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Come preannunciato nella lettera inviata al Ministro dell'Istruzione, ai Sottosegretari di Stato presso il MIUR, al Presidente del Consiglio e a tutti i Ministri, al Parlamento, l'Anp non condivide le decisioni assunte in merito alla qualità della formazione iniziale dei docenti ed al loro accesso alla professione previste dallo schema di decreto legislativo ex art.5, L.53/2003.
Tra le motivazioni del dissenso c'è anche la "dimenticanza totale in cui sono stati lasciati i numerosi docenti che hanno svolto negli scorsi anni impegnativi percorsi universitari di formazione attraverso le lauree in Scienze della Formazione Primaria e le SSIS. Scelta particolarmente sorprendente in quanto tale modello di formazione è quanto di più simile esista, per il momento, a quello prefigurato dall'art.5 della legge 53/03.
Per questo l'ANP ha proclamato in data odierna lo stato di agitazione degli specializzati SSIS e programmato anche una giornata di sciopero.
A questo fine ha avviato la procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla legge di regolamentazione del dirittto di sciopero.
E' in corso di spedizione il n. 7-8-9/2004 della nostra rivista "AeD - Autonomia e Dirigenza". Sono disponibili in rete su questo sito:
Avevamo dato notizia - pochi giorni or sono - della risposta del MIUR alla nostra nota del 25 gennaio scorso in merito alla partecipazione dei dirigenti delle scuole allla valutazione degli alunni, tema sul quale erano state diffuse informazioni e considerazioni fuorvianti.
La notizia è stata ripresa oggi, con grande evidenza, dal quotidiano "Il Sole 24 Ore", nell'edizione nazionale.
Prosegue, grazie al lavoro dei colleghi componenti della Consulta nazionale Presidi incaricati dell'Anp - coordinata da Ermanno Cortis - l'aggiornamento dell'apposita pagina contenente i dati e le news che riguardano il concorso ordinario.
Le variazioni sono relative ai dati delle domande presentate in Calabria e Sicilia, che ora si conoscono con esattezza e che erano state in un primo tempo stimate per eccesso. Aggiornata anche la tabella delle commissioni, con i dati su Lombardia, Sicilia e Veneto.
Proseguono le iniziative regionali di formazione e le assemblee sindacali per dirigenti, docenti e DSGA indette dall'Unione Sindacale Anp-Anquap/CIDA.
Lunedì 7 marzo è la volta delle regione Lazio: è disponibile la locandina con tutte le informazioni per la partecipazione e i modelli per l'adesione, che è gratuita. E' previsto, per la parte relativa alla formazione (che si svolge nel corso della mattina), l'esonero dal servizio per il personale docente e ATA.
L'Anp non condivide le decisioni gravi e probabilmente non rimediabili che stanno per essere assunte in merito alla qualità della formazione iniziale dei docenti ed al loro accesso alla professione. Per questo l'Associazione ha inviato una lettera al Ministro dell'Istruzione, ai Sottosegretari di Stato presso il MIUR, al Presidente del Consiglio e a tutti i Ministri, al Parlamento perchè ciascuno si assuma le sue responsabilità a proposito di una questione strategica per la qualità della formazione e dell'istruzione e decisiva per il futuro del nostro paese.
Venerdì 18 febbraio infatti - è stata presentata alle organizzazioni sindacali quella che dovrebbe essere la bozza definitiva dello schema di decreto legislativo attuativo dell'art. 5 della legge n. 53/2003 (riforma Moratti). Lo schema mantiene tutte le gravi negatività da noi già sottolineate in occasione della presentazione della prima bozza. L'unico aspetto positivo è costituito dall'accoglimento della nostra indicazione circa la necessità di tener conto nel nuovo sistema di formazione iniziale specialistica dei docenti delle competenze acquisite dagli attuali supervisori del tirocinio.
Ma quello che preoccupa è il sistema che viene delineato, che mortifica insieme autonomia delle scuole, professionalità dei docenti (inclusi coloro che sono già specializzati, ai quali non viene di fatto riconosciuta tale specializzazione) e prerogative dei dirigenti delle scuole, mentre perpetua il sistema basato sulle graduatorie permanenti.
