Oggetto: Interpellanza degli On.li Agostini, Violante, e Visco sull’attivitàdella Consip in materia di acquisto di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche e relativa risposta del Vice Ministro dell’Economia Baldassarri.

 

RIF. Normativi: art. 26 Legge n. 488/1999 (finanziaria per il 2000);

art. 58 e 50 Legge n. 388/2000 (finanziaria per il 2001);

art. 24, c. 6, e art 32, c. 1, Legge n. 448/2001 (finanziaria per il 2002);

art 24 Legge n. 289/2002 (finanziaria per il  2003).

 

Consip è la SpA di cui si avvale il Ministro dell’Economia e Finanze per gestire il sistema delle convenzioni per l’acquisto, in forma centralizzata, di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche.

Gli interpellanti, prendendo lo spunto da una decisione dell’Antitrust del 30/01/2003, mettono in discussione la validità del sistema (che penalizzerebbe le piccole e medie imprese) e la sua stessa trasparenza. L’Authority, presieduta da Tesauro, auspicava che nei bandi di gara fossero inseriti alcuni requisiti atti a tutelare il principio della libera concorrenza.

 

L’interpellanza lamenta il mancato recepimento dei suggerimenti dell’Antitrust da parte della Consip, con il risultato di favorire, da un lato, i “cartelli” e le imprese di maggiori dimensioni, e di arrecare, dall’altro, intralci e disagi alle amministrazioni pubbliche (soprattutto di piccole dimensioni) costrette ad aderire alle convenzioni.

 

In risposta, il Vice Ministro, in un intervento molto articolato, ha suggerito l’insaturazione di un rapporto strutturale e funzionale tra la Consip e l’Antitrust con modalità “ex ante”  e non solo “ex post”. All’uopo il Prof. Grillo è stato nominato referente per la Consip.

 

Il rappresentante del Governo, inoltre, ha proposto la formulazione di “aste con multivincitore” con un impegno da parte di ciascuna impresa, quantificato e limitato rispetto al complessivo volume dell’appalto.

 

L’On. Baldassarri, quindi, ha fatto distinzione fra amministrazioni facoltizzate e amministrazioni obbligate ad aderire alle convenzioni, sottolineando la facoltà di scegliere le modalità dell’approvvigionamento, nei casi in cui la Consip non abbia provveduto a stipulare convenzioni quadro. Ha sottolineato, comunque, i vantaggi per le pubbliche amministrazioni aderenti alle convenzioni quadro, derivanti dall’offerta di beni e servizi a prezzi vantaggiosi e dalla mancanza di impegni necessari per l’approntamento e gestione dei relativi bandi di gara.

 

Infine, il Vice Ministro, dopo aver ritenuto improbabile un intervento normativo del Governo, ha riferito sull’attivazione di un tavolo operativo con le principali organizzazioni d’impresa (Confindustria e Confcommercio).

 

Gli interpellanti hanno espresso insoddisfazione per le risposte fornite, in considerazione del mancato avvio delle aste on line e perché, a loro avviso, l’attuale sistema produce concentrazioni su pochi soggetti di grandi dimensioni, quali i general contractor che, dopo l’aggiudicazione delle gare, riversano su imprese minori operazioni di subappalto.

 

Roma 8 luglio 2003