Ultime notizieLa presidenza di ESHA (European School Heads Association), organismo cui tutti i soci dell'anp sono iscritti per il tramite di ESHA-ITALY, informa che sono stati pubblicati tre nuovi documenti di EURIDICE, particolarmente interessanti, relativi a:
Le cifre chiave dell'istruzione in europa 2002;
Le competenze chiave: un concetto in fase di sviluppo nell'istruzione generale obbligatoria;
Le figure professionali chiave dei sistemi educativi europei: il personale direttivo, il personale addetto al monitoraggio e alla valutazione e il personale di sostegno.
Pubblichiamo la news ESHA, contenente un breve abstract per ciascun documento in lingua:
- inglese;
- francese
- tedesca
Con Nota prot n. 2630/D/1/A del 29 aprile 2003 il MIUR ha reso noto che il Ministro Moratti ha emanato la Direttiva n.43 del 28 aprile 2003 concernente la formazione del personale dirigente art.14 CCNL personale area V.
I contenuti sono simili a quelli dello scorso anno, sia per quanto riguarda i finanziamenti (1.500.000 di Euro), sia per quanto riguarda la loro ripartizione (prevista dal CCNL dell'area V) tra centro e periferia. Anche quest'anno l'80% (1.200.000 Euro) del totale del finanziamento è stato assegnato alle Direzioni regionali. Al centro, per gli interventi mirati soprattutto alle innovazioni normative, resterà il 20% (300.000 Euro) del finanziamento.
E' molto importante il rilievo che viene dato nella Direttiva all'autoformazione dei dirigenti che, ai sensi dell'art.14 del CCNL possono concordare con le Direzioni regionali propri percorsi individuali di formazione.
E' in corso di spedizione il n.1-2-3, Gennaio-Febbraio-Marzo della nostra Rivista. Sono disponibili in rete nel sito Anp:
Nuova convocazione al Miur
Le Organizzazioni sindacali dei dirigenti delle scuole sono state convocate dalla direzione generale del personale del MIUR il giorno 6 maggio 2003, alle ore 15.30, per riprendere l'esame sulla valutazione.
Come preannunciato si è svolto ieri, 23 aprile 2003, l' incontro di chiarimento sulle questioni sollevate da una nota tecnica dell'EDS relativa alle modalità di conguaglio e di calcolo delle pensioni dei dirigenti, richiesto dall'Anp lo scorso 31 marzo 2003.
In apertura di riunione abbiamo fatto presente che:
Tutte le osservazioni da 1 a 5 sono recepite integralmente dalla nota informativa dell'INPDAP n.74 del 17.10.2002 ed ignorate completamente dalla nota dell'EDS.
Tute le OO.SS., inoltre, hanno manifestato forti perplessità sulla nuova nota informativa INPDAP, n.21 del 14/04/2003, che recepisce l'informazione errata dell'EDS circa lo scorporo dell'indennità integrativa speciale dal trattamento tabellare ai fini della maggiorazione del 18%.
Il dott. Corvasce dell'Ispettorato pensioni del MIUR, ha precisato che:
Il dott. Zucaro, infine, dal momento che in materia di pensione il CCNL dell'Area I è identico a quello dell'Area V, ha assunto l'impegno di apportare alla nota dell'EDS tutte le modifiche atte a ripristinare uniformità di comportamento nel calcolo della base pensionabile tra dirigenti del ministero e dirigenti delle istituzioni scolastiche informando delle modifiche anche l'INPDAP.
L'anp è impegnata a seguire da vicino gli ulteriori sviluppi.
Si è tenuto ieri presso il MIUR il previsto incontro di concertazione sui criteri che l'amministrazione intende seguire per la valutazione annuale dei dirigenti delle istituzioni scolastiche.
Durante la riunione sono stati approfonditi tutti i risvolti connessi alla prima applicazione di un sistema di valutazione dei dirigenti scolastici per l'anno scolastico 2003-2004, dalla esiguità delle risorse economiche destinate alla retribuzione di risultato, alle modalità di verifica dei risultati raggiunti rispetto agli obiettivi programmati; dalla autovalutazione, alla semplificazione della produzione cartacea.
L'ipotesi sulla quale si è verificato consenso, a questo punto, è che il prossimo a.s. partano tutte le procedure valutative, compresa la formazione dei valutatori e dei valutati, senza produrre - per il primo anno - valutazioni sintetiche (ad esempio, tre livelli di standard positivi), ma solo indicazioni analitiche riferite al livello di raggiungimento degli obiettivi individuati per ciascuna area di attività, o differenziazioni nella retribuzione di risultato. Nel primo anno di applicazione si potrebbero attivare forme di verifica circa l'efficacia delle procedure messe in campo allo scopo di procedere agli opportuni aggiustamenti.
L'amministrazione si è impegnata a rivedere i criteri presentati alla luce delle proposte emerse.
La prossima riunione, probabilmente conclusiva, è stata fissata per mercoledì 6 maggio, ore 15.30.
Ieri mattina, come stabilito nella convocazione del 16 aprile del MAE le parti si sono riunite ed hanno sottoscritto un accordo sulle relazioni sindacali che prevede un calendario di incontri relativi a tematiche sia del comparto sia dell'area V della dirigenza.
Pertanto, i prossimi incontri sono così stabiliti:
Gli incontri proseguiranno ogni mercoledì fino al 25 giugno con o.d.g. già stabiliti.
Daremo conto di volta in volta delle principali novità.
La corte d'appello di Bologna, con sentenza del 10 aprile 2003, ha cancellato la sentenza del tribunale di Reggio Emilia ed ha riconosciuto la piena legittimità della determinazione assunta dal dirigente dell'I.T.C.
"Russell"di Guastalla (RE), che stabiliva che i docenti recuperassero con altre attività didattiche il tempo perso con l'accorciamento delle ore di lezione da 60 a 50 minuti.
La sentenza di primo grado aveva ordinato il rimborso ai docenti dei periodi di insegnamento prestati per integrare l'orario ridotto. Ora, invece, tale rimborso viene annullato in virtù della nuova sentenza.
Va segnalato, di passaggio, che lo stesso Tribunale di Reggio Emilia aveva, già in primo grado, giudicato in modo opposto un caso simile a quello dell'I.T.C. di Guastalla, convalidando i recuperi disposti dal dirigente dell'I.P. "Filippo Re".
Sicuramente la sentenza della Corte d'appello di Bologna, la prima in materia, è destinata a diventare un precedente importante. Non solo, chiarisce anche la liceità del comportamento della collega all'epoca dirigente dell'Istituto Superiore di Guastalla.
