Si è svolto stamattina il previsto confronto fra l'Amministrazione - rappresentata dal dott. Zucaro e dal dott. Pagliuso - e le organizzazioni sindacali sulle diverse questioni tuttora aperte in merito al corso concorso riservato per i dirigenti delle scuole.
In apertura, il dott. Zucaro ha fatto il punto della situazione. La riunione di oggi è stata convocata per due motivi distinti, ma che entrambi concorrono a rendere necessaria una parziale revisione del bando:
la richiesta, avanzata da tutte le organizzazioni sindacali, per una diversa modalità di computo dei candidati che - dopo il superamento dei colloqui - potranno essere ammessi ai corsi di formazione. I sindacati hanno chiesto che la maggiorazione del 10% venga calcolata sulla disponibilità complessiva dei posti messi a concorso (10% di 1500 = 150) e successivamente attribuita alle sedi regionali in funzione del fabbisogno. L'Amministrazione è favorevole ad accogliere tale posizione, ma fa presente che ciò richiede una riapertura dei termini, per consentire a chi (sulla base del computo regionale) avesse già presentato domanda di partecipazione in una regione diversa dalla propria, di rettificare la domanda stessa sulla base della nuova determinazione dei posti;
la questione delle scuole di lingua slovena, alle quali inizialmente non era stata attribuita una specifica, separata dotazione. Il problema - emerso in seguito ad una nota della CGIL - deve essere sanato con una rettifica del bando, che attribuisca ad esse una quota di posti dedicati (due per la scuola di base e due per le superiori), senza gravare esclusivamente sulle scuole friulane di lingua italiana. I posti necessari saranno prelevati sul contingente generale e richiederanno quindi qualche ritocco alle dotazioni di altre regioni. Questa esigenza - che non è possibile ignorare, in quanto coinvolge diritti costituzionalmente garantiti delle minoranze linguistiche - basterebbe da sola a rendere necessaria la rettifica del bando e la conseguente, inevitabile, riapertura dei termini.
In conseguenza di ciò, l'Amministrazione è orientata ad emettere un nuovo decreto, che rechi in premessa le motivazioni delle modifiche e che preveda:
riapertura dei termini per 30 giorni dalla data della pubblicazione, per consentire a tutti gli interessati di prendere atto delle modifiche apportate alle tabelle delle dotazioni regionali e di modificare eventualmente le domande presentate. Chi decidesse di cambiare la regione in cui desidera concorrere, dovrà contestualmente, a pena di nullità, darne avviso alla regione inizialmente prescelta;
i posti messi a concorso e conferibili ai vincitori rimangono 1500. Ai corsi potranno peraltro, secondo norma, essere ammessi fino a 1650 candidati che abbiano superato il colloquio (il 10% in più). Tale quota aggiuntiva sarà ripartita solo fra le regioni che presentino eccedenza di candidati rispetto ai posti disponibili (secondo un criterio proporzionale alla misura del deficit), e sarà riportata in una apposita tabella allegata al decreto;
per il settore delle istituzioni educative, per il quale sono stati posti a concorso tre posti in tre regioni diverse, si pone il problema di come computare il dieci per cento di maggiorazione ai fini della frequenza dei corsi. L'Amministrazione è orientata - fermi restando i tre posti da assegnare ai futuri vincitori - a calcolare tale percentuale arrotondandola per eccesso ad una unità, che sarà scomputata dai 150 posti complessivi ed attribuita ad una delle tre regioni interessate (probabilmente il Lazio) in funzione delle domande presentate.
La riapertura dei termini porterà di fatto con sé il maturare del requisito dei 180 giorni di servizio per l'anno scolastico in corso e quindi la possibilità di presentare domanda per gli aspiranti che si trovano al terzo anno di incarico. Il numero dei potenziali interessati - rilevati dall'Amministrazione - è ad oggi di 82 per la scuola di base e di 4 per la scuola superiore. Questi numeri non comprendono i dati del Friuli V.G., dell'Abruzzo e della Sardegna, non ancora pervenuti; ma sembrano indicare come la dimensione complessiva del fenomeno non sia molto ampia.
