NO AL SINDACATO UNICO
SI ALLA LIBERTA' DI ASSEMBLEA
CONTRO IL MONOPOLIO SINDACALE
PER LA DIFESA DEI DIRITTI COSTITUZIONALI
Manifestazione a Roma
domani, 5 novembre ore 11.30
davanti al'Ufficio Scolastico Regionale (Via Ostiense 131/L)
per protestare contro la mancata concessione
dell'assemblea richiesta da ANP-ANQUAP/CIDA
per l'illustrazione del programma elettorale
LETTERA APERTA AL PERSONALE DELLA SCUOLA
PER L’ELEZIONE DELLE RSU E PER LA DIFESA DELLE LIBERTA’ SINDACALI
Una nota dell’ARAN, sollecitata dal MIUR e da questi subito fatta propria con una tempestività inusitata per le consuetudini ministeriali - nota ARAN n. 7295 del 22/10/2003 e Telefax Urgentissimo del MIUR dello stesso giorno – (quanto sarebbe bello vedere la stessa solerzia e sollecitudine in tutte le occasioni nell’espletamento dei doveri istituzionali!), afferma che solo i sindacati rappresentativi possono tenere assemblee nella scuola, facendosi in tal modo strumento del monopolio sindacale.
Il fatto si commenta da solo: questo è probabilmente l’unico caso, in un paese democratico , di elezioni dove solo alcuni hanno diritto di fare propaganda elettorale e impediscono ai concorrenti di presentare alla valutazione degli elettori in pubblici dibattiti i loro programmi. Ma c’è di più: la nota soprarichiamata è esplicitamente finalizzata ad impedire l’indizione di assemblee da parte dell’ANP-CIDA, con ciò ledendo sicuramente un diritto della nostra Associazione come soggetto sindacale, ma soprattutto calpestando il diritto di ogni singolo lavoratore ad accedere ad una pluralità di informazioni, al fine di formarsi un proprio autonomo convincimento. Quali potrebbero essere le conseguenze se le si riferisse ad un’altra qualsiasi tornata elettorale per il voto politico od amministrativo, è fin troppo facile ipotizzare. Si arriverebbe al partito unico, così come nella scuola si è arrivati al sindacato unico. E i cittadini sperimenterebbero il danno che docenti e personale amministrativo hanno già subito negli anni sul posto di lavoro. E’ per questo che la democrazia va difesa ovunque, anche nella tutela dei propri interessi professionali.
L’Anp/Cida crede ancora, nonostante l’opposto parere dell’ARAN, che le Leggi e la Costituzione siano prevalenti rispetto a qualsiasi contratto, che semmai ha lo scopo di aumentare i diritti dei lavoratori, non certo quello di comprimerli.
Ogni lavoratore può quindi partecipare alle assemblee che preferisce secondo un suo autonomo discernimento, incontra solo un limite nella misura di 10 ore di assemblea in orario di servizio per ciascun anno scolastico e nessuno (Organizzazione sindacale rappresentativa, Amministrazione o Aran) può sindacare questo suo diritto o limitarne l’esercizio; il datore di lavoro non può decidere quali informazioni il lavoratore possa o non possa assumere, quali soggetti siano legittimati a fornirle e quali no, a meno di non iscrivere il prestatore d’opera d’ufficio al Sindacato unico, come è stato drammaticamente sperimentato in tempi non memorabili che ritenevamo di esserci lasciati storicamente alle spalle e dai quali ci separano le norme della Costituzione repubblicana.
Nonostante le indebite inframmettenze dell’Amministrazione e dell’Aran ed il rifiuto della libera competizione elettorale di CGIL-CISL-UIL-SNALS, l’ANP/CIDA continuerà ad informare il personale della scuola sulle proprie proposte, con tutti i mezzi in suo possesso. La smodata e spropositata reazione della Santa Alleanza tra Amministrazione e Sindacato Unico CGIL-CISL-UIL-SNALS, a cui si è aggiunta anche l’ARAN, scendendo in campo ed in tal modo tradendo il proprio ruolo di controparte datoriale, è la migliore dimostrazione che la proposta dell’unione sindacale ANP-ANQUAP/CIDA rappresenta veramente un’alternativa al sindacalismo tradizionale, con la quale quest’ultimo ha paura di confrontarsi.
Rivolgo pertanto ancora l’invito a tutto il personale:
1) a partecipare alle assemblee indette dall’ANP/CIDA;
2) a candidarsi nelle liste dell’ANP-ANQUAP/CIDA e a votarle.
Le prese di posizione sindacali e datoriali, che contestiamo nel merito, ci hanno rafforzato nella consapevolezza che ciò rappresenta l’unico modo per condurre al tempo stesso una battaglia per la modernizzazione della scuola e per la salvaguardia delle libertà di associazione, di riunione e di opinione, patrimonio non negoziabile della nostra vita democratica.
Presidente Anp/CIDA