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Le parti si sono incontrate martedì 19 dicembre, ancora in modo informale, per approfondire il contenuto di due documenti consegnati dall'Agenzia relativi a:
Il Ministro della P.I., prof. Tullio De Mauro, ha reso noti ieri 19 dicembre i nomi dei dirigenti cui è stato affidato l'incarico di direttore regionale.
L'elenco completo è disponibile sul sito del Ministero all'indirizzo http://www.istruzione.it/news/comunicati/mpi_nomine.htm.
Straordinario successo al Teatro Eliseo della manifestazione organizzata da CIDA, CONFEDIR, CONFSAL, SINPREF, SNDMAE. Hanno partecipato oltre 1.000 dirigenti dei ministeri, degli enti pubblici non economici, delle aziende autonome dello Stato, delle istituzioni ed enti di ricerca, delle università, delle istituzioni scolastiche, della carriera diplomatica e prefettizia.
Rinviamo, in merito all'andamento della riunione,
Si è tenuto oggi in sede Aran il previsto incontro tra le parti sul contratto relativo alla V area della dirigenza.
Com'era prevedibile, in assenza dell'atto di indirizzo della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica -, nel corso della riunione sono stati affrontati solo argomenti di carattere generale, con l'unico intendimento di facilitare i lavori del tavolo contrattuale quando sarà legittimamente costituito.
L'argomento odierno riguardava la struttura della retribuzione dei dirigenti. L'Aran ne ha presentato le peculiarità, che consistono principalmente nella tripartizione
Si è tenuto oggi il previsto incontro all'Aran sul contratto della V area.
Ancora una volta si è trattato di una riunione informale, vista la perdurante assenza dell'atto di indirizzo.
L'Agenzia ha consegnato alle OO.SS. intervenute (ANP, CISL, CGIL) materiali di lavoro concernenti gli istituti contrattuali comuni a tutta la dirigenza pubblica, che, tuttavia, non rappresentano ancora una bozza contrattuale.
L'Aran ha ancora una volta dichiarato di voler costruire con il concorso delle OO.SS. rappresentative un CCNL contenente un profilo pienamente dirigenziale. A tal proposito il Presidente dell'Anp ha sostenuto che obiettivo comune dovrà essere quello di costruire un contratto innovativo non solo per la dirigenza delle scuole, ma anche per i dirigenti delle altre aree, sulla base sia dei contratti già stipulati, sia dell'esperienza derivante dalla loro applicazione.
Nel corso della riunione è anche emersa l'esigenza di prevedere una fase transitoria di un anno per alcuni istituti, quali la mobilità e la valutazione, in considerazione del fatto che la categoria non può essere penalizzata dai ritardi e dalle inadempienze dell'Amministrazione rispetto ai piani di dimensionamento e alla stipula del primo contratto dei dirigenti delle scuole.
Tale fase transitoria non può comunque diventare un alibi rispetto alla definizione di istituti normativi, oltre che economici, pienamente dirigenziali.
Sono stati riconfermati, infine, gli incontri del 13 e del 19 dicembre.
Tutto ciò premesso, denunciamo con estrema fermezza il ritardo assolutamente ingiustificabile del ministro della funzione pubblica sen. Bassanini, che continua a non cogliere la necessità di fornire all'Aran piena legittimazione di negoziazione con le parti, impedendo di fatto la traduzione della consultazione in un vero e proprio articolato contrattuale.
A queste condizioni non si può firmare il contratto.
C'è, pertanto, assoluto bisogno di una forte e massiccia mobilitazione della categoria per rafforzare le ragioni ed il potere contrattuale dell'Associazione nei confronti del Governo.
A ciò serve la manifestazione promossa a Roma il prossimo 15 dicembre, alle ore 10.30, presso il Teatro Eliseo - via Nazionale 183, insieme alle altre categorie dirigenziali sprovviste di contratto.
Il panorama degli impegni professionali della categoria si va facendo denso di impegni a misura che ci si avvicina alle tradizionali scadenze di fine esercizio finanziario, rese quest'anno ancora più impegnative dal processo di dimensionamento e dalla condizione di esercizio provvisorio in cui si trovano molti bilanci.
Agli impegni consueti se ne sono però aggiunti altri, legati in qualche modo a patologie di sistema, anziché al suo ordinario funzionamento: ed in particolare due. Si tratta della questione "tassa sui rifiuti solidi urbani" e delle scadenze previste dalla legge 626.
Nel primo caso, si assiste ad un paradossale balletto di competenze fra gli Enti locali (che rifiutano di riconoscere la validità di una circolare del Ministero dell'Interno, concordata con quello della Pubblica Istruzione), e le istituzioni scolastiche che non hanno fondi in bilancio per pagare la relativa imposta. In qualche caso si è arrivati al paradosso di comuni che hanno fatto pignorare gli arredi scolastici, che sono di loro proprietà! L'Anp, con una lettera che qui riproduciamo, ha preso posizione in merito, sollecitando i due ministeri interessati a coordinarsi fra loro ed a ricondurre le rispettive articolazioni a comportamenti coerenti con l'esigenza dell'ordinato funzionamento del servizio scolastico.
Nel secondo caso, l'Anp chiede un breve rinvio - circa sei mesi - per la scadenza degli adempimenti previsti dalla legge 626, attualmente fissata al 31 dicembre. La politica del rinvio non è parte del nostro costume: ma, nel caso specifico, il panorama edilizio delle scuole è profondamente mutato - solo quattro mesi fa - per effetto del dimensionamento. Parallelamente, molti dirigenti hanno mutato sede e si trovano a far fronte ad innumerevoli problemi, inclusi quelli dell'esercizio provvisorio di bilancio e dei limiti ai flussi di cassa. Un breve rinvio tecnico si impone - in queste condizioni - come doveroso. In questo senso, è stata inviata una lettera ai Ministeri della Pubblica Istruzione, del Lavoro e della Sanità, che hanno competenze in merito.