Ultime notizieIl settimanale "Panorama" - in edicola oggi - pubblica un servizio sulla proposta di carriera degli insegnanti presentata a Milano dall'Anp nel corso dell'Expo dell'Educazione e del Lavoro.
La proposta - illustrata da Giorgio Rembado nell'intervento conclusivo del convegno "Docenti professionisti: i requisiti per un profilo europeo" - è tesa alla realizzazione della principale condizione di sistema senza la quale non è neppure possibile parlare di riforme e di riqualificazione della scuola: la rimotivazione di chi esercita la funzione docente.
Essa si rende tanto più necessaria oggi, in quanto l'autonomia - conquistata con i provvedimenti legislativi della fine degli anni '90 - inserisce l'azione delle scuole in uno scenario di grande complessità e diversificazione operativa, che richiede risposte altrettanto complesse e differenziate. Per questo, l'Anp ritiene che debba essere necessariamente superato l'appiattimento monodimensionale che oggi caratterizza la funzione docente, che va invece arricchita con la differenziazione delle funzioni, finalizzata alla gestione delle nuove complessità progettuali ed organizzative, ed inserita in una vera e propria carriera articolata su più livelli professionali.
La proposta - elaborata con il contributo delle associazioni professionali che con l'Anp collaborano (Apef, ANVI, ANIEF e ADDoC) - è scaricabile nel suo testo integrale in formato .doc oppure in formato . pdf.
Da sottolineare inoltre l'interesse e la partecipazione rilevata per gli altri tre convegni organizzati dall'Anp, in collaborazione con l'ESHa e con Italiascuola.it, nel corso dell'Expo.
Si è svolto il 26 aprile scorso - presso il MIUR - il previsto incontro di informazione preventiva in merito alla direttiva per la formazione e l'aggiornamento dei dirigenti delle istituzioni scolastiche, relativamente all'esercizio finanziario 2004.
E' stata presentata, da parte dll'Amministrazione, una bozza di direttiva, da noi sostanzialmente condivisa; particolarmente apprezzabile è il fatto che pressoché tutti i fondi disponibili vengano assegnati agli USR.
Ricordiamo che la definizione dei criteri per la formazione e l'aggiornamento sono oggetto di contrattazione integrativa regionale e che in tale sede va prevista una quota per l'autoaggiornamento, individuale o in forma associata.
Faremo un'analisi puntuale della direttiva non appena verrà emanata, dandone ampio resoconto su questo sito.
In premessa alla riunione, l'Amministrazione ha fornito alcune comunicazioni informali:
- è imminente l'emanazione della circolare contenente la determinazione della RIA;
- per quanto riguarda l'assicurazione dei dirigenti delle istituzioni scolastiche prevista dal CCNL, si sta andando verso una gara d'appalto gestita dal MIUR, tramite la CONSIP; in merito, resta ferma la nostra posizione: se le clausole non saranno soddisfacenti, non aderiremo alla convenzione;
- per quanto riguarda il SIVADIS, l'Amministrazione intende organizzare un Convegno per valutare e pubblicizzare la sperimentazione effettuata nel corrente anno scolastico; sarà anche convocato il Comitato Paritetico previsto dal Contratto integrativo nazionale. La valutazione dell'esperienza di quest'anno sarà alla base delle decisioni da prendere per il prossimo anno.
Le Organizzazioni CIDA-ANP, CGIL-Scuola, CISL-Scuola, UIL-Scuola, CONFSAL-SNALS e GILDA-UNAMS sono state convocate il prossimo 6 maggio 2004, alle ore 15.00, presso la sede del MIUR a Piazzale Kennedy per un incontro con il Ministro sulle problematiche inerenti l'attuazione della riforma e l'inizio del prossimo anno scolastico.
Pubblichiamo gli articoli di rassegna stampa sulo sciopero dei dirigenti, delle alte professionalità e dei quadri della Funzione Pubblica svoltosi ieri 20 aprile:
- Il Sole 24 ore (20 aprile) Il Sole 24 ore (21 aprile)
- Il Messaggero (20 aprile) Il Messaggero (21(aprile)
- La Stampa (21 aprile)
- Italia Oggi (20 aprile)
Gli articoli di rassegna sono in formato .pdf. Chi non riuscisse a visualizzarli, può scaricare e installa re sul proprio computer - gratuitamente - il programma Acrobat Reader cliccando sull'immagine riportata di seguito:
Le organizzazioni sindacali rappresentative dell'Area V della dirigenza sono invitate a partecipare ad un incontro che si terrà il giorno 26 aprile 2004, alle ore 15.00 per una informativa sulla direttiva riguardante la formazione dei dirigenti delle scuole.
Roma, 20 aprile 2004 - Dirigenti, professionisti e funzionari direttivi delle amministrazioni pubbliche hanno manifestato oggi a Roma al Teatro Eliseo per il rinnovo del contratto, per una sostanziale modifica dello spoils system e per la definizione dello stato giuridico delle funzioni direttive.
L'adesione a quello che è stato il primo sciopero generale dell'area dirigenziale pubblica della storia del Paese ha raggiunto il 60% e ha dato avvio a una stagione di agitazione di tutte le categorie coinvolte.
Lo sciopero ha impattato sui processi decisionali e deliberativi delle Pubbliche amministrazioni in Italia all'estero, comportando secondo le stime la sospensione di:
1,2 miliardi di Euro (2.300 miliardi di vecchie lire) di spesa pubblica
1 miliardo di Euro (2.000 miliardi di vecchie lire) di merci import-export (non deperibili) alle dogane
10.000 provvedimenti presso le cancellerie giudiziarie del Ministero di Giustizia
12.000 provvedimenti presso gli uffici consolari all'estero (con particolare riferimento agli atti rilasciati per i connazionali all'estero, quali passaporti, certificati civili, ecc.)
10.000 nomine di supplenti nelle scuole.
Riunitisi a Roma, dirigenti, quadri e professionisti di Ministeri, Enti Parastatali, Agenzie Fiscali, Enti Pubblici e Previdenziali, come pure i Presidi, i dirigenti degli Enti Locali (Regioni, Province, Comuni), dell'ACI e dell'ICE hanno sottoscritto compatti una missiva al Presidente Berlusconi consegnata a Palazzo Chigi sotto forma di 'lettera gigante'.
