E' stata emanata in data 20 giugno 2002, prot.Uff.I n.368, una nota ministeriale relativa alle operazioni di avvio dell'anno scolastico, nel contesto della quale era presente anche un riferimento palesemente non aggiornato in merito alla scelta del collaboratore vicario su indicazione del Collegio Docenti. «5. Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il dirigente può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti, ed e' coadiuvato dal responsabile amministrativo, che sovrintende, con autonomia operativa, nell'ambito delle direttive di massima impartite e degli obiettivi assegnati, ai servizi amministrativi ed ai servizi generali dell'istituzione scolastica, coordinando il relativo personale.» «Sul piano sistematico, poi, la soluzione di affidare al capo di istituto la competenza a nominare i propri collaboratori nell'ambito del corpo docente [
] appare conseguenza del nuovo ruolo della dirigenza anche sul piano funzionale e della connessa nuova disciplina della responsabilità dirigenziale (cfr. artt. 19, comma 7, e 21 del d.lgs. 29/1993, art. 5 del d.lgs. 30.7.1999 n. 286 ), la quale ricollega le speciali misure sanzionatorie nei confronti dei dirigenti alle valutazioni negative non solo delle complessive prestazioni a loro richieste, ma anche dei comportamenti relativi alla gestione ed allo sviluppo delle risorse professionali, umane e organizzative ad essi assegnate (competenze organizzative), tenendo conto particolarmente dei risultati dell'attività amministrativa e della gestione e del mancato raggiungimento degli obiettivi.». «Riguardo ai poteri che possono essere immediatamente esercitati, il Consiglio di Stato - Sez. II - al quale questa Amministrazione ha inoltrato richiesta di parere, si è espresso nel senso della immediata applicabilità della disposizione di cui al comma 5 dell'art. 25 bis del decreto legislativo. n. 29/93 che prevede, per il dirigente scolastico, la possibilità di avvalersi della collaborazione di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti. Si deve pertanto ritenere superata la disposizione contenuta nel comma 2, lettera h, dell'art. 7 del decreto legislativo n. 297/94 riguardante la competenza del collegio dei docenti in materia. Restano ferme le competenze del collegio dei docenti previste dal CCNL riguardo all'identificazione e attribuzione delle funzioni obiettivo.» «Il collegio dei docenti, pertanto, fino alla approvazione del disegno di legge di riforma degli organi collegiali a livello di circolo e di istituto, continua ad assegnare le funzioni obiettivo in coerenza con le indicazioni della circolare n.204 del 28 agosto scorso e continua altresì a poter eventualmente individuare ulteriori figure di collaborazione del dirigente scolastico, alle quali, alla luce della evoluzione normativa riassunta, potrebbero essere affidati, in coerenza col P.O.F., solo compiti connessi all'attività educativa e didattica.».
Le OO.SS. dell'Area V sono convocate al MIUR mercoledì 3 luglio 2002, ore 9.30, per una informativa sul documento relativo all'inquadramento economico dei dirigenti delle istituzioni scolastiche. avvierà la procedura per riconoscere ai colleghi collocati in pensione a partire dal 1° settembre 2001 gli arretrati fino al 31 agosto 2001 (comprensivi del rateo di 13ma), nonché per rideterminare sia la buonuscita che la pensione;
consentirà di emanare per i dirigenti in servizio i decreti di inquadramento economico, a seguito dei quali saranno liquidati gli arretrati relativi alla tabella A del CCNL (inflazione sul trattamento fondamentale che varia da 39,25 a 60,94 Euro al mese - ex gradone di appartenenza - a partire dal 1° gennaio 2001) e saranno calcolati (e corrisposti secondo le scadenze naturali) i ratei di anzianità maturati il 31.12.2000 nel gradone di appartenenza. Inoltre, sarà possibile adottare la nuova struttura retributiva prevista dal CCNL.
Le funzioni necessarie per elaborare i decreti di inquadramento economico saranno rese disponibili per i CSA entro il mese di luglio.