In aggiunta, il dott. Pagliuso ha comunicato che è stato registrato il decreto con cui i capi di istituto in servizio - che non hanno potuto a suo tempo completare, per legittimi impedimenti, la frequenza del corso di formazione per l'accesso alla dirigenza - sono ammessi a seguire i corsi di formazione che saranno organizzati per lo svolgimento del corso-concorso riservato. Per quanto riguarda le domande di riammissione in servizio presentate dai capi di istituto in quiescenza - questione sollevata dall'Anp - se ne stanno valutando le implicazioni, alla luce dell'elevato numero di sedi dirigenziali che rimarranno comunque vacanti, anche dopo l'espletamento delle procedure di reclutamento.
L'Anp, nel prendere atto di quanto indicato dall'Amministrazione, deve mantenere intatte le riserve di fondo già più volte manifestate:
le attuali difficoltà - imputabili alle scelte politiche complessive dell'autorità di governo - discendono in primo luogo dal non aver sbloccato il concorso ordinario, e sono state aggravate dall'aver arbitrariamente fissato a 1500 i posti messi a concorso, ben al di sotto del 50% dei posti calcolati secondo la norma;
l'attuale tensione intorno alla riapertura dei termini non avrebbe avuto ragion d'essere se l'emanazione del bando fosse avvenuta tempestivamente, anziché nell'imminenza del compimento dei 180 giorni
Ciò detto, l'Anp riconferma apprezzamento per l'impegno dell'Amministrazione per gestire nel modo più costruttivo una situazione resa difficile dalle condizioni di contesto e dai vincoli politici. Esprime anche un giudizio positivo sul punto di equilibrio provvisoriamente raggiunto, in quanto esso consente:
di dare copertura quasi completa ai 1500 posti messi a concorso. La distribuzione regionale del 10% sopra richiamato avrebbe portato a nominare, al termine del concorso, non più di 1250 vincitori, escludendo dai corsi - in alcune regioni - anche parte di coloro che avessero superato il colloquio di ammissione;
di ridurre almeno alla metà il numero di coloro che non troveranno posto fra i 1500 vincitori, pur tenendo conto dell'allargamento della platea dei concorrenti;
di dare risposta positiva anche alle aspettative dei "neo-triennalisti", che la scadenza dei termini a meno di 40 giorni dal compimento del servizio utile per partecipare penalizzava in modo sostanzialmente ingiusto, al di là del rispetto formale della norma.
Ha peraltro chiesto, in ciò d'accordo con le altre sigle presenti, che venga approfondita la questione del criterio di ripartizione dei 150 posti, per cercare di superarne le rigidità attuali, tenendo presente che l'obiettivo di riferimento rimane quello di coprire tutti i posti messi a concorso con candidati in possesso dei requisiti e che abbiano superato le prove richieste. Questa esigenza richiede una verifica la più precisa possibile del numero dei candidati e di coloro che potrebbero presentare domanda in seguito alla riapertura dei termini.
L'Amministrazione ha dichiarato di condividere lo spirito della richiesta, ma si è riservata di studiare le modalità più opportune per darvi seguito, tenuto conto dei numerosi vincoli normativi da cui la procedura concorsuale si trova di fatto regolata ed irretita, e dopo una attenta verifica delle domande già presentate e del numero dei potenziali ulteriori candidati. Una risposta sarà data prevedibilmente in coda al prossimo incontro con le organizzazioni sindacali, già programmato per lunedì 3 febbraio prossimo per esaminare le questioni relative alla valutazione.
Il 7 febbraio incontro al MIUR
Come preannunciato nelle news del 22 gennaio, è giunta anche la prevista convocazione presso il MIUR - ufficio del Capo di Gabinetto - per venerdì 7 febbraio prossimo, di un incontro "per avviare la fase prepararatoria e di ascolto finalizzata al rinnovo contrattuale dei dirigenti scolastici".
L'incontro farà seguito ad altri due, anch'essi già previsti e calendarizzati, aventi per oggetto, rispettivamente:
Area V - Convocazioni al MIUR
La Direzione generale del personale ha confermato oggi, tramite convocazione scritta, i primi due incontri preannunciati ieri.
Si riporta il testo della nota inviata alle OO.SS. CIDA-ANP, CISL-Scuola, CGIL-Scuola, Confsal-Snals e UIL-Scuola.
