Ultime notizie



27 dicembre 1999

Ancora sul passaggio allo Stato del personale ATA:
C.M.313 del 22.12.1999

Con la C.M.313 il Ministero della pubblica istruzione ha dettato ulteriori precisazioni sul passaggio del personale Ata dagli enti locali allo Stato. Ovviamente non è pensabile che le scuole diano compiutamente corso da qui al 31 dicembre 1999 a quanto previsto dalle ultime frenetiche circolari in proposito, le quali tra l'altro - come l'ultima - modificano o precisano altre disposizioni emanate appena pochi giorni prima.
Ciò significa che si utilizzeranno anche i primi mesi del 2000.
La stessa C.M. 313, del resto, lo precisa molto chiaramente a proposito, per esempio, del trasferimento delle coperture finanziarie occorrenti per il pagamento dei canoni per appalti e contratti. Queste ultime spese fortunatamente non sono soggette alle disposizioni sui flussi di cassa.
Nel rinviare alla lettura della C.M. 313 per tutte le indicazioni utili, ricapitoliamo la normativa di riferimento:




23 dicembre 1999

Valutazione dei capi di istituto:
Scadenze dell'anno 2000
C.M. 312 del 21 dicembre 1999


Individuazione e nomina componenti del Nucleo entro il 31 gennaio
Invio documentazione da parte del capo di istituto entro il 15 febbraio
Iniziative formative Nucleo 1-15 febbraio
Attività Nucleo 15 febbraio - 30 agosto
Presentazione valutazioni dei capi di istituto che operano presso le scuole da parte del Nucleo 10 agosto
Presentazione valutazioni dei capi di istituto che operano presso l'Amministrazione da parte del Nucleo 30 agosto
Formulazione graduatoria e individuazione dei soggetti con indennità 10 settembre
Colloqui di restituzione della valutazione 1 settembre - 30 dicembre

22 dicembre 1999

Valutazione dei capi di istituto
Attuazione dell'art.41 del CCNI
C.M. 312 del 21 dicembre 1999


La Circolare 312 dà applicazione all'art.41 del contratto integrativo nell'attuale fase che vede i capi di istituto in transito verso la dirigenza, e cioé in attesa del primo contratto di lavoro dirigenziale nel quale dovrà essere nuovamente rinegoziata la materia.
In primo luogo, quindi, va sottolineato il fatto che il sistema di valutazione "sperimentale" introdotto dalla C.M. 312 è destinato a durare un solo anno scolastico.
In secondo luogo, il fatto che ci troviamo in presenza di un istituto giuridico del tutto nuovo che chiama i capi di istituto ad assumere un ruolo attivo nel processo di valutazione tramite il metodo dell'autoanalisi. Ciò significa il definitivo superamento dell'attuale sistema amministrativo-burocratico incentrato sulle note di qualifica nel quale presidi e direttori assumevano una funzione del tutto passiva nei confronti delle determinazioni del superiore gerarchico.
Sembra opportuno, inoltre, ricordare che la valutazione sarà effettuata con l'ausilio indicatori trasparenti, contrattati e, per quanto possibile, scientifici, ed utilizzando una scala predeterminata di punteggi in modo che tutti possano verificare il grado di imparzialità dell'intero procedimento.
Infine, va sottolineata la presenza nel nucleo di un esperto esterno all'amministrazione scolastica.
L'Anp si riserva di pubblicare a breve tutti gli altri materiali connessi, vale a dire:

  1. Scadenze dell'anno 2000 relative agli adempimenti previsti dall'attuazione dell'art.41 del CCNI
  2. Modelli strutturati, definiti a livello nazionale, di valutazione e di attribuzione di punteggio o di formulazione di giudizio da parte dei Nuclei di valutazione
  3. Modulo di autoanalisi dei processi promossi a livello di istituto dal capo di istituto
  4. Modulo di autoanalisi dei progetti/processi ralizzati dal capo di istituto in servizio presso l'Amministrazione della pubblica istruzione


22 dicembre 1999

Regolamento sulle istruzioni amministrativo-contabili
L.59/97, art.21, co. 1, 5, 14

Il Ministero ha diffuso, in data 21 dicembre, lo schema di regolamento sulle istruzioni amministrativo-contabili per le scuole autonome (legge 59/97 art. 21 commi 1, 5, 14).
Con decisione inattesa, lo schema di regolamento viene sottoposto alla consultazione delle scuole, per eventuali "osservazioni e suggerimenti", che potranno essere formulati solo a partire dal prossimo 21 gennaio e solo per via informatica, attraverso la rete Intranet che collega tutte le scuole.
Sorprende che l'iniziativa (già assunta a suo tempo per la bozza di decreto sull'autonomia) venga riproposta per un testo di natura molto più tecnica, fra l'altro vincolato al concerto interministeriale. Ci auguriamo che questo non comporti una eccessiva dilatazione nei tempi dell'emanazione, che renderebbe impossibile utilizzare il testo nel corso della formazione dei dirigenti scolastici ed anche dei direttori dei servizi generali ed amministrativi, oltre a creare problemi di effettiva attivazione fin dal 1° settembre 2000, in coincidenza con la piena autonomia delle scuole.
L'Anp ritiene di dover mettere fin d'ora in guardia i colleghi contro il rischio che una consultazione allargata in modo indiscriminato (a soggetti che non sono in possesso delle competenze tecniche necessarie e che, d'altro canto, non rispondono dei risultati della gestione) porti con sé una spinta ad estendere i momenti assembleari della gestione stessa, secondo il non rimpianto modello degli attuali consigli di istituto. La separazione fra la funzione di indirizzo - doverosamente rimessa agli organi collegiali - e quella di gestione - responsabilmente affidata al dirigente, coadiuvato dal direttore - va salvaguardata ed anzi rafforzata rispetto a qualche cedimento che affiora qua e là nello schema presentato.
Ci riserviamo di formulare una più approfondita analisi del testo, anche per fornire ai colleghi chiavi di lettura in vista dell'annunciata consultazione.