Riportiamo di seguito:
Pubblicheremo la copia integrale della sentenza non appena disponibile
Avvocatura dello Stato di Bologna
| Seguito a nota del 10.3.2003 prot.n.4093 |
SO Bologna, 14 aprile 2003 Partenza nr. 7067 Rif.Cl 147/01 LP da citare entrambi nella risposta |
Oggetto: Causa Xxxxx Yyyyy + altri - MIUR
| TELEFAX | Al MINISTERO dell'ISTRUZIONE, dell'UNIVERSITA' e della
RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE per l'EMILIA ROMAGNA Direzione Generale Ufficio Legale e Contenzioso Via de' Castagnoli nr.1 40128 - BOLOGNA
|
| TELEFAX |
Al MINISTERO dell'ISTRUZIONE, dell'UNIVERSITA' e della
RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE Direzione Generale Centro dei Servizi Amministrativi Via Mazzini n.6 42100 - REGGIO EMILIA
|
| TELEFAX | ALL'ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE e per GEOMETRI E I.T.I.S. "B.RUSSELL [...] Via Sacco e Vanzetti nr.1 GUASTALLA (RE)
|
Si allega copia del dispositivo della sentenza della Corte di Appello che ha
annullato la sentenza indicata in oggetto.
In attesa di acquisire copia integrale della sentenza, si invita a comunicare se nelle more sia stata data esecuzione alla sentenza di primo grado [n.d.r.:si tratta della disposizione secondo cui il dirigente avrebbe dovuto rimborsare le ore prestate dai docenti a recupero delle riduzioni da 60 a 50 minuti delle ore di lezione] e, comunque, a sospendere la stessa sin da ora.
L'AVVOCATO DISTRETTUALE
F.to Antonio Mancini
Dispositivo
REPUBBLICA ITALIANA
LA CORTE D'APPELLO DI BOLOGNA
SENT.N.125
SEZIONE CONTROVERSIE DI LAVORO
[.....]
DISPOSITIVO
IN ACCOGLIMENTO DEL PRIMO MOTIVO DELL'APPELLO AVVERSO LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA DEL 2-10-2002 E DICHIARATI ASSORBITI IL SECONDO E IL TERZO PREVIA RIFORMA DELL'IMPUGNATA SENTENZA DICHIARA IL DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE PASSIVA DELL'ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE E PER GEOMETRI E ITIS "B.RUSSELL" CON LICEO "G.PASSERINI" DI GUASTALLA IN ORDINE ALLE DOMANDE PROPOSTE CON IL RICORSO DEPOSITATO IL 23-12-2000, COMPENSA LE SPESE DI ENTRAMBI I GRADI DEL GIUDIZIO.
BOLOGNA IL 10 APRILE 2003.
Nell'ambito del servizio di consulenza che l'Anp propone a coloro che sono interessati a presentare domanda di incarico di presidenza per il prossimo anno scolastico, sono state predisposti, nell'apposita pagina permanente, alcuni modelli che possono essere presi a base per la compilazione e la documentazione delle relative domande.
Le domande vanno indirizzate al dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale interessato a partire dal prossimo 23 aprile.
La scadenza è fissata al 22 maggio 2003.
Pubblichiamo di seguito la nuova agenzia informativa della nostra Confederazione «CIDA ON LINE» diffusa tramite posta elettronica. Si tratta di un utile strumento di informazione delle principali attività svolte a livello confederale.
Altra documentazione interessante circa l'apertura della CIDA alle alte professionalità ed ai quadri è reperibile nel portale della CIDA all'indirizzo http://www.cida.it/sx_documenti_utili.asp, dove sono riportati gli interventi di Giorgio Rembado neopresidente confederale e di Giuseppe De Rita segretario generale del Censis al Congresso della CIDA tenutosi il 21-22 marzo 2003. L'apertura alle alte professionalità ed ai quadri della CIDA, contrariamente a quanto qualcuno crede o ha interesse a far credere, non significa affatto unificare i contratti, anzi, per quanto si riferisce alla Scuola, significa che accanto alla autonoma area contrattuale dei dirigenti da preservare gelosamente, va istituita anche una autonoma area delle alte professionalità ed una per i quadri.
Sulla questione dello spoil sistem meritano di essere letti, oltre al resoconto più sotto riportato, anche l'intervento di Massimo Fasoli, presidente dell'UNADIS e la sintesi della tavola rotonda tenutasi in occasione del convegno CIDA-UNADIS presso la sala congressi del CNR lo scorso 9 aprile.
CIDA ON LINE
Protesta dei medici: una catena umana per il Ssn
I medici sono tornati in piazza dopo 11 anni. Uniti in una catena umana lunga dieci chilometri per le vie di Roma, 20.000 camici bianchi, infermieri e pensionati hanno protestato contro la politica sanitaria del governo. A sfilare sono state diverse organizzazioni sindacali, tra queste l'Anaao Assomed-Cida, e la Fp-Cida che hanno denunciato la politica di smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale; la strisciante controriforma sanitaria che abbassa i livelli di garanzia al diritto alla salute per i cittadini; il sottofinanziamento del SSN; le penalizzazioni indiscriminate a danno degli operatori, dei medici e dei dirigenti sanitari contenuta nel recente decreto Sirchia.
Ora è necessario - è quanto hanno affermato gli organizzatori della manifestazione - che questo movimento si consolidi, cresca ulteriormente, prosegua con la stessa efficacia la mobilitazione, costruisca un'unita' più ampia con i cittadini che hanno a cuore la difesa del Ssn. Questo è quanto occorre per fronteggiare le politiche dei tagli, delle risorse inadeguate, dell'attacco all'universalismo del sistema e all'uguaglianza dei cittadini, come nel caso della proposta di devoluzione.
Terminati i lavori del Convegno Cida Unadis: va definito lo status del dirigente pubblico
"E' necessario ed utile che sia ristabilita la centralità della contrattazione collettiva, ricercando un punto di equilibrio tra privatizzazione e pubblicizzazione del rapporto di lavoro del dirigente pubblico, e che si arrivi in tempi brevi a una legge di attuazione degli articoli 97 e 98 della Costituzione, una sorta di "statuto" che garantisca i diritti dei cittadini e ponga i dirigenti pubblici al loro servizio. Nello stesso tempo una tale normativa dovrà definire lo status del dirigente pubblico il quale potrà essere anticipatamente rimosso solo per mancato rispetto delle direttive e per mancato raggiungimento degli obiettivi; la sua autonoma responsabilità di gestione non potrà essere compressa dai contratti collettivi del personale non dirigente".
Questa la proposta di Giorgio Rembado e Massimo Fasoli, rispettivamente Presidente della CIDA e segretario generale della CIDA-UNADIS, al convegno su "La dirigenza pubblica e l'imparzialità dell'azione amministrativa" organizzato dalla stessa Unione Nazionale dei Dirigenti dello Stato.
