Avevamo già dato notizia dell'audizione - svoltasi il 4 dicembre scorso davanti alla VII Commissione della Camera dei Deputati - del Presidente Giorgio Rembado, Vicepresidente della CIDA, sul d.d.l. delega di riforma degli ordinamenti scolastici.
Pubblichiamo oggi alcuni stralci tratti dal resoconto stenografico finale dell'esito delle audizioni, evidenziando in grassetto le numerose citazioni - riprese dal relatore e dai commissari - dell'intervento svolto dal Presidente Rembado in occasione dell'audizione dell'Anp/CIDA.
Il testo completo del resoconto è scaricabile dal sito della Camera dei Deputati (seduta di martedì 17 dicembre).
Sono scaricabili dal sito Italiascuola.it i risultati dell'indagine sui rapporti tra scuole ed Enti Locali, promossa in collaborazione on l'Anp. Invitiamo tutti coloro che fossero interessati a visionare i dati e ad inviare osservazioni e commenti all'indirizzo pubblicato nel sito.
L'Anp ed altre organizzazioni sindacali della scuola - e numerose associazioni interessate direttamente o indirettamente al mondo della scuola e della formazione - hanno sottoscritto ed inviato oggi al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi un appello nel quale manifestano la loro forte preoccupazione per la risoluzione che porta la firma dell'On. Garagnani, recentemente votata alla VII Commissione cultura della Camera.
L'appello rivolto al Capo dello Stato si inserisce coerentemente nella linea - da sempre tenuta dall'Anp e recentemente ribadita dal VI Congresso nazionale - in difesa dell'autonomia delle scuole ed a tutela della libertà dei docenti e dei dirigenti.
Con soddisfazione anticipiamo il testo, completo degli allegati, del bando di concorso riservato ai presidi incaricati.
Come già ribadito nel comunicato di ieri l'altro, si tratta di un primo risultato molto positivo, che premia il lungo e costante lavoro dell'Anp sul fronte del reclutamento dei dirigenti delle scuole.
Ora l'impegno dell'Anp sarà rivolto ad ottenere la rapida emanazione del bando relativo al concorso ordinario, che la stessa Amministrazione riconosce essere il successivo e necessario passo per il completamento dell'iter concorsuale previsto dalla legge (si veda, per questo, l'art. 1, comma 1, del bando).
Note: sono scaricabili (in circa 30 secondi) il testo del bando in formato .doc e gli allegati n. 1, 2, 3, 4 e 5.
Si veda inoltre la C.M. n. 132, pubblicata oggi, con la quale vengono diramate le istruzioni organizzative per la gestione della procedura concorsuale da parte degli Uffici Scolastici Regionali.
Concorso riservato ai presidi incaricatiFirmato oggi il bando di concorso
E' stato firmato oggi il bando di concorso per i presidi incaricati triennalisti. La firma è avvenuta in attesa della registrazione imminente da parte della corte dei conti del DPR autorizzativo. Il bando dovrebbe, il condizionale è d'obbligo, uscire in Gazzetta Ufficiale il prossimo Venerdì 20 dicembre 2002.
Queste sono le notizie di oggi. Siamo ad una svolta importante, fortemente voluta da ANP, che finalmente avvia la copertura dei posti dirigenziali vacanti nelle istituzioni scolastiche.
Ora l'impegno dell'Associazione sarà rivolto ad ottenere la rapida emanazione del bando relativo al concorso ordinario
Il Miur, sentite le organizzazioni sindacali dell'Area V, ha emanato istruzioni in merito ai compensi dovuti ai presidi incaricati preposti a scuole a rischio. La nota 13 dicembre 2002, n.2615, della Direzione Generale del Personale ha precisato che l'indennità prevista per le scuole a rischio continua ad essere corrisposta ai presidi incaricati in tali scuole.
La parte più significativa della nota, tuttavia, è quella finale relativa ai dirigenti dell'area V, ladove il MIUR ribadisce ai dirigenti scolastici regionali che «dal 1° gennaio 2001 cessa di essere corrisposta ai dirigenti scolastici ogni indennità confluita nei fondi», pertanto «tenuto conto [...] che l'art.15, comma 3, dello stesso contratto [si tratta del contratto integrativo nazionale] prevede che debba essere effettuato un conguaglio tra quanto spettante a ciascun dirigente come retribuzione di posizione e quanto percepito a titolo di indennità di direzione parte fissa e parte variabile, di cui all'art. 33, comma 5, lett. a), b) e c) del C.C.N.I. del 31 agosto 1999, si rende indispensabile che le SS.LL. forniscano per tempo alle Direzioni Provinciali - Servizi vari (ex D.P.T.), le informazioni utili per permettere ai medesimi uffici di effettuare, in sede di corresponsione del trattamento economico accessorio agli interessati, i necessari conguagli».
L'Anp è impegnata in tutte le Regioni perché al più presto possibile si provveda all'inquadramento economico dei dirigenti delle scuole sia per il trattamento tabellare che per la retribuzione di posizione e di risultato.
Nonostante le voci che sono circolate negli ultimi giorni, la notizia della registrazione da parte della Corte dei Conti del D.P.R. autorizzativo del concorso risulta essere a tuttoggi infondata, anche se tale registrazione appare ormai imminente.Stiamo intensificando le nostre sollecitazioni in sede MIUR perchè il bando possa essere emanato entro il prossimo Natale.Ci riserviamo pertanto di dare informazioni aggiornate nei prossimi giorni.
