Camera
dei Deputati
Resoconto
di martedì 17 dicembre 2002
Martedì
17 dicembre 2002. - Presidenza del presidente Ferdinando ADORNATO. -
Intervengono il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca
Letizia Moratti ed il sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e
la ricerca Valentina Aprea.
La seduta comincia
alle 14.50.
Definizione delle
norme generali sull'istruzione.
C. 3387 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito
dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue
l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 27 novembre 2002.
Angela
NAPOLI (AN), relatore,
dopo aver ringraziato il ministro Moratti e il sottosegretario Aprea per la loro
presenza, dà conto dell'esito delle audizioni informali svolte dalla VII
Commissione.
……..
Rileva,
inoltre, che da parte di alcuni soggetti auditi (Anp/CIDA, n.d.r.)
sono state richieste garanzie in merito al mantenimento dell'autonomia delle
singole istituzioni scolastiche. Rispetto alle quote riservate alle regioni,
rileva, altresì, che è stata espressa la preoccupazione che esse
diventino di competenza esclusiva delle regioni stesse.
…….
Osserva, quindi, che, oltre alla opportunità di prevedere adeguate risorse
finanziarie per l'attuazione del provvedimento in titolo, sono stati chiesti
numerosi chiarimenti in merito all'incidenza che avrà su questo ultimo il
disegno di legge costituzionale relativo alla devoluzione, recentemente
approvato dal Senato.
In conclusione, sottolinea che è stata espressa in maniera pressoché
unanime l'esigenza di una legge relativa alle istituzioni scolastiche che sia
attuata al più presto e che dia stabilità al settore della scuola, che è
stato oggetto di numerose innovazioni legislative che hanno generato un certo
clima di confusione.
………
Antonio
RUSCONI (MARGH-U)
dichiara di condividere la sintesi effettuata dal relatore degli esiti delle
audizioni informali svolte dalla VII Commissione.
……….. Sottolinea, quindi, il fatto che, mentre la Camera dei deputati
sta esaminando la riforma Moratti, per una scuola più unitaria, presso l'altro
ramo del Parlamento è stato approvato il disegno di legge costituzionale sulla
devoluzione, che definisce l'istruzione di esclusiva competenza regionale.
Rispetto a tale questione, ricorda, tra l'altro, che tra poche settimane
scatteranno i termini per le iscrizioni relative all'anno scolastico 2003-2004 e
che sarà necessario definire con chiarezza i reali contenuti della legge sulla
scuola, al fine di inviare un messaggio rassicurante ai dirigenti scolastici e
ai sindaci, che si dovranno occupare della predisposizione delle strutture anche
per le scuole materne.
Ricorda che al Senato è stato approvato, contemporaneamente al disegno di legge
Moratti, un ordine del giorno della maggioranza, con il quale si chiedeva che
nella finanziaria 2003 venissero previste le risorse necessarie per la riforma
della scuola: sottolinea che tutto ciò si è verificato nel momento in cui alla
Camera, negli stessi giorni, venivano previsti nella legge finanziaria tagli per
465 milioni di euro per il prossimo triennio. Ritiene che la riforma sia in
partenza mutilata sia dalla previsioni contenute nella legge finanziaria per il
2002 sia nella legge finanziaria in esame. A tale riguardo, richiama i contenuti
dei commi 1 e 3 dell'articolo 25 della legge finanziaria del 2003 che prevedono,
tra l'altro, che i docenti bibliotecari dovranno essere riconvertiti in altri
ruoli, la riduzione del sostegno scolastico e la sostituzione del personale ATA
(bidelli e ausiliari) con cooperative esterne di pulizia (si chiede, peraltro,
chi si occuperà della vigilanza educativa).
Sottolinea, inoltre, che con la riforma Moratti si metterà in crisi
l'autonomia degli istituti scolastici.
Chiede chiarimenti al Governo in merito agli organi territoriali, rispetto
ai quali è in scadenza la relativa delega, e agli organi collegiali della
scuola, riguardo ai quali non si conosce l'esito del provvedimento esaminato a
lungo dalla VII Commissione.
In conclusione, non ritiene possibile migliorare la scuola italiana
procedendo con continui tagli dei finanziamenti previsti e, soprattutto,
senza dare risposte e risorse adeguate alla sfida educativa e a quella della
modernità e della innovazione.
Alba
SASSO (DS-U),
prima di avviare la discussione sul disegno di legge in titolo, ritiene
necessario che il ministro Moratti fornisca chiarimenti in merito al disegno
di legge costituzionale, recante modifiche dell'articolo 117 della Costituzione,
recentemente approvato dal Senato, che mette in crisi la «cornice strutturale»
del provvedimento oggi all'esame della VII Commissione. Chiede al ministro
di fornire chiarimenti sul contesto giuridico ed istituzionale nell'ambito del
quale ci si sta muovendo. Ritiene che la «proposta Bossi» riproponga di fatto
una sorta di centralismo: quello delle regioni; non solo, ma, nel momento in
cui si accentrano i poteri nelle mani delle assemblee regionali, essi vengono
sottratti all'autonomia delle scuole, come è stato sottolineato sia
dall'Associazione nazionale dei presidi, sia dai rappresentanti di numerose
associazioni auditi dalla VII Commissione.
Ritiene, quindi, necessario affrontare questo tema con grande serenità e
chiarezza, per comprendere anche se cambierà il ruolo degli enti locali e degli
enti costituzionali autonomi come la scuola.
In conclusione, si riserva di intervenire nel merito del provvedimento nel
prosieguo del dibattito.
………
La
seduta termina alle 15.45.