La 'lettera gigante' è stata quindi recapitata a Palazzo Chigi dove i vertici di CIDA (Giorgio Rembado), CIDA - Funzione Pubblica (Antonio Zucaro) e DIRSTAT (Arcangelo D'Ambrosio e Alessio Fiorilllo)sono stati ricevuti da Salvatore Sfrecola, Capo di Gabinetto del Vice Presidente Fini.
"Ci sentiamo disconosciuti da questo Governo" - ha dichiarato a Palazzo Chigi Giorgio Rembado, presidente di CIDA, la Confederazione dei dirigenti e delle alte professionalità del pubblico e del privato - "emblematico il caso dei Ricercatori Tecnologi per i quali, stando a quanto contenuto nello schema di decreto legge 'Misure Urgenti sulla PA', si vorrebbe addirittura prevedere un declassamento da contrattazione dirigenziale a contrattazione di comparto, smentendo quanto previsto dalla norma 145/2002 introdotta da questo stesso Governo, con buona pace delle affermazioni sulla volontà di valorizzare le risorse strategiche per lo sviluppo del Paese".
Antonio Zucaro presidente della Federazione dei Dirigenti e delle Alte Professionalità della Funzione Pubblica (aderente a CIDA) ha lanciato l'allarme sui rischi di invasione politicoclientelare delle categorie dirigenziali pubbliche "si dovrebbe ormai parlare di spoils system alla amatriciana se verrà confermata l'intenzione di abolire del tutto il limite, già alto, del 10% di nomine esterne di capi dipartimento e qualifiche equiparate. Se ciò venisse confermato assisteremmo a una degenerazione irreversibile del management pubblico".
La manifestazione al Teatro Eliseo si è conclusa con l'intervento del presidente confederale CIDA, Giorgio Rembado.
Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa della CIDA, Federazione nazionale dei dirigenti e delle alte professionalità: della Funzione Pubblica, già anticipato dal Corriere della Sera di oggi e pubblicato anche sul sito CIDA.
Roma, 19 aprile 2004 Sciopero in massa di tutta la dirigenza delle amministrazioni pubbliche. Domani a Roma, dirigenti, professionisti e funzionari direttivi manifestano presso il teatro Eliseo (via Nazionale, 183 ore 10.00).
Allo sciopero aderiscono i dirigenti e i professionisti dei Ministeri, degli Enti Parastatali, delle Agenzie Fiscali, degli Enti Pubblici e degli Enti Previdenziali, come pure i Presidi, i dirigenti degli Enti Locali (Regioni, Province, Comuni), dell'ACI e dell'ICE.
Crescente assoggettamento ai condizionamenti partitici; affidamento spesso arbitrario di incarichi ad esterni; retrocessioni dirigenziali; mancato riconoscimento della vicedirigenza, mortificazione delle professionalità ad alto profilo, negazione dei più elementari principi di libertà sindacale. Questo lo scenario alla base dell'eccezionalità della protesta, sfociata nel primo sciopero generale della categoria della storia della Repubblica.
Chiediamo il rinnovo dei contratti delle aree dirigenziali scaduti da oltre 2 anni, una revisione radicale dell'attuale meccanismo dello spoils system, la definizione dello stato giuridico delle funzioni direttive (es. vicedirigenza, quadri, ecc.), l'affermazione della libertà sindacale delle alte professionalità dichiara Antonio Zucaro, presidente della Federazione dei Dirigenti e delle Alte Professionalità della Funzione Pubblica (aderente a CIDA), giudicando non più tollerabile lo stato in cui versano categorie chiamate a un ruolo determinante per il funzionamento e lo sviluppo del Paese.
Per Giorgio Rembado, presidente di CIDA, la confederazione dei dirigenti e delle alte professionalità del pubblico e del privato, i dirigenti pubblici vanno valutati per il livello della loro competenza e non per l'obbedienza o per la loro appartenenza politica. Per questo va introdotta una procedura tecnica di valutazione che possa diventare, nel rispetto delle garanzie contrattuali, il più importante strumento di tutela dell'autonomia dirigenziale e del corretto funzionamento delle amministrazioni pubbliche.
I motivi della protesta e lo sciopero vengono condivisi anche da DIRSTAT, sindacato nazionale dei dirigenti e dei funzionari direttivi delle Pubbliche amministrazioni.
L'astensione dal lavoro dei dirigenti pubblici determinerà forti disagi in Italia e nei servizi per gli italiani all'estero. La giornata determinerà tra l'altro la sospensione di:
1,2 miliardi di Euro (2.300 miliardi di vecchie lire) di spesa pubblica
1 miliardo di Euro (2.000 miliardi di vecchie lire) di merci import-export (non deperibili) alle dogane
10.000 provvedimenti presso le cancellerie giudiziarie del Ministero di Giustizia
12.000 provvedimenti presso gli uffici consolari all'estero (con particolare riferimento agli atti rilasciati per i connazionali all'estero, quali passaporti, certificati civili, ecc.)
Non ce ne doveva essere bisogno, perchè la cosa era evidente.
Ma è stato necessario intervenire - con la nota di diffida che pubblichiamo - per far rettificare la posizione originariamente assunta dall'Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia, in merito allo sciopero proclamato per martedì 20 aprile prossimo dalla Federazione Funzione Pubblica della CIDA. Lo sciopero non riguarda solo i dirigenti dell'Area V - come sostenuto nella prima comunicazione dell'Ufficio Scolastico del Friuli V.G., bensì anche tutto il comparto scuola (come, peraltro, correttamente riportato nell'oggetto della comunicazione del Capo di Gabinetto del MIUR già pubblicata su questo sito e diramata sulla rete intranet del MIUR). Prendiamo atto con soddisfazione della nota di rettifica poi diramata dall'Ufficio stesso, che pubblichiamo.
Nel contempo invitiamo tutti - nel caso si manifestassero anche altrove dubbi interpretativi in merito - ad attenersi alla corretta individuazione, per quanto attiene alla scuola, delle categorie destinatarie dell'invito a scioperare: lo sciopero riguarda, oltre ai dirigenti delle scuole (Area V) anche il comparto scuola, nell'ambito del quale si individuano come "funzionari" i DSGA e come "alte professionalità" i docenti.
Nell'invitare alla massima partecipazione allo sciopero ed alla manifestazione nazionale indetta a Roma per il 20 aprile, ricordiamo ancora una volta i suggerimenti che abbiamo più volte diramato circa gli adempimenti e le modalità di partecipazione allo sciopero da parte dei dirigenti delle scuole.
Si svolgerà alla Fiera di Milano, dal 27 al 30 aprile, l'"Expo dell'educazione e del lavoro, 1° Mostra dell'Istruzione, Formazione, Università e Ricerca, Servizi al Lavoro, Capitale umano".
