Ultime notizieSulla base di un progetto largamente condiviso da tutte le componenti, sia settoriali che territoriali della CIDA, teso a dotare la confederazione di strumenti adeguati a far fronte alle esigenze di assistenza più sentite, innanzitutto dalle categorie rappresentate, ma anche più in generale, da tutto il mondo del lavoro, sono stati costituiti i servizi di Patronato e di assistenza fiscale (CAF) per gli iscritti CIDA. I particolari nella scheda allegata.
La Confederazione ha raggiunto una intesa con Federmanager per mettere a disposizione di tutti gli iscritti alle federazioni aderenti alla CIDA (e, quindi, anche dei soci Anp) tre piani sanitari proposti dall'ASSIDAI (Fondo di assistenza sanitaria istituito nel 1990 da Federmanager e dal proprio sindacato romano). I particolari e i modelli per l'adesione si trovano nell'apposita pagina web.
E' scaduto ieri 27 dicembre 2004 il termine per la presentazione delle domande per il primo concorso ordinario a dirigenti delle scuole. Parte ora la fase concorsuale, che sarà preceduta, in ogni regione, dalla nomina delle commissioni di concorso da parte dei direttori dei rispettivi Uffici Scolastici Regionali, effettuate in base alle disposizioni del D.P.C.M. 30 maggio 2001, n. 341.
L'Anp ha costituito una propria rete nazionale di monitoraggio delle operazioni concorsuali, analogamente a quanto già fatto per il concorso riservato, coordinata dal collega Ermanno Cortis e dalla sede nazionale. Daremo tempestivamente - su questo sito - tutte le notizie di cui entreremo in possesso, provenienti dalle singole regioni.
Esponiamo si seguito l'ordine delle principali fasi concorsuali:
A seguito del deciso intervento della sezione regionale Anp del Lazio, e della diffida inviata dalla CIDA Funzione Pubblica, è stato conseguito un importante risultato negoziale, con la conseguente disapplicazione di un articolo del contratto integrativo regionale del personale del comparto scuola. La norma controversa riguardava l'applicabilità ai dirigenti scolastici di una clausola relativa ai permessi per il diritto allo studio. La clausola in questione - che metteva in atto un'invasione di campo da parte di soggetti non abilitati alla trattativa - è stata ritirata con effetto immediato. Maggiori dettagli si trovano sul sito dell'Anp Lazio, sotto la data del 22 dicembre.
Il Ministro Moratti ha invitato il presidente dell'ANP ad un incontro indetto per il giorno 13 gennaio, ore 9.30.
La riunione è finalizzata a discutere e definire le norme generali relative al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione e i conseguenti piani di studio.
Si riporta di seguito la nota del Ministro.
Roma, 20 dicembre 2004
Egregio Segretario Generale,
la legge 53/2003 - art.2 lettera g) - prevede che siano definite le norme generali relative al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione e i conseguenti piani di studio.
Si tratta di atti la cui predisposizione ha visto la partecipazione di oltre duecentocinquanta esperti di diversa estrazione culturale e professionale e l'impegno della struttura ministeriale, la quale ha esaminato la realizzabilità delle proposte dal punto di vista strutturale ed organizzativo.
Prima che i documenti possano iniziare il loro articolato percorso di formazione, secondo un metodo che ho assunto come principio ispiratore della mia azione, è mio intendimento proseguire nel percorso di coinvolgimento e di ascolto di quanti a vario titolo sono interessati al rinnovamento della scuola.
A tal fine ho ritenuto opportuno programmare una. serie di incontri per promuovere momenti di confronto e occasioni di suggerimenti e di riflessioni utili al successivo iter dei provvedimenti di attuazione della delega.
In tale contesto La invito a partecipare all'incontro indetto per il giorno 13 gennaio 2005 alle ore 9,00 presso questo ministero, Sala delle Conferenze, piazzale Kennedy, 20.
Confido nella Sua presenza e nella Sua preziosa collaborazione e, ringraziandola fin d'ora, Le porgo i miei più cordiali saluti
Letizia Moratti
Ieri, 22 dicembre 2004, c'è stato un incontro con il nuovo dirigente dell'Ufficio IV della Direzione Generale per la Promozione e Cooperazione Culturale, Consigliere d'Ambasciata Faiti Salvadori.