Si è trattato di un disguido materiale che l'amministrazione, su puntuale ed immediata segnalazione dell'Anp, sta in queste ore provvedendo a rettificare chiarendo che la nomina del vicario è atto fiduciario del dirigente, come ormai alcuni anni a questa parte, e pertanto non è in alcun modo collegata a decisioni di altri organi.
Resta inteso che i dirigenti potranno effettuare la scelta dei collaboratori, fra i quali il vicario, nella scuola per cui avranno l'incarico a partire dal 1° settembre 2002, sulla base della conoscenza di tutti i docenti a tale data presenti.
Ad ogni modo, si richiamano integralmente le norme che disciplinano la materia:
D.Lgs 165, art.25, comma 5
Parere Consiglio di Stato del 26 luglio 2000 n.1021/2000 Sez. II
Il Consigli di Stato, quindi, sostiene che la normativa precedente in quanto in contrasto con lo status dirigenziale è non più applicabile per l'individuazione dei collaboratori.
C.M. prot 193 del 3-8-2000
C.M. 205 del 30-8-2000
Dunque, i collaboratori per funzioni organizzative (tra i quali il vicario) sono scelti direttamente dal dirigente.
Il documento in questione è importante per due ragioni:
Facendo seguito alla lettera inviata il 23 maggio 2002 al Ministro Moratti, l'Anp ha rinnovato la richiesta ai ministri competenti di assumere precisi impegni nel prossimo Documento di Programmazione Economia e Finanziaria quale primo passo per poter avviare la trattativa per il secondo contratto dei dirigenti delle istituzioni scolastiche.
Si riporta di seguito il testo della lettera inviata oggi dal Presidente Giorgio Rembado ai Ministri Frattini, Tremonti e Moratti.
Roma, 22 giugno 2002.
On. Franco Frattini
Ministro per la Funzione Pubblica
Corso Vittorio Emanuele II, 116
00187 ROMA
On. Giulio Tremonti
Ministro dell'Economia e delle Finanze
Via XX Settembre, 97
00187 ROMA
Dott.ssa Letizia Moratti
Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca scientifica
Viale Trastevere, 76a
00153 ROMA
OGGETTO: Contratto 2002-2005 dei dirigenti delle scuole. Richiesta di precisi impegni nel DPEF.
L'ANP/CIDA, nel fare seguito all'iniziativa già intrapresa con lettera del 23 maggio 2002 al Ministro Moratti, conferma le proprie richieste in merito alla imminente predisposizione del DPEF e alla successiva presentazione del d.d.l. per la Finanziaria 2003.
Il rinnovo contrattuale per il biennio economico 2002-2003 e per il quadriennio giuridico 2002-2005 relativo ai dirigenti dell'Area V, potrà avvenire solo mediante lo stanziamento di risorse aggiuntive, atteso l'impegno politico assunto dall'attuale Governo nel terzo Atto di indirizzo all'Aran del 9 gennaio 2002.
Come è noto, in tale documento si sosteneva esplicitamente che « la stretta correlazione tra gli obiettivi di valorizzazione degli istituti normativi ed economici dei dirigenti in oggetto ed il processo di attuazione dell'autonomia scolastica implica l'armonizzazione della struttura retributiva di tali dirigenti con quella dei dirigenti delle amministrazioni dello Stato ».
Del resto, l'obiettivo della perequazione retributiva con gli altri profili dirigenziali pubblici era già stato espresso nei precedenti Atti di indirizzo del 22 dicembre 2000 e del 4 aprile 2001.
L'ANP/CIDA ritiene imprescindibile che, per tener fede agli impegni governativi già assunti, il DPEF vi faccia esplicito riferimento.
Successivamente nel disegno di legge per la Finanziaria 2003 dovrà essere indicato l'ammontare delle risorse aggiuntive necessarie per ottenere la definitiva equiparazione della retribuzione accessoria dei dirigenti delle scuole con quella dei dirigenti delle altre amministrazioni dello Stato.
Giorgio Rembado
Presidente ANP/CIDA
Pubblichiamo di seguito i risultati di un sondaggio commissionato da «SOPRATTUTTO», pervenutoci con la rassegna stampa di ieri, 21 giugno 2002.