Riprendiamo la notizia da noi già data lo scorso 29 novembre sull'iter di approvazione del disegno di legge costituzionale sulla devolution, pubblicando il testo definitivo approvato dal Senato nella seduta del 5 dicembre scorso e trasmesso alla Camera dei Deputati con il n.
3461.
Va sottolineato come la redazione definitiva del testo approvato dal Senato, ora all'esame dei deputati, risulti ancora più favorevole - rispetto al testo finora conosciuto - in ordine alla salvaguardia dell'autonomia delle scuole rispetto alla potestà legislativa esclusiva delle Regioni in materia di organizzazione scolastica e gestione degli istituti scolastici (si veda il testo all'art. 1, lett. b).
Pubblichiamo, come preannunciato ieri, 9 dicembre 2002, la registrazione trascritta della replica del presidente Rembado a conclusione del dibattito assembleare.
“E’ stato un incontro molto deludente quello che si è svolto oggi a Palazzo Vidoni sui rinnovi contrattuali” – questo è stato il primo commento di Giorgio Rembado, Presidente della Federazione Funzione Pubblica aderente alla CIDA (la Confederazione dei Dirigenti di Azienda) –
“A distanza di quasi un anno dalla decorrenza del nuovo contratto di lavoro – prosegue Rembado – la vecchia stagione contrattuale non è stata ancora chiusa per l’area della dirigenza. Esistono infatti code contrattuali per i dirigenti del SSN, per i contratti integrativi regionali per i dirigenti delle scuole e code anche per quelli dello Stato.
Non solo la vecchia stagione contrattuale non si è conclusa, ma non esistono i presupposti per aprire la nuova stagione per il quadriennio 2002-2005; manca infatti l’atto di indirizzo del Governo per la rideterminazione delle nuove aree dirigenziali.”
“Rivendichiamo con forza – continua Rembado – la perequazione dei trattamenti economici dei dirigenti contrattualizzati e non fra di loro ma, ad oggi, non sono state previste in Finanziaria le risorse aggiuntive destinate a quest’obiettivo. Rivendichiamo, inoltre, una specifica sezione contrattuale per i professionisti e i ricercatori che devono essere ricondotti alle aree di contrattazione della dirigenza. Non solo, ma vi è stato anche il mancato riconoscimento dei quadri come categoria contrattuale all’interno di una separata area di contrattazione e persino di una distinta disciplina, già prevista dall’articolo 40 d.lgs165/01.”
“Per tutta questa serie di ragioni e per l’inerzia del Governo ad affrontare la materia in specifici incontri con le organizzazioni sindacali della dirigenza – conclude Rembado – la Federazione Funzione Pubblica – CIDA a nome di tutte le organizzazioni sindacali aderenti e l’Anaao Assomed, proclamano lo stato di agitazione della categoria.”
Gli esiti del VI Congresso Nazionale dell'ANP
Il VI Congresso Nazionale dell'ANP si è concluso ieri, 8 dicembre 2002, con l'approvazione del nuovo Statuto dell'ANP, del documento finale, di alcuni ordini del giorno e con l'elezione degli organismi dirigenti per il prossimo triennio.
Oggi pubblichiamo tutti i documenti del Congresso e i comunicati stampa via via diffusi, mentre ci riserviamo di rendere nota nei prossimi giorni - non appena disponibile la trascrizione - la replica del presidente dell'ANP alla conclusione del dibattito, data la particolare rilevanza che essa riveste per l'azione futura dell'Associazione.
Elenco dei materiali disponibili:
Aperto il VI Congresso Nazionale dell'ANP
L'intervento del Presidente Rembado.
Si è aperto ieri alle ore 18.00 il VI° Congresso Nazionale dell’Associazione con le operazioni di insediamento delle commissioni previste dal Regolamento Congressuale secondo i criteri già fissati nel Consiglio Nazionale di Vietri sul Mare del Marzo scorso.
I lavori sono ripresi nella mattina di oggi con la relazione del Presidente Giorgio Rembado, che riportiamo integralmente.
La Cida audita dalla Commissione cultura della Camera
sulla delega scuola.
NO al finto federalismo della riforma costituzionale sulla devolution, che nient’altro è che una forma mascherata di neo-centralismo regionale, SI alla salvaguardia del sistema delle autonomie, sia di quelle locali sia di quelle funzionali. Questi in sintesi i concetti espressi dal Vice presidente della CIDA, Giorgio Rembado, nel corso dell’audizione tenutasi il 4 dicembre scorso presso la Commissione cultura della Camera in merito alla riforma Moratti.
La gestione delle istituzioni scolastiche è una funzione tipica della dirigenza, così come quella della organizzazione delle scuole. Lo dice l’ordinamento giuridico e lo conferma la legge del ‘97 che ha operato il riconoscimento della dirigenza scolastica. E’ per questo che la CIDA ha manifestato la sua contrarietà ad ogni forma di ingerenza nella sfera di competenza delle istituzioni scolastiche da parte sia del disegno di legge costituzionale sulla devolution [approvato ieri, 5 dicembre 2002, in prima lettura dal Senato] sia del disegno di legge delega sull’istruzione.
Inoltre nel corso dell’audizione, la Confederazione ha chiesto che venga assicurata, nell’ambito della norma sui piani di studio, una quota alle istituzioni scolastiche che verrà elaborata sulla base della sintesi dei fabbisogni formativi degli studenti con quelli espressi dagli Enti locali e della Regione.
Al termine la delegazione della CIDA, ricevendo alcune rassicurazioni da parte dei parlamentari della Commissione cultura, ha ribadito che sia riconosciuta, tutelata e valorizzata dalle due leggi la capacità progettuale della istituzione scuola unitamente a quella degli enti locali.
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