Ovviamente l'occasione è servita ad una prima presa di contatto e all'esame di tutte le problematiche aperte, nonché ai tradizionali auguri di Natale e fine anno.
Noi dell'Anp abbiamo voluto nella circostanza sottolineare la piena condivisione dell'iniziativa del Consigliere di sentire le parti. Ci siamo anche congratualati con l'Amministrazione, ed in primo luogo con i dirigenti delle scuole che in essa operano, per la tempestività e la trasparenza con cui sono state espletate quest'anno le procedure per l'invio all'estero dei dirigenti delle scuole.
Nel contempo abbiamo chiesto, all'interno del nuovo clima di relazioni sindacali che il Consigliere Faiti Salvadori ha voluto instaurare, anche uno specifico incontro di informazione circa i criteri che l'Amministrazione intende adottare per l'attribuzione degli incarichi dirigenziali all'estero, per il loro rinnovo, per la loro modifica e, soprattutto, abbiamo chiesto di chiarire gli spazi di autonomia gestionale ed organizzativa dei dirigenti dell'Area V all'estero. Da questo punto di vista riteniamo indispensabile stabilere che i dirigenti scolastici rispondono direttamente agli ambasciatori e non ai consoli.
Inoltre, abbiamo sottolineato che un dirigente dell'Area V all'estero non può avere prerogative, giuridiche ed economiche, inferiori al personale non dirigenziale del MAE. Ciò vale anche, ma non solo, per l'assegno di sede.
Ad ogni modo siamo intenzionati a discutere tutte le problematiche relative ai dirigenti all'interno di una riunione appositamente convocata dal MAE.
Si è svolto ieri presso il MIUR il previsto incontro di informativa sulla valutazione dei dirigenti per l'a.s. 2004/2005. Nel corso dell'incontro è stato presentata e discussa la nuova versione del sistema SIVADIS 2 per la valutazione dei dirigenti delle scuole, che sarà adottato dall'Amministrazione per l'anno scolastico 2004/2005. la semplificazione della procedura tramite la riduzione delle aree (solo 4) e degli obiettivi per area (solo 1);
la formazione di valutati e valutatori;
il passaggio, a regime, dal valutatore di prima istanza a nuclei di valutazione;
la presenza di dirigenti scolastici nei nuclei di valutazione, da avviare, laddove possibile, anche in quest'anno scolastico;
il passaggio, a regime, ad una valutazione pluriennale (legata alla durata dell'incarico dirigenziale), con verifiche annuali molto semplificate rispetto al grado di raggiungimento degli obiettivi;
la progressiva presa in considerazione, oltre che dei risultati, anche delle prestazioni e delle competenze del dirigente;
il mantenimento della volontarietà dell'adesione al SIVADIS2 e la riduzione del campione sul territorio nazionale (tra il 5 e l'8% del totale dei dirigenti di ruolo in servizio).
Le linee portanti del modello - che ha, come lo scorso anno, carattere sperimentale e che, pertanto, non produrrà effetti sia sul piano giuridico che su quello economico per i dirigenti interessati - derivano dalla discussione e dagli esiti del seminario tenutosi a Montecatini Terme lo scorso novembre, di cui abbiamo dato, a suo tempo, ampio resoconto sul nostro sito. In particolare si ritrovano nel nuovo modello tutte le proposte discusse e avanzate in quella sede ai rappresentanti dell'Amministrazione, riportate poi nel documento finale del seminario:
Un sistema di valutazione fondato su procedure predeterminate, eque, oggettive, trasparenti e formalizzate in atti amministrativi costituisce una fondamentale garanzia sia per i dirigenti valutati che per i dirigenti valutatori.
Tale garanzia può essere basata solo sulla condivisione tra valutato e valutatore degli obiettivi da raggiungere, dei criteri di apprezzamento dei risultati (anche semplificando le procedure burocratiche e cartacee) e di un percorso mirante a rafforzare la professionalità dei dirigenti delle istituzioni scolastiche a vantaggio della qualità che le scuole e i colleghi dirigenti (valutati e valutatori) forniscono ai cittadini della Repubblica.