Roma, 23 gennaio 2003
Prot. U1/129
OGGETTO: V area - Dirigenti scolastici - Incontri del 31 gennaio e del 3 febbraio 2003.
Le Organizzazioni sindacali in indirizzo sono invitate a partecipare agli incontri che si terranno secondo il seguente calendario:
31 gennaio 2003, ore 10.00, presso la Direzione generale del personale della Scuola e dell'Amministrazione, stanza n.121, o.d.g.: problematiche relative al corso-concorso riservato ai presidi incaricati;
3 febbraio 2003, ore 10.00, presso la Direzione generale del personale della Scuola e dell'Amministrazione, stanza n.121, o.d.g.: valutazione dei dirigenti scolastici, retribuzione di risultato e applicazione degli altri istituti contrattuali.
Si invia per e-mail la bozza di documento sulle procedure per la valutazione dei dirigenti scolastici.
IL DIRIGENTE
F.to Paolo Norcia
Incontro al MIUR
Si è tenuto oggi il previsto incontro politico sulle «problematiche della dirigenza scolastica».
In apertura il Capo Dipartimento, dott. Pasquale Capo, ha voluto sottolineare il taglio politico dell'incontro ed ha posto l'attenzione sulle problematiche attinenti l'attuazione del CCNL, sul concorso riservato e sulla dirigenza delle scuole in ordine al prossimo contratto.
Il direttore generale del personale, dott. Antonio Zucaro, ha illustrato i tre punti all'attenzione del tavolo:
applicazione del CCNL per quanto riguarda la retribuzione di risultato. Sull'argomento sarà convocata una apposita riunione, previa distribuzione della documentazione sulla valutazione prodotta dall'università La Bicocca di Milano e validata dall'INVALSI;
problematiche connesse al concorso riservato. Al proposito ha dichiarato la disponibilità dell'Amministrazione ad accogliere la richiesta dell'ANP di calcolare a livello nazionale la maggiorazione del 10% del numero dei concorrenti da ammettere al corso di formazione e a ripartirala successivamente tra le varie regioni secondo le necessità. Si tratta di un importante risultato destinato a superare la carenza di posti in alcune regioni. Secondo l'Amministrazione è necessario calendarizzare una apposita riunione per chiarire tutti gli aspetti tecnici;
definizione delle problematiche attinenti il prossimo rinnovo contrattuale. Per ora sono possibili solo alcune valutazioni di massima riferite quasi esclusivamente ad aspetti normativi dal momento che la Finanziaria 2003 non ha previsto risorse aggiuntive.
L'ANP ha posto all'attenzione del tavolo due problemi:
il primo relativo agli inquadramenti economici dei dirigenti delle scuole. A tal proposito ha sottolineato il ritardo non più giustificabile degli Uffici Scolastici Regionali, i quali non sono ancora in grado di riconoscere gli incrementi economici pattuiti.
L'Amministrazione ha chiesto alle OO.SS. osservazioni scritte sull'argomento, riservandosi di convocare in tempi rapidi una Conferenza di servizio dei direttori regionali e di emanare una nota in proposito;
il secondo legato alla asserita necessità delle istituzione scolastiche di avvalersi della CONSIP per gli acquisiti, procedura lenta, inefficiente e costosa se riferita ad acquisti di modesta entità.
La dott.ssa Testa ha dichiarato che domani, 23 gennaio 2003, avrà un incontro al Ministero dell'Economia, il cui scopo è quello di chiarire la non obbligatorietà del ricorso alla CONSIP. A tal proposito ha anche chiesto il parere dell'Ufficio Legislativo del MIUR.
In conclusione di riunione sono stati calendarizzati i prossimi tre incontri:
Il Collegio dei probiviri dell'ANP ha eletto all'unanimità il proprio presidente. Si tratta della collega Grazia Cattani, presidente dell'ANP di Trento, alla quale vanno gli auguri di tutta l'Associazione.
Convocazione al MIUR
Le OO.SS. CIDA-ANP, CISL-Scuola, CGIL-Scuola, Confsal-Snals e UIL-Scuola sono state invitate a partecipare ad un incontro politico che si terrà il giorno 22 gennaio 2003, alle ore 16.00, per un «esame delle attuali problematiche sulla dirigenza scolastica».