La manifestazione si rivolge agli operatori del settore: istituzioni pubbliche, private, dirigenti delle scuole, quadri amministrativi e tecnici, insegnanti, associazioni di categoria, operatori del settore, nonché agli imprenditori, ai manager delle risorse umane e agli operatori del collocamento e dell' intermediazione delle risorse umane.
L'Anp, in collaborazione con l'ANQUAP e con Italiascuola.it s.r.l., ha organizzato - nell'occasione - quattro convegni nazionali, tutti con autorizzazione MIUR all'esonero dal servizio, di cui diamo di seguito i riferimenti essenziali (il programma dettagliato di ciascuno si scarica cliccando sul titolo del convegno):
- martedì 27 aprile 2004, ore 14.30-18 (Sale blu e gialla, padiglione 22) "Docenti professionisti: i requisiti per un profilo europeo", sul tema del reclutamento e della carriera dei docenti, in una logica di innovazione e nel quadro dell'adeguamento alla realtà europea (autorizzazione all'esonero MIUR prot. n. 737exUff.VII del 30.3.2004);
- mercoledì 28 aprile 2004, ore 10-13.30 (Sala gialla, padiglione 22) “Guidare le scuole oggi: una visione, una professione”
sul tema della formazione per il management delle scuole, in coerenza con le esigenze dettate dall'autonomia (autorizzazione all'esonero MIUR prot. n. 736exUff.VII del 30.3.2004);
- giovedì 29 aprile 2004, ore 10-13.30 (Sala gialla, padiglione 22) “E-government: opportunità per le scuole autonome e gli enti locali”, in collaborazione con Italiascuola.it s.r.l. (autorizzazione all'esonero MIUR prot. n. 739exUff.VII del 30.3.2004);
- giovedì 29 aprile 2004, ore 14-18 (Sala gialla, padiglione 22) “Le relazioni sindacali dei corpi professionali delle scuole autonome”, in collaborazione con l'ANQUAP(autorizzazione all'esonero MIUR prot. n. 740exUff.VII del 30.3.2004).
L'Anp sarà inoltre presente all'Expo con un proprio stand (padiglione 11, stand G07) per tutta la durata della manifestazione, dal 27 al 30 aprile.
Alla manifestazione ed ai convegni sono invitati tutti i dirigenti, i docenti e i quadri amministrativi delle scuole. Coloro che non avessero già ricevuto l'invito con la tessera magnetica di ingresso gratuito e diretto in Fiera (già inviato con lettera a tutti gli iscritti all'Anp ed all'ANQUAP, nonchè a tutte le scuole italiane) possono accreditarsi on-line; la registrazione dell'accreditamento consentirà di ritirare la tessera direttamente all'ingresso della Fiera.
Il MIUR ha diffuso oggi, attraverso la sua rete intranet la circolare prot. n. 2248/MR - recante la data del 7 aprile 2004 - con la quale da notizia dello sciopero indetto dalla Federazione Dirigenti e Alte Professionalità della Funzione Pubblica della CIDA e dalla DIRSTAT per martedì 20 aprile prossimo.
La circolare è reperibile anche sul sito Internet del Ministero.
Nell'invitare tutti i dirigenti, i docenti e i quadri amministrativi delle scuole a partecipare allo sciopero insieme a tutti gli altri dirigenti ed alle alte professionalità delle pubbliche amministrazioni - le cui ragioni abbiamo più volte ribadito su questo sito - ricordiamo l'importanza degli adempimenti del dirigente in ordine alla sua adesione allo sciopero, ai fini della corretta rilevazione dei dati di partecipazione.
L'ANP ha aperto una vertenza con il MIUR e con diversi USR sull'applicazione del CIN, visti i ritardi, gli errori e alcune decisioni illegittime di qualche Ufficio scolastico regionale.
Tra le decisioni illegittime possiamo far rientrare quella dell'USR dell'Emilia-Romagna che, unilateralmente, ha deciso di attribuire agli aventi diritto solo il 70% degli emolumenti derivanti da incarichi aggiuntivi di cui all'art.26, comma 4 del CCNL dell'Area V anzichè: l'80%; tale decisione è stata duramente contestata dall'ANP con una nota del 2 febbraio 2004 inviata all'USR dell'Emilia-Romagna da noi pubblicata il successivo 4 febbraio 2004.
La nostra posizione è stata ampiamente motivata; un punto consideriamo essenziale: il fondo regionale e gli importi che vi confluiscono sono materia di contrattazione integrativa, per cui qualsiasi determinazione in merito va assunta in modo pattizio. L'USR dell'Emilia-Romagna sosteneva, invece, si trattasse di materia di sola informazione preventiva, per cui riteneva di poter assumere le proprie decisioni, una volta informate le OO.SS.
Le rispettive posizioni sono state esplicitate in un incontro di informazione preventiva tenutosi presso l'USR in data 28/01/2004, di cui rendiamo noto il verbale.
La lettura del verbale permette di fare chiarezza in merito ad una piccola querelle tra noi [si veda la nostra risposta del 5 febbraio 2004] e la Cgil; nella lettera sopra citata , infatti, nell'affermare la nostra posizione, noi contestavamo anche che l'Amministrazione si facesse forte di aver ricevuto il consenso delle altre OO.SS.: tale consenso non aveva per noi alcun valore giuridico. La CGIL ci ha accusato di diffondere informazioni fantasiose, dato che la loro posizione al tavolo era stata di assoluta contrarietà a qualsiasi decurtazione. Avevamo ragione noi.
Ora, dal verbale dell'incontro risulta testualmente che I sindacati confederali CGIL, CISL, UIL e SNALS convengono sul fatto che la determinazione del compenso per gli incarichi assunti, sulla base di finanziamenti esterni non costituisce oggetto di contrattazione regionale ma di informazione preventiva e invitano [bontà loro! n.d.r.] l'Amministrazione a rivedere la misura massima prevista dalla nota n. 15772/C7 del 02.10.03 elevandola all'80%.; l'ANP ha invece ribadito la propria posizione, più volte espressa: Il Presidente regionale dell'ANP ribatte, basandosi sui dettami dell'art. 7 comma 2, secondo il quale la contrattazione a livello regionale concerne anche la determinazione della retribuzione di posizione e la determinazione dei compensi per la retribuzione di risultato
La rappresentanza dell'ANP rimane ferma sulle proprie posizioni, proponendo di richiedere interpretazione autentica all'ARAN..