Si tratta di una iniziativa rivolta agli studenti con lo scopo di accertare come giudicano la scuola.
I risultati ci sembrano particolarmente significativi, soprattutto perché gli studenti dimostrano di apprezzare notevolmente il processo autonomistico in corso ed il lavoro di molti docenti e di dirigenti delle scuole.
SOPRATTUTTO
Di solito sono loro a venire giudicati. Ma proviamo a invertire i ruoli: come giudicano gli studenti la scuola? È la provocatoria domanda che si è posta la rivista on line Marketing & Tv, intervistando per noi 800 studenti di scuola media superiore dai 14 ai 18 anni. Ne emerge un quadro molto sfaccettato: il 17% degli intervistati dà un giudizio molto positivo, il 21% abbastanza positivo, il 31% poco positivo, il 24% per mente positivo e il 7% non sa. Alla domanda Siete a conoscenza dei contenuti della riforma Moratti?, il 34% ammette di conoscerla per sommi capi; il 29% di averne sentito solo parlare attraverso i giornali e la tv; mentre il 19% risponde di avere letto la bozza della commissione Bertagna che sta alla base della riforma e il 13% di avere appreso i contenuti della riforma a scuola, dai propri professori, o a casa dal genitori. C'è dunque un difetto di comunicazione da parte di chi la riforma l'ha voluta e non è stato capace di spiegata agli utenti della scuola, ma anche un difetto da parte di chi alla riforma si oppone e non sa trasmettere un adeguato messaggio di allarme.
Ma che cosa chiedono gli studenti alla scuola?
Il 28% l'apprendimento di un metodo di studio; il 24% un ambiente in cui formarsi intellettualmente in vista degli Studi universitari; il 22% le nozioni di base di un mestiere; il 19% un ambiente in cui formazione ed educazione sentimentale procedano di pari passo.
Entrando nel dettaglio dei contenuti, il 16% pensa che il piano di studi nelle scuole superiori non dovrebbe essere caricato di troppe materie. Piuttosto che disperdersi in mille rivoli, meglio concentrarsi su poche materie. In particolare, il 33% del campione ritiene che il piano di studi dovrebbe essere orientato di più verso l'informatica e la tecnologia innovativa; per il 25%, invece, bisognerebbe puntare sulla storia e le lingue straniere; per il 21% sulle materie scientifiche e le scienze applicate, mentre il 16% vorrebbe una scuola di taglio umanistico,
perché questa è la traccia inconfondibile della nostra cultura nel mondo.
Alla domanda Cosa pensate dell'operato dei vostri insegnanti?, il 23% risponde di ritenersi molto soddisfatto, il 26% abbastanza soddisfatto, il 30% poco soddisfatto e il 21% per niente soddisfatto.
Alla domanda Che giudizio date dell'amministrazione della vostra scuola?, il 39% dichiara di apprezzare il lavoro del preside e chiede maggiori investimenti e risorse; il 33% giudica non positiva l'amministrazione del proprio istituto e, per un miglior governo della scuola, chiede maggiore compartecipazione decisionale tra corpo docenti e studenti; e il 22% auspica l'introduzione di veri e propri presidi manager. Insomma, quasi un pensiero di speranza e di incoraggiamento per l'autonomia scolastica
Nel pomeriggio di ieri, 19 giugno 2002, la Camera dei Deputati ha approvato in terza lettura il d.d.l.1696b, «Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato».
La CIDA, al momento dell’approvazione, ha ribadito, con un comunicato stampa, il suo netto dissenso nei confronti della filosofia ispiratrice del provvedimento e in particolare di quella parte della legge che vìola i principi costituzionali della imparzialità della pubblica amministrazione e del riconoscimento dell’autonomia dell’azione dirigenziale.
Si riporta il testo del comunicato stampa confederale.