Tutto ciò se si vuole davvero superare la Legge 145/2002 e ricondurre alla bilateralità le determinazioni (tra cui l'individuazione degli obiettivi dell'azione dirigenziale) altrimenti ridotte a decisioni unilaterali dell'Amministrazione.
Sono, dunque, da considerare positivamente le indicazioni contenute nel documento conclusivo del seminario di Montecatini sottoscritto dall'Amministrazione, dall'INVALSI e da tutte le OO.SS. dell'Area V, a cui si ispira il progetto del SIVADIS 2.
Mettiamo in linea i documenti presentati nell'incontro di ieri, che saranno inviati - in versione definitiva - agli Uffici Scolastici Regionali per l'avvio del progetto:
In coerenza con la prosecuzione in via sperimentale - anche per l'a.s. in corso - del processo di valutazione dei dirigenti (attraverso il modello del SIVADIS 2), è stato sottoscritto ieri da tutte le OO.SS. rappresentative dell'Area V e dall'Amministrazione il contratto integrativo nazionale sulla retribuzione di risultato relativo all'a.s. 2004/2005, che prevede le stesse modalità di quello siglato lo scorso anno.
Le organizzazioni sindacali rappresentative dell'Area V sono state convocate - il giorno 21 dicembre 2004 alle ore 10.30 - dal Direttore Generale del Personale del MIUR per una riunione di informativa avente il seguente o.d.g.:
E' in corso di spedizione il n. 4-5-6/2004 della nostra rivista "AeD - Autonomia e Dirigenza". Sono disponibili in rete su questo sito:
Si stanno delineando in questi giorni le scelte che il Governo, dopo lungo travaglio, intenderebbe operare per la riforma del ciclo secondario. Lo slittamento di sei mesi dei termini della delega è indicativo delle difficoltà da superare, sia dal punto di vista istituzionale (rapporto con le Regioni per le necessarie intese) che da quello concertativo (come esempio, basta citare le proposte di Confindustria). Se le prime notizie sono corrette, ecco il quadro che si va delineando.
Ovviamente ci riserviamo di commentare e di dare la nostra valutazione nel merito, non appena saremo in possesso di documenti ufficiali.
Periodi del Ciclo secondario: 1° biennio, 2° biennio, quinto anno.
Licei senza indirizzi:
Classico, Scientifico, Linguistico, Scienze umane: 30 ore sett. + 3 ore facoltativo-opzionali. (33 ore sono comunque il tetto massimo per tutti i Licei).
Licei con indirizzi:
Musicale e coreutico (con 2 indirizzi, con diversificazioni per danza e musica).
Artistico (con 3 indirizzi: arti figurative; architettura, design, ambiente; audiovisivo, multimediale, scenografia).
Economico (con 2 indirizzi: aziendale; economico-istituzionale. Ulteriori diversificazioni orarie sono previste per il settore turistico e per quello delle produzioni agro-alimentari).
Tecnologico (con 7 indirizzi: meccanico; elettrico ed elettronico; informatico e della comunicazione; chimico e biochimico; sistema moda; agrario; costruzioni e territorio).
I licei con indirizzi sembrano presentare una maggiore rigidità oraria, in quanto l'area facoltativo/opzionale non sempre si presenta come tale, essendo le ore relative utilizzate per la caratterizzazione degli indirizzi medesimi. Sembra quindi sfumare una consistente parte di flessibilità sia per le scuole che per gli studenti, con un palese deterioramento della già scarsa autonomia curricolare. Di fatto la scelta, ancora una volta, verrà fatta dagli studenti, in ingresso, sull'intero curricolo, a fronte della configurazione di un'offerta rigida. Che fine fanno dunque i principi dell'autonomia, della necessità di risposta ai bisogni personali e a quelli dei territori di appartenenza? E l'orientamento nel quinto anno? Sembra ridotto a 3 ore settimanali, al pari di una disciplina di studio.
C'è un troppo alto numero di discipline: da 14 nel 1° biennio a 17 nel 2°, o nell'anno terminale.