Le rispettive posizioni sono evidenti: l'ANP ritiene che si tratti di materia contrattuale, gli altri sindacati convengono con l'Amministrazione che si tratti di informazione preventiva.
Ora l'Amministrazione ha fatto marcia indietro, riportando la misura dei compensi per incarichi aggiuntivi all'80%, che è il limite fissato dall'art.26, comma 4, del CCNL Area I. Il fatto che tale limite sia contenuto nel CCNL bastava di per sé a stabilirne la natura pattizia.
Ribadiamo la nostra posizione: il vero punto del contendere non è l'entità del compenso, ma la natura contrattuale o meno della questione.
Quei sindacati che hanno abdicato al proprio ruolo, accettando supinamente la limitazione delle proprie prerogative sulla determinazione della retribuzione di risultato (in aggiunta al quale viene corrisposto il compenso per gli incarichi), non hanno fatto un buon servizio né ai colleghi, né alla categoria.
L'Anp non abdicherà mai alle proprie prerogative sindacali e lo ha dimostrato anche in Emilia Romagna.
Si è tenuto oggi il previsto incontro sulla determinazione degli importi della RIA dei dirigenti delle scuole cessati dal servizio, che dovranno integrare i fondi regionali per il 2002 e per il 2003.
Si è trattato di una riunione interlocutoria, in quanto non tutti gli Uffici Scolastici Regionali hanno fornito al MIUR informazioni complete. In ogni caso si tratta di recuperi modesti per quanto riguarda il 2002, mentre per il 2003 la RIA computata per il 2002 risulta quasi quadruplicata in ciascuna regione.
Nei prossimi giorni pubblicheremo le tabelle complete, non appena ci saranno inviate - in forma completa - dal MIUR.
Nell'incontro odierno abbiamo evidenziato le varie inadempienze e i ritardi degli USR ma, soprattutto, abbiamo sottolineato la necessità di:
- semplificare le procedure amministrative, con particolare riferimento alla procedura di trattamento dei compensi ex art. 26 del CCNL Area V (incarichi aggiuntivi), in attesa di trovare opportuni rimedi con una diversa impostazione da adottare nel prossimo CCNL;
- far partire da subito, non appena noti gli importi di cui sopra, le contrattazioni integrative regionali sulla distribuzione del fondo regionale 2003 e sui recuperi del 2002 (su questo punto l'Amministrazione ha dichiarato che solleciterà - con una sua nota - tutti gli USR);
- incrementare corrispondentemente le indennità di posizione e di risultato del 2002, con particolare riferimento alla situazione dei colleghi pensionati;
- recuperare e distribuire le quote già accantonate per l'assicurazione dei dirigenti.
Facendo seguito all'emanazione dell'O.M. sugli incarichi di presidenza per l'a.s. 2004/2005, mettiamo a disposizione, come lo scorso anno, i relativi modelli di domanda.
Gli interessati potranno ottenerli via e-mail richiedendoli all'indirizzo segreteria@anp.it, specificando nella richiesta nome e cognome.
Sono stati predisposti due modelli di domanda e due modelli di autocertificazione (a seconda che si richieda l'incarico per la prima volta o si sia già presentata domanda in precedenza) ed un unico modello di scheda riepilogativa della valutazione dei titoli.
E' disponibile inoltre un modello "speciale" di domanda per coloro che stanno sostenendo le prove finali del corso-concorso ed hanno diritto all'inclusione in una graduatoria prioritaria.
I modelli sono stati predisposti dal nostro collega Ermanno Cortis, responsabile della Consulta Nazionale Presidi Incaricati dell'Anp, il quale è disponibile anche per la relativa consulenza. Le richieste di consulenza possono essere inoltrate al collega Cortis tramite il suo indirizzo di posta elettronica cortis.er@libero.it
A partire da lunedì 19 aprile 2004, dal lunedì al giovedì, con orario dalle ore 16.30 alle 19.00, sarà attivo - presso la sede nazionale dell'Anp, in Viale del Policlinico 129/a - un servizio di consulenza ed assistenza professionale e sindacale per le alte professionalità docenti iscritte all'Anp. Gli interessati potranno venire di persona o contattare i consulenti via telefono ai numeri 0644243262-0644245820, via fax 0644254516 oppure tramite e-mail all'indirizzo docenti@anp.it.
Anp e ANQUAP hanno organizzato a Bologna Fiere (Piazza Costituzione, 6), giovedì 15 aprile alle ore 14, in occasione della rassegna fieristica "Docet - Idee e materiali per l'educazione e la didattica", il convegno
Pubblichiamo il contratto d’interpretazione autentica dell’art. 8 della parte I dell’accordo collettivo nazionale quadro del 7 agosto 1998 per la costituzione delle RSU per il personale dei comparti delle pubbliche amministrazioni e per la definizione del relativo regolamento elettorale.
L’art.8 è relativo alle modalità con cui ogni RSU assume le proprie determinazioni. Testualmente:
«art. 8 decisioni -
1. Le decisioni relative all'attività della RSU sono assunte a maggioranza dei componenti.
2. Le decisioni relative all'attività negoziale sono assunte dalla RSU e dai rappresentanti delle associazioni sindacali firmatarie del relativo CCNL in base a criteri previsti in sede di contratti collettivi nazionali di comparto.».
Si tratta di una interpretazione autentica richiesta dal giudice del lavoro del Tribunale di Trieste, con la quale le parti (ARAN e organizzazioni sindacali) ribadiscono che le decisioni delle RSU sono assunte a maggioranza.
Ne consegue, ad esempio, che, per quanto riguarda le istituzioni scolastiche, la convocazione di assemblee non può essere richiesta da un singolo componente della RSU.
Pubblichiamo il pronunciamento della Corte dei Conti del 26.2.2004 con il quale la Corte stabilisce definitivamente che la retribuzione di posizione parte fissa e parte variabile (sta qui la novità) devono essere inserite nella quota A ai fini del calcolo della pensione.
Ciò si traduce in un notevole aumento del trattamento pensionistico.
Vengono così premiati gli sforzi e l'impegno in tal senso esercitati dalla nostra Federazione Funzione Pubblica della CIDA.
Il pronunciamento della Corte è scaricabile anche in formato .doc.
La sede nazionale dell'Anp in Viale del Policlinico 129/a, Roma, rimarrà chiusa al pubblico nei giorni 9 e 10 aprile 2004 e riaprirà martedì 13.