RIFORMA DELLA DIRIGENZA STATALE: LA CIDA DISSENTE TOTALMENTE
Nella tarda mattinata è stata sottoscritta da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative (Anp, Cisl, Cgil e Snals) l'ipotesi di accordo successivo ai sensi dell'art.45 del CCNL 1-3-2002 per il personale dell'Area V della dirigenza da destinare all'estero. la precisa definizione delle funzioni del dirigente all'estero rispetto a quelle delle autorità consolari;
l'indicazione di obiettivi dell'azione dirigenziale e contestuale definizione di spazi di autonomia per la predisposizione del POF;
le regole per l'individuazione dei dirigenti da inviare all'estero;
la previsione della sottoscrizione di un contratto individuale che riconosca la retribuzione di posizione e di risultato, nella misura media della regione di appartenenza;
la possibilità per i dirigenti attualmente in servizio di chiedere di essere assegnati indifferentemente a posti di entrambi i settori formativi (scuole elementari e secondarie di I grado - scuole secondarie di II grado);
l'applicazione anche ai dirigenti all'estero delle norme contrattuali che regolano il contratto di lavoro per il territorio metropolitano;
l'applicazione del d.lgs 62/98 per utte le altre discipline (ferie, festività, permessi, ...);
la copertura tramite contratti individuali per il periodo 1/9/2000 - 31/8/2002, con evidenti riflessi positivi sul calcolo della buonuscita e della pensione;
la durata massima del servizio all'estero, fissata in 9 anni, che consente a tutti i colleghi oggi all'estero di usufruire di un altro incarico, qualora non abbiamo maturato i nove anni previsti. Inoltre, in assenza di valutazione negativa, non sono previsti periodi di interruzione tra un contratto individuale ed un altro. L'ipotesi di accordo sarà ora inviata alla Presidenza del Consiglio e alla Corte dei conti per i visti e le certificazioni di competenza.
Le principali novità sono:
Entro pochi giorni il Mae renderà note le sedi disponibili e la scadenza per la presentazione delle domande.
Le OO.SS. e l'Aran hanno sottoscritto, inoltre, una dichiarazione congiunta che chiede la revisione degli importi dell'assegno di sede spettante ai dirigenti, non essendo compatibile l'attuale disciplina con l'attribuzione della qualifica unica dirigenziale.
A cura dell'Anp è stato predisposto un kit di suggerimenti per i presidenti delle commissioni di esame.
Senza essere sostitutivo delle istruzioni ministeriali contenute nel consueto Bollettino, esso si propone di richiamare l'attenzione sulle principali novità che la Legge Finanziaria per il 2002 ha introdotto nel lavoro delle commissioni. In particolare, si è cecato di operare una riflessione sulle fasi dell'esame che debbono essere realmente collegiali, e quindi presiedute in modo diretto dal presidente, e quelle per le quali la collegialità è da riferirsi unicamente al consiglio di classe.
Allegato: Manuale minimo di sopravvivenza per i presidenti di commissione per gli esami di Stato.
La Direzione del Personale del MIUR ha diramato, in data 11 giugno 2002, la nota 1496, che chiarisce definitivamente la questione dell'indennità di funzioni superiori per i presidi incaricati.
E pensare che c'era chi voleva prelevare i fondi relativi sul contratto dell'area V! Troveranno finalmente la pace dello spirito i soloni che hanno cercato in questi mesi di convincere i colleghi che erano stati truffati ed abbandonati?
Per parte nostra, ci limitiamo a ricordare che abbiamo tempestivamente predisposto quel modello di diffida grazie al grandinare del quale il MIUR si è deciso ad emanare la nota in questione. Che è poi il modo efficace di fare sindacato e di tutelare i colleghi.
Di seguito si riporta la nota della Dirazione Generale del Personale del MIUR, prot.1496 dell'11 giugno 2002.
Roma, 11 giugno 2002
Oggetto: Indennità di funzioni superiori ex art. 69 del C.C.N.L. del comparto scuola sottoscritto il 4 agosto 1995
Pervengono a questo Ministero numerose istanze-diffide, da parte di presidi incaricati, con le quali gli stessi chiedono l'adeguamento dell'indennità di funzioni superiori, prevista dall'art. 69 del C.CN.L. in oggetto, in conseguenza della rideterminazione degli stipendi dei dirigenti scolastici, stabilita con l'entrata in vigore del C.C.N.L. dell'area V della dirigenza scolastica, sottoscritto il 1° marzo 2002.