Filosofia e seconda lingua comunitaria, ma anche la conoscenza del mondo classico (leggi: latino), sono presenti in tutti gli indirizzi. In nome dell'uniformità? Forse non sarebbero stati necessari tanti licei (tutti licei è uguale a nessun liceo).
Inoltre, che fine fanno i laboratori, peraltro già scomparsi nelle Indicazioni Nazionali del 1° Ciclo e che sono uno degli strumenti didattici fondamentali nell'attuale istruzione tecnica?
Problemi aperti:
Se questo è il quadro, se ne dovrebbe concludere che a passare alle Regioni saranno solo gli attuali Istituti Professionali. E se è così, con quali modalità?
Dovranno, per esempio, essere affrontate tutte le questioni riguardanti il nuovo sistema di Istruzione e formazione professionale: assetto, organizzazione, personale, competenze istituzionali, qualifiche, trasportabilità e riconoscimento dei crediti,
Molte domande alle quali chiediamo che siano date risposte certe, perché il sistema secondario vive da troppi anni nell'incertezza del proprio destino, con danni rilevanti.
Si è svolta ieri a Roma, al Teatro Valle, la manifestazione dei dirigenti pubblici organizzata dalla Federazione Nazionale Funzione Pubblica della CIDA.
In un'affollata assemblea, centinaia di colleghi hanno espresso con forza la loro netta condanna del ritardo (ormai di ben trentacinque mesi!) che si registra rispetto al rinnovo dei CCNL delle aree dirigenziali. Il ritardo - come sottolineato da tutti gli interventi dei responsabili delle organizzazioni sindacali aderenti alla FP CIDA - è il sintomo di un fenomeno grave: la mancanza di una politica per il personale di alta qualificazione professionale del settore pubblico, sostituita dall'esercizio di un potere discrezionale da parte del governo su una dirigenza che si vuole sempre più indebolita dalla precarizzazione degli incarichi di direzione introdotta dallo spoil system, contro il quale manifestammo già il 12 febbraio 2002, ben prima che esso divenisse norma attraverso la Legge n. 145.
La manifestazione di ieri - a cui ha partecipato un foltissimo gruppo di dirigenti delle scuole provenienti da varie zone d'Italia (pubblichiamo il comunicato stampa emesso al termine e la relazione del Presidente FP CIDA, Antonio Zucaro) - è stata conclusa dal Presidente della CIDA Giorgio Rembado, il quale ha denunciato l'incoerenza dell'azione del datore di lavoro pubblico rispetto al raggiungimento degli obiettivi di riforma e di miglioramento della qualità dei servizi che esso stesso si è posto: in questo quadro va visto il mortificante mancato rinnovo dei contratti di quei dipendenti - dirigenti e professionisti - che dovrebbero invece assicurare, con la loro imparziale ed efficace azione, proprio il raggiungimento di quegli obiettivi. Così come risultano incomprensibili, se non in una logica punitiva, le esclusioni dei pubblici dipendenti dall'attribuzione del bonus del 32% concesso a chi rimane al lavoro pur avendo maturato i requisiti per la pensione di anzianità.
Rembado ha poi dichiarato l'inaccettabilità dello scambio tra riduzione delle imposte e aumenti contrattuali, di fatto configuratosi a seguito delle ultime prese di posizione del governo sulla Finanziaria 2005: i dirigenti non sono certo disinteressati alla riduzione della pressione fiscale, ma essa non costituirà un beneficio effettivo, poichè sarà annullata e superata dal fiscal drag e dall'aumento delle addizionali locali. A questa situazione, che si prefigura non certo rosea, si aggiunge la scarsità delle risorse messe a disposizione per i rinnovi contrattuali. Su quest'ultimo versante Rembado - come sottolineato anche da numerosi interventi precedenti - ha posto con forza la necessità della perequazione retributiva fra dirigenti che hanno pari livelli di responsabilità: è questo, fra gli altri, uno degli obiettivi del rinnovo contrattuale della dirigenza delle scuole (si veda la piattaforma dell'Anp, pubblicata su questo sito).
