la disponibilità della sede per la nomina. Per gli altri (graduatorie approvate in ritardo, nomine su regione diversa da quella di appartenenza), se (e solo se) non fosse materialmente possibile provvedere entro lo stesso termine, si deve pensare ad un incarico di presidenza, da trasformare non appena possibile (anche in corso d'anno) in incarico dirigenziale per un solo anno, al fine di non pregiudicare la possibilità di conseguire una sede corrispondente alla posizione in graduatoria di ciascuno degli interessati;

  3. tutte le operazioni, nelle diverse fasi, devono avere l'obiettivo di coprire quanti più posti possibile, fra quelli disponibili, con dirigenti pleno jure. Occorre assolutamente invertire la tendenza che, in pochi anni (dal 2000 in poi) ha portato oltre un quarto delle scuole a non avere alla propria guida un dirigente pienamente legittimato. Anche dopo la nomina di tutti gli aventi diritto, le scuole prive di un dirigente effettivo saranno nel prossimo anno circa 2000: non vi sono giustificazioni per comportamenti dilatori, che avrebbero l'unico risultato di far salire ancora questo numero, già di per sé abnorme;

  4. la questione degli incarichi di presidenza – e, al suo interno, lo specifico problema della priorità da accordare agli ammessi al corso di formazione del corso-concorso (secondo la previsione della legge 448/01) – va gestita nel rispetto della legge così com'è scritta, senza il ricorso ad interpretazioni forzate che – quale che ne possa essere la razionalità apparente – servirebbero solo a fornire esca per nuovo contenzioso, nuove incertezze nell'avvio dell'anno scolastico e nuovo discredito su tutta la procedura che deve assicurare ad ogni singola scuola una guida credibile e pienamente legittimata fin dalle prime battute dell'anno scolastico. La legge esiste: può non piacere e può anche – per come è stata redatta, e soprattutto per come è stata finora attuata – generare situazioni discutibili. Ma, in un paese normale e civile, le leggi che non sono utili, o che sono superate dai fatti, si cambiano, non si aggirano. Non esistono scorciatoie che permettano di superare questo principio di civiltà etica, ancor prima che giuridica.


Codice della privacy e scuole

Seminario interprovinciale di formazione in Puglia

L'Anp - sezioni di Lecce, Brindisi e Taranto - organizza un seminario interprovinciale di formazione sul tema: "NUOVE NORME IN MATERIA DI PRIVACY" che si terrà venerdì 11 GIUGNO 2004, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso l'I.T.C. "Olivetti" di Lecce. Interverrà Roberto Romito, componente dello staff nazionale Anp.
Ricordiamo, inoltre, che sono disponibili i materiali predisposti dall'Anp sull'applicazione del Decreto Legislativo n. 196/2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali"). Chiunque potrà farne richiesta al seguente indirizzo e-mail:
segreteria@anp.it, indicando nome, cognome e qualifica.

6 giugno 2004



Concorso riservato per dirigenti

Iniziamo la pubblicazione delle graduatorie di merito

Il concorso riservato volge al termine in quasi tutte le regioni. Dopo molto (troppo) tempo dal suo inizio, almeno un pezzo della "storia infinita" del reclutamento dei dirigenti delle scuole sembra così avviato a conclusione.
Avevamo già pubblicato - nei giorni scorsi - il
calendario delle prove finali in tutte le regioni. Iniziamo oggi la pubblicazione delle graduatorie finali di merito, che sono inserite in una pagina speciale richiamabile anche dalla home page del sito. La pagina verrà costantemente aggiornata man mano che ci perverranno le graduatorie anche dalle altre regioni, raccolte dal collega Ermanno Cortis, responsabile della Consulta Nazionale Anp Presidi Incaricati.
E' stata infine aggiornata la tabella contenente i temi assegnati per la prova scritta finale (mancava l'Umbria, che inseriamo con l'odierno aggiornamento).


4 giugno 2004



Codice della privacy (D.Lgs. n. 196/2003)

I materiali dell'Anp sull'applicazione delle norme alle scuole

Come avevamo preannunciato, sono disponibili da oggi i materiali di supporto predisposti dall'Anp per l'applicazione alle scuole del Decreto Legislativo n. 196/2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali"), utilizzabili anche in vista della scadenza del 30 giugno 2004 (prevista dal "Codice") per la predisposizione delle misure minime di sicurezza.
I materiali - che consistono in un file ipertestuale connesso, attraverso la tecnica dei rimandi "cliccabili", a tutta la normativa ed alla documentazione che abbiamo reputato utile allo scopo - si trovano contenuti in un file compresso (formato .zip) che sarà inviato a chiunque ne farà richiesta all'indirizzo e-mail
segreteria@anp.it, insieme alle semplici istruzioni per l'uso.
Gli interessati sono pregati di specificare nella richiesta il loro nome, cognome e qualifica.