In merito alla questione si precisa che il Ministero dell'Economia e delle Finanze - Direzione Centrale degli Uffici Locali e del Tesoro - opportunamente interessato al riguardo - ha comunicato al Servizio Centrale per il Sistema Informativo Integrato - Ufficio V, con nota n. 63021 del 24.5.2002, che "con effetto dal 1° gennaio 2001, la misura mensile lorda dell'indennità in oggetto è stata rideterminata in complessive £. 2.397.667 (pari ad euro 1.238,30), corrispondente all'importo annuo di £. 28.772.000 (pari ad euro 14.859,49).
Stante quanto sopra, si prega di dare la massima diffusione della presente nota al personale interessato.
IL DIRETTORE GENERALE
F.to A. Zucaro
La nota prot.1302 dell'11 giugno 2002, che trascrive di seguito, chiarisce alcune incertezze interpretative in materia di attribuzione del punteggio per i servizi pregressi.
Roma, 11 giugno 2002
Oggetto: O.M. n. 44del 17 aprile 2002 - Conferimento incarichi di presidenza - Chiarimenti
Pervengono allo scrivente Ufficio quesiti riguardanti l'interpretazione della nota (1) della Tabella di valutazione dei titoli allegata all'O.M. indicata in oggetto. In particolare viene osservato che la suddetta nota, riferita alla lettera b) della Tabella di valutazione dei titoli di servizio (" per ogni anno di incarico di preside, punti 20") può creare equivoci nella parte in cui prevede "... i servizi prestati nelle scuole elementari, vengono valutati di un quarto...", riguardando la stessa nota anche i servizi di insegnamento di cui alla lettera a).
Al riguardo, considerato che ai sensi dell'art. 5, comma 6 dell'O.M. in questione, agli aspiranti inclusi nella graduatoria delle scuole medie, può essere attribuito un incarico di presidenza anche nei circoli didattici, si precisa che la valutazione di un incarico conferito negli stessi circoli non può che essere equiparato ad un incarico conferito nelle scuole medie od istituti comprensivi di scuola materna elementare e media, non essendo previste graduatorie specifiche per i circoli didattici.
IL DIRETTORE GENERALE
F.to A. Zucaro
L'Aran ha convocato le parti per il prossimo 19 giugno 2002 per la trattativa riguardante i dirigenti delle istituzioni scolastiche all'estero.
Si riporta il testo della nota.
Roma, 11 giugno 2002
Prot. n. 5649
Alle Confederazioni
CGIL - CISL - CONFSAL - CIDA
Alle Organizzazioni sindacali
CGIL/SNS - CISL/SCUOLA -
CONFSAL/SNALS - CIDA/ANP
OGGETTO: Convocazione Dirigenza Area V scuole italiane all'estero
I Sindacati in indirizzo sono convocati presso la sede dell'Aran (Via del Corso n.476) per mercoledì 19 giugno 2002 alle ore 9,30 per la prosecuzione delle trattative per la sequenza contrattuale riguardante la dirigenza scolastica all'estero.
Il Dirigente Generale
Pasquale Palmiero
F.to Palmiero
L'incontro previsto per il 12 giugno si terrà il giorno 17 giugno 2002, ore 15,30, con il medesimo ordine del giorno.
La parte pubblica ha convocato per il prossimo 12 giugno, alle ore 15.30, le OO.SS. dell'Area V per informarle sulla circolare ministeriale applicativa del contratto integrativo.
Si riporta il testo della nota di convocazione indirizzata ad Anp/CIDA, Cgil/scuola, Cisl/scuola, Uil/scuola e Snals.
Roma, 10 giugno 2002
Prot. U1/334
Le Organizzazioni sindacali in indirizzo sono invitate a partecipare all'incontro che si terrà il giorno 12 giugno 2002, ore 15.00, presso la Direzione generale del personale della Scuola e dell'Amministrazione, stanza 121, con il seguente o.d.g.:
IL DIRIGENTE
Paolo Norcia
Come preannunciato, La Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici ha inviato la decisione conclusiva in ordine alla determinazione dei compensi per le Commissioni degli esami di Stato.