Le disposizioni dello schema di decreto risultano, infine, in contrasto insanabile con la proposta di legge sullo stato giuridico del docenti attualmente in discussione presso la VII Commissione della Camera dei Deputati, presentata dalla stessa maggioranza di cui è espressione l'attuale Ministro dell'Istruzione.
Il 25 gennaio scorso - con largo anticipo rispetto ad altre organizzazioni - il presidente dell'Anp, Giorgio Rembado, ha manifestato in una lettera indirizzata al Capo di Gabinetto e al Capo Dipartimento del MIUR il netto dissenso dell'Anp in merito ad alcune prese di posizione dell'amministrazione tendenti a ridimensionare il ruolo del dirigente della scuola nella valutazione degli alunni. Ne abbiamo dato notizia lo scorso 27 gennaio 2005.
Ci giunge, oggi 23 febbraio 2005, la risposta del dirigente generale per gli ordinamenti scolastici che smentisce le interpretazioni frettolosamente fatte circolare da alcuni funzionari del MIUR e da alcuni responsabili di Uffici Scuola Regionali circa l'estromissione dei dirigenti delle scuole dalla valutazione periodica e finale degli alunni.
È un risultato importante per il quale ci siamo impegnati con successo.
Il presidente della F.P. CIDA, Antonio Zucaro, ha inviato a tutte le organizzazioni sindacali aderendi alla Federazione Nazionale dei dirigenti e delle alte professionalità della Funzione Pubblica CIDA una nota ed un comunicato stampa, che riportiamo di seguito, relativi alla proclamazione dello stato di agitazione e all'indizione di una giornata di protesta sui luoghi di lavoro per l'apertura dei tavoli contrattuali per la dirigenza pubblica in concomitanza con lo sciopero dei colleghi del Servizio Sanitario Nazionale.
AI SEGRETARI DELLE
ASSOCIAZIONI E SEZIONI ADERENTI
LORO SEDI
Oggetto: Proclamazione stato di agitazione - Indizione di una giornata di protesta sui luoghi di lavoro.
Faccio seguito all'informativa data in occasione della riunione del Consiglio Nazionale della Federazione sullo stato dei rinnovi dei CCNL delle Aree dirigenziali, per aggiornarVi sulla situazione.
Come da comunicato, che troverete sul nostro sito, alcune assicurazioni sull'apertura dei tavoli contrattuali o sull'avanzamento dei negoziati in corso stanno venendo meno.
Non essendoci le condizioni per proclamare un'azione di sciopero, è necessario comunque dar vita a manifestazioni di protesta.
A tal fine è proclamata una giornata di protesta, con assemblee nei luoghi di lavoro, per venerdi 4 marzo p.v., in concomitanza con la giornata di sciopero dichiarata dai colleghi dirigenti del Servizio Sanitario Nazionale.
Vi prego di segnalarmi le iniziative che assumerete per il predetto giorno 4.
Si allega copia del comunicato stampa diramato in data odierna.
Cordiali saluti
IL PRESIDENTE
Antonio Zucaro
COMUNICATO STAMPA
I DIRIGENTI E LE ALTE PROFESSIONALITÀ DELLA FP-CIDA IN AGITAZIONE CONTRO IL BLOCCO DEI CONTRATTI
I CCNL dei dirigenti pubblici sono ormai scaduti da più di tre anni e l'attuale situazione lascia prevedere tempi lunghi, anche oltre il quadriennio;
Dopo il declassamento dei Ricercatori con l'ultima legge finanziaria, restano fermi gli Atti di indirizzo per i dirigenti dei Ministeri e della Scuola che, pur essendo pronti, ancora non vengono inviati all'ARAN;
Per le Autonomie Locali l'Aran ripropone la discrezionalità degli Assessori su nomine e revoche dei dirigenti;
Per i dirigenti tutti del Servizio Sanitario Nazionale è fallito ieri il tentativo obbligatorio di conciliazione, determinando l'indizione dello sciopero generale di 24 ore di tutte queste categorie medici, professionisti, amministrativi - per il 4 marzo 2005;
La Presidenza della FP-CIDA, in concomitanza con lo sciopero del 4 marzo, indice una giornata di mobilitazione dei dirigenti e delle alte professionalità rappresentate, per lo sblocco di tutti i contratti e per solidarizzare con i colleghi della Sanità. Si terranno assemblee e manifestazioni nei luoghi di lavoro e in sale pubbliche in tutte le principali città per denunciare i comportamenti dilatori, omissivi e talvolta illegittimi del Governo, dei Comitati di Settore e dell'ARAN.