La manifestazione, che ha visto la partecipazione di oltre 400 dirigenti della Pubblica Amministrazione, ha registrato interventi di esperti e studiosi della materia i quali hanno concordato su un punto fondamentale: i dirigenti sono lo Stato.
Movendo da questo assunto, Sabino Cassese ha criticato l'acquiescenza nei confronti delle riforme Bassanini e Frattini, non rispettose dei principi costituzionali in quanto "mettono in dubbio la legalità, minano l'imparzialità e violano il principio di responsabilità". Il sistema attuale, secondo Cassese, è addirittura assai peggiore di quello abbandonato dagli Stati Uniti nel 1986 e attraverso la precarizzazione della dirigenza crea meccanismi di fidelizzazione politica del tutto contraddittori con le esigenze di uno Stato moderno.
Dal canto suo Giuseppe De Rita ha posto l'accento sui meccanismi di cambiamento che investono la società nel suo complesso e quindi anche uno Stato non più piramidale ma "Stato arcipelago" , non più "one to many" ma "many to many". Di qui la necessità che i dirigenti pubblici rivedano la propria funzione, il proprio ruolo cercando di capire, in particolare, quali sono i processi di cambiamento che investono lo Stato e modernizzando , di conseguenza, la propria professionalità. Professionalità che non può più essere legata all'uniformità amministrativa con cui è stato edificato lo Stato unitario.
Nel corso della giornata sono anche intervenuti Nino Longobardi, Ordinario di Diritto Amministrativo presso l'Università dell'Aquila, Maurizio Meloni, Magistrato della Corte dei Conti, Presidente del Comitato di garanti ed Elisabetta Zuanelli, Ordinario di Comunicazione istituzionale presso la Scuola superiore dell'economia e delle finanze.
La tavola rotonda conclusiva del convegno su "La dirigenza pubblica e l'imparzialità della funzione amministrativa" ha visto un sostanziale accordo tra maggioranza e opposizione sulla necessità di una revisione della riforma Frattini e della Bassanini di cui però maggioranza e opposizione non contestano l'impostazione di fondo. Non contestano cioè la necessità che il potere politico si avvalga di dirigenti di suo gradimento e nominati in via fiduciaria. A questa impostazione hanno dato voce Carlo D'Orta, Capo del Dipartimento della funzione pubblica e Pierluigi Mantini, Vice presidente della commissione bicamerale per la riforma amministrativa.
Del tutto opposta la tesi di Giorgio La Malfa, Presidente della Commissione finanze della Camera secondo cui, viceversa, le nomine di carattere fiduciario hanno un effetto corruttivo sul sistema, che si faranno sentire anche tra vent'anni. Un effetto ancora più grave quando ad esso si assomma la differenza retributiva dovuta esclusivamente all'origine politica della nomina: si parla di dirigenti che percepiscono oltre 500.000 euro l'anno (un miliardo di vecchie lire) senza che se ne abbia cognizione alcuna dato il carattere individuale del loro contratto.
Di qui la proposta, avanzata da La Malfa, di istituire una Commissione parlamentare sulla Pubblica Amministrazione che studi i principi di funzionamento dello Stato - anche andando a vedere cosa accade all'estero - per una nuova , stabile e coerente regolamentazione della materia nel rispetto dei principi di autonomia gestionale e di imparzialità. Alla tavola rotonda è intervenuto anche Carlo Rienzi, Presidente del Codacons.
La CIDA per una previdenza equa e razionale
Occorre procedere, sia pure gradualmente, all'allineamento delle aliquote contributive tra lavoratori dipendenti e parasubordinati. È quanto ha affermato Giorgio Rembado, presidente della CIDA, in un comunicato stampa del 17 aprile. Tale allineamento, tenendo conto dei vincoli di sostenibilità finanziaria, si rende indispensabile per due ragioni. Innanzitutto per annullare i negativi effetti conseguenti a scelte distorsive nell'utilizzo del fattore lavoro da parte delle imprese a causa dell'elevato gap, in termini di costo del lavoro, fra dipendente e parasubordinato. In altri termini si deve fare in modo che l'impresa effettui assunzioni in base esclusivamente alle reali esigenze di determinati profili professionali, senza le distorsive interferenze di una valutazione di convenienza in termini di puro differenziale dei costi.
La seconda ragione – ha aggiunto Rembado - consiste nel fatto che il mancato innalzamento delle aliquote sul lavoro parasubordinato si tradurrebbe in trattamenti previdenziali assolutamente inadeguati, anche in considerazione del fatto che il nostro sistema si avvia ad applicare pienamente il metodo di calcolo contributivo.
Secondo la CIDA, pertanto, vanno rimossi gli elementi che rendono meno conveniente per le imprese l'impiego del lavoro dipendente, sostituendolo con lavoro parasubordinato. E ciò si può fare solo abbassando il costo del primo ed elevando contestualmente quello del secondo. Va aperto un tavolo di confronto che, senza pregiudiziali, valuti le varie opzioni per realizzare tale operazione. Considerando anche l'ipotesi del ricorso alla fiscalizzazione degli oneri sociali non aventi finalità previdenziale per finanziare l'abbassamento del costo del lavoro sui dipendenti. Naturalmente queste misure dovranno essere accompagnate dall'introduzione di reali incentivi allo sviluppo della previdenza complementare.
Sul piano dell'equità – ha concluso Rembado - è ormai ineludibile il riconoscimento della perequazione piena e non parziale delle pensioni, l'eliminazione di ogni residuo divieto di cumulo e l'abolizione delle penalizzazioni ai trattamenti di reversibilità in funzione del reddito. La prima misura si impone per ridurre quantomeno l'impoverimento delle pensioni, la seconda per evitare il ricorso al lavoro nero e la terza, infine, perché le pensioni ai superstiti hanno un evidente finalità previdenziale e non assistenziale.
La devolution approvata dai deputati
Tornerà presto in Senato per la seconda approvazione richiesta dalla Costituzione la riforma dell'articolo 117 della Costituzione che introduce la devolution, ossia il passaggio alle Regioni di competenze in materie specifiche finora attribuite allo Stato. Il provvedimento, già approvato dall'Aula di palazzo Madama nel dicembre 2002 e approvato dalla Camera il 14 aprile 2003, dovrà affrontare in tutto quattro passaggi parlamentari. Il provvedimento che si compone di due articoli, aggiunge, infatti un comma in più all'attuale articolo 117 che attribuisce l'esclusiva competenza legislativa alle Regioni sull' ''assistenza e l'organizzazione sanitaria, sull'organizzazione scolastica, gestione degli istituti scolastici e di formazione; definizione della parte dei programmi scolastici e formativi di interesse specifico della Regione; polizia locale''. Il provvedimento detta anche una norma transitoria per le Regioni a Statuto speciale che avrà valore fintanto che Val d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Sicilia e Sardegna non avranno provveduto a modificare i loro Statuti.