Si riporta il testo.
IL DIRETTORE GENERALE
Silvio RISCUOLI
Come preannunciato il 5 giugno 2002, Pubblichiamo l'Ordinanza del Tribunale di Milano in merito alla questione dell'inserimento nella categoria dei quadri dei Direttori SGA.
Giorgio Germani, Presidente della FNADA (Federazione Nazionale Associazioni dei Direttori dei servizi generali e amministrativi) e dell'ANQUAP (Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche), ha dichiarato in merito:
Tribunale di Milano
In funzione di giudice del Lavoro
Nel procedimento promosso da GLORIANA BRAMBILLA, con l'avv. G. Bulgarini- ricorrente -
contro
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI MILANO
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE CONTI- GALILEI
Rappresentato a difesa dall'ufficio legale Provveditorato agli Studi con il Dott. V. La Monaca
- resistenti -;
VERBALE D'UDIENZA
Oggi 6 Marzo 2002 ore 12,30 è presente l'Avv. Alessandra Utili in sostituzione dell'Avv. Giuseppe Bulgarini in forza di delega che si produce nonché è presente personalmente la ricorrente sig.ra Gloriana Brambilla. E' pure presente il Dott. Vincenzo La Monaca come da delega del Ministero dell' Istruzione, dell'Università e della ricerca del 5/3/2002, che si produce.
Il Giudice tenta la conciliazione con esito negativo e dopo che la ricorrente ha confermato il contenuto dell'atto introduttivo,
il Giudice
invia per la discussione all'udienza del 23 maggio 2002 ore 10,30 .
Firma del Giudice illeggibile
Successivamente gg. 23/5/2002 ore 10,30 compaiono l'avv. Bulgarini per la ricorrente e il dott. La monaca per l'amministrazione
Il Giudice
Ritenuto che la controversia possa coinvolgere una delle questioni indicate dall'art. 64 d.legge 30/3/2001 n. 165, invita le parti a discuterne.
Il Giudice
Udite le parti, si riserva di decidere.
Firma del Giudice illeggibile
Sciogliendo la riserva che precede, il giudice rileva che la domanda proposta da Gloriana Brambilla investe direttamente la validità del C.C.N.L. del comparto scuola, laddove non prevede , nel sistema di classificazione del personale ATA e con particolare riferimento al profilo professionale di responsabile amministrativo e direttore dei servizi generali e amministrativi, il riconoscimento della categoria di quadro.
Di tale contratto collettivo viene quindi chiesta , in ragione della lacuna indicata, la dichiarazione giudiziale di nullità, inefficacia, illegittimità e invalidità.
La domanda così proposta afferente una questione rientrante in quelle previste dall'art. 64 del decreto Legislativo 31/3/01 n. 165. Il giudice dispone pertanto la comunicazione all' ARAN , a cura della cancelleria, del ricorso introduttivo, della memoria difensiva e della presente ordinanza con la quale, per evitare cause del medesimo tipo , viene chiesto all'ARAN di convocare le OO.SS. interessate, ------------del 2° comma dell'articolo citato, per concordare eventualmente la modifica del contratto collettivo nella parte in cui non disciplina la categoria dei quadri con specifico riferimento all'inquadramento del Responsabile Amministrativo e direttore dei servizi generali e amministrativi ATA; si comunica altresì alle parti ; fissa nuova udienza di discussione della causa al 30/10/02 h. 10.15.
Milano, 24/05/02
Il Giudice
Firma illegibile
Nell'incontro di ieri, 6 giugno 2002, l'Anp ha chiesto di apportare alcune modifiche rispetto alla proposta del Miur relativamente ai compensi dei Presidenti delle commissioni per gli esami di Stato.
In particolare le richieste dell'Associazione erano motivate dalla disparità di trattamento tra presidenti e commissari, infatti:
Le parti si sono incontrate oggi presso l'Aran per siglare l'ipotesi di accordo relativa alla sequenza contrattuale per il personale dirigenziale dell'Area V inviato presso istituzioni scolastiche o consolari italiane all'estero. Questo era l'obiettivo pattuito nell'incontro precedente.