Rembado ha richiamato la necessità - in questa fase - di una forte spinta per l'apertura e la chiusura in tempi ragionevoli di tutti i contratti: è importante che ci si muova come esponenti della dirigenza pubblica nel suo insieme, con una marcata solidarietà intercategoriale, intensificando l'azione di lotta ma anche dando visibilità alle nostre proposte politiche. Una di queste è rappresentata dal manifesto "Per una nuova direzione delle amministrazioni pubbliche"
Nel corso della discussione della legge Finanziaria 2005, attualmente al Senato, sono stati presentati alcuni emendamenti all'art. 18 e due articoli aggiuntivo (il 16-bis ed il18-bis) proposti dall'Anp/Cida. Gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi, che pubblichiamo con il corredo della loro motivazione, riguardano:
Si tratta, come si vede, di materie di grande interesse politico e sindacale, presentate all'attenzione dei senatori tramite un paziente lavoro di spiegazione e convincimento operato dalle strutture nazionali Anp e CIDA. La parola passa ora ai lavori dell'aula del Senato.
Si è svolto oggi il previsto incontro sulla retribuzione dei dirigenti di nuova nomina. Le nostre richieste di chiarimento in materia sono iniziate formalmente il 6 settembre 2004 e sono proseguite con una interlocuzione epistolare fino alla nostra ultima del 9 novembre 2004.
Nel corso della riunione l'Anp e le altre OO.SS. dell'Area V hanno rappresentato tutte le difficoltà e le penalizzazioni connesse all'inquadramento economico dei neovincitori di concorso.
Nel corso di un'ampia ed approfondita discussione sono stati analizzati i dati, la normativa ed i contratti di lavoro. Dal confronto con l'Amministrazione è emersa l'impossibilità al momento di esprimere una valutazione su dati retributivi non omogenei.
Infatti, manca il rinnovo del CCNL 2002-2005, primo e secondo biennio economico, e dei due contratti integrativi regionali, 2003 (già sottoscritto in molte regioni, ma non ancora applicato) e 2004, per cui l'attuale stipendio dei dirigenti, compresi i dirigenti di nuova nomina, non è quello effettivamente spettante. Solo dopo la stipula dei contratti sopra ricordati ed a seguito della loro applicazione (retroattiva e quindi con la corresponsione di arretrati) si potrà valutare per i neovincitori di concorso l'effettiva discordanza tra lo stipendio dovuto a settembre 2004 e quello percepito ad agosto 2004.
A margine dell'incontro, l'amministrazione ha anche fornito informazioni su:
contratto dell'Area V: niente di nuovo rispetto quanto già comunicato lo scorso 15 novembre 2004; concorso ordinario: il diploma di laurea non necessariamente deve precedere tutti i 7 anni di ruolo previsti per l'ammissione al concorso. In tal senso va una nota orientativa indirizzata ai dirigenti degli uffici scolastici regionali; Sivadis 2: la settimana prossima è prevista una riunione tecnica per il varo delle linee guida per l'applicazione dell'intesa raggiunta nel Seminario di Montecatini del 25-27 novembre 2004.
Desta polemiche l'intenzione, annunciata dall'INDIRE sul proprio sito internet, di avviare da gennaio 2005 un programma rivolto agli studenti del biennio della scuola superiore per il recupero di debiti formativi.
La piattaforma INDIRE prevede anche il coinvolgimento dei dirigenti delle istituzioni scolastiche e, per ora, dei docenti di matematica, fisica ed inglese.
La «ripetizione» in rete, se alternativa rispetto ai corsi di recupero organizzati dalle scuole, è discutibile perché la didattica in presenza costituisce uno strumento di recupero non sostituibile da quella a distanza.
Queste perplessità, espresse dal Presidente dell'Anp, Giorgio Rembado, sono contenute in un lancio ANSA di ieri (che riportiamo di seguito) e sono presenti oggi in alcune testate giornalistiche.
Ovviamente, si potrebbe approfondire il discorso qualora la proposta INDIRE sia intesa come supporto, e non come alternativa, rispetto ai corsi di recupero organizzati dalle scuole autonome. Infatti, i dati di valutazione dei processi di apprendimento/insegnamento a distanza confermano che i sistemi integrati e le procedure multimodali sono quelli che portano a risultati migliori.
