FINANZIARIA 2004 – AUDIZIONE DELLA CIDA AL SENATO
RINNOVO CONTRATTI AREE DIRIGENZIALI E DISPOSIZIONI SULLA SCUOLA
Sulle disposizioni di cui al Titolo II, Capo II (Oneri di personale) del DDL Finanziaria 2004, la CIDA ha osservato:
1) sull' Art. 10 ( Rinnovi contrattuali )
a) Gli incrementi previsti, collegati ad una inflazione programmata dell’ 1,7 % per il 2004 e dell’ 1,5% per il 2005, più lo 0,2% per ciascuno dei due anni a titolo di incremento di produttività, appaiono insufficienti per il rinnovo contrattuale del biennio 2004-2005, considerando:
- il ritardo nei negoziati per i CCNL del quadriennio 2002-2005 ( parte normativa ) e del biennio 2002-2003 ( parte economica ), ormai scaduto. Per la dirigenza, infatti, non v’è neppure ancora l’ accordo sulla ridefinizione delle Aree contrattuali, propedeutico all’ apertura dei tavoli.
- le aspettative degli interessati, basate su una inflazione “ percepita “ al 6% annuo, e su una inflazione effettiva comunque superiore alle previsioni.
- il confronto con docenti universitari e dirigenti non contrattualizzati, che per il meccanismo vigente di adeguamenti automatici avranno aumenti del 3,5% per il 2004 e del 2% per il 2005.
Perciò, è necessario trovare altre risorse, anche riutilizzando quelle derivanti da eventuali riduzioni di personale in servizio superiori alle previsioni di cui all’ art. 11, commi 1 e 13 .
Quanto alle risorse destinate ad incrementi di produttività, le previsioni sono evidentemente sottostimate per le categorie dei dirigenti e delle alte professionalità, dove l’ incremento è più marcato; in ogni caso, la CIDA è pronta a sostenere un utilizzo differenziato di tali risorse in queste categoria, evitando distribuzioni a pioggia e premiando comunque i migliori.
b) Manca qualunque previsione
relativa ad una perequazione, sia pure parziale, dei trattamenti economici
fondamentali della dirigenza, ancora fortemente sperequati nelle categorie e tra
le categorie. Un Dirigente scolastico di un Istituto importante ha una
retribuzione pensionabile inferiore del 40 % a quella di un Capodivisione
dell’ INPDAP !
Per la Scuola, in particolare, è possibile prevedere un utilizzo delle risorse previste per la legge 53/2003 anche per premiare le professionalità impegnate nell’ attuazione dell’ Autonomia scolastica e delle stessa Riforma ( Dirigenti scolastici e docenti impegnati come “ figure di sistema “ )
2) sull' Art.
14 ( Razionalizzazione dell’ organizzazione scolastica )
Restando nella scuola, appare
censurabile la disposizione che limita gli esoneri e semiesoneri dei vicari, che
va ad aggiungersi alla grave limitazione già prevista dall’ ultimo CCNL
Scuola relativamente ai docenti collaboratori del dirigente scolastico (non più
di due). Tali limitazioni espongono a gravi rischi l’ attività di direzione
degli Istituti, spesso articolati su più plessi, corrispondenti a Scuole di
diverso indirizzo o ordine, e affidati alla direzione di un solo Dirigente.
Senza collaboratori e/o vicari con esonero, come è possibile gestire strutture
così complesse? I rischi di paralisi gestionale, o almeno di serie disfunzioni,
sono di tutta evidenza.
Perciò, la CIDA chiede la
cancellazione di questa norma.