In quella circostanza l'ANP chiederà all'Amministrazione la rapida attuazione del CCNL 2000-2001, ancora lontano dalla piena applicazione in particolar modo per quanto riguarda:
Per le tematiche connesse al rinnovo del contratto per il quadriennio 2002-2005 chiederà di sollecitare la definizione delle Aree contrattuali della dirigenza e l'indicazione delle risorse economiche disponibili per la piena equiparazione della retribuzione di posisizione e di risultato a quella degli altri dirigenti pubblici.
Sarà anche l'occasione per avere risposta alle richieste sul concorso riservato avanzate con la lettera del presidente Rembado dello scorso 15 gennaio.La Direzione Generale per la formazione e l'aggiornamento, nell'incortro già programmato per oggi, ha fornito indicazini in merito all'attuazione delle iniziative di aggiornamento per i dirigenti scolastici.
I pacchetti formativi già predisposti, che potranno essere avviati a partire dal prossimo 1° febbraio 2003, sono quelli affidati agli USR:
Lazio: miglioramento delle capacità negoziali e utilizzazione degli strumenti giuridico-contrattuali relativi al personale della scuola;
Piemonte: applicazione del nuovo regolamento amministrativo-contabile, bilancio contabile e aspetti fiscali-contrattuali.
Gli altri saranno predisposti e finanziati entro il prossimo maggio 2003. Si tratta dei seguenti:
Basilicata: progettualità per l'accesso ai finanziamenti europei;
Emilia Romagna: approfondimento della normativa sulla sicurezza (progetto ormai già definito);
Sardegna: applicazione del nuovo regolamento amministrativo contabile per l'autonomia e l'innovazione.
Le iniziative godono del supporto tecnico dell'EDS e saranno a breve accessibili nel sito TRAMPI.
L'Assemblea dell'Anp di Milano riunita il 16 gennaio 2003 ha approvato il seguente Ordine del giorno:
Preoccupazione e sconcerto si sono diffusi fra i colleghi in questi giorni dopo la notizia della condanna inflitta ad una collega, perché ritenuta responsabile di lesioni colpose ai danni di un dipendente, causate dal cedimento di una grata su cui si era avventurato.
La dinamica del fatto è stata riportata dai comunicati sindacali e dalla stampa locale.
Le motivazioni della sentenza faranno luce sui fatti, sicuramente la pronuncia del tribunale di primo grado riporta drammaticamente all'attenzione le problematiche legate all'applicazione delle norme sulla sicurezza nelle scuole.
E' la prima sentenza in cui viene inflitta la pena restrittiva per un presunta negligenza del dirigente di una scuola nell'applicazione delle norme prevenzionistiche.
Ha creato sconcerto l'apprendere che l'Ente locale non sia stato ritenuto responsabile della mancata manutenzione, nonostante le ripetute segnalazioni di intervento.
Sarà un episodio di mala giustizia, ma, nei confronti dei dirigenti scolastici, si moltiplicano sanzioni per inosservanza delle norme sulla sicurezza e l'igiene, molte volte imputabili ad inadempienze dell'ente locale che non effettua gli interventi di esclusiva competenza o a comportamenti di singoli dipendenti.
Non sono nuove le prese di posizione dei dirigenti scolastici di Milano nei confronti del Comune. In più circostanze l'ANP e tutte le forze sindacali rappresentative dei dirigenti scolastici sono intervenute per stigmatizzare la necessità improcrastinabile di manutenzione degli edifici, di programmazione degli interventi per la loro messa a norma con l'indicazione delle priorità da concordare con ciascun responsabile di scuola.
Nello scorso novembre la sezione milanese dell'ANP ha richiesto al Comune che venissero resi noti i piani di intervento per la manutenzione straordinaria e la messa a norma degli edifici scolastici di competenza comunale ed ha presentato la proposta di costituire un Osservatorio interistituzionale per affrontare le problematiche relative alla sicurezza .
La gravità della pronuncia del giudice nei confronti della collega induce ad iniziative più incisive che prendono avvio da una realtà, quella milanese, tra le meno esposte sul piano dei rischi, ma tra le più sensibili per la tutela della salute e della sicurezza.
Vogliamo non solo denunciare ma essere propositivi, perché finalmente si affrontino tutte le problematiche relative alla gestione dei rischi ed alla applicazione delle norme prevenzionistiche.
