Ultime notizie



25 gennaio 2001


CCNL V Area
Prosegue la trattativa all'Aran

Nel pomeriggio di oggi, 25 gennaio 2001, ha avuto luogo il previsto incontro di negoziazione per il CCNL dei dirigenti delle scuole.
L'ordine del giorno, che prevedeva la ricognizione delle risorse economiche da utilizzare per il contratto, ha dovuto essere modificato in quanto il rappresentante del Ministero del Tesoro non ha potuto partecipare alla riunione.
L'occasione, tuttavia, è stata utilizzata per fare il punto della situazione.
Il presidente dell'Anp ha ribadito che proprio questo CCNL, e non il prossimo, deve essere l'occasione per l'allineamento normativo ed economico dei dirigenti della V Area con gli altri dirigenti. Ad ogni modo – ha dichiarato Giorgio Rembado -, visto il ritardo con cui si è aperta la trattativa in corso e quello con cui alcune regioni hanno approvato i piani di dimensionamento della rete scolastica, alcune problematiche, quali la mobilità e la valutazione, dovranno essere definite per quest'anno con disciplina transitoria.
Per quanto riguarda il conferimento degli incarichi dirigenziali da 2 a 7 anni rinnovabili, i criteri relativi dovranno essere oggetto di informazione preventiva. A questo proposito, l'Associazione ha ipotizzato la costituzione di un Albo regionale dei dirigenti delle scuole che avrebbe anche il vantaggio di valorizzarne la professionalità. Nello stesso Albo potrebbero essere annotate le attitudini, le capacità ed i crediti professionali maturati da ciascuno, vale a dire tutti quegli elementi di valutazione che il dirigente regionale dovrebbe tener presenti al momento dell'attribuzione degli incarichi.
Infine, tutte le organizzazioni sindacali presenti hanno convenuto circa la necessità di definire in tempi rapidissimi la normativa transitoria concernente la mobilità e, soprattutto, la valutazione.
Il prossimo incontro è stato fissato per venerdì 2 febbraio alle ore 9.30

 



 

 



23 gennaio 2001


SOSPENSIONE DELLO SCIOPERO DEL 15 FEBBRAIO 2001

CIDA, CONFEDIR, CONFSAL prendono atto positivamente della riapertura delle trattative ai tavoli della dirigenza dei Ministeri ed Enti nazionali (area I) e della dirigenza scolastica (area V) a seguito della loro azione di protesta, culminata nella Manifestazione del 15.12.2000 e nella proclamazione dello sciopero del 15.02.2001.
Sospendono lo sciopero del 15 febbraio in attesa di verificare ai tavoli di trattativa le aperture del Governo in relazione alle loro richieste economiche e normative.



18 gennaio 2001


Apertura formale della trattativa per il contratto dell'Area V

Ieri, 17 gennaio 2001, è stato formalmente costituito in sede Aran il tavolo negoziale che definirà il contratto dei dirigenti della V Area.
Il presidente dell'Agenzia, Avv. Fantoni, nel sottolineare l'importanza della fase che si apre, ha segnalato la complessità dell'Atto di indirizzo pervenuto dal Governo, la quale comporta innanzitutto la necessità che il lavoro comune faccia riferimento ai risultati e alla prospettiva che sta maturando al tavolo contrattuale dell'Area I.
Il Presidente dell'Anp, Giorgio Rembado, ha aperto gli interventi di parte sindacale convenendo con il Presidente dell'Aran circa la complessità del contratto, ma ha voluto segnalare anche la necessità di definirlo in tempi rapidi a causa del ritardo di ormai cinque mesi rispetto all'attribuzione di funzioni dirigenziali ai capi di istituto.
In ogni caso l'Anp ha posto una questione pregiudiziale, quella della ricognizione delle risorse economiche da utilizzare per il contratto. Si tratta di determinare quanto spetti alla categoria nel momento in cui (1° settembre 2000) ha avuto l'attribuzione della qualifica dirigenziale.
Bisogna, dunque, quantificare le risorse derivanti dal decremento di organico per effetto del dimensionamento, dei risparmi determinati dal passaggio dagli aumenti biennali ai gradoni, delle quote spettanti alla categoria ex accordo Prodi, della somma già finalizzata alla valutazione e ora da restituire alla piena disponibilità contrattuale, delle risorse destinate dalle recenti Finanziarie al recupero dell'incremento del costo della vita, dei risparmi conseguenti all'abolizione della progressione di anzianità, … A tutto ciò si dovranno aggiungere i 200 miliardi per la dirigenza delle istituzioni scolastiche approvati con la Finanziaria 2001, che, per quanto riguarda gli impegni di spesa, poteva far riferimento solo al 2001.
La necessità individuata dall'Anp è quella di fornire copertura anche al primo quadrimestre di vigenza contrattuale (dal 1.9.00 al 31.12.00), per far fronte alla quale si dovranno utilizzare parte delle risorse accertate attraverso la ricognizione delle diverse fonti di finanziamento di questo contratto.
La categoria non vuole sicuramente appropriarsi delle risorse appartenenti al personale del comparto, ma proprio per questo non può consentire che altri acquisiscano quanto è dovuto ai dirigenti delle scuole.
I lavori proseguiranno il 25 gennaio 2001 con l'approfondimento della pregiudiziale posta dall'Anp.