Come concordato ieri, si è svolta oggi l'informazione preventiva sulla nota MIUR indirizzata agli Uffici Scolastici regionali con l'intento di risolvere gli ultimi probemi concernenti l'applicazione dei contratti integrativi regionali per quanto riguarda la retribuzione di posizione e di risultato.
La nota del MIUR è la risposta alle numerose sollecitazioni dell'Anp a partire, per limitarci all'anno 2003, dalle richieste presentate il 22 gennaio, dalla lettera di Giorgio Rembado del 3 febbraio, dalla C.M.n.19 dell'11 febbraio e, per farla breve, per arrivare alla richiesta del 3 aprile scorso.
Le nuove istruzioni sono così articolate:
I fondi regionali, indicati nelle tabelle allegate al contratto integrativo del 23 settembre 2002, non corrispondono a stanziamenti in nuovi capitoli, ma confluiscono nei capitoli di spesa relativi agli stipendi di tutto il personale della scuola. I Fondi regionali, pertanto, sono da considerare come il limite di spesa per la retribuzione di posizione e di risultato, le quali, ovviamente, vanno commisurate, in caso di mutamento di incarico, alla effettiva permanenza in servizio e, quindi, sono da rapportare ai dodicesimi di pertinenza (8/12 - 4/12);
Le Direzioni provinciali dei servizi vari del Ministero dell'economia dovranno effettuare i conguagli tra quanto percepito dai dirigenti a titolo di indennità di direzione e quanto dovuto a titolo di retribuzione di posizione sulla base di una ricognizione effettuata tramite un modello allegato alla nota del MIUR.
Dovranno essere conguagliate anche le ritenute previdenziali;
Ogni Direzione Scolastica Regionale, proprio per il fatto che i fondi confluiscono in capitoli comuni, dovrà istituire e tenere aggioranto un apposto registo sul quale annotare l'importo complessivo del fondo regionale, i conferimenti delle retribuzioni di posizione e di risultato, le disponibilità residue e gli incrementi del fondo dovuti:
alla RIA dei cessati dal servizio, che per gli attuali meccanismi procedurali di certificazione del bilancio dello Stato confluirà nei fondi mediamente con parecchi mesi di ritardo [su questa voce, come pure sul meccanismo di corresponsione della retribuzione per gli incarichi aggiuntivi, l'Anp si impegna a trovare una modalità più rapida di corresponsione nel prossimo CCNL];
alle economie conseguenti a mancata o ridotta retribuzione di posizione e di risultato per dirigenti in particolari posizioni di stato (ad es.: aspettativa senza assegni) o in consegueza a valutazione negativa;
alle quote della retribuzione per gli incarichi aggiuntivi che rimangono nella disponibilità dei fondi;
alle quote del fondo non assegnate negli anni precedenti (compresi, ovviamente, gli stanziamenti per l'assicurazione e la tutela legale non ancora attivata).
I compensi per gli incarichi aggiuntivi - con esclusione di quelli previsti dal comma 1, art.26, CCNL/02 - attribuiti ai dirigenti delle scuole successivamente al 23 settembre 2002 (data di sottoscrizione del CCIN) dovranno confluire in un apposito capitolo dello stato di previsione dell'entrata. Gli estremi per i versamenti sono:
Per quanto riguarda la la questione relativa al calcolo delle pensioni gia segnalate dall'Anp con lettera del 31 marzo 2003, è stata fissata una apposita riunione il prossimo 23 aprile.
A tal proposito è giunta nel pomeriggio una formale convocazione della Direzione Generale del Personale dle MIUR che conferma l'incontro.
Si riporta di seguito il teso della nota indirizzata ad ANP CIDA, CGIL, CISL, UIL e SNALS SCUOLA.
Roma, 17 aprile 2003
Prot.U1/453
oggetto "Area V - Dirigenti Scolastici - Incontri del 23 aprile 2003, ore 15.00 e ore 16.00.
Le Organizzazioni sindacali in indirizzo sono invitate a
partecipare agli incontri che si terranno il giorno 23 aprile 2003, presso la Direzione generale del personale della Scuola e dell'Amministrazione,
stanza n. 121, alle ore 15.00 e alle ore 16.00, rispettivamente con i
seguenti ordini del giorno:
ore 15.00: problematiche relative al trattamento pensionistico dei dirigenti scolastici;
ore 16.00: concertazione sui criteri di valutazione dei dirigenti scolastici.
Nella preannunciata riunione di oggi all'Aran è stata firmata da ANP, CISL, CGIL, SNALS e dal prof. Ricciardi per il Comitato direttivo dell'Aran, la nuova ipotesi di accordo che tiene conto delle osservazioni del Consiglio dei Ministri sulla precedente ipotesi approvata il 19 giugno 2002.
L'Anp, nel ribadire la pretesuosità delle richieste di modifica, ha ritenuto di firmare il nuovo testo per evitare ulteriori ritardi dell'invio presso le istituzioni scolastiche all'estero dei dirgenti.
La nuova ipotesi, con le correzioni apportate, sarà inviata a cura dell'Aran alla Corte dei conti per la prescritta certificazione.
Allegato: nuovo testo dell'ipotesi di Accordo successivo ai sensi dell'art. 45 del CCNL 1\3\2002 per il personale dell'Area V della Dirigenza Scolastica da destinarsi all'estero
Il Consigliere d'Ambasciata Leonardo Sampoli, capo dell'Uff.IV - D.G.P.C.C - del Ministero degli Affari Esteri, ha convocato le OO.SS. rappresentative ad un incontro che si terrà il 23 aprile, ore 11.00, presso il MAE per «la calendarizzazione dei temi attinenti ai Dirigenti Scolastici».
code contrattuali
Si è svolta oggi la prevista riunione relativa ai criteri di valutazione da adottare per la corresponsione della retribuzione di risultato ai dirigenti delle Istituzioni scolastiche.
In apertura di riunione l'amministrazione ha tenuto a chiarire i motivi del rinvio della riunione prevista per venerdì 11 aprile relativa alle code contrattuali (retribuzione di posizione, incarichi, ecc.) ed alle problematiche sul sistema di calcolo della buonuscita e della pensione.
C'è stato un problema di coordinamento degli uffici preposti ai vari adempimenti che sembra essere stata risolta. Domani mattina, 17 aprile 2003, alle ore 10.00, le OO.SS. sono convocate presso il MIUR per la presentazione di una nota tecnica relativa agli inquadramenti dei dirigenti delle scuole in applicazione del CCNL/02 e CCNI/02.