Il presidente della CIDA, Giorgio Rembado, ha annunciato l'avvio dell'attività CAF CIDA.
Dopo l'autorizzazione ministeriale e l'iscrizione nell'albo nazionale dei CAF, il CAF CIDA è ora in condizioni di offrire a partire dal 10 marzo p.v. un'assistenza fiscale di elevata qualità in oltre 30 sedi in tutta Italia.
Il servizio sarà verosimilmente allargato nel 2006 ad altre realtà territoriali - ha dichiarato Rembado.
Tutti gli iscritti ed i loro familiari, ma anche altre persone, potranno chiedere l'assistenza per compilare il MOD. 730, per il calcolo dell'ICI, per la scelta dell'8 per mille, per il contenzioso tributario, per tutti i tipi di pratiche fiscali o anche semplicemente per trasmettere il MOD. 730 o il MOD. UNICO già compilati.
Agli iscritti ed ai loro familiari - ha aggiunto Rembado - saranno riservate condizioni di maggiore facilità: riceveranno l'assistenza per appuntamento, in modo da evitare attese, verseranno un contributo ridotto per i servizi ricevuti.
L'allargamento della rete di servizi che la CIDA offre - ha concluso Rembado - è finalizzato non solo a fornire ai propri iscritti un servizio migliore, ma rientra nel progetto comune di favorire la partecipazione ed il legame sociale degli iscritti, nell'ambito del rinnovamento in corso da qualche anno.
Consulta la lista dei centri di assistenza del CAF CIDA s.r.l..
L'incontro già previsto per oggi, 23 febbraio 2005, sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione è stato rinviato al 3 marzo 2005.
Sono invitate le Cofederazioni e le OO.SS. rappresentative del comparto e dell'area V.
La Direzione Generale per l'Istruzione post-Secondaria e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni e degli Enti locali del MIUR ha bandito un concorso nazionale per l'ideazione, la progettazione e la realizzazione di un prodotto informativo in tema di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore dal titolo "I Tecnici Superiori nella società della conoscenza"
Il concorso è riservato alle studentesse e agli studenti che frequentano gli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie ed ha per oggetto l'ideazione, la progettazione e la realizzazione di un prodotto informativo, scelto fra una delle seguenti tipologie:
Nei due incontri odierni presso il MIUR sono state affrontate alcune questioni di immediata attualità, o di prospettiva.
Tra le prime vanno segnalate le seguenti:
Concorso ordinario
Determinazione dei Fondi regionali e situazione dei contratti integrativi regionali.
nel più breve tempo possibile sia data applicazione ai contratti integrativi regionali per il 2003, corrispondendo ai dirigenti gli arretrati dal 1 gennaio 2003 ad oggi e rideterminando buonuscita e pensioni per i colleghi cessati dal servizio;
siano velocemente avviati i contratti integrativi 2004 (già oggi abbiamo maturato un anno di arretrati);
sia mensilizzata in tutte le regioni la retribuzione di risultato parte fissa (di norma il 20% della posizione), per non costringere ad ulteriori rideterminazioni di buonuscita e pensione per i dirigenti cessati dal servizio;
venga utilizzata una procedura rapida per corrispondere ai dirigenti gli importi di loro spettanza per gli incarichi aggiuntivi, senza attendere l'assestamento di bilancio necessario esclusivamente per la quota parte da versare nei fondi regionali;
siano rideterminate le procedure informatiche di calcolo di buonuscita e pensione per i dirigenti, i quali - notoriamente e da contratto - non hanno più indennità ma solo retribuzione. Non è possibile che alcuni CSA utilizzino i programmi di calcolo dei docenti anche per i dirigenti. Il perdurare di tali inadempienze dell'Amministrazione, anche in presenza di una precisa determinazione della Corte dei Conti in merito al conteggio in quota A dell'intera retribuzione di posizione, porterà l'ANP ad intervenire nei confronti di alcuni uffici regionali per inadempienza contrattuale.