Come preannunciato a seguito dell'incontro del 31 maggio 2002, per l'Anp esistevano ed esistono le condizioni per procedere rapidamente alla firma.
La parte pubblica, alla fine di una intensa, quanto sterile, mattinata di lavoro, ha deciso di aggiornare la riunione per cercare l'unanimità dei consensi.
Per quanto ci riguarda, abbiamo insistito per una rapida chiusura della trattativa, dal momento che non sono proponibili ulteriori ritardi (che finirebbero per penalizzare economicamente i colleghi interessati), sulla base di pretese incompatibili con il profilo dirigenziale previsto dal D.Lgs. 165/2001 per tutti i dirigenti del pubblico impiego.
A seguito di un approfondimento sulla questione dei compensi per i commissari e presidenti delle commissioni degli esami di Stato intervenuto nel tardo pomeriggio di ieri (tramite uno scambio di corrispondenza con la Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici), è stato convocato un ulteriore incontro.
Pertanto, domani, 6 giugno 2002, alle ore 9.00, le parti torneranno ad incontrarsi sul seguente o.d.g.:
- Commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore anno scolastico 2001-2002 - determinazione dei compensi.
Il tribunale di Milano, con un'ordinanza depositata la scorso 24 maggio 2002 (analoga a quelle precedenti dei tribunali di Treviso e di Campobasso), ha preso posizione in merito al trattamento contrattuale da riconoscere ai quadri del pubblico impiego, tra i quali i Direttori SGA.
Secondo tale ordinanza, la contrattazione dovrà tener conto della particolare posizione di tale categoria in quanto composta da "professionisti di medio-alto livello"; dunque, un contratto collettivo che non riconosca tale situazione soffre dei vizi di "nullità, inefficacia, illegittimità e invalidità".
La decisione, ovviamente, potrà avere effetto anche per quanto riguarda la rappresentatività delle organizzazioni sindacali del comparto scuola.
Pubblicheremo prossimamente il testo e il commento dell'ordinanza del tribunale di Milano.
Si è svolto oggi, 4 giugno 2002, presso il MIUR, il secondo incontro fra Amministrazione ed OO.SS. in materia di compensi per gli esami di Stato.
L'Amministrazione, riprendendo le osservazioni registrate la volta precedente, ha formulato alcune proposte parzialmente migliorative. Per quanto riguarda i presidenti di commissione, ha avanzato le seguenti ipotesi (le percentuali di variazioni indicate si riferiscono al compenso previsto lo scorso anno, pari a 2.233.000 lire = 1.153,25 euro + 1,7% di adeguamento ISTAT):
- 1 sola classe: - 13% circa (1.000 euro)
- 2 classi come l'anno scorso
- da 3 a 5 classi come l'anno scorso
- da 6 a 10 classi + 20%
- da 11 a 15 classi + 40%
- oltre 15 classi + 60%
Le OO.SS. hanno esposto le proprie osservazioni e richieste di rettifica. In particolare, l'Anp ha avanzato la seguente proposta per quanto riguarda i presidenti:
- fino a 2 classi come l'anno scorso
- per ogni classe in più + 10% (con un massimo del + 100% a 12 classi)
Da notare che le sedi con più di 12 classi sono soltanto 48 su 5309.
Su tale proposta si è registrato il consenso di tutte le altre organizzazioni sindacali ed una sostanziale disponibilità dell'Amministrazione, che si è però riservata di formulare una proposta complessiva per tutto il personale (commissari e presidenti) entro la serata.
Daremo notizia degli sviluppi della situazione non appena disponibili.
Manifestazione per lo sblocco dei concorsi a posti di dirigente delle scuole
Si è svolta oggi, presso la Sala Troisi in Roma, la
manifestazione indetta dall'Anp a sostegno della richiesta di immediato sblocco
dei concorsi per il reclutamento dei dirigenti delle scuole. Erano presenti
numerosi colleghi provenienti da tutte le regioni italiane.