L'ANP ha più volte denunciato come la normativa sulla sicurezza, nella sua prescrittività, non tenga conto delle differenti situazioni dei diversi luoghi di lavoro e quindi come il modo di affrontare la sicurezza delle scuole sul piano operativo sia contraddittorio e pericoloso.
Ora, partendo dal caso di Milano, interverremo per sensibilizzare le forze di governo e dell'opposizione affinché venga posto rimedio alle assurdità.
Incontro al MIUR per il contratto 2002-2005
Comunicato dell'ANP
L'odierno incontro delle OO.SS. rappresentative dei dirigenti delle scuole con l'Amministrazione ha avuto uno svolgimento imprevisto.
In apertura di riunione il dott. Zucaro, Direttore Generale del Personale, ha commentato una lettera da lui inviata il giorno 10 gennaio con la quale si escludeva dall'incontro odierno la UIL-Scuola, conformemente a quanto previsto dalla informativa dell'Aran del 10 maggio 2002, prot. n. 4827, che ha individuato le organizzazioni rappresentative ammesse alla contrattazione collettiva nazionale per le aree dirigenziali.
Ha aggiunto, inoltre, che a seguito della rettifica della convocazione la UIL ha chiesto un incontro politico, già fissato per il pomeriggio di oggi.
I rappresentanti di CGIL, CISL e SNALS hanno dichiarato di non voler entrare nel merito delle considerazioni rappresentate dalla UIL, sottolinenado, tra l'altro, che all'ordine del giorno avrebbero dovuto figurare anche le code tuttora in sospeso del CCNL 2000-2001 che la UIL Scuola ha sottoscritto.
Giorgio Rembado, per parte sua, ha chiesto di fare chiarezza perché, se è vero che ci sono materie contrattuali che si intersecano, la soluzione non sta nello spostare le questioni dal tavolo tecnico a quello politico, quanto piuttosto nel distinguere gli ambiti. Per le questioni relative alle code del CCNL 2000-2001 devono essere convocate tutte le organizzazioni sindacali firmatarie di quel contratto, per le questioni concernenti la nuova stagione contrattuale legata al quadriennio 2002-2005 si deve applicare la normativa esistente, che non può essere modificata né dalla parte sindacale, né dall'Amministrazione e neppure dall'Aran, poiché è contenuta nel D.Lgs. 165/2001,
Sulla scorta della pregiudiziale di CGIL, CISL e SNALS l'incontro è stato rinviato a data da destinarsi (probabilmente al 21 gennaio 2003, ore 17.00), in attesa di sciogliere il nodo politico della partecipazione della UIL Scuola
Il presidente dell'ANP, Giorgio Rembado, ha inviato oggi una lettere al Sottosegretario di Stato On. Valentina Aprea, al Capo di Gabinetto, Avv. Michele Dipace, e al Dirigente generale del Personale, Dott. Antonio Zucaro, nella quale si comunica la costante interpretazione dell'ANP in merito alle modalità di calcolo della maggiorazione 10% del numero dei concorrenti triennalisti da ammettere ai corsi. Secondo l'ANP il rispetto letterale del Bando vuole che tale calcolo prenda a riferimento il numero complessivo di 1.500 posti e solo successivamente la maggiorazxione di 150 posti così determinata venga suddivisa tra le regioni.
Ad ogni buon conto riportiamo di seguito il testo della lettera.
Roma, 14 gennaio 2003
All'On. Valentina Aprea
Sottosegretario di Stato
All'Avv. Michele Dipace
Capo di Gabinetto
Al Dott. Antonio Zucaro
Direttore del Personale
c/o Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca
Viale Trastevere 76/a
00153 Roma
OGGETTO: Concorso per dirigenti delle scuole. Determinazione del numero dei candidati da ammettere al corso di formazione.
