CONSULTA NAZIONALE DEI PRESIDI INCARICATI
Concluso il 1° ciclo di assemblee dei presidi incaricati
in vista dell'emanazione del bando di concorso
per il reclutamento dei nuovidirigenti delle scuole
Il significato delle Assemblee
Con le ultime assemblee di Roma (lunedì 17), Napoli (martedì 18) e Torino (lunedì 24 gennaio scorso), alle quali sono intervenuti oltre 200 presidi incaricati, si è concluso il 1° ciclo di Assemblee a carattere regionale e (nel caso delle regioni più grandi) provinciale, che l'ANP ha organizzato, negli ultimi due mesi, sull'intero territorio nazionale, per diffondere in maniera capillare la propria proposta di percorso di reclutamento dei nuovi dirigenti scolastici e ricevere pareri ed osservazioni da parte dei più diretti interessati, appunto i presidi incaricati, che costituiscono la risorsa professionale più importante da valorizzare in questo contesto.
L'avvio del confronto col Ministero
Le indicazioni raccolte nelle Assemblee organizzate in ogni regione hanno permesso di mettere a punto in forma definitiva la proposta, sulla quale verrà immediatamente avviato il confronto col competente Ministero, al fine di pervenire all'emanazione quanto più celere possibile del Decreto attuativo dell'art. 28 bis del D.Lgs. 29/93 e del relativo bando di concorso, in modo che l'apposito corso di formazione possa svolgersi per intero nell'anno scolastico 2000/2001.
Il monitoraggio delle situazioni regionali
Grazie alla capillare diffusione sul territorio delle strutture ANP (Sezioni provinciali e Referenti regionali della Consulta dei Presidi Incaricati, l'Organismo appositamente costituito per il coordinamento delle attività di questa categoria) è stato inoltre possibile effettuare una rilevazione statistica delle diverse situazioni regionali, ai fini di una prima stima dei posti da mettere a concorso, tenuto conto, anche, delle ipotesi di piani di dimensionamento da mandare in vigore entro l'inizio del prossimo anno scolastico.
La stima dei posti da mettere a concorso
I dati finali di questo monitoraggio, pur con le variabili che potranno ancora essere determinate dalle prossime operazioni di mobilità dei Capi d'Istituto, permettono di poter facilmente prevedere che i posti da mettere a concorso saranno qualche centinaio in più dei 3.000 inizialmente stimati e che dovranno essere ripartiti per il 70% circa nella scuola di base (elementari e medie) e per quasi il 29% nelle Superiori, con un esiguo margine residuo di posti da mettere a concorso per le Istituzioni Educative.
La riserva dei posti
Il monitoraggio ha inoltre consentito di rilevare che il numero totale dei presidi incaricati con un servizio di almeno tre anni, per i quali la normativa ha previsto un concorso d'ammissione riservato, è abbondantemente inferiore al 50% dei posti da mettere a concorso, cui la riserva stessa è riferita. Dal momento che, però, tale situazione non si riproduce uniformemente in tutte le regioni, per garantire a tutti i riservisti lo stesso trattamento, indipendentemente dalla regione in cui operano, sarà necessario attuare procedure di compensazione fra le diverse regioni.
I problemi dell'anno di transizione
Nelle Assemblee sono stati inoltre affrontati i problemi che verranno determinati, nell'immediato, dalla già accennata entrata in vigore dei piani di dimensionamento: per poter supplire in qualche modo alla prevedibile riduzione della disponibilità di sedi per gli incarichi di presidenza nel prossimo anno scolastico, l'ANP ha elaborato e già trasmesso al Ministero proposte di modifica, sia della relativa Ordinanza Ministeriale, sia della normativa vigente, al fine di ampliare gli sbocchi occupazionali, anche con la creazione di nuove figure professionali, al fine di non disperdere le competenze acquisite in tanti anni di incarico di presidenza da parte di molti colleghi, altrimenti costretti ad un ritorno a quella professionalità docente, ormai abbandonata da tempo.
Gli impegni per il futuro
L'ANP esprime soddisfazione per la larga partecipazione al 1° ciclo di assemblee, che hanno fatto registrare complessivamente presenze per un totale di circa 900 presidi incaricati, cioè più della metà dei 1600 che esercitano questa funzione sull'intero territorio nazionale.
L'ANP sottolinea l'elevato livello di consenso (testimoniato anche dal notevole incremento delle iscrizioni di presidi incaricati) registrato sulla sua proposta di percorso di reclutamento, che, al di là di posizioni demagogiche facilmente assumibili e poi scarsamente praticabili, si muove nel solco della normativa prevista dal D.Lgs. di riferimento (già citato art. 28 bis del D.Lgs. 29/1993).
Nel ringraziare tutti gli intervenuti alle Assemblee per le utilissime indicazioni fornite, che hanno permesso di far emergere, nella sua forma definitiva, una proposta democraticamente concordata con la base l'ANP si impegna a:
- continuare a tenere tutti informati circa l'evolversi della situazione, in tempo reale, tramite il proprio sito Internet, nel quale è inserito, in maniera stabile, un link presidi Incaricati;
- organizzare un nuovo ciclo di Assemblee, sempre a carattere regionale e/o provinciale, non appena si avranno le prime concrete risultanze del confronto che a breve verrà avviato col competente Ministero.