La nota dovrebbe chiarire la modalità di costituzione dei fondi regionali, le aliquote delle ritenute da applicare - atteso che sono diverse per la retribuzione di posizione rispetto alla ex indennità di direzione -, le modalità per conguagliare la retribuzione di posizione rispetto alla indennità di direzione, la costituzione di un apposito registro sul quale iscrivere di anno in anno l'importo complessivo del fondo regionale e sul quale registrare gli incrementi derivanti dalle quote del fondo non assegnate nell'anno precedente, dalle RIA del personale cessato nell'anno precedente, da eventuali altre economie.
Dovrebbe essere comunicato anche l'apposito capitolo dello stato di previsione dell'entrata sul quale versare gli importi dei compensi per gli incarichi aggiuntivi ex art.26, commi 2 e successivi, del CCNL/02.
Sempre domani l'amministrazioni dovrà riferire anche in merito alla nostra richiesta circa le modalità di calcolo della pensione.
retribuzione di risultato e valutazione
L'amministrazione ha presentato formalmente, a titolo di informazione preventiva, i criteri cui intende attenersi per la valutazione annuale dei dirigenti delle scuole. Si tratta di problematiche già presentate ed illustrate in precedenza. La novità consiste nel fatto che a partire da oggi decorrono i termini previsti dal CCNL/02 per la concertazione e, infine, per la sottoscrizione del relativo verbale
Esistono ancora alcuni aspetti problematici, che le OO.SS. hanno cominciato ad approfondire nella riunione di oggi, e che sono destinati ad avere risvolti sul piano della retribuzione di risultato.
Si tratta di questioni relative alle determinazione degli obiettivi e dei criteri della valutazione ed alla quantificazione della retribuzione di risultato, che meritano di essere approfondite nella prossima riunione già calendarizzata per il prossimo 23 aprile.
Per quanto riguarda la stipula dell'accordo integrativo sulla retribuzione di risultato, l'Amministrazione si è impegnata a convocare le parti nella prima quindicina di maggio 2003.
Si è svolta oggi la prevista riunione per apportare al testo dell'Ipotesi di Accordo successivo ai sensi dell'art. 45 del CCNL 1\3\2002 per il personale dell'Area V della Dirigenza Scolastica da destinarsi all'estero le modifiche richieste dalle osservazioni del Consiglio dei ministri allegate al parere favorevole alla sottoscrizione definitiva dell'accordo. Nell'incontro le OO.SS. hanno concordato sulle modifiche ed hanno manifestato la loro contrarietà rispetto alle richieste del Consiglio dei Ministri in quanto le stesse violano l'autonomia contrattuale delle parti e senza evidenziare, peraltro, nessun vizio procedurale.
Le parti si sono date appuntamento domani mattina, 16 aprile, ore 9.00, per concludere, se possibile concordemente, questa vicenda che ha dell'incredibile, dal momento che si trascina dal 19 giugno del 2002.
Il MIUR ha emesso un comunicato stampa lo scorso 11 aprile per informare che, a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 2 aprile 2003 della legge delega n. 53 del 28 marzo 2003 sulla riforma degli ordinamenti [il link mette a disposizione anche molti altri materiali collegati], in prima applicazione è consentita la possibilità di iscrizione in anticipo alla scuola primaria e alla scuola dell'infanzia per l'anno scolastico 2003/2004.
Il Ministero ha provveduto, sempre l'11 aprile, ad emanare la circolare n. 37, la quale consente alle famiglie di presentare domanda di ammissione al primo anno della scuola primaria per i figli che compiono 6 anni entro il 28 febbraio 2004.
La scadenza per la presentazione della domanda alle scuole, è fissata per il 30 aprile 2003.
Per la scuola dell'infanzia il termine verrà fissato successivamente dal Ministero solo dopo la verifica da parte del MIUR, insieme agli Enti Locali e all'ANCI, delle condizioni di fattibilità.
E' stata aggiornata la tabella dei calendari regionali, dei tempi di svolgimento dei colloqui e delle modalità di convocazione dei candidati, nonché quella relativa alla composizione delle commissioni.
Le modifiche sono evidenziate in rosso.
Le uniche due situazioni da definire sono quelle relative alla Regione Veneto, per quanto riguarda la composizione della commissione e il calendario delle prove, e la Provincia Autonoma di Bolzano, dove è stata appena diramata la circolare che indice il concorso.
L'aggiornamento è stato effettuato con gli ultimi dati raccolti dal collega Ermanno Cortis, coordinatore della Consulta Presidi Incaricati.
Pubblichiamo il testo dello schema di d.d.l. costituzionale recante nuove modifiche al titolo V della Costituzione che è stato esaminato dal Consiglio dei Ministri dell'11 aprile scorso.
Le motivazioni sono espresse nel comunicato stampa della presidenza del consiglio dei Ministri che riportiamo per la parte che interessa:
« La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:
il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 13,50 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi. Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta.
Il Consiglio ha approvato i seguenti provvedimenti:
su proposta del Presidente del Consiglio, Berlusconi, del Ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione, Bossi, e del Ministro per gli affari regionali, La Loggia:
- uno schema di disegno di legge costituzionale di modifica alla seconda parte del Titolo V della Costituzione, per correggere alcuni aspetti problematici della riforma varata alla fine dell'ultima legislatura (che ha radicalmente modificato le norme costituzionali dedicate a Regioni, Province e Comuni), tra i quali: un'area eccessivamente estesa di competenze concorrenti fra Stato e Regioni, che ha innescato un pesante contenzioso costituzionale, e la mancanza di disposizioni transitorie che regolassero la delicata fase di passaggio al nuovo assetto. La nuova riforma costituzionale proposta dal Governo si muove sulla linea dell' accelerazione in senso federalista varata dalla legge n.3 del 2001 ma, forte di una più profonda concertazione con i livelli di governo ad essa interessati (Regioni, Province, Comuni), ridisegna il sistema delle competenze ribadendo comunque alla Repubblica il ruolo di garante dei principi sanciti dalla Costituzione e suggellando l'intero sistema con la reintroduzione del principio dell'interesse nazionale che la predetta legge n. 3 aveva abolito e che rimane, comunque, garante e collante di uno Stato propriamente federalista. Il provvedimento prevede altresì particolari forme e condizioni di autonomia, anche normativa nelle materie di competenza regionale, per Roma Capitale. Il disegno di legge sarà sottoposto ora all'esame della Conferenza unificata, Stato-Regioni-Città.»
Dal momento che il d.d.l. costituzionale, che incorpora totalmente il d.d.l. Bossi sulla devoluzione, dovrà superare almeno 4 letture in Parlamento, non mancherà il tempo per esaminare le problematiche in esso contenute. Ci riserviamo, pertanto, di intervenire in futuro con ulteriori approfondimenti.