A tutti vanno i nostri migliori auguri di Buona Pasqua
La situazione politico-sindacale nelle pubbliche amministrazioni, già seria, sta registrando un ulteriore aggravamento, che la spinge ben oltre i limiti di tollerabilità. I dirigenti, i quadri e i professionisti delle pubbliche amministrazioni, che col loro impegno quotidiano assicurano il funzionamento di istituzioni e servizi pubblici spesso in condizioni di gravi difficoltà, vengono ripagati con la progressiva negazione del loro ruolo, il crescente assoggettamento a condizionamenti partitici, la subordinazione alle grandi centrali sindacali, il ritardo pluriennale dei Contratti nazionali, l' attacco alle pensioni, il disconoscimento di libertà sindacali fondamentali. Non si tratta di slogan, ma della denuncia di fatti e comportamenti precisi. Ovvero:
1 - Le trattative per i rinnovi dei CCNL dei dirigenti pubblici per il quadriennio 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003 non sono ancora iniziate, mentre il biennio è scaduto. Le trattative sulla ridefinizione delle Aree contrattuali della dirigenza, stanno per condurre ad una irrazionale frammentazione dalle attuali cinque ad otto ( L' attuale Area I, infatti, si scinderebbe in quattro: Presidenza del consiglio, Ministeri e Aziende, Enti pubblici ed agenzie fiscali, Università e ricerca, lasciando ferme le altre quattro: Autonomie locali, Sanità, Sanità medici, Dirigenza scolastica ). Intanto, ancora pendono le procedure per l' approvazione dell' accordo sulla coda del CCNL Ministeri 1998-2001, e si rifiuta l'applicazione di norme contrattuali importanti, come l' art. 27 del CCNL Area I, sulla risoluzione consensuale.
Per giunta, la legge finanziaria per l'anno 2004 contempla risorse del tutto inadeguate per i contratti pubblici del biennio 2004-2005 ( solo il 3,2 % di incremento ), sia per il recupero del potere d'acquisto sia per la perequazione dei trattamenti economici delle categorie dirigenziali ancora svantaggiate, a partire dall'area V (dirigenza scolastica). La finanziaria non prevede, inoltre, un significativo incremento degli investimenti in ricerca né misure concrete di valorizzazione normativa ed economica dei ricercatori, come pure prospettato dal Governo anche in sede europea.
2 - Le regole per l'affidamento e la revoca degli incarichi dirigenziali, rinnovate dalla legge 145/2002, sono riuscite ad aggravare lo spoils system rispetto ai pur gravi precedenti del d. lgs. n. 80/1998. Finita la prima applicazione della legge 145, nelle amministrazioni dello Stato si trovano dirigenti di 1^ fascia senza incarico, dirigenti retrocessi da posizioni di 1^ fascia a posizioni e retribuzioni di 2^ fascia ( nonostante il divieto della reformatio in peius e le esplicite previsioni del CCNL in vigore ), dirigenti a disposizione del Ruolo unico ( pur soppresso ) e senza collocazione lavorativa; per contro, sono ormai centinaia gli incarichi di funzione dirigenziale attribuiti ad esterni, a dipendenti non dirigenti, a pseudo-reggenti, tutti scelti ad libitum, con qualche intervento di contrasto da parte della magistratura contabile ed ordinaria. La situazione negli EE.LL. è sostanzialmente analoga; nelle Regioni e nelle Aziende sanitarie è persino peggiore: ovunque l' apparentamento politico fa premio sulla competenza e sulla professionalità. Negli Enti pubblici, la dirigenza paga lo scotto della mancata riforma degli organi di governo degli Enti, sia in termini di competenze che di autonomia, mentre per i professionisti, ricompresi nella dirigenza dalla legge 145/2002, la mancata stipulazione del CCNL 2002-2005 comporta la perdurante subordinazione alla contrattazione integrativa di comparto.
3 - Mentre l' iniziativa legislativa sulla revisione del sistema previdenziale, comunque criticabile sotto diversi aspetti, rischia in particolare di differenziare ancora una volta il pubblico impiego, la ripresa dell' inflazione falcidia i redditi dei pensionati, riproponendo l' aggancio delle pensioni non solo all' indice ISTAT, ma anche alla crescita del P.I.L., come disposto dal mai attuato decreto legislativo 502/1993. Intanto, la posizione negativa arbitrariamente assunta dalla Corte dei Conti sulla maggiorazione del 18% dell'indennità integrativa speciale ai fini di pensione, porta un attacco diretto al trattamento pensionistico dei dirigenti pubblici, in aperto contrasto con i CCNL vigenti ed applicati, prospettando riduzioni dei trattamenti pensionistici già erogati.
4 - E' ancora lontano dal trovare soluzione il riconoscimento della categoria dei quadri nelle pubbliche amministrazioni. La previsione della vicedirigenza , contenuta nella legge 145/2002, è una presa in giro che rinvia il problema al 2006, lo sottopone al diritto di veto delle grandi centrali sindacali e comunque non contempla risorse economiche aggiuntive per la categoria. Intanto, la contrattazione collettiva nazionale continua ad ignorare la distinta disciplina già prevista dal d. lgs. n. 165/ 01, mentre la contrattazione collettiva decentrata sulle carriere del personale, pur censurata da numerose sentenze della Corte costituzionale, sta portando nell' area predirigenziale di tutte le amministrazioni decine di migliaia di impiegati comuni, spesso senza titoli, spesso senza dar loro le funzioni proprie dell' area, spendendo comunque ingenti risorse, mortificando la professionalità e le aspettative dei funzionari e dei professionisti inquadrati come tali a seguito di concorso pubblico. Inoltre, all' ANP e all' ANQUAP, Associazioni nostre aderenti, è stato negato uno dei più elementari diritti sindacali, come quello di indire assemblee nei luoghi di lavoro anche fuori dell' orario di servizio.
La rappresentatività delle associazioni sindacali di funzionari e quadri viene negata, in base alle regole concordate con le grandi centrali sindacali, perché calcolata sull'universo di tutti i dipendenti pubblici e non nell'area delle alte professionalità. Perciò anche se maggioritarie nelle rispettive categorie, a queste associazioni vengono rifiutati i più elementari diritti sindacali, come quello di indire assemblee nei luoghi di lavoro anche fuori dell'orario di servizio.
E così, l'hanno fatto. Venerdì 2 aprile il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che rende immediatamente esecutive le disposizioni sul precariato già contenute nel disegno di legge n. 2529, in discussione al Senato.