A seguito della decisione del Consiglio Nazionale della CIDA F.P., il presidente Antonio Zucaro ha concordato con l'Istituto di Studi Europei "Alcide De Gasperi" i tempi e i contenuti del Seminario che si terrà il 10, 17 e 24 febbraio 2005 sul tema «Formarsi per la Nuova Europa».
È superfluo sottolineare l'importanza politico-sindacale di questa iniziativa sperimentale della CIDA F.P., come pure evidenti sono i possibili sviluppi anche per le problematiche relative all'istruzione e alla formazione, nonchè per la mobilità di studenti, docenti e dirigenti.
Il programma e la scheda di adesione sono reperibili nel sito web della Federazione www.fpcida.it
Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequenza. È previsto, inoltre, un colloquio finale, per coloro che vorranno sostenerlo, per il quale verrà rilasciato anche un certificato attestante l'esito positivo.
Il contributo per i partecipanti, a copertura del materiale didattico e delle spese di organizzazione, ammonta a 60 Euro pro-capite.
In caso di superamento del numero massimo di partecipanti (30), le adesioni saranno accolte secondo l'ordine cronologico in cui pervengono. In relazione al numero delle domande che non potranno essere soddisfatte la Federazione si riserva la possibilità di ripetere il Seminario.
L'ANQUAP (Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche), aderente alla CIDA F.P., ha avviato una serie di ricorsi avverso l'Amministrazione con lo scopo di risolvere in sede giudiziaria la penalizzazione economica che l'intera categoria dei DSGA sta subendo ad opera del CCNL del Comparto Scuola.
In breve, il passaggio da Coordinatori Amministrativi a DSGA sta comportando nel nuovo profilo una riduzione di anzianità in virtù dell'adozione del sistema del maturato economico per la ricostruzione di carriera.
L'Anp ritiene giusta e corretta l'azione nei confronti di quanti hanno voluto in sede di contratto di Comparto Scuola sminuire economicamente il significato dell'indubitabile vittoria dell'ANQUAP a vantaggio dei DSGA.
Nei confronti dell'iniziativa, che chiama in causa in prima battuta anche i dirigenti delle scuole, va detto che essi gestiscono il CCNL come datori di lavoro per conto dell'Amministrazione. Al di là, quindi, delle proprie convinzioni circa le ragioni di merito, non possono che respingere le richieste. La motivazione sarà, nel modo più asettico, il rinvio all'art.87 del vigente CCNL ed all'art. 8 del CCNI 15.3.2001.
Nel ribadire che ad essere chiamata in causa è l'Amministrazione e non il singolo lavoratore dipendente che svolge la funzione dirigenziale, informiamo che il presidente dell'ANQUAP, Giorgio Germani, ha indirizzato una lettera aperta ai dirigenti delle istituzioni scolastiche.
Con un Comunicato Stampa del 3 dicembre scorso, la Fp Cida ha manifestato la propria contrarietà rispetto al decreto legge 280/2004 pubblicato nella G.U. del 29 novembre 2004 e successivamente modificato, secondo la discutibile prassi dell'errata corrige, con una rettifica in G.U. del 1 dicembre 2004.
L'intera vicenda è ben documentata nel sito web della Fp Cida.
È stata inviata a tutte le scuole la Circolare ministeriale n.85, prot.17005, del 3 dicembre 2004 contenente «Indicazioni per la valutazione degli alunni e per la certificazione delle competenze nella scuola primaria di I grado»
Nella circolare si precisa, tra l'altro, che dall'anno scolastico in corso è abolito l'esame di quinta elementare.
Inoltre, per il corrente anno scolastico non saranno disponibili le schede di valutazione, che dovranno essere predisposte sulla base dei precedenti modelli per le classi seconde e terze medie.
Per le altre classi del del settore di base ogni scuola può predisporre una propria modulistica.
Il Direttore Generale del Personale del MIUR ha convocato le OO.SS. il giorno 10 dicembre prossimo, alle ore 10.30, per una riunione avente all'o.d.g.:
Ripartizione permessi sindacali a.s. 2004/05.
Le OO.SS. sono state convocate dal Capo di gabinetto del MIUR il giorno 9 dicembre prossimo, alle ore 15.30.