Allegato: Schema di disegno di legge costituzionale di modifica alla seconda parte del Titolo V della CostituzioneE' stata aggiornata la tabella dei calendari regionali, dei tempi di svolgimento dei colloqui e delle modalità di convocazione dei candidati, nonché quella relativa alla composizione delle commissioni.
Le modifiche riguardano le regioni:
Calabria e Toscana, dove è stato fissato il calendario delle prove;
Emilia Romagna, dove è stato sostituito un membro di commissione e fissata una nuova data di inizio delle prove.
Nella provincia autonoma di Bolzano, inoltre, è stata appena diramata la circolare che indice il concorso.
L'aggiornamento è stato effettuato con gli ultimi dati raccolti dal collega Ermanno Cortis, coordinatore della Consulta Presidi Incaricati.
Il 15 aprile prossimo si svolgerà a Lamezia Terme, presso l' Istituto Magistrale di via Cavallerizza, con inizio alle ore 9,30, il primo degli incontri regionali organizzati dall'Anp sul tema “Riforma della scuola e della formazione: dalla legge delega ai decreti delegati”.
Sono stati invitati il dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale, dott. Panetta, e l'Assessore Regionale all'Istruzione della Calabria, On. Zavettieri.
A seguito del positivo riscontro di un sondaggio proposto nei mesi scorsi fra coloro che avevano già dato adesione, prenotando l'iscrizione, ai corsi di preparazione al concorso ordinario per dirigente, la Cooperativa Dirscuola annuncia l'imminente inizio (mese di maggio) dei corsi stessi, anche in assenza, per ora, di notizie certe sul relativo bando di concorso.
Sono pertanto riaperte le iscrizioni (quelle già pervenute rimangono valide); nel frattempo l'Anp continua a sollecitare il MIUR affinchè venga sbloccato anche il concorso ordinario, ingiustificatamente sospeso nell'aprile dello scorso anno.
Tutte le informazioni si trovano sul sito della Dirscuola.
La Direzione generale del personale del MIUR ha rinviato di qualche giorno l'incontro previsto per venerdì 11 aprile 2003, nel corso del quale il Servizio per gli affari economico-finanziari avrebbe dovuto illustrare una nota tecnica destinata a chiarire definitivamente le procedure necessarie per chiudere le code contrattuali. Nello stesso incontro, inoltre, si sarebbero dovute affrontare anche tutte le problematiche, da noi segnalate, circa il collocamento in pensione dei dirigenti delle scuole.
Sono stati sottoscritti definitivamente il contratto collettivo e il contratto integrativo per i dirigenti delle scuole della provincia di Trento.
L'Anp trentina è riuscita a raggiungere per prima il risultato della piena equiparazione agli altri dirigenti e ciò grazie soprattutto alla rappresentatività raggiunta (83%, mentre CGIL, CISL e UIL si dividono il restante 17% e lo SNALS è al disotto della soglia di rappresentatività), che le ha consentito di gestire la trattativa con autorevolezza ed incisività.
Se è vero che la retribuzione tabellare e la RIA sono identiche a quelle stabilite nel CCNL/02 dell'Area V, la retribuzione di posizione, invece, è significativamente più elevata rispetto a quella stabilita dal Contratto nazionale, dal momento che varia da un minimo di 11.500,00 ad un massimo di 23.000,00 Euro. I colleghi dirigenti delle scuole trentine hanno così conseguito un trattamento retributivo identico a quello degli altri dirigenti della Provincia Autonoma.
Il percorso non è stato facile, ostacolato da altre OO.SS. quando, ad esempio, si è trattato di decidere, in anticipo rispetto rispetto al CCNQ nazionale, la costituzione dell'area separata per i dirigenti delle istituzione scolastiche. La UIL è giunta addirittura a proporre ricorso al tribunale amministrativo provinciale avverso all'accordo sulla definizione dell'area uscendone sconfitta.
Ai seguenti indirizzi sono disponibili:
Il 4 aprile u. s. si è tenuto, presso la Direzione generale per la formazione del MIUR, alla presenza del Direttore generale dott. Cosentino, l'incontro previsto per la presentazione della bozza di Direttiva sulla formazione per l'anno 2003.
La struttura della proposta è simile a quella dello scorso anno, sia per quanto riguarda i finanziamenti (circa 3 miliardi di lire), sia per quanto riguarda la loro ripartizione (prevista dal CCNL dell'area V) tra centro e periferia: a questo proposito si è concordato di privilegiare ancora una volta, il livello periferico, assegnando anche quest'anno l'80% del totale del finanziamento alle Direzioni regionali, considerate il punto di riferimento principale, in merito alle iniziative di formazione sul territorio. Al centro, per gli interventi mirati soprattutto alle innovazioni normative, resterà il 20% del finanziamento.
Proseguiranno le attività dei “pacchetti” previsti già dallo scorso anno e commissionati ad alcune Direzioni regionali (la cui fruizione in parte è iniziata), ma tra le tematiche da affrontare alcune risultano innovative, come quelle legate all' autovalutazione e valutazione della scuola e quelle relative alla leadership ed alle relazioni sindacali.
E' molto importante il rilievo che viene dato nella Direttiva all'autoformazione dei dirigenti che, ai sensi dell'art.14 del CCNL possono concordare con le Direzioni regionali propri percorsi individuali di formazione.
Si ritiene di evidenziare la necessità di un effettivo monitoraggio delle attività di formazione che si attueranno nelle diverse realtà territoriali, che colga non solo i bisogni formativi dei colleghi, ma anche la qualità degli interventi, essendo la formazione un punto cardine dello sviluppo professionale di ciascuno e, come tale, strettamente collegato alla valutazione.
Il Miur con Circolare Ministeriale n. 33 del 3 aprile 2003 ha posticipato al 15 giugno il termine per l'approvazione del Conto Consuntivo 2002.
In una delle nostre ultime news avevamo dato notizia della deludente posizione del MIUR che - come negli anni passati - ha ignorato totalmente le ragioni da noi espresse a favore di una profonda revisione dei meccanismi - ormai obsoleti e contraddetti dalla prassi - sui quali si basa la procedura degli incarichi di presidenza.
Riteniamo quindi che sia giunto il momento di tutelare in sede giurisdizionale - attraverso la proposizione di un ricorso collettivo avverso l'O.M. che sarà presentato presso il T.A.R. Lazio - il diritto dei docenti laureati della scuola elementare i quali - pur in possesso dei requisiti per partecipare al concorso dirigenziale - risultano ancora una volta esclusi dall'assegnazione degli incarichi di presidenza.
Invitiamo pertanto tutti gli interessati al ricorso a consultare la pagina permanente che abbiamo creato oggi su questo sito, attraverso la quale sarà possibile recepire tutte le informazioni al riguardo - costantemente aggiornate - e scaricare il modello per la prenotazione del ricorso.