Ricordiamo che su quest'ultimo provvedimento avevamo espresso la nostra contrarietà in tutte le sedi, non ultima la VII Commissione del Senato, in occasione dell'audizione dell'Anp il 16 dicembre scorso; contrarietà recentemente ribadita nel comunicato congiunto Anp-ANIEF, con il quale si invitano i docenti specializzati (e gli specializzandi) a partecipare allo sciopero indetto dalla Federazione della Funzione Pubblica della CIDA per il prossimo 20 aprile assieme ai dirigenti ed alle alte professionalità delle pubbliche amministrazioni.
Il decreto è inaccettabile, nel merito e nel metodo.
Nel merito, poiché attraverso l'attribuzione retroattiva - peraltro di dubbia costituzionalità - di un punteggio aggiuntivo (6 punti) a tutti gli aspiranti, esclusi i “sissini”, presenti nelle graduatorie per il reclutamento dei docenti azzera, di fatto, l'unica differenza che esisteva fra coloro che si sono abilitati nelle scuole di specializzazione universitaria e tutti gli altri. Il decreto rende, cioè, nulla la valenza ed il significato (e quindi anche l'utilità) di quei percorsi di formazione iniziale dei docenti, nel contempo specialistici e di qualità, come quelli faticosamente messi in piedi in questi ultimi anni con l'istituzione delle SSIS e dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria presso le università.
E ricordiamo che quello universitario doveva essere l'unico canale consentito per l'accesso all'insegnamento, in base ad una legge varata all'inizio dello scorso decennio ma attuata solo a partire dal 1998. In merito a quest'ultimo punto, il decreto si pone in aperto contrasto anche con le finalità della legge di riforma n. 53/2003 che, all'art. 5, riafferma il principio che l'abilitazione all'insegnamento si consegue unicamente attraverso i corsi di laurea specialistica presso le università.
Queste ultime vengono invece ridotte – dal decreto – a opifici in cui si producono titoli di abilitazione per chi può vantare appena un minimo di servizio (360 giorni), con buona pace dei principi solennemente ribaditi altrove.
Un ulteriore elemento di gravità è costituito dalla revisione della tabella dei punteggi conseguiti negli esami finali dei concorsi a cattedre e delle SSIS, il cui valore massimo passa dagli attuali 36 a 12 punti; con il decreto, tutti gli esami avranno un punteggio compreso fra 4 e 12 punti. Come leggere ciò, se non come la depressione del merito di chi riesce a raggiungere risultati di eccellenza nella formazione iniziale alla professione?
Anche per quanto riguarda il metodo il decreto rappresenta un preoccupante segnale di involuzione. E non ci riferiamo soltanto al fatto che esso è stato emanato anche per contrastare e rendere inefficaci - per legge - le numerose sentenze della magistratura (TAR e Consiglio di Stato), che più volte si era espressa contrariamente alla modifica dei criteri per la valutazione dei titoli tentata per via amministrativa dal MIUR. Ma soprattutto alla circostanza che esso trasforma in legge un atto tipicamente amministrativo, come la definizione dei punteggi per la valutazione dei titoli, allegata come tabella al decreto; ciò implica - se si vorrà cambiarla in futuro - la necessità di una nuova attivazione del Parlamento, con tanti saluti alla delegificazione e alla semplificazione degli ordinamenti.
Questa vicenda ci convince sempre più del fatto che sia ormai necessario intraprendere strade nuove e alternative rispetto alle attuali politiche di formazione e di reclutamento, di cui il decreto rappresenta forse il punto più basso fino ad ora toccato. Che occorra, cioè, andare decisamente e coerentemente nella direzione della valorizzazione della professionalità e del merito, da un lato, e che si debba mettere in primo piano, dall'altro, il ruolo delle scuole autonome nella formazione e nel reclutamento dei docenti, essendo esse le maggiori interessate alla qualità ed agli esiti di tali processi.
Ieri 5 aprile si è tenuto presso la Direzione Generale del personale del MIUR il previsto incontro sulla direttiva riguardante la formazione dei dirigenti delel scuole.
Si è trattato di un primo esame delle problematiche emerse nell’attuazione della direttiva n. 43/2003 e delle prospettive di sviluppo e di rafforzamento delle aree tematiche sulle quali sono già iniziate le azioni formative o di quelle che sono in procinto di iniziare.
E’ emersa una valutazione positiva dell’esperienza di e-learning integrato, gestito dall’INDIRE, per il corso concorso dei presidi incaricati, in quanto si ritiene che il modello di formazione a distanza, con incontri tutoriali, sia il più adatto per i dirigenti che possono così scegliere autonomamente percorsi, contenuti e tempi.
Tutte le questioni riguardanti le modalità relative alla direttiva per il prossimo anno sono state rinviate ad un incontro successivo alla visione di una bozza di testo che sarà inviata alle organizzazioni sindacali per un primo esame.
Cominciano a pervenire segnalazioni da parte di colleghi circa l'interpretazione restrittiva che alcuni uffici scolastici regionali starebbero dando alle disposizioni attuative della legge di riforma. In particolare, sembra che questi uffici rifiutino di autorizzare gli ampliamenti di organico necessari, in alcuni casi, a garantire l'offerta aggiuntiva delle 198 ore nella prima classe della scuola secondaria di primo grado. E' bene ricordare che le scuole sono tenute ad organizzare tale offerta, che è opzionale solo per le famiglie. Se la scelta in questione fosse confermata, si porrebbe un grave problema di uguaglianza di diritti formativi fra i cittadini. Su questo delicatissimo punto, Giorgio Rembado ha indirizzato una lettera al Capo Dipartimento del MIUR, con una precisa richiesta di chiarimenti.
A seguito della richiesta a suo tempo inoltrata dall'Anp, il MIUR ha indetto per mercoledì 14 aprile 2004, alle ore 16,30, un incontro per esaminare la situazione dei fondi regionali ed in particolare la questione del calcolo della RIA per i dirigenti delle scuole cessati dal servizio.
Secondo quanto preannunciato, mettiamo a disposizione dei colleghi un insieme di documenti utili a gestire la fase di preparazione dello sciopero del 20 aprile sotto il profilo delle relazioni sindacali. E' bene ricordare che lo sciopero - inizialmente indetto per i dirigenti di tutto il pubblico impiego - è stato poi esteso anche ai docenti ed ai quadri amministrativi. Gli adempimenti da svolgere riguardano quindi entrambi gli aspetti: quello della garanzia dei servizi nei confronti dell'utenza e quello dell'astensione dal lavoro dello stesso dirigente. Siamo a disposizione dei colleghi per fornire eventuali ulteriori documenti ed informazioni che dovessero essere ritenuti necessari.