O.M. Incarichi di presidenza.
Rimane valida la nostra proposta di soluzione complessiva del problema del reclutamento, già da noi ampiamente pubblicizzata, capace di fornire risposta definitiva a tutte le situazioni di sofferenza.
Formazione degli insegnanti ai fini dell'accesso all'insegnamentoLa seconda questione esaminata in un'apposita riunione è stata quella relativa alla formazione degli insegnanti ai fini dell'accesso all'insegnamento ai sensi dell'art.5 della L. 53/2003.
L'Amministrazione ha presentato oggi una nuova bozza di d.lgs., sulla quale abbiamo ribadito le contrarietà espresse. Ci siamo riservati di presentare sulle ulteriori novità un nostro documento, di cui daremo notizia nei prossimi giorni.
Il direttore generale, dott. Cosentino, ha invitato le OO.SS. ad un incontro che si terrà il prossimo 18 febbraio 2005, ore 12.00, con all'ordine del giorno lo schema di decreto legislativo ex art.5 della Legge 53/2003.
Si è riunita oggi a Roma la Consulta nazionale Anp per i presidi incaricati, con l'obiettivo di fare il punto sui problemi del reclutamento dei dirigenti delle scuole e sulle iniziative da prendere per favorirne la soluzione, nonchè per valutare lo sviluppo delle procedure del corso-concorso ordinario.
I presenti, in rappresentanza di tutte le regioni italiane, hanno convenuto sulla necessità di intraprendere iniziative di informazione e di mobilitazione (a livello regionale, interregionale e nazionale) di tutti i colleghi incaricati, con lo scopo di sostenere - presso le forze politiche e l'opinione pubblica - la proposta avanzata in merito dall'Anp
Con una nota in data di oggi a firma del Direttore generale Cosentino, sono state convocate le organizzazioni sindacali per il giorno venerdì 18 febbraio prossimo (alle ore 10.00), per un incontro avente il seguente o.d.g.:
Con una nota in data di oggi a firma del Capo di Gabinetto, il Ministro Moratti ha convocato le confederazioni e le organizzazioni sindacali rappresentative di comparto e di area per il giorno mercoledì 23 febbraio prossimo (alle ore 16.30).
All'incontro - che avviene in prosecuzione di quelli precedenti (si vedano le news del 13 gennaio, 27 gennaio e 3 febbraio) - parteciperanno anche gli assessori regionali per l'istruzione e la formazione.
L'11 febbraio scorso si è tenuto, presso l'ufficio della Direzione generale del personale l'incontro per la costituzione di un gruppo di lavoro permanente sul progetto di sperimentazione SIVADIS 2. Era presente, insieme a rappresentanti del gruppo tecnico del MIUR, il nuovo direttore dell'Ufficio II della Direzione generale, Dott.ssa Donatella Angioni .
Sono stati presentati i dati relativi all'avvio della sperimentazione nelle sedi regionali, sia con l'indicazione dei modelli organizzativi scelti nelle diverse realtà territoriali, sia con le date di inizio dell'attività di formazione dei valutatori di prima istanza.
Dalla prima analisi dei dati emerge che alcune direzioni regionali, avendo recepito e condiviso le indicazioni del seminario, si preparano a sperimentare team misti di valutatori (in alcuni casi dirigenti tecnici e amministrativi, in altri dirigenti tecnici, amministrativi e scolastici) ed anche l'ipotesi di pluriennalità della valutazione.
Da parte nostra, rileviamo che la pluralità di modelli è molto proficua perché permette il confronto delle varie ipotesi, com'è altrettanto importante la presenza, tra i valutatori, di dirigenti scolastici particolarmente esperti, in quanto il mix di competenze professionali non potrà che favorire l'esito positivo della sperimentazione. Nel prendere impegno a seguire i processi attivati, si auspica che tutte le direzioni regionali pongano la necessaria attenzione alla sperimentazione, in quanto questa costituisce il primo passo verso un impianto valutativo scientificamente corretto a supporto dello sviluppo professionale della categoria dei dirigenti scolastici. Anche gli strumenti i monitoraggio che l'INVALSI sta approntando dovranno consentire una lettura puntuale e certa dello sviluppo dei modelli e dei processi di formazione dei valutatori.