Segnaliamo infine che nella mattinata di oggi è stata diffusa da taluni l'erronea notizia che la scadenza delle domande d'incarico di presidenza fosse fissata al 21 aprile p.v.; la C.M. n° 34 del 2 aprile 2003 - da noi pubblicata nei giorni scorsi - ha confermato la validità della precedente O.M. 44 del 2002 e quindi anche i termini di scadenza in essa previsti.
Pertanto le disposizioni contenute nella predetta Ordinanza vanno pubblicate dagli Uffici scolastici regionali - Centri servizi amministrativi - mediante affissione all'albo il 22 aprile p.v. ed il periodo di presentazione delle domande, come già l'anno scorso, è quello compreso fra il 23 aprile ed il 22 maggio (vedasi art. 6 dell'O.M. 44/2002).
Ripubblichiamo di seguito la suddetta C.M.
C.M. n. 34 Roma, 3 aprile 2003 Prot. n. 513
Oggetto: O.M. n. 44 del 17 aprile 2002 - Incarichi di presidenza a.s. 2003/2004.
Si comunica che, per l'anno scolastico 2003/2004, non vengono apportate modifiche e/o integrazioni alle disposizioni contenute nell'O.M. n. 44, prot. n. 1124 del 17.4.2002, diramata in pari data con nota prot. n. 1125, che disciplina, in via permanente, il conferimento degli incarichi di presidenza.
Le disposizioni contenute nella suddetta ordinanza dovranno essere pubblicate dagli Uffici scolastici regionali - Centri servizi amministrativi - mediante affissione all'albo, il 22 aprile p.v., e diramate a mezzo della rete INTRANET e del sito INTERNET del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ai sensi dell'art. 1, comma 2, della medesima O.M.
E' stata aggiornata la tabella dei calendari regionali, dei tempi di svolgimento dei colloqui e delle modalità di convocazione dei candidati, nonché quella relativa alla composizione delle commissioni.
Le modifiche riguardano le regioni:
Piemonte, dove è stata nominata la Commissione e fissato il calendario
Veneto, dove in seguito a dimissioni della Dott.ssa Lucrezia Stellacci, dovrà essere sostituito il Presidente.
L'aggiornamento è stato effettuato con gli ultimi dati raccolti, regione per regione, dal collega Ermanno Cortis, coordinatore della Consulta Presidi Incaricati.
Il MIUR ha comunicato, in data odierna, che viene riconfermata, per l'a.s. 2003/2004, l'ordinanza per gli incarichi di presidenza emanata lo scorso anno.
Abbiamo già espresso ieri la nostra contrarietà in merito.
Pubblichiamo di seguito la C.M. che riporta la notizia.
C.M. n. 34 Roma, 3 aprile 2003 Prot. n. 513
Oggetto: O.M. n. 44 del 17 aprile 2002 - Incarichi di presidenza a.s. 2003/2004.
Si comunica che, per l'anno scolastico 2003/2004, non vengono apportate modifiche e/o integrazioni alle disposizioni contenute nell'O.M. n. 44, prot. n. 1124 del 17.4.2002, diramata in pari data con nota prot. n. 1125, che disciplina, in via permanente, il conferimento degli incarichi di presidenza.
Le disposizioni contenute nella suddetta ordinanza dovranno essere pubblicate dagli Uffici scolastici regionali - Centri servizi amministrativi - mediante affissione all'albo, il 22 aprile p.v., e diramate a mezzo della rete INTRANET e del sito INTERNET del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ai sensi dell'art. 1, comma 2, della medesima O.M.
E' stata aggiornata la tabella dei calendari regionali, dei tempi di svolgimento dei colloqui e delle modalità di convocazione dei candidati, nonché quella relativa alla composizione delle commissioni.
Le modifiche riguardano le regioni Liguria (per il calendario) e Abruzzo, dove è stata nominata la Commissione.
L'aggiornamento è stato effettuato con gli ultimi dati raccolti, regione per regione, dal collega Ermanno Cortis, coordinatore della Consulta Presidi Incaricati.
Le trasformazioni degli ultimi dieci anni hanno accresciuto l’efficienza complessiva della pubblica Amministrazione, ma hanno accentuato il conflitto tra indirizzi di Governo e principi di imparzialità, buon andamento e legalità.
Questo il tema centrale del convegno, che si svolgerà presso il Centro Congressi del CNR a Roma.
Per maggiori informazioni consulta il sito dell'UNADIS/CIDA.
Il 15 aprile manifestazione di protesta dell'Anaao Assomed
Segnaliamo la manifestazione di protesta che l'Anaao Assomed - federata alla CIDA - ha indetto per il giorno 15 aprile a Roma
Per maggiori informazioni consulta il sito dell'Anaao.
Invio all'estero dei dirigenti delle scuole
L'Aran ha convocato le organizzazioni rappresentative dei dirigenti delle scuole, ANP, CGIL, CISL e SNALS ad un incontro per licenziare il testo dell'Ipotesi di Accordo successivo ai sensi dell'art. 45 del CCNL 1\3\2002 per il personale dell'Area V della Dirigenza Scolastica da destinarsi all'estero
L'incontro è fissato per martedì 15 aprile, ore 10.30, presso la sede dell'Aran.
La convocazione consegue alle osservazioni del Consiglio dei ministri e, dunque, alla necessità di adeguare il testo dell'ipotesi di accordo.
Si è tenuto ieri 2 aprile presso il MIUR il preannunciato incontro per l'informazione preventiva sui contenuti della O.M. relativa agli incarichi di presidenza per l'anno scolastico 2003-2004.
L'amministrazione ha informato che sarà confermata integralmente l'O.M. dello scorso anno per i seguenti motivi:
l'a.s. 03-04 va considerato di transizione in quanto con l'espletamento del concorso riservato verrà meno l'istituto dell'incarico di presidenza;
l'Ufficio legislativo del MIUR, con parere scritto, ritiene che qualunque modifica all'O.M., non rispettosa del dettato del D.Lgs.297/94, possa dal luogo ad un cospicuo contenzioso;
il Consiglio di Stato qualche anno fa ha espresso un parere analogo a quello dell'Ufficio Legislativo.
L'Anp e le altre OO.SS. presenti hanno ribadito la loro contrarietà e hanno insistito soprattutto sul fatto che non possono essere esclusi i maestri laureati dall'incarico di presidenza, anche alla luce delle numerose ordinanze del giudice del lavoro che vanno in direzione contraria.
Di fronte alla chiusura dell'Amministrazione sono da prevedere numerosi ricorsi, in particolar modo dei maestri laureati, contro l'O.M., tutti destinati al successo visti gli esiti dei ricorsi presentati lo scorso anno.