Rinnovo dei contratti dei dirigenti
Esiti dell'incontro a Palazzo Chigi


Ieri pomeriggio, a Palazzo Chigi, si è tenuto il preannunciato incontro tra Governo e Parti sociali.
Il Governo era rappresentato dal Vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini. Facevano parte della delegazione: l'Avv. Luigi Mazzella, Ministro della Funzione Pubblica; l'On. Giulio Tremonti, Ministro dell'Economia e Finanze; l'On. Roberto Maroni, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dott. Gianni Letta.
Nell'incontro le altre Confederazioni hanno chiesto l'apertura dei tavoli per il rinnovo del secondo biennio economico (2004-5) per il personale dei comparti.
La CIDA, unica fra tutte le Confederazioni, ha sottolineato il fatto che i dirigenti del pubblico impiego sono sprovvisti addirittura del contratto relativo al primo biennio economico (2002-3).
E' stato Giorgio Rembado, Presidente della CIDA, il solo a rimarcare quanto sia grave e clamoroso questo ritardo e ad evidenziare l'urgenza di aprire i tavoli per i contratti dei dirigenti pubblici.
«Inoltre - ha detto Rembado - le risorse economiche stanziate dalle ultime leggi finanziarie non sono sufficienti per la perequazione retributiva dei diversi profili dirigenziali. In particolare si dovrà prevedere un ulteriore stanziamento per portare la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici agli stessi livelli dei dirigenti statali».
Il Governo ha preso atto delle osservazioni della CIDA è si è impegnato a formulare i necessari atti di indirizzo all'Aran e a far aprire al più presto la trattativa per i dirigenti, quanto meno per il primo biennio.

 



Nota dell'Aran in materia di relazioni sindacali
Delegazione trattante e titolarità delle prerogative nei luoghi di lavoro


Con la nota 27 maggio 2004, prot. 4260, l'Aran ha predisposto un testo unitario, che riprende pareri precedentemente espressi in merito a due argomenti:

L'Agenzia affronta in modo sistematico la problematica delle relazioni sindacali, senza tuttavia proporre sostanziali novità.

Vogliamo riprendere esclusivamente la questione della composizione della delegazione di parte pubblica, che qualche sindacato con i paraocchi ha preteso restrittivamente, ma illegittimamente, limitare, nel caso della scuola, alla sola persona fisica del dirigente.

L'Aran, per prima cosa, afferma che ognuna delle parti non può intervenire sulla composizione della delegazione dell'altra parte, per cui l'individuazione dei componenti e del presidente della delegazione di parte pubblica è di esclusiva competenza dell'Amministrazione, che la esercita tramite il dirigente interessato. Appare quindi evidente che, nel caso della scuola, il “dirigente dell'istituzione scolastica” è il titolare della contrattazione di istituto per la parte pubblica non come persona fisica, ma come organo monocratico cui compete la responsabilità legale dell'Istituzione, con annesse prerogative e competenze.

L'Agenzia precisa ulteriormente che i titolari della contrattazione possono avvalersi dell'assistenza del personale del proprio o di altri uffici dell'Amministrazione ed anche di consulenti ed esperti esterni, qualora lo richieda la complessità della materia. D'altra parte, ma non ci vuole molto per capirlo, il potere di organizzazione degli uffici è materia che pertiene alla responsabilità dirigenziale e, in quanto tale, sottratta alla contrattazione.

In altri termini: il dirigente della scuola decide la composizione della delegazione di parte pubblica nella contrattazione di istituto; può inserirvi personale della propria scuola o di altre scuole o dell'Amministrazione centrale o periferica del MIUR; può avvalersi in sede di contrattazione anche di esperti esterni.

Ovviamente la responsabilità e la competenza del processo negoziale rimangono sempre in capo al dirigente dell'Istituzione.

 

1 giugno 2004



Dirigenti Area V
Nuova convocazione al MIUR


 

Le organizzazioni sindacali rappresentative dell'area V della dirigenza sono state invitate a partecipare ad una riunione al MIUR il giorno 11 giugno, ore 10.00.
All'ordine del giorno:

 




 

 

alla pagina principale

alla pagina delle news

torna all'inizio della pagina