Il presidente dell'Anp, Giorgio Rembado, ha svolto la
relazione introduttiva, soffermandosi sui seguenti
punti:
-
il comunicato stampa, di per sé privo di rilevanza immediata, è però
indicativo di una prima inversione di tendenza negli orientamenti
dell'Amministrazione. Dopo mesi di blocco ingiustificato, comincia a farsi luce
- anche se in misura parziale e per ora insufficiente - la consapevolezza della
necessità e dell'urgenza di avviare la procedura di reclutamento dei nuovi
dirigenti;
-
l'Anp non può però accontentarsi di questo timido segnale, sia perché
privo di effetti immediati ed in tempi certi, sia perché la misura indicata per
i posti da mettere a concorso e le ambiguità comunicative che hanno
contraddistinto l'annuncio determinano una inaccettabile situazione di tensione
interna ai diversi gruppi di aventi diritto ed il timore di una ulteriore
sensibile riduzione nei posti di dirigenti in organico. Questa ipotesi - oltre a
vanificare le legittime aspettative di coloro cui la legge in vigore riconosce
oggi il diritto di partecipare ai concorsi - aggraverebbe ancora le condizioni
di lavoro di tutti i dirigenti, sia di quelli che sono già incardinati nelle
scuole che di coloro i quali aspirano a consolidare la loro posizione di fatto o
a sviluppare professionalmente la propria carriera;
-
determinazione immediata e contestuale dei posti complessivi da mettere a
concorso secondo le norme vigenti, senza arbitrarie riduzioni, che violano la
legge;
-
avvio immediato della sezione di procedura riguardante il reclutamento
degli incaricati triennalisti e suo sollecito espletamento;
-
indicazione di tempi il più possibile ravvicinati - e comunque certi -
per l'avvio anche della sezione relativa al percorso ordinario, che potrà
essere differita, ma non omessa o rinviata a data da destinarsi.
Sono
seguiti numerosi interventi, dai quali è emersa la preoccupazione dei colleghi
di veder compromessa la possibilità di una sollecita
e positiva conclusione del reclutamento. Nella generalità dei casi, è
stato ribadito che non si vogliono alimentare spaccature pericolose e
controproducenti fra le posizioni delle diverse categorie di aspiranti: ma è
stato anche sottolineato come le attese degli incaricati triennalisti (e spesso
molto più che tali) si protraggano ormai da troppo tempo e richiedano una
priorità di intervento.
Nella
replica, il presidente Rembado ha ribadito ancora una volta i punti qualificanti
della proposta Anp ed ha invitato i colleghi a non lasciarsi distrarre da voci e
suggestioni diffuse ad arte per abbassarne la vigilanza e per dividerli gli uni
dagli altri. La categoria deve mantenere la sua unità e la chiarezza degli
obiettivi, condizioni indispensabili per poter puntare ad una conclusione
positiva della vicenda che la riguarda tutta, al di là di strumentali ed
interessati tentativi di divisione.
Subito
dopo la conclusione dell'assemblea, una delegazione di partecipanti - guidata
dai colleghi Rembado e Petrolino e composta dal coordinatore nazionale della
consulta dei presidi incaricati, Cortis, e dai coordinatori regionali - è stata
ricevuta al MIUR dal Capo Dipartimento, dott. Pasquale Capo, e dal Direttore del
Personale, dott. Antonio Zucaro.
Sono
state riferite le richieste emerse durante la riunione ed acquisiti gli
orientamenti dell'Amministrazione, che ha presentato le diverse ipotesi tecniche
di sviluppo della situazione, tutte peraltro vincolate al pieno rispetto delle
norme vigenti.
Si
tratta in ogni caso di ipotesi aperte, in quanto il Ministero dell'Economia non
ha ancora formalizzato in alcun modo i propri orientamenti definitivi. Solo una
volta che tale passaggio sarà concluso, si potrà provvedere all'emanazione dei
bandi di concorso.
Per
parte sua, l'Amministrazione dell'Istruzione - che ha dichiarato di condividere
nella sostanza l'ipotesi di soluzione avanzata dall'Anp - ha dichiarato di aver
da tempo predisposto tutti gli adempimenti tecnici necessari ed è decisa a
darvi corso in tempi brevissimi, non appena ricevuto il "via libera"
dai livelli di decisione politica.
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