Le richieste dell'Anp sono quelle già presentate per l'O.M. precedente. L'Anp è intenzionata a sostenere tutte le iniziative degli interessati, compresi i ricorsi al giudice le lavoro.
Nell'incontro di ieri sono state discussi gli indirizzi generali per la valutazione dei dirigenti delle scuole. L'Anp ha apprezzato la bozza di documento presentato dall'amministrazione, ma ha fatto presente che oggetto di concertazione sono i criteri generali.
In particolare l'Anp ritiene prioritari quelli della semplificazione delle procedure, del coinvolgimento del dirigente nel processo valutativo e della netta distinzione tra la valutazione dell'azione dirigenziale rispetto a quella relativa ai risultati dell'istituzione scolastica.
Inoltre, ha chiesto che le nuove procedure valutative, da avviare per l'a.s. 03-04, abbiano natura sperimentale, coinvolgano tutti i dirigenti scolastici e siano precedute o accompagnate da momenti di formazione che riguardino sia i valutatori che i valutati.
Infine ha chiesto venga istitutito un comitato paritetico che intervenga prima di una qualsiasi definizione degli esiti delle procedure di valutazione per accertare che le stesse si siano effettivamente svolte secondo i criteri concordati.
L'Anp, ha sollecitato la definizione contrattuale della retribuzione di risultato per l'anno scolastico 2002-03.
L'amministrazione ha concordato con le nostre proposte ed ha convocato le OO.SS. per il prossimo 16 aprile, ore 10.00, per la firma del verbale di concertazione e per l'accordo sulla retribuzione di risultato dei risultato dei dirigenti scolastici.L'Anp nell'incontro di ieri al MIUR ha chiesto di programmare un incontro tecnico con le OO.SS. dell'area V per esaminare la situazione, a dir poco incredibile, determinata dalla nota tecnica dell'EDS sul trattamento di pensione conseguente al CCNL. La grave violazione della normativa contrattuale era già stata segnalata dall'Anp con lettera del 31 marzo scorso.
Ha chiesto anche di fissare un incontro con la dirigente del Servizio per gli Affari economico-finanziari del MIUR, allo scopo di esaminare il contenuto della nota tecnica che sta per essere inviata agli Uffici scolastici regionali, la quale, finalmente, dovrebbe fare chiarezza sulle modalità di corresponsione della retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti delle scuole.
L'amministrazione ha accolto la nostra richiesta ed ha proposto un incontro per venerdì 11 aprile 2003, ore 10.00.
L'Anp e le altre OO.SS. dell'area V sono convocate nei prossimi giorni secondo il seguente calendario
venerdì 4 aprile, ore 10.00, per discutere sulla direttiva riguardante la formazione e l'aggiornamento dei dirigenti delle scuole per l'a.s. 2003-2004;
mercoledì 16 aprile, ore 10.00, per trattare dei criteri generali sulla valutazione e sulla retribuzione di risultato dei dirigenti delle scuole.
Disservizio nel sito ANP
Ci scusiamo con quanti ci leggono sul sito http://www.anp.it per il disservizio creato dal mancato funzionamento per quattro giorni del server su cui sono allocate le nostre pagine.
La società che gestisce le apparecchiature ed i relativi servizi ha comunicato il ripristino sabato 29 marzo delle sole pagine web, mentre è rimasto ancora fuori uso l' FTP, che ha ripreso a funzionare solo oggi, per cui possiamo provvedere ora agli aggiornamenti.
In ogni caso detti aggiornamenti sono sempre stati visibili sull'altro sito dell'Anp all'indirizzo www.bdp.it/~anp , che invitiamo a memorizzare fra i propri indirizzi di frequente consultazione.
L'amministrazione periferica sta procedendo a ricalcolare l'importo della pensione ai dirigenti delle scuole pensionati dal 2 settembre 2000 o deceduti dal 1° settembre 2000 sulla scorta di una nota tecnica predisposta dall'EDS gravemente penalizzante per i colleghi.
Infatti, per citare solo i due casi più eclatanti, la stessa nota:
La vicenda presenta un aspetto ancora più inquietante, in quanto l'Amministrazione non ha provveduto a fornire alle OO.SS. dell'Area V firmatarie del CCNL la prevista informativa.
Per queste ragioni, tutte gravi, abbiamo chiesto al MIUR un incontro urgente con lettera che si riporta di seguito.
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associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola
ADERENTE ALL'ESHA EUROPEAN SCHOOL HEADS ASSOCIATIONRoma, 31 marzo 2003
Al Capo di Gabinetto
Avv. Michele Dipace
Al Capo Dipartimento
Dott. Pasquale Capo
Al Direttore del Personale
Dott. Antonio Zucaro
MIUR
Viale Trastevere, 76
00157 ROMA
OGGETTO: Trattamento di pensione – Applicazione CCNL Area V - Richiesta di incontro urgente
Da informazioni pervenute alla scrivente Associazione, risulta che alcune direzioni regionali stanno attivando le procedure per ricalcolare il trattamento di pensione dei dirigenti delle scuole cessati dal servizio negli anni 2001 e 2002 e per calcolo di quelli che cesseranno negli anni 2003 e successivi. Le modalità adottate sono quelle indicate dalla nota operativa, identificativo 526-GGI-PensDirScol-01A, dell'EDS.
Si segnala preliminarmente che su una materia particolarmente importante, quale quella del trattamento pensionistico, applicativa del CCNL non è stata fornita alcuna informazione alle OO.SS. dell'Area V.
Nel merito, ad un primo sommario esame, la nota suddetta risulta in più punti non congruente con i nuovi istituti retributivi introdotti dal CCNL 1° marzo 2002 e penalizzante per i dirigenti pensionati o pensionandi. Oltretutto, le istruzioni in essa contenute risultano in contrasto con precedenti indicazioni fornite dall'INPDAP sullo stesso argomento con informativa n.74 del 17.10.2002.
Tutto ciò premesso, l'ANP / CIDA chiede un incontro urgente per avere informazione sulle modalità adottate per il calcolo del trattamento di pensione conseguente all'applicazione del CCNL Area V.
Distinti saluti.
Giorgio Rembado
Presidente anp
E' stata aggiornata la tabella dei calendari regionali, dei tempi di svolgimento dei colloqui e delle modalità di convocazione dei candidati, nonché quella relativa alla composizione delle commissioni.
Le modifiche riguardano le regioni Puglia, Sicilia, Liguria, Emilia R., Toscana e la provincia autonoma di Trento.
L'aggiornamento è stato effettuato con gli ultimi dati raccolti, regione per regione, dal collega Ermanno Cortis, coordinatore della Consulta Presidi Incaricati.
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