 



12 gennaio 2001


Proclamato lo sciopero unitario dei DIRIGENTI per i contratti
nella giornata di giovedì 15 febbraio 2001

L'ANP e le altre OO.SS. della CIDA hanno proclamto lo sciopero unitario dei Dirigenti per la giornata di GIOVEDÌ 15 FEBBRAIO 2001, insieme alla CONFEDIR e alla CONFSAL, quale prosecuzione dell'iniziativa comune di protesta realizzata a Roma presso il Teatro Eliseo.
L'ANP prende atto dell'emanazione della direttiva del Governo all'ARAN per l'area V quale primo risultato della manifestazione del 15 dicembre 2000.
Permangono peraltro tutte le ragioni, che di seguito si riportano, per la proclamazione dello sciopero insieme agli altri Dirigenti pubblici senza contratto.

Le ragioni dello sciopero:

  • piena attribuzione ai dirigenti dei poteri organizzativi nelle Pubbliche Amministrazioni, rendendoli controparte effettiva nella contrattazione con i sindacati dei dipendenti;
  • immediata ripresa delle trattative e rapida definizione dei CCNL 1998-2001 per l'Area dirigenziale I (Amministrazioni e Enti nazionali);
  • rapida definizione del CCNL per i dirigenti dell'Area V tali dal 1° settembre 2000 e privi di specifica disciplina contrattuale;
  • conferma, nel CCNL dell'Area I, della retribuzione minima già prevista per i dirigenti di I fascia (ex generali) dalle direttive del Presidente del Consiglio; estensione di questa alle qualifiche equiparate nelle categorie a regime pubblico (prefetti e diplomatici); proporzionamento a questa della retribuzione minima dei dirigenti di II fascia e delle qualifiche equiparate;
  • esercizio della discrezionalità da parte delle autorità politiche su attribuzioni e revoche degli incarichi dirigenziali secondo i principi generali dell'ordinamento, evitando gli arbitrii originati da una concezione “proprietaria” dell'Amministrazione e censurati da una serie di pronunce della giurisdizione ordinaria, amministrativa e contabile;
  • regolazione uniforme della dirigenza di I fascia secondo le indicazioni della Corte dei Conti;
  • regolazione secondo criteri oggettivi dell'attribuzione degli incarichi esterni, evitando cumuli ed arbitrii.



    11 gennaio 2001


    Articolo su ItaliaOggi di Giorgio Rembado
    sull'Atto di indirizzo all'Aran

     

    Il Presidente dell'Anp Giorgio Rembado ha commentato ed analizzato l'Atto di indirizzo per il Contratto della V area in un articolo pubblicato su ItaliaOggi di martedì 9 gennaio. Lo ripubblichiamo per quanti non siano riusciti a procurarselo.

    Convocazione all'Aran dei sindacati rappresentativi della V Area

    Le organizzazioni sindacali rappresentative del personale dirigenziale dell'Area V sono convocate per mercoledì 17 gennaio p.v. alle ore 9.30 presso la sede dell'Agenzia per l'apertura formale delle trattative relative alla definizione del CCNL dei dirigenti delle istituzioni scolastiche.
    La convocazione è stata decisa dall'Aran a seguito del ricevimento dell'Atto di indirizzo per la V area trasmesso dal Dipartimento per la Funzione Pubblica.
    Finalmente potrà entrare nel vivo la trattativa con la piena legittimazione delle parti e, in primo luogo dell'Aran.

     




    CONVEGNO NAZIONALE
    «La Dichiarazione dei diritti e dei doveri degli insegnanti»

     

    L'ADI (Associazione Docenti Italiani] organizza un Convegno Nazionale sul tema «La Dichiarazione dei diritti e dei doveri degli insegnanti - Linee per una nuova professionalizzazione degli insegnanti nella società della conoscenza».
    Il Convegno si terrà a Bologna il 16 e 17 febbraio 2001, Sala de' Notai - via Pignattari, 1, con il patrocinio dell'Università agli Studi di Bologna, della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Bologna e del Comune di Bologna. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha concesso l'autorizzazione (Prot. 43/232/MG del 22-12-00).
    Nelle due giornate, dopo la presentazione del tema del convegno, saranno affrontati argomenti quali gli strumenti organizzativi della funzione docente e le caratteristiche di una nuova professionalizzazione degli insegnanti. Saranno proposti workshop su "Standars professionali, carriera e valutazione" e "Strumenti organizzativi della professione docente".
    Il Convegno si concluderà con una tavola rotonda su "Prospettive della professione docente nelle recenti analisi sociologiche". Per maggiori informazioni si può consultare il sito dell'ADI.

     



    05 gennaio 2001


    Atto di indirizzo per l'area V

     

    Pubblichiamo l'atto di indirizzo pervenuto all'ARAN e relativo al personale dirigente della V area.
    Del testo - a prima lettura - si può valutare positivamente l'indicazione circa la necessità di un pieno allineamento, economico e normativo, dei dirigenti delle scuole a tutta la dirigenza pubblica.
    E' stato conseguito, con questo adempimento dovuto, un primo, parziale, obiettivo fra quelli per i quali la dirigenza pubblica ha sviluppato la propria iniziativa unitaria. Restano fermi tutti gli altri, tra cui quello fondamentale della firma, in tempi rapidi, dei contratti tuttora in sospeso.
    È necessario, quindi, che la mobilitazione in atto - iniziata con la manifestazione nazionale del 15 dicembre scorso - prosegua senza allentamenti, per sostenere con la massima energia le richieste poste sul tavolo della trattativa.