Il gruppo di lavoro si riunirà entro la fine di marzo per le prime verifiche e per l'elaborazione di proposte in merito allo sviluppo del progetto.
Anche in Puglia (si veda il comunicato sul relativo sito web) parte l'iniziativa della proposizione di ricorsi sulla retribuzione dei neodirigenti (ex presidi incaricati triennalisti vincitori del concorso riservato).
Analoga iniziativa verrà adottata - a breve - anche dalla nostra sede regionale della Liguria.
Si estendono, quindi, le inziative di contrasto proposte dall'Anp sulla questione, i cui termini e contenuti possono essere consultati attraverso la lettura delle notizie e dei documenti via via pubblicati su questo sito, che per comodità raggruppiamo di seguito:
Come recentemente annunciato (si vedano le news del 31 gennaio scorso), prendono avvio dal Lazio - ma si estenderanno progressivamente a tutto il territorio nazionale - le iniziative di contrasto dell'Anp a fronte delle tergiversazioni dell'Amministrazione sulla questione della retribuzione spettante ai neodirigenti vincitori del concorso riservato.
Con una lettera del Presidente regionale del Lazio, Antonino Petrolino, tutti gli interessati di quella regione sono stati invitati a proporre un apposito ricorso, preceduto dal tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dalle norme vigenti in materia.
Per i particolari, gli interessati possono consultare il sito web www.anplazio.it.
Il 2 febbraio scorso è stato finalmente sottoscritto in via definitiva l'accordo di interpretazione autentica dell'art. 142 del CCNL di comparto del 2003; non appena pubblicato in Gazzetta, l'accordo sarà operativo.
Si risolve così la questione dell'indennità di reggenza, dell'indennità di funzioni superiori e dell'indennità di direzione, che, a seguito di una “dimenticanza”, non erano state ricomprese nel citato CCNL del 2003. Sulla vicenda siamo intervenuti per primi, e da soli, con una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri della Funzione Pubblica, del MIUR, dell'Economia, al presidente dell'Aran e della Corte dei conti, di cui abbiamo dato notizia il 6 giugno 2003
Riassumiamo velocemente i termini della vicenda, di cui ci siamo più volte occupati in passato.
1. INDENNITA' DI FUNZIONI SUPERIORI E DI REGGENZA
L'indennità di funzioni superiori e di reggenza è stata istituita con l'art. 69 del CCNL del comparto scuola del 1995; l'indennità è pari al differenziale di livello tra lo stipendio del dirigente scolastico e quello del docente al momento vigenti.
Essa spetta:
Si è svolta oggi, presso la sede del MIUR, la riunione del previsto tavolo tecnico tra l'Amministrazione e le organizzazioni sindacali per approfondire temi inerenti l'ipotesi di riordino del secondo ciclo del sistema educativo. L'incontro, presieduto dal Capo Dipartimento Pasquale Capo, ha visto la presenza dei direttori generali Cosentino, Criscuoli e Nardiello e di dirigenti tecnici.
I rappresentanti dell'Anp hanno evidenziato, nei loro interventi, i seguenti due temi, ritenuti fondamentali per il prosieguo del dibattito sulla riforma:
poiché tutto il sistema formativo nel nostro Paese deve essere ridisegnato - non soltanto per effetto della legge di riforma degli ordinamenti, ma soprattutto a seguito della riforma del Titolo V della Costituzione - l'Anp ritiene prioritario che siano individuati gli ambiti di intervento relativi alle competenze dello Stato e quelle delle Regioni su istruzione e formazione professionale. Sono da chiarire infatti quali siano i criteri e le motivazioni che hanno dettato le scelte presenti nella proposta di riforma del II ciclo e se si preveda una unitarietà di gestione di tutto il sistema di istruzione e formazione, inclusa quella del personale dirigente, docente e ATA.
inoltre, l'Anp ha segnalato che è urgente definire la distinzione tra le competenze dell' Ente gestore (le scuole autonome) e quelle degli enti che hanno funzioni amministrative di supporto alle scuole, nonché i rapporti che possono intercorrere tra le due tipologie di enti. Legata a questo, ma non in subordine, è la richiesta di come si intenda preservare e valorizzare la previsione costituzionale in tema di autonomia delle istituzioni scolastiche.