Con riferimento all'oggetto ed al bando di concorso a 1500 posti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 dicembre scorso, questa Associazione Nazionale dei Dirigenti e delle Alte Professionalità della scuola fa presente quanto segue:
in diverse regioni, i posti disponibili per la frequenza del corso di formazione (pari ai posti messi a concorso per i distinti settori formativi, maggiorati del 10%) sono inferiori al numero dei candidati in possesso dei requisiti di ammissione;
in altre regioni, tali posti eccedono – anche largamente – il numero dei potenziali aventi diritto, senza che vi sia possibilità per i candidati che hanno superato il colloquio in altre regioni (e che non siano rientrati nel 10% di cui sopra) di poterli occupare;
l'incrocio di tali opposte situazioni porta a stimare in circa 250 (su 1500) i posti messi a concorso che rimarranno privi di copertura al termine della procedura, mentre almeno 200 aspiranti in possesso dei requisiti non avranno avuto la possibilità di accedere al corso di formazione, indipendentemente dall'esito del colloquio di selezione iniziale.
Ai problemi sopra rappresentati, è possibile dare soluzione attraverso la lettura combinata dell'art. 10, comma 8, e dell'art. 1, comma 2, del bando di concorso.
Si richiede quindi che il limite numerico di cui all'art. 10.8 (10% dei posti messi a concorso) sia riferito – secondo la lettera del bando - a quelli di cui all'art.1.2 e cioè a 1500 posti complessivi, e non alle ulteriori suddivisioni per regioni e settori formativi. Tale suddivisione non è infatti esplicitamente prevista né dal bando né dalla norma di legge (art. 29 del D.Lgs. 165/01). In tal senso si colloca anche la nostra costante interpretazione della norma citata.
Nel rimanere in attesa di sollecito positivo riscontro, si prega di gradire distinti saluti.
F.to Giorgio Rembado
Presidente nazionale Anp
Le Organizzazioni sindacali dell'Area V sono state convocate dal Direttore Generale Giuseppe Cosentino per una riunione che si terrà il giorno 17 gennaio, ore 11.30, per essere informate sullo stato di attuazione delle iniziative di formazione e aggiornamento per dirigenti scolastici. Nell'occasione verrà presentato l'ambiente di e-learning (TRAMPI) appositamente predisposto dal gestore del Sistema informativo per la realizzazione dell'attività di formazione a distanza.
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In spedizione il n.10-11-12 2002
E' in corso di spedizione il n.10-11-12, Ottobre-Novembre-Dicembre della nostra Rivista. Sono disponibili in rete nel sito Anp:
Convocate al MIUR le OO.SS. dei dirigenti delle scuole
Il Miur - Direzione Generale del Personale della Scuola e dell'Amministrazione - ha convocato un incontro delle organizzazioni sindacali dei dirigenti delle scuole per il prossimo 14 gennaio, ore 10.00, per discutere sulle problematiche della dirigenza scolastica in vistro del CCNL 2002-2005.
Si trascrive il testo della nota
Roma, 9 gennaio 2003
Prot. U1/34
Oggetto: V Area - Dirigenti scolastici - Incontro del 14 gennaio 2003.
Le Organizzazioni sindacali in indirizzo sono invitate a partecipare all'incontro che si terrà il giorno 14 gennaio 2003, ore 10.00, presso la Direzione generale del personale della Scuola e dell'Amministrazione, stanza n. 121, con il seguente ordine del giorno:
- Problematiche dirigenza scolastica per quadriennio contrattuale 2002-2005.
IL DIRIGENTE
F.to Paolo Norcia
Concorso riservato ai presidi incaricatiComunicato del MIUR
Pubblichiamo il comunicato del Direttore Generale del personale, dott. Antonio Zucaro, relativo ad una precisazione sui posti messi a concorso per la Regione Friuli-Venezia Giulia, che compare nella G.U. di oggi, 7 gennaio 2003.
COMUNICATO
Nella Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale - n. 100 del 20 dicembre 2002 è stato pubblicato il bando di concorso di cui al D.D.G. del 17.12.2002, per complessivi 1500 posti di dirigente scolastico riservato ai presidi incaricati.
Al riguardo, si precisa che all'allegato 1) del suddetto bando, nel numero dei posti messi a concorso in corrispondenza della regione Friuli-Venezia Giulia, sono ricompresi i posti relativi alle scuole con lingua d'insegnamento slovena. In particolare, n.2 posti per il settore formativo della scuola elementare e secondaria di primo grado e n.1 posto per il settore formativo della scuola secondaria di secondo grado, per i quali sarà indetto apposito bando dal responsabile dell'Ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia.
Roma, 2 gennaio 2003.
IL DIRETTORE GENERALE
F.to A.Zucaro
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