Il ministro ha firmato ieri, 1° aprile 2004, l'O.M. 39 relativa alle modalità di conferimento degli incarichi di presidenza.
La nuova ordinanza sostituisce in toto la precedente n.44 del 17.4.2002 e prende ora giustamente in considerazione i requisiti previsti per l'accesso alla dirigenza scolastica dall'art.29 del d.lgs.165/01.
È prevista una deroga per coloro i quali nel corrente anno scolastico abbiano la funzione di preside incaricato in un settore formativo diverso da quello di titolarità che potranno chiedere la conferma dell'incarico e, quindi, l'inclusione nella corrispondente graduatoria.
Le principali novità dell'O.M. 39 sono state già anticipate nei nostri precedenti comunicati (si vedano i resoconti nelle news del 13 febbraio, del 17 febbraio, del 4 marzo, del 10 marzo e del 16 marzo, ).
Riassumendo:
i candidati ammessi al periodo di formazione del primo corso-concorso (triennalisti) hanno priorità rispetto alle graduatorie provinciali;
le graduatorie saranno provinciali;
saranno articolate per settori formativi; quindi, ve ne saranno una per la scuola elementare e media, una per la scuola secondaria superiore e una per gli istituti educativi;
potranno presentare domanda tutti i docenti in possesso dei requisiti di accesso al concorso a dirigente previsti dal D.Lgs.165, art.29, quindi, anche i maestri laureati;
le domande potranno essere presentate nel periodo dal 23 aprile al 22 maggio per il settore formativo nel quale si presta servizio di ruolo (occorrono almeno 7 anni effettivi ed il possesso della laurea), oppure in quello nel quale si sono prestati più anni di servizio, nel caso di servizio prestato in settori formativi diversi (a parità prevale quello di attuale servizio), ferma restando la deroga di cui si è parlato più sopra;
possibilità di cumulare i punteggi derivanti dall'inclusione in graduatoria di merito di concorsi a cattedre, qualora afferenti a diverse classi di concorso.
Si è svolto ieri nella sala convegni dell'INPDAP a Roma il preannunciato Convegno sulla valutazione dei dirigenti nelle PP.AA.. le direttive sull' azione amministrativa vengono emanate (quasi sempre), e ne migliora la qualità. Tuttavia, non sono raccordate (quasi mai) alla programmazione finanziaria, e spesso non fissano (macro)obiettivi; il rapporto Zampini ne denuncia (oltre alla carenza generale di programmazione) anche i difetti di coerenza, sia interna (all' Amministrazione) che esterna (con l' insieme delle amministrazioni ); per gli obiettivi, formalmente vengono fissati in buona parte delle Amministrazioni, ma la loro congruità è del tutto insufficiente; sulla valutazione dei dirigenti: per le posizioni, si fa dappertutto, più o meno bene, per via della retribuzione di posizione; per i risultati, c'è poco; poca influenza sulla retribuzione, nessuna sulle revoche e i nuovi incarichi; per il potenziale, anche in relazione agli incarichi, c'è poco o niente; un discorso a sé va fatto per la dirigenza scolastica, dove la valutazione stenta a decollare per i contraccolpi di una prima, fallimentare esperienza, per l' obiettiva complessità del sistema, per l' assoluta scarsità di risorse collegabili agli esiti della valutazione stessa.
In assenza di procedure efficaci di valutazione - ha aggiunto Zucaro - s'è aperta la falla dello spoils system, ovvero dell' ampliamento del potere discrezionale del vertice politico delle amministrazioni sugli incarichi e sulle revoche dei dirigenti. Una concezione proprietaria, giustificata con il mandato elettorale al vertice politico e col rapporto fiduciario tra questo e dirigenti, implicato dalla privatizzazione.
I lavori sono stati introdotti da una relazione di Antonio Zucaro, Presidente della CIDA - Federazione dei dirigenti e delle alte professionalità della Funzione Pubblica.
Sul nodo direttive obiettivi valutazione controlli interni - ha dichiarato Zucaro - sono state prodotte norme nelle successive edizioni del d.lgs.29/93, poi divenuto il 165/01. Soprattutto, nel d.lgs.286/1999, dedicato all' argomento. Infine, nei CCNL delle aree dirigenziali.
Dunque, si è avviata una fase di trasformazioni effettive, che tuttavia è ancora lontana da risultati significativi. In sintesi:
Non è solo la 1^ attuazione della legge 145/02 ( la c.d. legge Frattini), che ha replicato la 1^ attuazione del d.lgs. 80/98, la c.d. Bassanini ); è la breve durata degli incarichi; è l' aumento della percentuale degli incarichi dati a esterni, anche alle 2^ fasce ( art. 19,6° comma, d. lgs. 165/01). E' la tendenza alla fidelizzazione politica della dirigenza, con la subordinazione totale colleghi più deboli.
Perciò la CIDA ha chiesto la revisione delle norme del d. lgs. n. 286, introducendo la valutazione delle competenze ( o del potenziale ), distinta dalla valutazione dei risultati, anche per i quadri, per poter scegliere tra loro i dirigenti di domani; inoltre, ha chiesto che vi sia un organo terzo, in ciascuna amministrazione, a giudicare della congruità della valutazione di un dirigente, in caso di controversia.
Perciò la CIDA ha chiesto che i prossimi CCNL delle aree dirigenziali contemplino procedure per una valutazione obiettiva basata su atti formali, sia per l' attribuzione degli incarichi, da realizzarsi attraverso il bilancio di competenze, sia per la revoca dei medesimi, possibile solo a seguito ed in conseguenza della valutazione periodica, avendo a riferimento direttive ed obiettivi assegnati per iscritto.
Perciò la CIDA ha proclamato lo sciopero generale dei dirigenti, quadri e professionisti delle pp.aa. per il 20 aprile.
Di seguito pubblichiamo due comunicati dell'agenzia stampa della CIDA.

FEDERAZIONE NAZIONALE
DEI DIRIGENTI E DELLE ALTE PROFESSIONALITA'
DELLA FUNZIONE PUBBLICA
Roma, 31 marzo 2004 - Se non si interviene in fretta, la pubblica amministrazione rischia un grave cortocircuito: i dirigenti pubblici italiani lanciano l'allarme e si preparano allo sciopero generale del prossimo 20 aprile, il primo della storia della Repubblica.