le Indicazioni nazionali sui Licei riportano un monte orario settimanale e non annuale delle discipline, in palese contraddizione con lo schema di decreto legislativo che invece lo prevede: ciò prefigura un impianto più rigido, senza possibilità di introdurre quote di flessibilità;
a questo proposito, nello schema di decreto non è individuata la quota di flessibilità curricolare di pertinenza delle scuole, né quella delle Regioni. Ovviamente l'Anp è favorevole all'indicazione di un monte orario annuale per disciplina ed a consistenti quote di flessibilità (l'organico funzionale è lo strumento fondamentale di tale impianto);
mancano indicazioni sulle modalità di integrazione delle discipline già indicate;
manca un'area facoltativa/opzionale nel biennio, il che crea una discrasia di sistema con il primo ciclo;
manca una caratterizzazione chiara dell'asse culturale dei diversi licei, per l'eccessivo numero di discipline e per il conseguente frazionamento orario: c'è un po' di tutto, dappertutto;
vengono, di fatto, abrogati i diplomi quinquennali rilasciati dall'istruzione tecnica e professionale: si tratta di un impoverimento per il sistema-paese e di un'opportunità formativa e di lavoro che viene tolta all'utenza, non sostituita da alcunché di equivalente. Il problema della terminalità/propedeuticità è annoso, ma non si può sciogliere cancellando una parte del sistema attuale, nella speranza che si risolva da solo.
Nel ribadire che la discussione è aperta e che proseguirà nel prossimo futuro, il Capo Dipartimento ha dichiarato la disponibilità dell'amministrazione a prendere in esame le proposte presentate al tavolo tecnico ed ha precisato che alcuni suggerimenti emersi negli incontri con il Ministro sono stati già recepiti, tanto che sono in elaborazione alcune modifiche rispetto al testo dello schema di decreto legislativo precedentemente consegnato. Tali modifiche saranno inviate alle organizzazioni sindacali prima del 9 febbraio, data destinata all'incontro tra MIUR e Regioni sulla riforma del secondo ciclo.
E stato convocato presso il MIUR - con lettera del direttore del personale Cosentino - per venerdì 11 febbraio prossimo, alle ore 10.30, il Gruppo di Lavoro sul sistema di valutazione sperimentale dei dirigenti delle scuole (SI.VA.DI.S 2). La riunione ha lo scopo di formalizzare e organizzare il Gruppo, il cui fine è quello di assicurare un confronto continuo sulla sperimentazione in corso nel corrente a.s. 2004/2005 e sulle possibili azioni di sviluppo del sistema.
Si è svolto ieri al MIUR un incontro con le organizzazioni sindacali rappresentative dell'Area V e del comparto sullo schema di decreto legislativo ex art. 5 della riforma Moratti (formazione iniziale dei docenti e accesso ai ruoli organici).
All'incontro erano presenti la responsabile dell'Ufficio Legislativo, Avv. Salmini, e i direttori generali Capo e Cosentino.
Nel merito, non possiamo che ribadire le valutazioni che avevamo espresso nei giorni scorsi (si vedano le news del 19 gennaio): si tratta di una pesante marcia indietro rispetto al primo testo (presentato il 20 luglio del 2004), su una questione centrale per l'efficacia e l'efficienza di tutto il sistema di istruzione e formazione.
Non a caso esprimemmo allora - con alcune riserve, che rimangono - la nostra condivisione per l'impianto del primo testo, che conteneva le basi per il superamento, sia pur graduale, del sistema delle graduatorie per il reclutamento dei docenti, con l'introduzione, oltre che della formazione iniziale specialistica a numero programmato, anche della chiamata diretta degli insegnanti da parte delle istituzioni scolastiche.
Sono invece prevalse - e ne fa fede il nuovo testo - la logica della centralità del personale rispetto alle esigenze dell'utenza, che riduce la scuola a mera risorsa per il personale (mentre dovrebbe essere il contrario) e l'ottica di conservazione dell'esistente, del tutto lontana da qualsiasi spirito riformatore.
In ogni caso, anche per effetto della nostra decisa pressione, dovranno comunque essere apportate modifiche allo schema, in previsione del suo varo da parte del Consiglio dei Ministri:
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