Roma, 3 giugno 2002
Al Sig. Ministro dell'Istruzione,
Università e Ricerca
Dott.ssa
Letizia Brichetto Moratti
Al Capo di Gabinetto MIUR
Avv.
Michele Dipace
Al Capo Dipartimento MIUR
Dott.
Pasquale Capo
Viale Trastevere, 76/a
00153 Roma
oggetto:
Reclutamento dei dirigenti delle scuole. Sollecito
all'avvio delle procedure concorsuali.
In
esito alla manifestazione nazionale tenuta a Roma in data odierna, che ha visto
la partecipazione di numerosi presidi incaricati, provenienti da tutte le
regioni italiane, questa Associazione Nazionale Presidi e Direttori didattici
rappresenta alle SS.LL. le condizioni minime - sorrette anche dalla condivisione
dei partecipanti alla riunione - per superare la situazione determinata dal
blocco dei concorsi di inizio aprile e poi dal comunicato stampa emanato dal
MIUR il 24 maggio u.s.
La
prima condizione è che il numero complessivo dei posti da mettere a concorso
sia definito secondo le procedure previste dalle norme in vigore - e sia quindi
fissato ad un livello molto più consistente di quello accennato nel comunicato
di codesto Ministero in data 24 maggio scorso. Accurate valutazioni da noi
condotte ci portano a ritenere che esso debba collocarsi intorno alle 4000 unità
nel prossimo triennio: ma, in ogni caso, non certo nell'ordine delle 1500
ipotizzate, che non hanno riscontro in alcuna attendibile analisi del
fabbisogno. Già con l'inizio del prossimo anno scolastico, i posti da coprire
ascenderanno a circa 2400.
La
seconda condizione è che - una volta determinato il fabbisogno generale - si
proceda all'indizione immediata del bando di concorso riservato ai presidi
incaricati triennalisti, che deve svolgersi secondo un percorso abbreviato e
differenziato.
La
terza condizione è che i termini di indizione e di espletamento del concorso
ordinario, aperto a tutti gli altri aventi diritto, siano anch'essi resi noti e
determinati nei tempi più brevi possibili, sia pure scaglionati a seconda delle
esigenze di copertura dei posti dirigenziali.
In attesa di un positivo riscontro, si inviano
distinti saluti.
Giorgio
Rembado
Presidente nazionale Anp