In occasione dell'incontro La valutazione dei dirigenti nelle pubbliche amministrazioni la categoria ribadisce in modo fermo e preoccupato le ragioni della propria protesta.
Con lo spoils system attuale la valutazione dei dirigenti è impossibile ha detto Antonio Zucaro, presidente CIDA Funzione Pubblica mentre poter giudicare le loro attività e i loro risultati significa, di fatto, poter giudicare l'operato di tutta la PA.
L'attuale regolamentazione (legge 145/2002), secondo CIDA, lascia alla politica troppo potere discrezionale su incarichi e revoche. Stanno aumentando l'assoggettamento ai condizionamenti partitici e clientelari i mandati esterni attribuiti con motivazioni fumose, col conseguente spreco di un fondamentale patrimonio di esperienze professionali.
Per questi motivi ha continuato Zucaro chiediamo l'introduzione della valutazione delle competenze non solo per i dirigenti pubblici, ma anche per i quadri che rappresentano la dirigenza di domani. Occorre, pertanto, stabilire delle procedure obiettive, magari anche grazie all'istituzione di un organo terzo che giudichi la congruità della valutazione.
Una preoccupazione ribadita anche dall'ANP - Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici, intervenuta al convegno. Accusiamo in modo forte la difficoltà a reperire valutatori qualificati ha sostenuto il presidente ANP, Valentino Favero Basti pensare che non esiste un albo professionale ai fini dell'attribuzione e della rotazione degli incarichi né un comitato dei garanti.
Il 20 aprile i dirigenti pubblici si fermeranno per un giorno nel primo sciopero genrale della cateforia nella storia della Repubblica. Questa decisione ha concluso Zucaro vuole affermare l'importanza della valutazione: un elemento che, oltre a garantire imparzialità, migliora l'efficacia e l'economicità di tutta la pubblica amministrazione. Ecco perché abbiamo scelto di fare proprio della valutazione l'argomento centrale nelle trattative per i prossimi contratti collettivi di lavoro, scaduti ormai da oltre due anni.
Il convegno CIDA Funzione pubblica prosegue nel pomeriggio con una tavola rotonda cui interverranno l'onorevole Maurizio Sacconi, sottosegretario al Welfare, il senatore Tiziano Treu, Maurizio Zampini, presidente Comitato di valutazione strategica Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Giorgio Rembado, presidente CIDA. Coordina i lavori il prof. Luciano Hinna, dell'Università di Tor Vergata.
Roma, 31 marzo 2004 La valutazione del dirigente è strumento essenziale per evitare tanto l'asservimento alla funzione politica quanto la sua inamovibilità. Essa si deve collegare ad una rinnovata attenzione ai criteri di economicità della Pubblica amministrazione, perseguibili attraverso la contabilità economica per centri di costo. In questo modo le direttive potranno contenere anche obiettivi quantificabili. Così ha sostenuto l'onorevole Maurizio Sacconi, sottosegretario al Welfare, nel corso del suo intervento al convegno La valutazione dei dirigenti nelle pubbliche amministrazioni, organizzata oggi a Roma da CIDA Funzione Pubblica.
Se il sistema pubblico vede confermare la propria importanza, al di là di ogni tentazione liberista, siamo invece fermi per quanto riguarda la valorizzazione delle sue professionalità più alte, con pericolosi segnali di tentazione nei confronti di modelli vetero-burocratici replica il senatore Tiziano Treu Bisogna, invece, creare le condizioni istituzionali e politiche per cambiare questo stato di cose, che di certo non migliora con lo spoils system.
La PA si rivela spesso impermeabile alle novità ha detto, invece, Mauro Zampini, presidente del Comitato di valutazione strategica della Presidenza del Consiglio Per questo credo sia necessario stimolare una nuova azione di programmazione generale, su cui organizzare il controllo di gestione e i criteri di valutazione dei dirigenti. Contro la deriva clientelare dello spoils system, tra le iniziative possibili si potrebbe varare un'Authority indipendente dalla politica che sia garante della trasparenza delle nomine.
Secondo Giorgio Rembado, presidente Cida, i dirigenti debbono essere selezionati per il livello della loro competenza e non per la disponibilità all'obbedienza o per la loro appartenenza politica. Per questo va introdotta una procedura tecnica di valutazione che possa diventare, nel rispetto delle garanzie contrattuali, il più importante strumento di tutela dell'autonomia dirigenziale.
Questo convegno può rappresentare l'inizio di un percorso comune tra dirigenti pubblici, esperti e uomini politici più consapevoli dell'importanza del buon funzionamento della PA per lo sviluppo del Paese ha concluso Antonio Zucaro, presidente della Federazione dei dirigenti e delle alte professionalità della funzione pubblica CIDA E' in corso, tuttavia, una vertenza sui prossimi Ccnl. Per questo abbiamo proclamato lo sciopero generale dei dirigenti pubblici per il 20 aprile.
Le Organizzazioni sindacali dell'Area V sono invitate a partecipare il giorno 5 aprile 2004 ad un primo incontro sulla direttiva riguardante la formazione dei dirigenti delle istituzioni scolastiche.
La Federazione nazionale dirigenti e alte professionalità della funzione pubblica ha convocato per il giorno dello sciopero - martedì 20 aprile 2004, alle ore 10.00 - una manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma, presso il Teatro Eliseo, in Via Nazionale 183/e.
Invitiamo tutti i colleghi a mobilitarsi affinchè si abbia, nell'occasione, la più ampia partecipazione di dirigenti, docenti e quadri amministrativi delle scuole.
A TAL FINE, PUBBLICHEREMO NEI PROSSIMI GIORNI UN PRO-MEMORIA SUGLI ADEMPIMENTI DEI DIRIGENTI DELLE SCUOLE CONSEGUENTI ALLA PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO, INCLUSI QUELLI RIGUARDANTI LA LORO ADESIONE ALLO SCIOPERO STESSO.
Ricordiamo, inoltre, la lettera aperta a tutti i dirigenti delle scuole italiane del Presidente dell'Anp, Giorgio Rembado. La lettera è scaricabile anche in formato .doc.
Le ragioni e le motivazioni dello sciopero dei dirigenti, dei docenti e dei quadri amministrativi sono riportate sinteticamente nella locandina da affiggere in tutte le scuole (la locandina è scaricabile in formato .pdf oppure in formato .htm).
In merito allo sciopero, è consultabile anche l'editoriale che compare sull'ultimo numero di "A&D Autonomia e dirigenza", organo dell'Anp.
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