18 dicembre 1999

Trasferimento del personale degli EE.LL. allo Stato:
è una cosa seria?
C.M. 308 del 16 dicembre 1999


Sosteneva Ennio Flaiano che le situazioni drammatiche non sono necessariamente serie.
La vicenda del trasferimento del personale dagli enti locali allo Stato gli dà oggi sicuramente ragione. Da decenni tale passaggio era auspicato da tutti i soggetti associativi e sindacali del mondo scolastico e, ciononostante, l'Amministrazione - non solo quella del ministero della pubblica istruzione - è giunta completamente impreparata all'appuntamento, tanto da essere costretta a moltiplicare circolari, rettifiche e rettifiche delle rettifiche. Nel turbinare di carte, come al solito le scuole, non ancora autonome quanto a capacità di spesa, e quindi a possibilità di decidere, dal 1° gennaio 2000 dovranno rispondere all'utenza dei prevedibili disservizi.
Breve ed incompleto elenco di punti di crisi:

L'ultima C.M., la n.308 del 16 dicembre 1999, modifica ad appena sei giorni di distanza la C.M. n.297 del 10 dicembre 1999 per la giusta preoccupazione di garantire al personale in transito al comparto scuola la continuità della retribuzione. Ma come garantire la continuità dell'erogazione di un servizio di qualità?

Aggiornamento della normativa di riferimento:




17 dicembre 1999

Finanziaria 2000: approvato importante O.d.G.
sul primo contratto dei dirigenti delle scuole


Roma, 17 dicembre 1999 - Ieri sera, nel corso della discussione sulla Legge Finanziaria, la Camera dei Deputati ha approvato un importante Ordine del Giorno (n.9/6557/73), presentato dagli Onorevoli Sestini ed Aprea e fatto proprio dal Governo, relativo al finanziamento del primo contratto dei dirigenti delle scuole, nonché alla collocazione dell'area degli stessi fra le altre dei dirigenti del pubblico impiego.
Prima di passare al testo dell'O.D.G. approvato è opportuno sottolinearne due implicazioni:

 

Ordine del Giorno 9/6557/73

La Camera,
                 rilevata l'assoluta priorità degli investimenti per la formazione e l'istruzione e l'opportunità di motivare in particolare il personale dirigenziale e, in vista del primo contratto dei dirigenti delle scuole che dovrà essere stipulato con decorrenza 1° settembre 2000,

impegna il Governo

  1. ad accantonare le risorse necessarie a finanziare il primo contratto dei dirigenti delle scuole, che acquisiranno a tutti gli effetti tale qualifica a decorrere dal 1° settembre 2000, per effetto dell'articolo 21, comma 17, della legge 15 marzo 1997, n. 59 e dell'articolo 25-bis del decreto legislativo n. 29 del 1993, così come modificato dal decreto legislativo 6 marzo 1998, n. 59.
  2. ad emanare le necessarie direttive all'ARAN per l'immediata apertura della fase contrattuale, volta a disciplinare tra l'altro la collocazione dell'area dei dirigenti scolastici.

(9/6557/73. Sestini, Aprea)

 



15 dicembre 1999

Passaggio allo Stato del personale Ata degli Enti locali


Il 9 dicembre, con qualche ritardo dovuto soprattutto alle difficoltà connesse alla gestione degli appalti per le pulizie, la Corte dei conti ha registrato il D.M. n.184, concernente il passaggio allo Stato del personale Ata degli Enti locali. Ora il Ministero, con C.M. n.297 del 10.12.1999, prot.n.45480/bl/Gab.IV, fornisce ulteriori indicazioni circa le procedure da attivare.

Riepilogo della normativa di riferimento:




9 dicembre 1999

Il rapporto Censis


E' disponibile in rete il 33° Rapporto annuale del Censis, diffuso la scorsa settimana.
Molto interessante e documentata, come al solito, è la sezione dedicata ai «Processi formativi» (pp.81-170). Merita una citazione la parte che si occupa de «I processi di emersione della scuola dell'autonomia» la quale inizia col dire «Il primo anno di sperimentazione dell'autonomia scolastica si è concluso con il successo, in termini di adesioni, che ha visto la partecipazione spontanea di circa 10.000 istituti, pari all'88% del totale delle scuole. Le iniziative sperimentali più diffuse sono state quelle finalizzate all'innalzamento del successo scolastico e all'introduzione di insegnamenti integrativi facoltativi. Più della metà dei progetti di sperimentazione ha, inoltre, previsto la costituzione di reti di scuole o altri soggetti per la realizzazione di progetti formativi integrati».
Sulle riforme in corso, tuttavia, il Rapporto segnala anche che «resistenze fisiologiche e disfunzioni storiche stanno vincolando e limitando la portata delle innovazioni introdotte. Inoltre, sempre più evidente appare l’esigenza di collegare la nascita del nuovo sistema formativo a quel principio del long life learning, che rappresenta uno degli aspetti centrali dei nuovi scenari educativi e che implica un serio ripensamento del welfare dell’educazione.»


Intervento del Ministro Berlinguer al Congresso Anp


Si può ascoltare
l'intervento del Ministro Berliguer al V Congresso dell'Anp, tenutosi a Chianciano Terme dal 26 al 28 novembre 1999.
Il file va prima scaricato ed è in formato .rm
Chi non disponesse di RealAudio, software necessario per l'ascolto, lo può avere gratuitamente cliccando l'immagine seguente




 

alla pagina principale

alla pagina delle news

torna all'inizio della pagina