Fondo Espero
Il Coordinatore del settore comunicazione del Fondo Espero, ha invitato le OO.SS. costituenti il Fondo ad una riunione (presso la sede del Fondo, in Via Carcani 61, Roma) per il giorno 13 dicembre alle ore 10.30. All'o.d.g.:
Si è svolta ieri la prevista audizione dell'Anp presso la VII Commissione della Camera dei Deputati sul progetto di riforma degli organi collegiali. La delegazione Anp ha esposto la posizione dell'associazione - già più volte resa nota in occasione di precedenti audizioni e da ultimo riconfermata durante il Consiglio Nazionale di Fiuggi.
Il presidente Rembado - dopo aver sottolineato che si tratta della terza audizione sullo stesso argomento nel corso della presente legislatura - ha espresso l'auspicio che il Parlamento possa assumere le decisioni che gli competono in tempi brevi, per assicurare alle scuole autonome un indispensabile strumento di governo, che ormai da troppo tempo non è più adeguato.
Nel merito del testo attualmente in discussione, ha formulato le seguenti osservazioni:
E' stato pubblicato ieri (Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 282 del 1 dicembre 2004) il Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n.286, che riguarda l'stituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, nonche' il riordino
dell'INVALSI.
L'emanazione del decreto delegato era prevista dagli articoli 1 e 3 della legge 28 marzo 2003, n. 53.
Le novità - ma anche i limiti importanti - del sistema delineato dalla normativa appena entrata in vigore, sono ben descritti nell'articolo di Giorgio Allulli pubblicato nel n.ro 10-11-12/2003 della nostra rivista "AeD - Autonomia e Dirigenza". Lo ripubblichiamo (in formato .doc ed in formato .pdf) per i lettori del nostro sito.
Sulla questione siamo già intervenuti più volte in passato, a partire dal giugno 2003, per passare al dicembre 2003, e quindi al aprile 2004.
Su nostra sollecitazione era intervenuto anche l'allora direttore generale del personale del MIUR, dott. Antonio Zucaro, con una nota del 30 giugno 2003 da noi pienamente condivisa.
La questione, dopo l'indubitabile vittoria sulla retribuzione di posizione - parte variabile - da inserire nella quota A, riguarda ora l'inclusione dell'importo della non più esistente indennità integrativa speciale nella base pensionabile.
A tal proposito l'Anp e l'Unadis (Unione Nazionale dei Dirigenti dello Stato - anch'essa aderente alla CIDA) hanno proposto un quesito al prof. avv. Nino Longobardi relativamente alla questione della base pensionabile dei dirigenti dello stato.
Pubblichiamo ora:
Dobbiamo precisare che a tutt'oggi le direzioni provinciali dei servizi vari del Ministero dell'Economia (ex DPT) non hanno proceduto ad applicare la determinazione della Corte dei conti. Quando lo faranno succederà che:
ai dirigenti in servizio saranno restituite le ritenute operate sulla maggiorazione del 18% del valore della vecchia indennità integrativa speciale;
nel contempo ai colleghi pensionati sarà decurtata la pensione perchè la medesima indennità integrativa speciale non sarà presa in considerazione ai fini del calcolo della base pensionabile (rimane impregiudicata la decorrenza della richiesta);
i colleghi in servizio, cui saranno restituiti i contributi versati sulla maggiorazione del 18% relativa all'importo della indennità integrativa speciale, subiranno un danno permanente nel calcolo della pensione.
A seguito di questa nostra iniziativa sono già partiti ricorsi alla Corte dei Conti nella Regione Lombardia e altri stanno partendo nella Regione Veneto.
I colleghi dirigenti delle scuole interessati possono fare riferimento ai presidenti dell strutture regionali dell'Anp, chiedendone i recapiti alla sede nazionale (0644245829 - 0644243262).
Forniremo precise indicazioni di ogni altra iniziativa in merito.
I colleghi dirigenti dei ministeri, sia del MIUR (usr, csa, irre, ecc.) che di altre amministrazioni potranno rivolgersi al presidente dell'UNADIS, Massimo Fasoli, al numero 06-485828.
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