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associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola
ADERENTE ALL'ESHA EUROPEAN SCHOOL HEADS ASSOCIATION
Roma,
28 luglio 2003
Al Ministro dell’Istruzione,
dell’Università
e della Ricerca Scientifica
Dott.ssa Letizia Brichetto Moratti
Al Sottosegretario all’Istruzione
On.le Valentina Aprea
Al Capo di Gabinetto del MIUR
Avv. Michele Dipace
V.le Trastevere 76/a
00153 Roma
Oggetto: docenti
specializzati SSIS – sentenze TAR Lazio.
Come è noto alle SS.LL., il TAR del Lazio, con decisioni in data 14
luglio u.s., ha annullato il D.M. n. 40 del 16 aprile 2003 e la tabella di
valutazione titoli ad esso allegata (tabella A/1) nella parte in cui si dispone
l’attribuzione di 18 punti, in aggiunta a quelli spettanti per
l’abilitazione, ai docenti della terza fascia delle graduatorie permanenti in
possesso di abilitazione diversa dalla specializzazione SSIS.
Questa
organizzazione sindacale,
che rappresenta anche le alte professionalità docenti della scuola, ha
salutato con favore le suddette decisioni giurisdizionali, che ristabiliscono la
necessaria legittimità in materia di attribuzione di punteggi a tutti gli
aspiranti inclusi nelle graduatorie permanenti e pongono le basi per una più
equa e giusta valutazione - peraltro ancora non del tutto soddisfacente, come
ammesso allo stesso TAR - dei diritti di chi ha scelto di intraprendere la
professione docente con una formazione iniziale di qualità ed in linea con le
metodologie in uso negli altri paesi dell’Unione Europea.
Per quanto sopra esprime anche la propria soddisfazione per il fatto che
l’Amministrazione - con nota del Capo Dipartimento prot. N. 1981/DIP/UO2 del
23 luglio scorso - abbia disposto l’immediata esecutività delle decisioni del
TAR, dando disposizioni agli U.S.R. di procedere alla conseguente rettifica
delle graduatorie di cui trattasi.
Nel contempo esprime la sua più
netta contrarietà alla eventuale emanazione - notizia ripresa da autorevoli
fonti giornalistiche - di un
provvedimento legislativo di urgenza volto ad introdurre ope legis il bonus dei 18
punti appena cassato dal TAR: se così fosse, verrebbe capovolta la
decisione del giudice. Ma, quel che è peggio, verrebbe introdotto
nell’ordinamento un deliberato vulnus ai
diritti acquisiti dai docenti specializzati, attraverso l’attribuzione
retroattiva e, quindi, di dubbia costituzionalità, di un punteggio aggiuntivo
ad altri soggetti che hanno conseguito l’inserimento nelle graduatorie
mediante una normativa, emanata in passato, fondata su presupposti diversi. Esso
rappresenterebbe, inoltre, un segnale di clamorosa “marcia indietro” circa
la valenza ed il significato dei percorsi di formazione iniziale dei docenti che
siano, nel contempo, specialistici e di qualità, come quelli faticosamente
messi in piedi in questi ultimi anni con l’istituzione delle SSIS,
un’esperienza i cui tratti distintivi devono invece essere – a nostro avviso
– valorizzati e presi a base per la riforma del sistema di formazione
iniziale, tirocinio e formazione in servizio dei docenti prevista dall’art. 5
della Legge 53/2003.
Il Presidente Nazionale
Giorgio Rembado